venerdì 30 novembre 2012

Venerdì, cassaintegrazione, sonno e altre cose..

Questa mattina, dopo aver letto la notizia che in Cina si è tenuta una gara di masturbazione, sono partita con più slancio e ho pensato che sono proprio tanto avanti là.
Non ho ancora ben capito quale fosse lo scopo di questa gara.. chi arriv ehm viene prima o dopo?
Ad ogni modo oggi è venerdì e questo vuol dire una sola cosa: domani mattina si dorme e che lunedì e martedì sarò in cassa e quindi replicherò l'attività del sabato mattina.
Inoltre domani sarà il primo giorno di dicembre, mese che mi ricorda il Natale, Natale che non sento da tempo prima perché avevo il grinch come compagno, poi perché non stavo a posto io (interiormente intendo) e insomma.. questa spero sia la volta buona! Ho già un turbinio di idee per addobbare, abbellire che però poi quando è ora son già stanca!
Che ci volete fare? Sono un animale da divano, non c'è niente da fare.
Che poi quest'anno c'è pure la profezia Maya con la fine del mondo prevista il 21 dicembre: è ancora da capire se alle 7 o alle 11 e visto che quel giorno lavorerò, se proprio deve finire il mondo, spero di non dovermi alzare per niente dal letto.
In ogni caso sarebbe un peccato, magari questo era il Natale buono e poi, insomma, il 2013 è pieno di novità che mi scoccerebbe un tantinello dovermelo perdere.
Vero è che per la prima volta in vita mia ho quasi scacciato tutti i rimpianti e sarei pure a posto con la vita però questi Maya.. ma io dico.. vengono a rompere i coglioni a noi nel 2012 e possibile che non siano riusciti a prevedere la loro scomparsa? Ma son proprio dei beoti!

giovedì 29 novembre 2012

Suv

Sono sempre più convinta che chi ha un suv non è buono di guidare. Mio padre, in primis, ne è l'esempio. Oggi, poi, nel tragitto lavoro-casa, ne ho beccati due: uno aveva i fendinebbia davanti e dietro accesi, l'altro oltre ai fendinebbia pure gli abbaglianti. Non so.. Forse penseranno faccia fico mentre non sanno che in realtà è da ridicoli.
Scommetto che erano uomini!

Frutto

Oggi invece ho proprio voglio di un frutto guava!

mercoledì 28 novembre 2012

Anzianità galoppante

Ultimamente mi va di traverso tutto: saliva, acqua, cibo..
Sono un disastro.. praticamente non passa secondo in cui non attento alla mia vita.
O poretta me!

Volontariato & co.

E' un po' che ho allentato i fili del volontariato.
Prima, almeno due volte al mese, ero parte attiva della Città della gioia e, con un po' meno frequenza anche in Avis.
Ora ho rallentato i ritmi di brutto.. alla città della gioia non ci sto più andando e mi dispiace un casino, ma il motivo c'è e non sto certo a spiegarlo qui e non è per non incontrare una certa persona visto che, in ogni caso, continuo a volerle bene e mi basterebbe non essere di turno con lui; semplicemente una spiegazione c'è ma non è né il luogo, né il momento per discuterne.
Con Avis, invece, ho rallentato perché sono piuttosto schifata della situazione in cui versa. L'associazione paga delle persone per portare avanti l'amministrazione e le questione burocratiche ma queste, è più facile trovarle in giro che trovarle in sede per chiarimenti.
Inoltre, una volta che trovano una fessa come me che inizia ad occuparsi di una cosa a gratis, è sottinteso nella parola volontario, no? (leggi "le scuole e l'avis"), automaticamente danno per scontato che lo farà a vita ma soprattutto da sola e così.. fino all'anno scorso mi ritrovavo a fare pubblicità all'avis per 4 ore il sabato mattina senza tenere minimamente conto che io non sono nemmeno donatrice quindi figuriamoci quando mi ponevano delle domande...
Diciamo che la mia partecipazione attuale è solo merito delle persone (solo alcune) che ho trovato in associazione, altre era meglio perderle.
Chiusa la parentesi Avis, sono dell'idea che c'è tantissimo bisogno di volontari; ho un'amica che si è fissata a tutti i costi di fare la volontaria in gattile.
Ho pensieri contrastanti in merito.. mi viene da pensare che con tutta la gente che ha bisogno di noi, in particolare ora che è inverno, andare a dar da mangiare ai gatti (o cani) mi pare un po' un sacrilegio.. ma poi penso che anche cani e gatti sono creature e hanno bisogno anche loro di sostentamento.
Onestamente prevale un po' più la prima idea ma il mondo è bello perché è vario ed è giusto che ognuno segua quel che sente di poter fare.

