venerdì 7 settembre 2012

Di cotte e di crude..

La macchina del papi non si accende più, pouf.. è svampata!
Purtroppo il babbo è in montagna e conosco, in primis, la sua ansia e frustrazione quando succede qualcosa e poi il suo senso di impotenza che sfocia in logorroiche telefonate sul cosa potrebbe essere, cosa si potrebbe fare, snocciolando tutti gli scenari possibili, anche quelli improbabili.
Sono stata tentata nel non farlo, ma ho dovuto comunque chiamarlo e gliel'ho detto.
Non ho fatto nemmeno in tempo a chiamare l'assistenza che già mio padre mi aveva chiamato quattro volte per dirmi sempre la stessa cosa: di chiamare, di dire che la macchina mi serve, di spiegargli cos'è successo e di prendere appuntamento per farla venire a prendere.
Ma va? Guarda te che senza le 4 telefonate non ci sarei mai potuta arrivare..
Quindi ora non solo la bega della Eby che starà due giorni sola soletta, i preparativi per la Spagna, e i due giorni ad Arezzo.. ora anche la bega di sta cazzo di macchina.

Che poi un po' gli sta bene.. ha sta fissa che le macchine non debbano essere usate, in particolar modo se piove e nevica, mentre quando c'è il sole allora va usata solo in casi estremi (= comprare l'acqua al supermercato).
E invece tò.. la prendo io sotto il diluvio e il giorno seguente non funziona più un cazzo!
Torniamo a noi..

Questo weekend dicano sia eccezionale, sole e caldo. Niente mare per me, con quello ho già dato tanto quest'estate, non sono mai stata così nera, ma soprattutto non ho mai alimentato così tanto i miei tumori della pelle, ecco.. giusto per farla un po' tragica, solo perché questi giorni sono un po' così..
Sabato giretto in Toscana temo alcolico, molto alcolico e ritorno domenica.

Mentre una settimana mi divide dalla partenza per la Spagna, due settimane fuori dal mondo.. solo che, visto l'andazzo, mi chiedevo: lavorerò ancora quando tornerò?
Voci contrastanti e silenzi di comodo, non si capisce bene come siamo messi, sicuramente non bene, questo è certo. Ho già scampato due crisi, non c'è due senza tre, si dice, ma questo giro, la precedente amministrazione, ha fatto proprio un bel casino.
Non voglio fasciarmi la testa, molti qua ne parlano e sembrano quasi contenti quando possono dipingere scenari desolanti. Io non ne voglio parlare, anzi ne ho già parlato troppo.
Per il resto che posso dire? Sono reduce da una forte delusione che mi ha resa un po' più rigida. Complessivamente, però, posso dire di essere felice.
Tanti sogni nel cassetto, qualcuno lo sto già portando avanti. Piano, piano, senza fretta...

2 pensierini:

Anonimo ha detto...

Maaaaaaaaa dove vai di preciso il spagna???che sballo!!!

l'importante è essere serena con picchi di felicità poi i sogni nel cassetto piano piano li tiri fuori stellina!

(ce sfiga la macchina)

un bacioneeeeeeee

Spipp

Sara Scavolini ha detto...

In Spagna faccio Madrid 5 giorni (uno dedicato a Toledo), 3 giorni a Valencia, 3 giorni a Formentera e 3 a Ibiza. :)

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