mercoledì 4 luglio 2012

Faccende

Questo è uno zoccolo duro col quale, prima o poi, qualsiasi persona che pensa di essere indipendente (ho detto pensa!), ci si scontra.
Le faccende di casa: queste sconosciute!
Io sono una gran sfaticata in merito, faccio il minimo indispensabile e la mia casa è un macello, il divano è una sorta di svuota tasche enorme e, per sedermi, molte volte, nonostante i quasi 3 mt di divano, devo prendere e spostare la roba.
Ma che poi non è che la sposto e la porto a posto, no, la ammucchio solo un po' più in là; per lo stesso motivo mi ritrovo il lavandino tutto macchiato e un tavolo della cucina nascosto da tremila robe che non ci stanno sul divano.
Vogliamo parlare di spolverare? Un'angoscia tremenda, ma la faccenda che odio di più in assoluto è fare il pavimento: spazzare e dare lo straccio!
Quindi, visto che ho fatto un sacco di buoni propositi per la mia casetta che tanto puntualmente disattenderò perché io sono laureata nell'arte della procrastinazione, cercherò di pormi obiettivi più "umani".
Quello delle faccende rientra in questa cerchia.
Ho pensato di impegnarmi a fare qualcosina in particolare il sabato e la domenica, perché nei giorni in cui lavoro, quando torno, non ho proprio nessuna voglia di faticare, perciò non mi rimane che accumulare per il sabato e la domenica.
Da questo fine settimana, notte rosa permettendo (ecco già mi creo una buona scusante), sabato mattina mi impegnerò a fare cucina-soggiorno e bagno e domenica mattina mi impegnerò fra camerina, camera e corridoio; tra l'altro dicono che faccia pure dimagrire o per lo meno bruciare qualche caloria in più e, allora, perché non provarci?!?!

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