martedì 27 novembre 2012

Tartufo

Ho ufficialmente voglia di una carbonara al tartufo, ne parlavamo oggi con un collega e ho trovato una ricetta per puro caso.
Adesso come faccio? Chi è quella persona magnanima che mi regala un bel tartufo bianco?

venerdì 23 novembre 2012

Aberrante

Ogni giorno c'è sempre una novità che distrugge le mie convinzioni costruite a fatica, è una situazione aberrante!

giovedì 22 novembre 2012

Ho notato che..

Oggi, andando per l'ennesima volta al bagno, ho notato che se apro la porta con velocità medio/alta, questa produce un suono simile a Flipper quando fingeva di parlare col suo amichetto umano.
Son proprio belle queste allucinazioni da caffè mancato!

martedì 20 novembre 2012

La nonna, la zia e i ricordi

Non so perché, forse sempre a causa del brutto tempo e della malinconia insensata che mi pervade da questa mattina, ma mi sono tornate in mente la mia nonna paterna e la mia zia.
Non che io sia mai stata un animale da parentado, anzi tutta la mia famiglia è sempre stata un po' schiva nei confronti della parentela, ci si vedeva giusto per Natale (non con tutti) e ai classici eventi tipo funerale e/o matrimoni.
Però con i miei nonni paterni c'è sempre stato un feeling particolare, tutti i sabati ero a mangiare da loro con mamma e babbo ed ero coccolata dalla mia nonna come non mai. Eravamo due nipoti in tutto, mio cugino R. ed io che ero la più piccola (di ben 20 anni) e quindi era inevitabile che fossi la cocchina.
Il sabato era un giorno particolare, il babbo mi veniva a prendere a scuola e andavamo insieme dalla nonna, il tempo di salutare tutti e mi fiondavo nel suo comodino dove "nascevano monete da 500 lire". Mia nonna ha sempre avuto questa cosa qua: di lasciarmi tutte le monete da 500 lire che riceveva come resto di tutta la settimana, nel suo comodino e per me era come la raccolta settimanale delle olive e, quasi sempre, era una raccolta veramente fruttuosa (basti pensare che a 16 sono riuscita a comprarmi un F10 con quei soldi).
Ma non amavo mia nonna per quello, ma perché era una donna forte e molto bella: alta, magra, bionda e occhi azzurri che si è sempre presa cura della casa, di mio nonno cieco fin da ragazzo e di quel mandolone di mio zio che viveva alle spalle loro. Ancora lo ricordo.. che quando arrivavo in casa c'era sempre una porta chiusa in tutta casa ed era quella in cui mio zio, fornaio, dormiva tutto il giorno per andare a lavorare la notte; non ha mai aiutato i miei nonni nelle spese e non si è mai voluto sposare fino ai 65 anni quando, una marocchina, è riuscito ad infinocchiarlo (senza farla lunga, qua la storia di mio zio).
Ero piccola quando mia nonna è morta, appena 16 anni e non ho potuto starle accanto come avrei voluto. Non ho rimpianti nei suoi confronti ma mi sarebbe piaciuto godermela un po' di più, quel tanto per arrivare a capire quanto siano importanti i nonni e quale patrimonio culturale hanno da offrirci e, invece, non ho mai capito un cazzo.. andavo a questi pranzi del sabato quasi un po' scocciata dalla routine anche se poi, alla fine, ero contenta di vederla.

