giovedì 14 giugno 2012

Pensieri più o meno sparsi

Dunque allora, noto che, spesso e volentieri, c'è sta moda di dire e non dire attraverso i versi di una canzone,  ci ho impiegato una mattinata, forse anche di più arrovellandomi per cercare la canzone giusta per me; niente da fare, non so perché (forse per colpa dei cretini che la fischiettano da stamattina dietro la mia schiena), sono riuscita a tenere a mente solo questa:

"Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza 
calpestare il cuore 
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole 
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini 
per scivolare meglio sopra l'odio 
Torre di controllo aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio
Potrei ma non voglio fidarmi di te
Io non ti conosco e in fondo non c'è
In quello che dici qualcosa che pensi
Sei solo la copia di mille riassunti"

Che poi pensandoci un po' su, non è poi così male! 

La mia vita a buco di culo procede bene, via, niente da segnalare, basta semplicemente guardarsi un po' attorno e, appena si trova uno scoglio insormontabile, cambiare semplicemente direzione anche se, invece di avanzare si torna inesorabilmente indietro.. 
E se poi ti accorgi che c'è qualcosa che non va bene, qualcosa che ti turba, qualcosa che ti stona, qualcosa che sai che potrebbe farti star male.. allora.. che problema c'è? Chiudi gli occhi, le orecchie e tira dritto, come se non ti appartenesse, come uno struzzo "io non ti vedo, sicuramente anche tu non vedi me!" e invece no, porca paletta, è lì che mi frego perché proprio mentre mi accingo a mettere la testa sotto la sabbia, trac arriva l'inculata (neanche tanto figurata eh)!
Più o meno così..

Quindi ecco.. mi rimangio la frase e correggo con "La mia vita a buco di culo procede" punto, non aggiungerei altro.
E' che poi ieri, bevendo una coca light (sta a vedere che è più deleteria dell'alcool), pensavo che dovrei smettere di giudicare la pochezza degli altri e importarmi un po' più della mia, ma così giusto in generale, per esempio, è un po' da cretini continuare a dire e non dire, quindi ecco si, come mio solito tanto "meglio" non dire niente (struzzo#2); fino ad arrivare al punto di continuare ad accettare compromessi continuando, ovvio, a non dire piuttosto che a dire (struzzo#3).

Sto vangeggiando, lo so grazie!
E' che un post sconnesso e malinconico, ma anche due, ogni tanto ci vuole, è una sorta di psicoanalisi, un po' come raccontarsi gli avvenimenti passati e presenti, come se riscriverli li edulcorasse o li rendesse un po' meno dolorosi o più sfavillanti, o per esempio come quando ti racconti che "oh, non è così come sembra" e invece, cazzo sì, se è come sembra!

Ora la smetto!



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