lunedì 29 dicembre 2014

Buon Natale

Anche se un po' in ritardo.
Buon Natale!

venerdì 19 dicembre 2014

Gangheri

Sto dando di matto, sono due giorni che non riesco a controllare il nervoso e che mi fa riaffiorare le vertigini, non quelle pesanti, ma l'intorpidimento, il senso di nausea, di smarrimento.
Ieri già all'asilo primo nervoso: io da sola a gestire due bimbe che, vedendo le altre, volevano giocare in giardino (tutto pieno di fango); insomma niente di che, niente di così irrisolvibile, eppure mi è tornato il nervoso e, di conseguenza, il senso di torpore alla testa.
Riesco a metterle in macchina, devo raggiungere mio moroso che mi ha proposto una passeggiata a quattro.
Niente, ormai si era scatenato il nervoso e non sono stata in grado di trovare la strada per il punto di ritrovo, punto tra l'altro nel quale avevamo fatto colazione la domenica prima; mi sono alterata a tal punto che non riuscivo più nemmeno ad uscire dalle stradine in cui ero, ho dovuto chiamare il moroso, dirgli che non era giornata e che sarei tornata a casa, ho dovuto impostare il navigatore e tornare a casa.
Ho dato la merenda alle bimbe e ho fatto l'autistica tutto il pomeriggio, l'ho fatto per sopravvivere e per evitare urli alle bimbe che di colpe non ne avevano.
Come se non bastasse non è stata una giornata tranquilla, è stato un pomeriggio pieno di urla, spintoni, dispetti, tirate di capelli, pianti e urli da parte loro, un po' come se volessero testare la mia pazienza. Stranamente non ho urlato come solito, mi sono messa a fare qualcosa di diverso: ho frullato il petto di tacchino, ci ho aggiunto dello stracchino, un po' di mollica, un po' di condimento e ci ho tirato fuori 8 svizzere e 7 polpette, polpette che poi gli ho cucinato per la cena insieme a del riso col ragù.
Hanno mangiato le ragazze e mi sono sentita meglio.
Poi è arrivato il papà, ho finalmente potuto estraniarmi sistemando la lavastoviglie e il bucato asciutto e dedicandomi un po' di tempo per pigiamarmi.
Come se non bastasse ancora, lui ha deciso di andarsi a fare una birra con gli amici ma, poco male.. io avevo zero fame così me la sono sbrigata scaldandogli la pizza di ieri e poi mi sono dedicata un po' a me: Masterchef acceso e smaltino bi-color per la serata.
L'unica paura che ho è che io mi stia esaurendo e tutti quelli che minimizzano o che son pronti a farmi vedere quanto è bella la vita, quanto sono brave le bimbe o quanta fortuna abbiamo... mi fanno girare le palle ancora di più.


giovedì 18 dicembre 2014

Remember Cesena

Ebbene ci sono serate che ti rimangono nel cuore, serate che ti rimescolano emozioni e sensazioni di un tempo passato, serate in cui l'amicizia con la A maiuscola la fa da padrona e per le quali sei disposta a barattare anche le tue care, preziose ore di sonno pur di incontrarsi.
Abbiamo ricordato il nostro periodo cesenate: sono passati 14 anni dal nostro primo giorno insieme, minchia quanti ricordi, quante avventure, quante scoperte.
Mi avete fatto conoscere l'amicizia vera, quella che non sbiadisce col passare del tempo, quella che ti fa gioire per una conquista altrui e che ti fa piangere per una disfatta.
Quando siamo arrivate in Piazza del Popolo, avevo la testa che girava vorticosamente dalle mille cose tornate alla mente, da tutto quello che abbiamo vissuto insieme, dal bene che ci siamo volute.
Mi mancano un casino quei giorni, la spensieratezza di quel periodo.
Al contempo, però, non posso lamentarmi né rimpiangere nulla, grazie anche a voi, posso dire di aver vissuto al massimo, di aver fatto tutte le esperienze che avrei voluto fare, senza rimpianti.
Vi voglio bene ragazze e spero di riabbracciarvi presto.

lunedì 15 dicembre 2014

Problemi maternità

Della serie "amo lamentarmi e, cazzo, ho ragione!", ecco uno spunto tratto da bebeblog.

