venerdì 25 novembre 2011

Zio

Mio zio non era una brava persona, frequentava donne poco raccomandabili, ha vissuto alle spalle dei miei nonni fino ai 60 anni ed ha sempre cercato di fare i comodi suoi.
Mia nonna ha sempre cercato di metterlo in guardia in merito alle sue frequentazioni, più di una volta ha allontanato in malo modo le donnacce che cercavano di fregarlo fino a che, è venuta a mancare.
Mio nonno è sempre stato cieco fin da piccolo e mia nonna è stata sempre il suo riferimento e di lì a poco è venuto a mancare pure lui.
Mio zio sentendosi il padrone del mondo che prima doveva condividere con loro, ha deciso di sposarsi con una marocchina di 20 anni più giovane di lui, non c'era amore ma evidentemente questo particolare era noto a tutti tranne che a lui.
Una volta marito e moglie si sono trasferiti in Marocco.
Più o meno, la sua vita da sposato è andata avanti: le ha comprato casa e gliel'ha intestata permettendoci di viverci con le sue figlie (avute precedentemente) ed un cugino (?!?) probabilmente il suo vero marito, più tutta la sua parentela, genitori, sorelle e fratelli.
Si è fatta regalare la macchina e, praticamente, anche tutta la sua pensione.
Non ha mai dato notizie di sé coi suoi fratelli (mio padre e l'altro mio zio), l'unica a chiamare, ogni tanto, era lei che annunciava il loro ritorno in Italia con tanto di pranzo insieme organizzato ovviamente a casa nostra e a spese nostre. Questi ritorni saranno durati si e no tre volte, dopodiché non si sono più sentiti.
Per più di dieci anni non abbiamo più risentito mio zio, poi, improvvisamente, circa sei mesi fa ci chiama lui quasi di nascosto, dicendoci che aveva avuto un infarto che faceva fatica a camminare, a stare in piedi e che lei lo stava facendo morire, nessuno si occupava di lui.
Poi la comunicazione si è interrotta e provando a richiamare quel numero e tutti quelli con cui lei ci aveva chiamato in precedenza, ottenevamo la solita risposta "numero disabilitato o inesistente".
Improvvisamente ci siamo accorti che non sapevamo nulla di loro: né il cognome di lei, né l'indirizzo di residenza in Marocco, né tanto meno se avessero avuto dei figli.
Non ci avevano mai parlato di loro e si erano guardati bene dal darci informazioni.
Ho scritto all'ambasciata descrivendo loro la situazione: non ho mai avuto risposta.

Poi, improvvisamente, ieri chiamano a casa mentre io non c'ero e ci parlano i miei. Era l'ambasciata che ci diceva che mio zio, ieri mattina alle 5 era morto.
Che il suo sogno era quello di essere sepolto in Italia (a detta della maiala.. ehm moglie) e se ci potevamo occupare del trasporto della salma, del suo funerale e del mantenimento e nel mentre se sapevano se per caso lui avesse pure un'assicurazione sulla vita.
Capito la zoccola? (che poi dicono che non si può essere razzisti! Zio gambero!)
Se lo spolpa fino alla morte, si fa intestare tutto quello che può, si prende la sua pensione anche da morto e poi però le spese di funerale, fiori e quant'altro li fa fare alla sua famiglia.
Famiglia che ha estromesso da quando ha deciso di sposarlo e di tenerlo sotto controllo affinché non ci chiamasse e non ci facesse sapere più niente.
A malincuore, mio padre, mia madre e l'altro mio zio, hanno risposto che non vogliono saperne nulla e che loro non intendono sostenere spese.
Come andrà a finire ancora non si sa.

In cuor mio so che una degna sepoltura non si può negare a nessuno, ma dall'altra parte sono decisa, come i miei, a non dargliela vinta.. Chi vivrà vedrà!

2 pensierini:

Airbag ha detto...

............ non ho parole.

Trekappa ha detto...

Io le avrei ma evito di esprimerle

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