mercoledì 19 giugno 2013

Confessione

Devo ammetterlo: quando ho saputo di essere incinta molto inaspettatamente, sentivo un mix di terrore e felicità.
La situazione poi non era nemmeno ben definita: io e Marco ci conoscevamo da molto poco tempo e quel periodo che ci siamo frequentati non bastava a capire se potevamo andare come coppia, perché, si sa, i primi mesi si da sempre il meglio di sé anche involontariamente.
Si è deciso comunque per "il salto nel vuoto", sapere poi che erano due anziché uno ha accresciuto la nostra ansia ma pure la nostra gioia.
Io mamma, ancora non me ne rendo conto, mi sembrano due bambole da accudire, a cui voglio un bene dell'anima, ma non mi sento mamma anche se mi si spezza il cuore sentirle piangere e strillare!
Il periodo del pancione è stato bellissimo (a parte gli acciacchi) ero coccolata da tutti e poi è una cosa così intima, così speciale che è difficile pure da spiegare. Tu fai la tua vita e dentro piano piano se ne stanno formando altre due e poi le senti scalciare, singhiozzare, dormire e poi ad ogni ecografia le vedi crescere e stai in trepida attesa di poterle vedere sfidando addirittura il dolore del parto e tutte le varie fobie (tipo gli aghi, nel mio caso).
Poi le hai tra le braccia e ti guardano, sorridono, stringono le tue dita e si affidano completamente a te, anche se, come me, non hai mai avuto un'idea di come si accudisse un bimbo. E poi il loro primo bagnetto, i vestitini sempre più stretti.. Crescono con te.
Sono in grado di ripagarti di qualsiasi cosa.. Però c'è una cosa a cui non ho mai pensato troppo e che invece ora è un po "tarlo", non ero pronta a rimanere così sfigurata: la pancia quello che consideravo un punto forte perché le gambe sono corte e tozze e tutto il resto Mmm.
Ed ora guardarmi allo specchio è terribile, spogliarsi al mare è impensabile e tornare ad usare le tante magliette e canotte estive è impossibile.
E poi ho perso una grande amicizia ed è un po come se avessi perso la mia mano destra, nulla sarà come prima.
Ho comunque due bimbe belle e sane, perciò non devo rimpiangere nulla, sono molto fortunata!

martedì 11 giugno 2013

Come è piccolo il mondo

Quello che non ho raccontato è che in ospedale c'era un piccola confederazione della ditta per cui lavoro.
In stanza con me, era da due, c'era una ragazza con sui marito che lavora in Biesse, abbiamo passato dei giorni divertenti in compagnia.. Guarda caso pure lei aspettava due gemelle (Celeste e Olimpia) e aveva il mio stesso ginecologo, al ritorno ci siamo perse ma penso sia inevitabile visto che, almeno per me, da quando ho le bimbe mi viene impossibile uscire di casa.
Due stanze più un la c'era un'altra ragazza che lavora con noi, settore marketing, e, pure lei, con due gemelle.
Insomma è stato un vero boom.

Ora sono a casa, tanto per cambiare, le bimbe hanno iniziato a fare po le capricciose ma fortunatamente solo di giorno.
Inoltre io e Marco abbiamo notato che quando stanno un po dai nonni tornano intrattabili, evidentemente appena piangono vengono prese in braccio nonostante il nostro divieto.
L'unica volta che sono tornate più calme è un venerdì che saremmo dovuti andare a mangiare una pizza a casa di amici con loro ma che poi ho deciso di lasciarle a casa dei miei perché erano state intrattabili tutto il giorno. Al nostro ritorno non solo ci han detto che avevano sempre dormito ma, anzi, non avevano nemmeno vomitato e quella notte sono state degli angioletto.. Poi purtroppo il giorno dopo avevamo un matrimonio e le abbiamo dovute rilasciare anche la notte e domenica e ieri nuovamente agitate..
Speriamo sia soltanto una nostra impressione, perché dover dire ai nonni di non viziarle o peggio di dire loro che ogni volta che tornano a casa sono indiavolate non è bello...