L'altra figura fondamentale nella mia vita è stata mia zia, moglie del fratello di mio babbo. Adoravo andare a casa sua sia perché aveva dei gatti bellissimi e un pappagallo chiacchierone, sia perché faceva delle tagliatelle fenomenali, sia perché ero innamorata del mio cugino più grande (quello di cui sopra), ma soprattutto perché ero come a casa.
Mai una volta mi sono sentita di troppo, mi portava con lei per le commissioni (rigorosamente in bicicletta), ogni tanto mi viziava con peluche e caramelle, tentava di insegnarmi a cucinare e mi spronava a fare la settimana enigmistica.
La sua vita è stata sempre un po' travagliata: una leucemia fulminante a 18 anni che ha superato grazie ad un miracolo; un tumore a 40 anni che le ha portato via una tetta, il riaffacciarsi del tumore e delle metastasi al cervello a 60 anni e la morte in casa, assistita da mio zio, io e mia mamma, 4 anni fa. Onestamente mi ha fatto un po' brutto, la disidratazione e la continua perdita di liquidi, il respiro affannoso, il non riuscire più a parlare e assentarsi e alla fine il rantolo della morte.
Fa brutto dirlo ma lei e mia nonna sono le uniche persone per cui ho versato delle lacrime, i miei sentimenti faticano molto ad uscire e con loro, invece, sono esondati come un fiume in piena.

Non so il perché di questi pensieri, non è nemmeno la ricorrenza della loro morte o della loro nascita, semplicemente c'è stato un qualcosa che mi ha fatto riaffiorare questi ricordi e.. volevo scriverli perché spero di non dimenticarmene mai e, nel caso lo facessi, potrò sempre rileggere questo post..

Purè

Ieri era una giornata un po' di merda e ultimamente il mio umore segue la stagione, quando sono giù mi piace rintanarmi nel divano, no in realtà quello mi piace sempre.
Mi piace mettermi in cucina e provare a sperimentare, ieri è stata la volta del puré visto che avevo delle patate dell'anteguerra e una grossa abbondanza di latte.
Ero stanca morta dalla giornata, ormai mi basta poco per affaticarmi, però avevo un aiutante.
Nonostante avessimo scappellato con la quantità di latte, il mio aiutante è riuscito a salvare il puré rendendolo appunto una purea, nonostante i vari insulti che si è dovuto sorbire quasi in silenzio.
Come cena, invece, ho improvvisato del pollo con peperoni e curry.
La cena mi ha soddisfatto ma il mal di schiena mi ha accompagnato per tutta la giornata, che palle!
Questa sera sto già pregustando di praticare il mio sport preferito: il salto sul divano! Evvai!

lunedì 19 novembre 2012

Aperitivizer

Ieri sera, così dal nulla, abbiamo tirato fuori un buon aperitivo.
Il vino in casa non manca mai e il frigorifero della suocera permette di creare cose inimmaginabili, nel senso che, ad aver fantasia, si può cucinare per un plotone intero dell'esercito riuscendo a tirare fuori almeno 5 differenti portate.
Ci siamo limitati alle cose più semplici.
Che tipo se doveva succedere a casa mia, ciao eravamo spacciati: nel frigo di mia mamma, quando va bene, si trova solo della forma e delle alici sott'olio. Che poi porella, mica è colpa di mia mamma, è che lei ci conosce, io e mio padre se, per sbaglio troviamo qualcosa in frigo, non rimane lì a lungo.
Ricordo che appena ho incominciato a muovere i primi passi in cucina (cuocere la pasta e aggiungerci del burro come sughetto) e quando ancora il mio metabolismo invece di scoreggiare, funzionava, bè era una cosa assurda, pasta a tutte le ore, anche a mezzanotte.
Insomma tornando all'aperitivo di ieri, idea dell'ultimo momento dell'uomo che da qualche tempo mi sopporta (non troppo bene però! eheheh), ci siamo inventati un po' di robine:

