giovedì 21 marzo 2013

Diabete gestazionale

Abbiamo trascorso quasi tranquillamente la 28 esima settimana ed ecco affacciarsi subito un altro problema: il diabete gestazionale.
Il ginecologo mi ha detto di richiedere una visita urgente dal diabetologo ma, ovviamente, per come vanno le cose in Italia, è giovedì e ancora non sono riuscita ad ottenere nulla e so già come andrà a finire, dovrò rivolgermi ad un privato.
Come se non bastasse ho fatto la prima visita all'ospedale di Rimini per entrare in lista G.a.r. e la ginecologa che mi ha visto ha trovato tanto liquido in più nella bimba che sta sopra, mentre quella sotto è talmente infognata e nascosta che faticava pure a farle la misurazione. In conclusione, visto che è mia intenzione partorire a Rimini, mi ha consigliato di continuare a fare delle visite lì e, se ne avessi l'opportunità, di farmi conoscere pure all'ospedale di Pesaro.
Che significa questo? Significa che sarò torturata dall'ecografo due volte a settimana, tre se decidessi di andare pure a Pesaro, in altre parole è come se fosse un altro lavoro.
Di positivo c'è che le punture di cortisone sono state rimandate a data da destinarsi.
Il problema più grosso ora è la mia impossibilità di fare qualsiasi cosa, più passano i giorni e peggio mi sento, tanto per farci capire ho le gambe che sembrano un monoblocco dalle cosce alla caviglia che è ormai sparita e le uniche scarpe che riesco a mettere sono degli stivali che erano un numero più grosso del mio. Inoltre trasportare 20 kg in più non mi è di aiuto, per non parlare poi delle posizioni da dormita: le anche gridano vendetta tutte le notti, specialmente la sinistra visto che devo stare su quel lato là, a pancia sopra nemmeno parlarne, a parte la storia che viene compressa una vena che porta ossigeno, appena mi giro a pancia d'in su ho le bimbe che mi pesano un sacco e non riesco.

Intanto abbiamo definito la lista nascita e anche un po' battesimo, abbiamo già comprato i lettini e i materassini e venerdì andremo a vedere della cameretta. Ieri ho lavato gli abitini delle bimbe, quelli che dovrò portare in ospedale, in questo modo la borsa sarà pronta e non dovrò pensarci più, devo istruire Marco e dovrei rilassarmi ma poi, per una cosa o per l'altra, ho sempre qualcosa da fare anche se in maniera molto più rallentata e arrivo a sera distrutta e, nonostante tutto, non ho ancora incominciato a fare le pulizie di casa, non so proprio come mi organizzerò..

Ah il tutto condito dal fatto che sabato mi sono trasferita nella nostra nuova casa con mille milioni di robe da sistemare e un sacco di abitudini da adottare, senza contare che praticamente sono senza macchina perché non riesco più nemmeno a guidare se non per le emergenze. La casa è bella e l'idea di incominciare  una nuova vita pure, ma mi sembra tutto così difficile..

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