Al secondo posto nella triste classifica delle cose che ci hanno colte del tutto impreparate, c'è la solitudine. C'è poco da fare: generalmente si partorisce, il papà torna al lavoro, la mamma passa mesi da sola col bambino. Il padre può collaborare, anche in modo determinante, ma la maggior parte del lavoro tocca a noi. Se si è sole, lontane dalla famiglia, la situazione peggiora in modo esponenziale. Dieci ore di fila con un bambino possono essere davvero dure: la stanchezza non è semplicemente fisica, quella ce l'aspettavamo tutte, ma è soprattutto mentale. Si è totalmente responsabili della nuova vita, fin dalle esigenze più elementari: pulizia, cibo, nanna. Non ci si può distrarre un secondo, ma gli occhi si chiudono, il cervello è come se si spegnesse, e la voce a un certo punto non esce più, perché parlate, parlate, ma con qualcuno che ancora non vi risponde. È come parlare da sole. Si è sole, e a volte ci si sente completamente alienate dalla realtà. Alle volte mi è capitato di sentirmi letteralmente disperata, soppraffatta al pensiero delle cose che avrei dovuto fare: dalla lavatrice al lavoro da consegnare in tempo, dalla telefonata all'idraulico alla cena. Attacchi di panico perché la bambina non dormiva il pomeriggio, magari, e io non avevo nessuno a cui chiedere di tenermela un'ora, un minuto. Il tempo di finire una cosa, una cosa elementare, quotidiana. Mi sono sentita isolata e senza via d'uscita, in ansia per questioni stupide, stupidissime. Ferma con occhi fissi nel vuoto e la bambina in braccio.
Spesso non ci lamentiamo di questa solitudine, perché una brava mamma non si sente mai sola col suo bambino, il suo bambino è tutto il suo mondo e lei non ha bisogno di niente più. La brava mamma non si lamenta del suo bambino. Stupidaggini. L'unica cosa che può salvarci è parlare, parlare con tutti: con nostra madre, col nostro compagno, col salumiere, con l'amica per strada: "Che fa di bello, tua figlia?" "Rompe le scatole. Non mi fa dormire. Non la sopporto più. Adesso prendo il treno, la mollo alle nonne e io dormo per 15 giorni di seguito". E se qualcuno vi chiede "ma chi ti ha costretta, a fare un figlio?", voi aggreditelo, urlate, chiedetegli come si permette. Non tenete sempre davanti agli occhi quelle immagini di Madonne con bambino, quegli esseri celesti e col sorriso beato che tutti vorrebbero stampare sui nostri volti. Non abbiate paura di essere giudicate male, non pensate di essere snaturate, disamorate, né che tutte le altre madri siano migliori di voi. Perché non siete cattive madri: siete madri normali. E le madri normali ogni tanto non sopportano i figli, e vorrebbero dormire, vorrebbero avere un'ora in più per se stesse, vorrebbero avere il pavimento pulito per 24 ore di seguito. Non fingete di essere supermamme: le supermamme a un certo punto possono esplodere, ed esplodono tragicamente, mostruosamente. Voi cercate di fare piccole esplosioni controllate ogni giorno. Proteggete i vostri bambini: ogni tanto, mandateli a quel paese.

Murphy

Se tutto va bene, dalle mie ferie, alla chiusura dell'asilo, avrò ben due mattine piene in solitaria.
Il lavoro della mamma, si sa, non ha riposo e non conosce sabati e domeniche (tranne quando se le tengono i nonni), indi per cui vorrei proprio passarli a fare il ghiro.
Ma so già che sarà impossibile per almeno due motivi:
il primo sarà Murphy che afferma che se c'è qualcosa che può andare storto, lo farà! Questo significa che immagino già le mie bimbe malate proprio quei due giorni là;
il secondo sarà mio moroso che, non soddisfatto del fatto che io sarò in ferie e lui a lavorare, mi troverà tremila cose seccanti da fare.

venerdì 12 dicembre 2014

Pulsioni

Fondamentalmente sono sempre stata una traditrice, non è un segreto e, in alcuni casi, purtroppo, non lo è stato nemmeno per i malcapitati.
Ho sempre avuto l'ansia di come avrei fatto quando avrei messo su famiglia ed avrei avuto dei figli, proprio perché, come ogni brava bambina, ho sempre sognato un marito e dei figli.
Poi la vita ha deciso che, siccome io non mi decidevo mai, era ora di farlo per me, quindi non ho avuto l'occasione né di scegliermi il compagno, né di decidere di avere un figlio.
Così in tre mesi mi sono ritrovata con un compagno per la vita e due vite che stavano crescendo in grembo.
Durante la gravidanza, mi sono sempre chiesta come avrei fatto a sopprimere la mia natura di traditrice, ma altrettanto la mia domanda era rivolta al mio compagno, anche lui con la vita piena di tradimenti.
La risposta è arrivata presto, a me le bimbe mi devastano, non è che sono cattive, danno da fare e ti impegnano costantemente, non c'è minuto in cui ti puoi completamente rilassare, sei sempre attiva e vigile e, almeno nel mio caso, mi toglie ogni voglia di fare, compresa la libido.
E' una cosa che mi attanaglia, ogni giorno mi parlo (come i matti) e mi dico che questa sera sarà differente, che mi impegnerò a rendere romantica la serata, poi arriva Marco ed è come se mi rilassassi tutta, come se fino a quel momento io sia stata in tensione per le bimbe, e la sua presenza mi permette di rilasciare un po' di ansia.
Dal momento in cui mi rilasso è la fine, sopraggiunge il sonno, la poca voglia di fare qualsiasi cosa e l'unico desiderio è dormire.
Anche quando non abbiamo le bambine non va diversamente, è come se il mio corpo fosse in modalità "ricarica", è come se fossi in ansia che, in quei giorni di semi-libertà, io debba permettere al mio corpo di ricaricarmi altrimenti non riuscirei ad affrontare i giorni a venire.
Non è una cosa facilmente spiegabile, ma mi sta riducendo ai minimi termini e così anche la mia vita familiare, ma non riesco a pensare un modo per venirne fuori, suggerimenti?