  • mozzarelline con sale, olio, origano e aceto balsamico
  • olive grosse con nocciolo (immancabili)
  • salame stupenderrimo (tipo soppressa) 
  • Formaggi due tipi con miele di acacia
  • fettine di banana secca sotto sale (gentilmente offerte da una degli ospiti)
  • cracker al rosmarino
  • una sorta di pane sardo (?!?) a forma di gnocchetto fritto
  • pasta sfoglia con patate, mozzarella e pancetta
  • pasta brisé con mozzarella, spinaci e pancetta
  • grissini di pasta brisé con prosciutto cotto
  • tanto vino
  • torta di pere
Purtroppo la pasta brisè non è adatta a quel che le abbiamo fatto fare, secondo i miei gusti e quindi le cose "fatte a mano" non mi hanno esaltato, in particolare anche la pasta sfoglia che era congelata, quindi è rimasta piuttosto tinca.
Ma la compagnia era giusta quindi nessuno ha badato troppo al cibo e noi siamo stati felici di inaugurare così la tavernetta quasi ultimata!
Per il prossimo aperitivo, sperando in un'organizzazione migliore, devo ricordarmi qualcuna di queste ricette:

venerdì 16 novembre 2012

Straniera

Non lo so, alle volte mi pare di parlare straniero!
Sarò scema io..

giovedì 15 novembre 2012

Spot

Stavo pensando che per me oggi è venerdì, domani non lavoro e anche se è a causa di un brutto momento (leggi cassa integrazione), starmene a casa un giorno non mi dispiace poi così tanto.

Stavo anche pensando che voglio un paio di scarpe rosse col tacco, che palle lo dico sempre ma non le trovo mai. O sono troppo plasticose, o non c'è il numero, o non è il colore che pensavo.. è tre anni che spero di trovarne un paio che mi colpiscano, tipo queste!



Niente neve quest'anno

Tranquilli, quest'anno non farà la neve, o per lo meno non qua da noi.
Perché ne sono così sicura? Perché ieri ho montato le gomme da neve.
Gli altri anni che ragionavo tipo "ma vuoi che debba nevicare? non si è mai visto!", ha fatto un nevone a gennaio inoltrato che non si era mai visto; l'anno seguente, forte del calcolo della probabilità, mi sono detta "vuoi che anche quest'anno replichi? No, non è statisticamente possibile!" e fu così che a febbraio ci siamo ritrovati con tanta di quella neve da fare invidia al comprensorio di Madonna di Campiglio.
C'è da dire che forse una piccola probabilità potrebbe esserci perché anziché comprare 4 gomme, ne ho prese soltanto 2 (che però costano come 4).
Detto questo, in compenso, fino a ieri, mega alluvione che quasi ero indecisa se montare i gommoni.
Che tempo strano! Fra mega terremoti e catastrofi.. stai a vedere che i Maya...

A parte i soliti discorsi sul tempo, proprio come fanno i vecchietti, stavo pensando che ultimamente mi pesa avere l'agenda impegnata, una volta ero molto fiera di ciò perché impegnarmi la giornata equivaleva a non pensare o, per lo meno, a non pensare troppo. Ora che sono serena non mi importa di starmene seduta nel divano a pensare (che poi alla fine sono così noiosa anche con me stessa che finisce sempre che mi addormento), comunque dicevo.. c'è un'inversione di tendenza ora, quando vedo la giornata in agenda vuota tiro un sospiro di sollievo: sono diventata pigra, un po' come se l'autunno fosse sceso anche dentro di me.
Con questo non voglio dire che non ho piacere di andare a trovare le amiche o di fare colazione con esse, anzi, poi finisce sempre che sto molto bene, però mentre prima era quasi un bisogno, ora se non mi sforzassi a mantenere un po' di rapporti di amicizia, vivrei benissimo anche da sola.
Mi basto, insomma. E questo succede da quasi un anno ormai e sono felice, felice di potermela cavare anche con le mie sole forze, felice di poter contare prima su di me e poi sugli altri, felice di essere indipendente, felice di non essere più in conflitto coi miei genitori.. insomma felice!

martedì 13 novembre 2012

Cena

Ieri ho preparato una pasta sfoglia con cipolla, salsiccia, patate lesse (con la buccia e preventivamente condite) e galbanino.
In pratica è la classica cena del "come se non ci fosse un domani" e, infatti, oggi è una giornata particolarmente dura da affrontare: sto bevendo come un cammello e, di conseguenza, sto pisciando come se avessi problemi alla prostata (e fossi uomo).
Detto questo vi lascio immaginare tutto il resto.
Per non farmi mancare niente, mi sono portata per pranzo anche l'ultimo pezzo rimasto, giusto per la mazzata finale!

