lunedì 16 gennaio 2012

Pronti, partenza, via



Ecco, insomma, si riparte da queste immagini qua. Ora abito qua!
Sono passata da un bell'attico di 70-75 mq con un terrazzo di 30-40 mq ad un monolocale di infinitesimali metri quadri senza forno, congelatore e bidet e con un terrazzo largo e lungo quanto uno stendino.
Basta vedere la faccia sconsolata della mia piccina per capire che il salto di qualità non c'è stato: ok non se lo aspettava nessuno.. però è un po' demoralizzante.
Dovrei incominciare a costruire la mia serenità proprio da qui, ma è successo tutto all'improvviso che ancora devo metabolizzare un sacco di cose e non so se ci riuscirò.
Stare da sola non dovrebbe terrorizzarmi troppo, almeno non durante i giorni lavorativi, anche se ho il magone costante per la mia piccina reclusa in quel buco angusto, il problema rimane il weekend nel quale dovrei scacciare pensieri e paranoie che, inevitabilmente, mi torturano.
Il punto è che non sono mai contenta, quello che faccio non mi rende mai felice e quando compio gesti in questo stato non faccio che peggiorare le cose.
Nella mia vita penso di non essere mai soddisfatta completamente di una giornata trascorsa e a 30 anni ho trascorso bene 10958 giornate (contando anche i bisestili).
Attualmente non riesco nemmeno a percepire che cosa potrei fare per cambiare questa situazione: in molti mi dicono che, sicuramente, questo primo passo è già un passo avanti e che, piano piano, mi sarà tutto chiaro.. ma sento di non poter aspettare tanto: io ho voglia di costruire qualcosa di più.

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