giovedì 22 luglio 2010

Per un attimo

.. ho pensato che non avrei potuto più rivederla, non avrei potuto dirle le solite cose di tutti i giorni.
Ho ripensato ai momenti che passiamo sul divano, lei in silenzio, io in silenzio e guardiamo la tv.
Poi mi è crollato il mondo addosso quando ho saputo che era in coma.
Ora è tornata tra noi e, miracolosamente, sembra non abbia subito danni.
Devono solo ristabilire dei valori e poi forse possiamo riprendercela a casa..
Un pò mi spaventa.. anche questa sera ha chiesto tre volte la stessa cosa su vari argomenti.
Spero sia momentaneo ma per quel che ha passato.. ci va benissimo anche così.

2 pensierini:

utente anonimo ha detto...

Talvolta si dice che l'importanza di una persona la si capisce quando ci arrivano notizie come queste. Se una persona per noi è importante, è importante anche quando è con noi. Non è che quando ci lascia ti accorgi di quanto contava per noi... ma ti accorgi di piccoli particolari a cui non avevamo dato peso, non avevamo prestato attenzione, e allora ti manca da morire. E davanti a noi, come le scene di un film, d'improvviso appaiono tutte le cose piacevoli che si facevano insieme e anche quei silenzi, che poi silenzi non erano, perchè non c'era imbarazzo, anzi... perchè solo con la sua presenza sapeva darci tanto. A me è successo con nonna... e tutte le volte che la andavo a trovare, trascorrevo piacevoli pomeriggi a parlare del più e del meno e mi raccontava la sua gioventù, dei giorni che non tornavano più... e aveva sempre qualcosa da darmi in denaro, un piccolo pensiero, ma che io rifiutavo perchè non ne avevo bisogno.
Ma ho capito troppo tardi che avrei dovuto sempre accettarli, perchè erano dati col cuore ed il miei rifiuti sono certo la facevano soffrire.
La mia non era cattiveria, era solo che non capivo quel gesto, che altro non era che un gesto d'affetto... un gesto d'amore, per il semplice fatto che il "MIO" esserci, lì con LEI, ogni volta le davo un momento di gioia, un barlume di felicità nell'immensa solitudine della vecchiaia. Quando poi mi  venuta mancare, ho capito quanto bene le volevo, e nella camera mortuaria, la sera stessa, rimasi non so quanto insieme e lei dopo che tutti se ne erano andati.
Anch'io avrei voluto tantissimo che la malattia che la colpì, avesse un'esito positivo, solo per poter rivivere quei pomeriggi con LEI!
Ciao!

Fabio... alias... Nathan

trekappa ha detto...

Si.. il fatto è che quando capita a tua nonna, insomma sì, ci stai male ma diciamo che in un modo o nell'altro eri preparato vista la veneranda età.
Ma quando capita a tua madre, per la quale pensi che possa vivere ancora tantissimo tempo.. bè dire che ci rimani di merda è dire poco..

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