lunedì 12 novembre 2012

Impresa

Da qualche giorno a questa parte è difficoltoso pure andare al bagno.. col fatto che c'è perennemente la finestra aperta, quando si entra si gela.
In pratica tocca espletare i propri bisogni al volo, altrimenti si rischia il congelamento alle parti basse :D

venerdì 9 novembre 2012

Freddo

Si è fatto freddo, ma d'altra parte siamo quasi a metà novembre quindi mi pare più che comprensibile.
Poi io sono la solita esagerata e già da un po' porto maglie termiche a collo alto e maglioni di lana (al lavoro i riscaldamenti non sono partiti: sarà la crisi..).
Il problema è che sento che sta per far freddo anche intorno a me, forse son solo paranoie, forse la colpa è di questo periodo triste che dà maggior risalto ai pensieri tristi.
Che poi triste non lo sono o per lo meno non c'è motivo per cui io lo sia.
Però va così.. da un po' di giorni.

mercoledì 7 novembre 2012

Convinzioni

Quando finisce una storia d'amore, capita spesso di essere convinti di poter recuperare, in qualche modo, quello che c'era, facendo leva sulla pena, oppure semplicemente dimostrando di aver capito gli errori e di essere cambiata, oppure tornando a rivangare ricordi di quando si era felici.
Per dirla tutta ci si umilia allo stato puro.
Io l'ho fatto e l'ho fatto in più di un'occasione, ma non credo proprio di essere l'unica.
La prima volta che mi è capitato è stato drammatico, per tre anni ero là ad ossessionarmi con sms e imboscate, che vitaccia!
La seconda volta è stata già un po' più soft ma fra prendi, lascia, riprendi, lascia è durata anche in questo caso tre anni ma, diciamo che è stata una cosa più responsabile, se proprio così si può dire.
La terza volta invece è stata ancora un po' meno devastante ma ugualmente dolorosa.
In tutti e tre i casi, però, ero stra sicura che sarebbe stato possibile ricucire qualcosa in nome di qualcosa di unico e grande che c'era stato.
In realtà poi succede che quando incontri un'altra persona che ti fa battere il cuore ti rendi conto di quanto tu sia stata ridicola o comunque di quanta pena devi aver fatto, ma soprattutto scopri che stai per affrontare qualcosa di nuovamente unico e grande capace di superare quello che avevi prima.
Superato il primo imbarazzo di ridicolaggine senti che tutte le cavolate che hai fatto, detto, tentato, per recuperare la storia precedente, sono in realtà un bagaglio preziosissimo per quella che stai per andare ad affrontare e allora sorridi e ti lanci nel vuoto.
Alle volte però capita che ti ritrovi al di là della trincea e cioè quella situazione in cui sei tu a dover sopportare, seppur di rimbalzo, la ex di turno che tenta in tutti i modi (tra l'altra già tutti super collaudati) di riprendersi "l'oggetto" conteso.
E tu stai lì che vorresti dire ma non dici, che vorresti fare ma non fai, che vorresti semplicemente che entrambi capissero che fare i perbenisti non risolve nulla ma anzi alimenta suggestioni sbagliate, che tanto se una è innamorata non ci si può far niente e anche un solo sms inviato per sbaglio o per dovere, è visto come un'ancora di salvezza.
Non esiste un modo giusto o sbagliato per affrontare questa cosa, semplicemente passa, nel mio caso, per quel che riguarda l'ultima esperienza, l'onestà e la sincerità dell'altra persona e la rabbia in mia risposta mi hanno aiutato a farmi scivolare via e approdare in lidi più sereni.
In altre circostanze aiuta sicuramente incontrare un'altra persona per farsi andar via il tepore di quel che era stato, ma non esiste una regola.
Ma per certo, forzarsi a mantenere buoni rapporti per evitare tragedie e scenate non aiuta, anzi il distacco diventa lento e doloroso e anche molto ma molto fastidioso per chi, come me, è costretta a stare di là della barricata a guardare questo siparietto patetico senza possibilità di replica..

lunedì 5 novembre 2012

Tanto per..