martedì 9 dicembre 2014

Aggiornamenti

Volevo aggiornare i miei fans (farmaci anti infiammatori non steroidei) in merito alla mia dieta intrapresa a suon di barrette.
Dunque partivo da un 54.2, il giorno dopo mi son pesata ed avevo già perso un po' di liquidi arrivando a 53.7 per poi arrivare a 52.7 il giorno successivo ancora.
Da quel momento, il tracollo!
In pratica è stato un week-end lungo di bagordi fra cene fuori, aperitivi e pranzo dalla suocera, indi per cui questa mattina la bilancia segnava nuovamente i 54 kg ed io, impavida, riprendo le mie barrette.
Il lavoro per queste cose è un tocca sana, non ci sono frigoriferi, la macchinetta del cibo è in fondo ad un lungo corridoio, il che implica metri e metri di camminata per mangiare e la mia pigrizia me lo vieta e così.. barrette, barrette, barrette almeno questa e la prossima settimana.
Poi ci sarà il Natale e allora ciao! Ci rivediamo alla Befana a quota 57.
E via che si riprende.

venerdì 5 dicembre 2014

Post natalizio

Natale si avvicina ed io sono quasi in pari coi regali, infatti, solitamente, inizio a pensarci almeno un mese prima e se l'idea mi piace assai, molto probabilmente acquisto pure un mese prima.
Ho fatto anche qualche regalo handmade ma credo che non sarà tanto apprezzato quanto io ho faticato per produrlo: ci ho creduto un sacco e l'idea di fare qualcosa a mano per una persona deve pur valere qualcosa, o no?
Quest'anno niente regali tra noi grandi, ci siamo già concessi aspirapolvere dyson senza fili e asciugatrice (che ancora devo vedere e usare); per le piccole vedremo, ma ancora non hanno il senso del regalo e, onestamente, visto che ne avranno fin troppo fra qualche anno, sono dell'idea che non regalare nulla sia la scelta migliore, anche perché ci penseranno abbondantemente i nonni.
Come sempre, invece, per le amiche, ho cercato di essere più alternativa possibile e credo che, anche quest'anno, come tutti gli scorsi, non capiranno.
L'idea dei miei regali di Natale alle amiche è: "comprare cose che tu non compreresti mai e poi mai, ma che regalate potresti dire: ok posso provare"; idea applicata a tutti campi, al cibo, a dei prodotti particolari per il corpo, a orpelli (tipo un anno ho regalato delle giarrettiere e un completo hot con copricapezzoli), a strumenti "alternativi", che poi è il regalo di quest'anno: la famosa coppetta mestruale.
Una delle amiche a cui la regalerò ce l'ha già, l'avevamo comprata insieme, ma ci siamo trovate talmente tanto bene che se è curiosa quanto me, almeno un'altra ne vorrà provare.
Con mia cognata ci siamo messe l'anima in pace: il regalo solo ai bimbi ed è una bella cosa perché, come ho sempre detto, i regali sono semplicemente dei beni in prestito: io te ne faccio uno, per riceverne un altro.
A breve faremo l'albero, la mia voglia è pari a quella di correre la maratona di New York, tra l'altro con due mostriciattole combina guai per casa sarà impossibile, ma Marco non ci crede e pensa che l'albero "vada fatto" del resto non ci sta mica lui a casa con le bimbe!, questo significa che, ad albero fatto, non avrò più la capacità di muovermi nemmeno per andare al bagno perché sarà automaticamente un disastro.
Ho visto delle foto su Fb di alberi recintati coi cancelletti, ma no, la nostra famiglia è differente: confida nella bontà altrui (un po' come fece Anna Frank).
Detto questo.. il vero spirito natalizio lo posso riassumere in poche parole: "manco per il cazzo"!

