martedì 2 ottobre 2012

Madrid (2 parte)

4 GIORNO
Plaza de Toros

Il quarto giorno è stato dedicato a sfoltire un po' le spese delle madrid card (maledetta) e così ci siamo diretti al museo delle cere, onestamente niente di che ma soprattutto due attrazioni erano chiuse (realtà virtuale e cinema) e una aveva degli orari da sfrangiamento di coglioni. Da lì siamo passati alla plaza de toros, veramente molto bella, con tanto di audioguida ed entrata in arena, poi shopping sulla Gran via passando per piazza di spagna.
Dopodiché siamo andati in hotel a rilassarci prima della partita Real Madrid - Manchester City al Santiago bernabeu, partita spettacolare che ha deciso il risultato negli ultimi due minuti!
Poi nuovamente gran via serale (che ha un altro fascino) e ci siamo lasciati andare alla sbornia assassina con i cestelli di birra in offerta e con gli shortini di vodka e rum allungati.

5 GIORNO
Finalmente ho fatto colazione con churros e cioccolata, dire che era nauseante è dire poco, ma andava provata, per non parlare del bar che faceva ribrezzo soltanto ad appoggiare i gomiti sul tavolo!
Cambio della guardia
Ci siamo diretti a vedere la Ermita de San Antonio de la Florida, a parte una cappella che sembra in 3D (e non è roba porno) niente di eccezionale, poi non volendo, dirigendoci alla cattedrale de la almudena per visitarla senza messa e entrare al museo, abbiamo anche incrociato il cambio della guardia al palazzo reale.
Da lì siamo andati a visitare il museo dello stadio Vicente Calderon, poi al Caixo forum per ammirare il giardino verticale e, infine, il museo di arte contemporanea Reina Sofia: in pratica siamo entrati non ci ha esaltato e siamo usciti e abbiamo optato per una ristorante sangria, 1 litro e mezzo a 5.60 euro.. ci si può immaginare la fatica fatta per tornare in hotel e la morte vista in faccia!

6 GIORNO (Madrid - Valencia)
Città della scienza
Girettino tranquillo per le vie di Madrid e super colazione affare al Museo del Jamon che consiglio vivamente a tutti, non è un museo ma un posto dove mangiare al volo del buon prosciutto, poi siamo partiti per Valencia col treno ad alta velocità.
Arrivati in stazione abbiamo fatto la Valencia Card e ci siamo sistemati all'Husa Dimar.
Poi siamo subito partiti in esplorazione, prima al museo della scienza e all'Umbracle, poi in zona porto a vedere i "gabiotti" delle squadre dell'American's Cup e il circuito cittadino di Formula 1.
Infine ci siamo concessi una cena da nababbi per assaggiare la famosa Paella Valenciana, posto abbastanza dispendioso e rinomato, onestamente? Paella troppo salata e con troppo olio e troppe pippe da parte dei camerieri.

2 pensierini:

Anonimo ha detto...

mmmmmmm churrossssssssss mmmmmmmmmmm!!!!!!!!buoniiii (si nauseanti dopo un pò)
valencia devo ancora vederla.
Come l'hai trovata?????

Spippoli

Sara Scavolini ha detto...

Valencia molto bella e la vedi in poco tempo.. un giorno ti va via fra museo delle scienze e oceanographic (visitandoli a fondo), poi un giorno soltanto ti basta di sicuro per visitare il centro e se vuoi ci sta un'altra giornata per il porto, il mare e il cazzeggio.
Inutile dire che la parte della città della scienza lascia senza fiato, in particolare la sera quando le strutture si riflettono nell'acqua!

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