    Ariete (21 marzo - 20 aprile)
    Elemento: Fuoco
    Pianeta: Marte e Plutone
    Pietra della fortuna: diamante, rubino, diaspro Rosso, ametista
    Fiori: garofano, papavero, tulipano, ginestra
    Metalli: ferro
    Essenze: Sandalo, Lavanda
    Colore: rosso vermiglio
    Segno opposto e complementare: Bilancia
    Grande forza ed energia, l’Ariete è sempre pronto a prendere l’iniziativa. Istintivo e dinamico, incorre spesso in gravi errori dovuti alla mancanza di riflessione. Nel significato simbolico, il primo segno dello zodiaco rappresenta la vita e la morte, è simbolo della primavera, dell’impulso, dell’energia, dell’indipendenza e del coraggio. E’il segno più vitale e spesso i nativi trovano lo sbocco alla loro energia nello sport. Dall’Ariete prendono vita tutti gli altri segni e, secondo alcuni astrologi, avrebbe in embrione caratteristiche peculiari di tutti gli altri segni. Per questo motivo, nella sua apparente semplicità, è visto come il più inafferrabile tra i dodici segni, capace di dar vita a personalità molto diverse. In generale, tuttavia, le persone con posizioni di rilievo in Ariete sono energiche, appassionate e impulsive, impazienti ed egoiste, amano detenere il potere. Nel lavoro come nella vita tendono ad assumere un ruolo leader. L’Ariete sa essere romantico; può esprimersi in modo brusco e violento; vive l’amore con passione ma non è un modello di fedeltà. Il vero ariete ama il brivido e la velocità. E’ imprevedibile e, al contempo, aggressivo e bisognoso d’affetto.

      Leone (23 luglio - 23 agosto)
      Elemento: Fuoco
      Pianeta: Sole
      Pietra della fortuna: diamante e rubino
      Fiori: girasole, mimosa
      Metalli: oro
      Essenze: incenso, bergamotto, arancio
      Colore: arancione e oro
      Segno opposto e complementare: Acquario
      Simbolo di fierezza e di forza. I nativi del Leone sono indipendenti, liberi, autoritari, attivi, passionali, molto generosi e dotati di un forte istinto paterno. A volte peccano di eccessiva fiducia in se stessi. Egocentrici e ottimisti, fanno della capacità di reagire alle sconfitte un notevole punto di forza. Bisognosi di ammirazione, sono particolarmente portati per il mondo dello spettacolo. Molto apprezzati nel lavoro grazie alla grande determinazione, sanno spaziare nei più diversi settori lavorativi senza problemi, assumendo posizioni di guida o di comando, tanto nel lavoro, quanto nella società e nella famiglia. Adorano il lusso, la ricchezza, la bella vita, odiano la mediocrità e danno molta importanza all’aspetto. Amano in modo passionale, sanno fare di tutto per la persona amata, ma tendono anche a forme di compiacimento narcisistico.

30 giorni

Mancherebbero 50 giorni al Natale (contando da ieri però) ma, in realtà, per me, ne mancano 30.
30 giorni lavorativi, tolte eventuali altre festività, sabati, domeniche e cassa integrazione.
Ebbene si, la cassa è arrivata nuovamente, aleggiava su di noi con fare misterioso da ormai troppo tempo ed ora la comunicazione è arrivata: partiamo da questo mese.
Per il momento 3 giorni a novembre e 2 a dicembre non sono poi così esagerati, ma il vociare che ci circonda non promette nulla di buono.
Quindi che fare? Nulla, come le altre volte.. sperare nell'azienda e continuare a lavorare efficientemente, le polemiche e i catastrofismi non servono a nulla.
Si sentono già troppe voci di persone che millantano catastrofi a destra e a manca ed è così da 4 anni, semplicemente se deve succedere, succede, quindi inutile fasciarsi la testa, oppure consiglierei a tutte quelle persone che tentano di mettere ansia con le loro scene apocalittiche di cambiare lavoro.
Per quel che mi riguarda cerco di restare più serena possibile, è vero che non ho un mutuo, non ho una famiglia a cui pensare e non ho debiti e questo forse mi dà una marcia in più, però in ogni caso è inutile dannarsi, o ci si muove a cercare altro oppure è inutile riempire la testa degli altri colleghi con frasi sconvenienti.