martedì 2 dicembre 2014

Diete e affini non se ne può più

Per la serie "la mia dieta è salutare, quindi ciao!", ho ripreso tutti i kg che avevo perso tra cagotti vari e stress da ritorno al lavoro.
Non ho ancora raggiunto i 57 kg ma sono sulla buona strada: me ne mancano tre, mentre io volevo rimanere sui miei 51 raggiunti a furia di virus intestinali e isocell forte.
So già che la mia fine sarà come mia mamma, alla fine i nostri genitori sono lo specchio di come saremo noi da grandi, anche se io non riesco a rassegnarmi. Per carità non ho nulla contro di lei, poi dopo tutto quello che ha passato, il sovrappeso è il minimo!
Io però ho ancora bisogno di sentirmi piacente, lo dico per me, perché non riesco a guardarmi allo specchio, non riesco ad uscire se non ho una maglia abbondante che copra la mia pancia, già mi viene da piangere a pensare all'estate e alla mia pancia rovinata, vorrei almeno poter tornare a mettere tutti quei vestitini che ho nell'armadio ma, al momento, non mi riesce.
Vorrei essere carina anche per il mio uomo, anche se lui dice che gli piaccio così e anche se ultimamente, causa mia, ci siamo un poco raffreddati.
Tutto a causa della mia poca autostima.
So che il rimedio a tutto quanto sarebbe pazienza e costanza, ma purtroppo, nel mio vocabolario "pazienza e costanza" sono sotto la voce "veline"; quindi ho deciso che mi farò aiutare dai surrogati dei pasti: piuttosto che comprare pizzette e snack vari, perché non provare con le famose barrette? poco meno di dieci euro per sei pasti!
Insomma, vi terrò aggiornati, al momento partiamo da 54.2.
Colazione con muesli al cioccolato e cappuccino.

mercoledì 19 novembre 2014

Pensare positivo

Le difficoltà sono tante, specialmente quando ti arrivano due bambine senza aver pianificato nemmeno la nascita di un figlio e con un compagno che si frequenta da tre mesi.
Però poi le caselline hanno iniziato ad incastrarsi come per magia, merito forse nostro, che non ci siamo fatti prendere dal panico e abbiamo iniziato ad accettare le cose che venivano giorno per giorno.
Abbiamo pianificato di trasferirci a gravidanza inoltrata, anche se per me non è stato semplice per un sacco di cose, ad esempio una casa nuova dove ho dovuto riprendere la mano su tutto (dove stanno le cose, la disposizione dell'arredamento, il calore di una nuova casa); un ambiente nuovo quindi niente più papà e mamma distanti un pianerottolo; un paese nuovo in cui ho dovuto riprendere tutte le misure come conoscere i supermercati del luogo, i vari negozi, il dottore nuovo, come muoversi in macchina e soprattutto la consapevolezza di non muoversi più a piedi e in bici.
Tutto tenendo conto che, nel momento in cui mi sono trasferita, con la pancia che avevo, non mi muovevo più quindi la conoscenza del luogo e dei posti l'ho dovuta rimandare a dopo partorito o nelle volte in cui Marco mi portava a spasso.
Non è stato semplice nemmeno iniziare una convivenza con una persona che si conosceva da poco con la consapevolezza, poi, che saremmo presto diventati in quattro e che le cose, anche se non sarebbero andate, bisognava farle andare per forza.
Poi sono nate e le cose si sono iniziate ad incastrare da sole: l'allattamento notturno, i sonnellini, poi le pappe, i dentini, il gattonare, il camminare, il bisticciare ed io ho dovuto adottare i loro ritmi; il papà, dobbiamo dirlo, fatica un po' di più, non vuole rassegnarsi al fatto che coi bimbi piccoli un po' di rinunce bisogna farle e così si ostina ad uscire lo stesso e a portarle dietro (o alle volte dai nonni).
Questa cosa però ha i suoi lati positivi: le bimbe imparano a capire che esistono anche gli impegni di papà e mamma e iniziano a simpatizzare col resto del mondo e aiutano la mamma ad essere un po' meno rigida negli orari di nanna e pappa.
Non è ancora semplice e automatico per me.. quando siamo in giro che si avvicina l'ora della pappa entro in ansia e l'obbiettivo è tornare a casa e, solitamente, ho l'aspetto di un cecchino.
Ma non è questo di cui volevo parlare nel post.
Volevo solo scrivere un appunto per me stessa e ricordarmi, ogni qual volta io mi senta una merda, di quanto sono fortunata.
Sono fortunata, per esempio, perché le bimbe sono sane e, al momento, non hanno avuto grosse malattie;
sono fortunata perché hanno preso di buon grado l'asilo (un po' meno quando torno a riprenderle, visto che vorrebbero rimanere lì);
sono fortunata perché il papà ha imparato quasi subito a prendersi le sue responsabilità e a prendersi cura in tutto per tutto delle bimbe (dall'allattamento, al cambio, al vestiario, al bagnetto (ormai è il re incontrastato di questa cosa));
sono fortunata perché i nonni, raramente, ci hanno detto di non potersi occupare delle bimbe quando noi abbiamo voluto uscire;
sono fortunata perché non abbiamo riscontrato problemi con dentini, nanna e svezzamento (al momento..);
sono fortunata perché ho un lavoro;
sono fortunata perché al lavoro mi hanno concesso il part-time quasi senza chiederlo;
sono fortunata perché, nonostante il lavoro e gli impegni quotidiani, riesco a stare con le pupe senza doverle affidare ad altri.
Insomma nonostante le piccole difficoltà, come, ad esempio, Ilaria che ultimamente si sveglia urlando nel cuore della notte e si rassicura soltanto nel lettone; oppure il fatto che il pomeriggio sono completamente sola da quando mi sono allontanata dai miei e la figura di mia mamma che mi aiuta anche solo per fare una passeggiata, mi manca tanto.. però sono mega fortunata per tutto quello che ho.

