venerdì 15 giugno 2012

Balottelli


No, il calcio non lo seguo o per lo meno non calcisticamente parlando ma soltanto quando è contorno di una serata più piacevole.
Girovagando per quotidiani, però, ho trovato questo articolo qua su Balottelli e, a parte che quell'essere mi sta fortemente sul cazzo, il messaggio che mi arriva dall'articolo, invece, mi ha colpito e mai parole furono più vere:

"Ci si continua a illudere, aspettando la svolta che ci rassicuri sulle possibilita di cambiamento dell’essere umano.
Credo sia per questo che al cinema e nei romanzi amiamo le storie dove il protagonista si trasforma e cambia. Perché nella vita non succede quasi mai.
Si resta aggrappati alle proprie granitiche incertezze, al trauma infantile, alla reazione automatica che ti induce a comportarti sempre allo stesso modo, a pensare sempre le stesse cose, a nutrire sempre le stesse aspettative: per esempio che gli altri possano cambiare, mentre spesso il primo che non riesce a farlo sei tu.
"

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