mercoledì 27 giugno 2012

E se fosse...

... sticazzi!
Bene, questo post per dire che, probabilmente, la psicoterapia è servita a qualcosa.
Sicuramente no a guarirmi dall'irrefrenabile voglia di comprare scarpe, ma non credo nemmeno di avergliene parlato perché "no, non è un problema" e tanto per rafforzare questa affermazione, sappiate che ieri ho comprato altre due paia di scarpe giustificandole come "ehi ma queste sono da lavoro eh!" (in effetti le ho su..).
Dicevo.. sono ancora in fase di miglioramento sul "dire le cose come stanno" ma giuro che, sforzandomi, sto facendo progressi anche lì; il passo più grande che credo di aver fatto (ma mai cantare vittoria) è quello di non avere più rimorsi e rimpianti evitando il circolo vizioso dei pensieri "e se fosse".
Il pensiero "e se fosse" non è altro che una ricostruzione del passato facendo ipotesi sbagliate su come potrebbe essere stata migliore la mia vita se avessi fatto/detto qualcosa di diverso da ciò che è stato, in altre parole è l'impossibile.
Impossibile perché non si può tornare indietro, non si possono rivivere cose ed esperienze già vissute e se sono andate in una certa maniera, evidentemente è perché doveva essere così: destino, oroscopo, caso, sfiga, mettetela come vi pare ma è andata così e così doveva andare!
Ho applicato spesso il pensiero "e se fosse", nel lavoro, in amore, nelle scelte più importanti (ad es. scolastiche), nei bivi che la vita ci offre, insomma mi rendo conto di aver fatto troppi pensieri a posteriori e tutti praticamente inutili.
Sono andata dalla psico per motivi completamente differenti, era per sistemare la mia testaccia nelle relazioni amorose, poi mi sono ritrovata invece a tutt'altro tipo di percorso e.. insomma mi sono guardata indietro ed ho preso paura: ogni mio cambiamento era una fuga!
Sono sempre fuggita di fronte alle difficoltà della vita fino a che non mi sono trovata accerchiata ed ho dovuto rimboccarmi le maniche e affrontarle, ho cominciato dalle più semplici e sto ancora tentando la fuga da quelle più difficili ma riconoscerlo direi che è già un bel passo avanti.
La mia vita è sempre stata un ciclo: fuggo, mi fermo, vivo, mi fermo, fuggo; in altre parole ho la vita palindroma e fino ad ora è stato un bel casino!
Adesso non so cosa mi riserverà il futuro, ma sento che sta arrivando un altro bivio e questo ha più di due strade quindi la difficoltà raddoppia ma ho la serenità di essere consapevole che, qualsiasi cosa sceglierò, è perché doveva andare così ed io volevo che fosse così e sarà comunque un successo.

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