martedì 11 novembre 2014

Lista della spesa di Natale

Bene, per questo Natale vorrei:

non ho più tempo per controllare altro ma faccio sempre in tempo ad aggiungere :D

lunedì 10 novembre 2014

Tanti auguri passarotte

Oggi le mie pupe compiono un anno e mezzo di amore, sorrisi, pianti e chiacchiere!

giovedì 6 novembre 2014

Non me lo so spiegare

Caro Marco,
non oso nemmeno immaginare il dolore straziante che ti stai portando dentro, la morte di un genitore credo sia la prova più difficile e dolorosa a cui ci mette di fronte la vita.
La vita non è ingiusta, è la morte che non fa nessuna distinzione: si porta via i buoni e i cattivi, i belli e i brutti, i ricchi e i poveri.
Non si è mai preparati alla morte, anche se tu già sapevi che, prima o poi, quel male incurabile te lo avrebbe portato via, allora pensi che hai tempo per assimilare la cosa, per poterti rassegnare, per rendere l'ultimo cammino insieme qualcosa di unico; ma quando la morte arriva, rimani comunque basito, e non sei mai pronto come pensavi.
L'ho visto ieri nei tuoi occhi, l'ho sentito nel tuo abbraccio, ho quasi avuto l'impressione che cercassi disperatamente di aggrapparti ad un po' di speranza, per riacquistare un po' di pace che, al momento, sembra essere troppo lontana.
Caro Marco, vorrei fare di più, vorrei poterti aiutare, ma è così difficile in questi momenti capire cosa fare..
Ti abbraccio, caro Marco, e spero tu possa avere la forza per rialzarti presto e tornare sereno.

mercoledì 5 novembre 2014

olivo homemade

Bene, ho iniziato ad assumere l'infuso di olivo homemade.
Considerazioni: la puzza e il sapore sgradevole sono identici a suo cugino mr. Olife, il che mi fa sperare che entrambi derivano effettivamente dalle foglie di olivo (il mio sicuramente); è la consistenza che cambia, il mio, per ovvi motivi, è liquido, mentre Olife ha una strana consistenza densa (circa un po' meno di uno sciroppo).
L'ho preparato con 100 gr di foglie fresche di olivo messe in acqua fredda, portata a bollore e lasciata sobollire per 15 minuti. L'indicazione è di assumerlo in tre volte, un cucchiaino alla volta; al momento io ne assumo un po' meno di un bicchierino di caffè ma una volta solo al giorno.
La cellulite non è più un problema già da quando ho iniziato ad usare IsoCell forte per poi passare ad Olife e ancora a Circunvein, quindi in merito a questo non ho riscontri.
Ho un forte riscontro sulle afte: sono afflitta dalle bastarde da almeno un mese, vanno e vengono fra lingua, labbro sotto, guancia e si alternano non lasciandomi vivere in pace.
Da tre giorni assumo l'infuso e oggi: bolle sulla lingua e afte nelle guance sono solo un ricordo, sento ancora "il segno", ma il dolore è sparito. Probabilmente sarebbero dovute passare fisiologicamente, ma guarda caso, da dopo la Puglia (primi di settembre) ad oggi, non avevo mai avuto tregua dalle bastarde.
Probabilmente però non è adatto alla mia pressione bassa, perché nonostante il suo famoso cugino (Olife, n.d.r.) millanta proprietà di regolazione della pressione arteriosa, in realtà non è per niente così, le foglie di olivo hanno azione vasodilatatrice e quindi abbassano la pressione e non "la regolano".
In più ha proprietà diuretiche, drenanti e depurative, insomma svolge una sorta di azione disintossicante in generale e questo può essere alla grande!
Occhio, però, a fidarsi di chi racconta che cura di tutto e di più, comprese le cellule cancerogene.
Detto questo, ed avendo scoperto, che non mi è per nulla di aiuto per la mia pressione e forse, proprio a causa del suo cugino famoso, ho avuto un crollo mostruoso della stessa, smetterò di utilizzarlo, anche se ero gasatissima per il fatto che potevo produrre qualcosa di utile grazie all'albero che ho in giardino.

martedì 4 novembre 2014

Tempo? Non più

Ne parlavo proprio ieri con mia mamma, a quanto tutti diano per scontato che, lavorando mezza giornata uno disponga di tantissimo tempo per sé e che, quando provo a raccontare che non ho il tempo nemmeno di farmi la doccia, la gente mi guarda con sguardo perso nel vuoto con tanto di nuvoletta "ma che cazzo dici, dai!".
E invece, ecco l'articolo che riassume perfettamente l'involuzione di una donna a mamma.
Eppure vedo mia cognata sempre con la testa in ordine e la piega fatta.. vero è che è un'esperta, ormai da anni cura la sua chioma e dovrebbe aver assunto una manualità degna di una parrucchiera di alto rango.
Per esempio: io non saprei nemmeno da dove iniziare a tingermi da sola, lei si.
Ad ogni modo, vedendo mia cognata, alle volte mi chiedo dove sto sbagliando, perché lei ha così tanto tempo e io arranco.
Poi mi rincuoro, ogni giorno che passa è sempre più difficile anche per lei, non che sia contenta per il fatto che si sta mettendo in difficoltà, ma per il fatto che che sia una cosa fisiologica e cioè che, con la crescita del pupo (uno, mentre per me due), cresca anche la difficoltà.
Si parte da un bambolotto frignone, una sorta di Cicciobello che piange e fa la pipì ma che, fondamentalmente, non si muove e non richiede chissà cosa se non latte ogni tanto (e per chi ha la tetta è un attimo) e un cambio a pasto. Il problema di una donna in questa fase è che è all'inizio dell'involuzione e, anche se il bimbo non dà così tanto impegno, la mamma deve abituarsi del fatto che, dopo nove mesi questa cosa è uscita fuori e che ora dovrà prendersene cura e fare in modo che non gli succeda nulla, abituarsi a nuovi equilibri, nuove priorità, nuovi modi di agire e pensare e un'organizzazione non indifferente.
Quando poi ci si inizia ad abituare a questa cosa, c'è l'evoluzione della specie che avanza: testa che non balla più, si assume la posizione a sedere e si iniziano le prime pappe, dapprima la frutta. Nuova ansia: non mangia, non la vuole, piange.. ecco non sono una mamma capace, non sono buona a far nulla, quando ci si abitua anche a questo è ora degli step successivi: lo svezzamento, i dentini, il gattonare, il camminare, e noi donne che, per la prima volta, diventano mamme, incominciamo a farci mille paranoie e problemi.
E, se all'inizio, l'unico pensiero era: "quando inizieranno a crescere un po', tornerò a dedicare un po' di tempo a me stessa e al mio compagno, dopo sarà tutto più facile, tanto si potrà interagire con le bimbe", ora che sono quasi in questa fase qua, posso solo dire sticazzi! Non mi posso più allontanare da loro che se no sono tragedie immani, non posso nemmeno controllare la lavatrice che, puntualmente, quando torno, una di loro si è sicuramente lanciata da qualche parte riportando un bernocolo.
L'unico sollievo è quando mia mamma viene su e sta tutto il pomeriggio da me, non le chiedo di far nulla se non tenermi le bambine, preferisco fare io tutto il resto e, come ricompensa finale, molte volte mi concedo una doccia, ma ieri, ad esempio non ci sono riuscita.
Ecco, ieri pensavo di poter fare tante cose, anche un giro per i fatti miei e invece nulla, e la cosa più sconvolgente, proprio come riportato nell'articolo, è che se anche mai avessi un po' di tempo libero (solitamente non più di 10 minuti) non riuscirei mai e poi mai a dedicarlo a me stessa, perché ci sarebbero tremila altre cose da fare.
Un esempio lampante è che ieri io abbia deciso di fare un infuso di olivo e, per questo, ho dovuto rinunciare alla doccia. Esagerata?
No, semplicemente priorità da mamma.

lunedì 3 novembre 2014

Prima tu..

Che figata!
Ma pensa te.. a due passi da casa ci si diverte a più non posso :D

giovedì 30 ottobre 2014

Vado a cicli

Ultimamente non ho più tanto sonno il pomeriggio, mi pare di andare a cicli.
Ci sono mesi in cui dormirei ad ogni ora e poi mesi che sto da Dio e crollo soltanto di sera.
Ieri, in particolare, ho girato come una trottola fra panni stesi da piegare, panni stirati dalla suocera da sistemare, spesa, farmacia, preparazione cena e giochi con le bimbe.
Per carità non è che io faccia chissà cosa di diverso dalle altre mamme, però mi piace pensare che, rispetto al mio solito, da quando ho le bimbe, ne faccio tante ma tante di più.
La mia giornata ormai è scandita da orari da caserma: sveglia presto, accudimento alle pupe, via all'asilo, via al lavoro, spesa, riprendi le pupe, colazione, cambio, preparazione cena pupe e grandini, cena alle pupe, giochi con le pupe, cambio delle pupe e nanna.
Solitamente il papà arriva tra la "cena con le pupe" e i "giochi con le pupe" e a quel punto a lui spetta rilassarsi con le pupe mentre io sono in cucina a preparare.
Poi si mangia e mentre di nuovo il papà torna sul divano a rilassarsi (dopo aver sparecchiato ma non sempre) io termino le ultime cose tipo lavastoviglie e poi quando mi siedo sul divano crollo sia che siano le 22, sia che siano le 23.
Quando mi raccontavano che per le donne non c'è riposo, mi veniva da ridere: io ero la donna sonno, in realtà adesso ho capito che il tutto era riferito nel contesto familiare.
Col fatto che lavoro sei ore è come se risultasse che io lavoro meno ed ho diritto a meno riposo, col fatto che sto a casa con le pupe è come se mi rilassassi tutto il tempo.
In realtà se avessi bisogno di farmi un sonnellino non sarebbe possibile, come invece potevo fare nella pausa pranzo.
Non so, un po' mi sento strozzata, probabilmente va bene così, se avessi avuto i miei genitori a portata di mano le avrei smollate un po' troppo spesso per fare i miei giri, però attualmente è tutto il contrario, non riesco a fare i giri proprio perché dovrei spostarmi con tutta la cricca.
E' difficile anche spiegarlo, ma una mamma si annienta di fronte ai propri figli e quando se ne parla con chi figli non ne ha, spesso si pensa che è una cosa ridicola...

martedì 28 ottobre 2014

Furti & co.

A parte le ultime notizie in cui sembra che i ladri si siano scatenati nelle zone in cui abito ora... in particolare un bar conosciuto a Gabicce, nell'abitazione dei proprietari e nelle zone limitrofe, io mi limiterò a parlare di furti autorizzati.
Solitamente, da quando lavoro fino alle 14.30, mangio le robe che tiro giù dalla macchinetta, in particolare pizzette e snack.
Oggi ho deciso di comprare le stesse cose al conad e di portarmele al lavoro.
Il furto assoluto è nella pizzetta, al conad 0.95€, nella macchinetta 0.71€, però si risparmia sulle bottigliette d'acqua: conad 0.25€ l'una contro i 0.32€ e i cereal yo conad 0.46€ contro i 0.62€.
Insomma alla fine non è mica un furto quella macchinetta!

lunedì 27 ottobre 2014

Bye bye

Eh niente, ho scoperto Wish.. bye bye alle mie finanze..

mercoledì 22 ottobre 2014

Splatter: Pistorius e farla franca

Siamo a posto, alla fine, mio moroso, non ha mica tutti i torti..
Nel senso che tutti questi assassinamenti di donne, anche se non scusabili, sono un affare!
In pratica se lei ti lascia e tu rischi di perdere tutto quanto: figli, casa, stipendio e dignità; la soluzione più plausibile è ammazzarla.
Guardate Pistorius: 5 anni, di cui 10 mesi in carcere e poi i domiciliari, vogliamo parlare degli anni che ha avuto Corona per estorsione? Meglio di no, sarebbe vergognoso!
E' a posto, in pratica gli fanno il culo per 10 mesi in carcere (speriamo almeno quello!) e poi per i restanti 4 anni e 2 mesi dovrà starsene a casa e che casa! Magari ti annoi, ma di diversivi ne hai a bizzeffe.
Poi è a posto, può beccarsi su una nuova donna, magari meno belloccia che poi rischi che la gelosia te la faccia ammazzare di nuovo e allora, per un recidivo, poi magari ci scappa l'ergastolo (ma magari anche no, che ne sai ultimamente siamo tutti più buoni).
E' semplicemente scandaloso!
Allora "ammiro" (vi prego di pesare bene le mie parole e capire l'ironia di ciò che dico) molto di più quel tizio che ha ammazzato la moglie e poi, resosi conto del casotto e, ancora in preda alla follia e alla disperazione, si è tirato ben 7 coltellate di cui l'ultima letale.
7 coltellate autoinflitte significa che, a parte una forza sovrumana che ti fa vincere anche l'istinto primordiale della sopravvivenza (lo stesso che se trattieni il fiato, alla fine poi ti fa respirare), la tua disperazione è arrivata ad un punto tale che lasciare orfani due gemelli di 4 anni è meno brutto che continuare a vivere così... quando si dice "l'attimo di follia"!
Pistorius si è guardato bene nel puntarsi la pistola e spararsi, tra l'altro non c'è nemmeno la resistenza meccanica del coltello sulla carne, basta solo premere il grilletto nella tempia.
Sconvolgente comunque è la facilità con cui le persone si ammazzino senza pudore e la facilità con cui le leggi ti permettano di uscirne.
Ancor più sconvolgente è il fatto che un sacco di uomini si accaniscono sulle donne, perché quasi mai il contrario? Come vengono su questi uomini? Un po' di gelosia e si uccide. Forse l'errore è in fasce: questo cordone ombelicale che non si stacca dalla mamma, sempre pronti ad avere dei sì, non preparati ad un no o ad essere secondi a qualcuno; oppure in generale, hanno ancora nel sangue il fatto che chi comanda è l'uomo e la donna deve solo obbedire, peccato che, nel mentre, noi ci siamo evolute e l'unico modo per contrastare è ammazzare.
Non so, non mi so spiegare niente di tutto ciò, forse proprio perché sono una donna..

venerdì 17 ottobre 2014

Colazione

Ultimamente, da quando le pupazzine vanno all'asilo con piacere e senza piangere, riesco a liberarmi per le 7.40 e mi concedo la colazione al bar.
Vado a Gradara al Green bar, una volta andavo al circolo, ma il bar è più sulla strada e poi, non so ma mi fanno partire la giornata con una marcia in più.
Sono molto disponibili e simpatici e ogni volta che vado via, mi salutano con "ciao e buona giornata!"
2.30€ spesi bene.

giovedì 16 ottobre 2014

Dialogo

Ultimamente non c'è dialogo, si parla tantissimo con le bimbe, si guarda la tv ma raramente si parla tra di noi, al massimo qualche messaggino su whatsapp per sapere come sta uno, come sta l'altra, cosa comprare al supermercato, cosa han fatto le bimbe e via dicendo.
Nel nostro caso non è la tecnologia che ammazza i rapporti, anzi, è l'unica cosa che ogni tanto li tiene stretti, piuttosto è l'indisponenza che uccide ogni cosa.
Intanto ho fatto un passo avanti: ho capito che sarebbe carino tornare a parlare e così, più o meno, in questi giorni (la scoperta è di poco tempo fa), sto cercando di tirar fuori un argomento a caso.
Ammetto che ho un po' di rabbia repressa che non espongo mai le cose al momento giusto perché penso "no, che palle, se adesso tiro fuori sta cosa mi tocca discuterne fino a domani e non ho voglia".
Stronzate eh! Ad esempio il fatto che se tiro via il bidone della spazzatura e non rimetto il sacco, vengo sempre redarguita, mentre se la controparte fa altrettanto è una semplice e ripetuta distrazione; stessa cosa dicasi dell'allarme, stessa cosa dicasi del fatto di lasciare la macchina fuori dal garage o i finestrini aperti e anche sul lasciare le cose in giro.
Nella mia vita son sempre stata abituata a lasciar perdere per il semplice fatto che l'armonia familiare è da preferire all'ordine della casa, perciò se io o mia madre o mio padre non eravamo ordinati, si cercava di chiudere un occhio e buona pace a tutti.
Qua è differente e siccome sono in casa altrui, mi sto adattando a nuove regole, e così all'inizio ho iniziato a redarguire anche io ad ogni mancanza, ma avevo l'impressione che fosse diventata una lotta su "chi urla più forte e chi la combina più grossa" e così, ultimamente, sto tentando una nuova strategia: lascio perdere, come ha sempre fatto mia madre con mio padre e così rimetto io il sacco della mondezza, raccolgo i brick del succo di frutta da ogni dove, lascio perdere se ci sono cose fuori posto da mesi (es. la cassetta degli attrezzi su per le scali), sistemo la questione bagno, ecc..
Ma adesso sembra che il problema sia opposto e cioè che non mi frega di niente e di nessuno.
Incassato anche questo colpo, ho pensato che forse ne dovremmo parlare, ma poi sono arrivata alla conclusione che non parliamo mai di niente e che forse occorre partire da qualcosa di più soft e non subito creando tensioni.
Non sono mai stata una che ama parlare e così non mi viene spontaneo, mi ci devo impegnare e probabilmente sbaglio argomenti e approccio perché ogni volta, per ogni cazzo di argomento che tiro fuori, si finisce a litigare.

Parliamo della mia collega disponibile e instancabile? Si finisce a litigare perché io mi stupisco per cose che per il suo lavoro sono normalità. Si parla della spesa per la torta del battesimo? Si finisce a litigare perché io col mio lavoretto d'ufficio non mi rendo conto della pressione fiscale dei liberi professionisti. Si parla dell'egregio lavoro che stiamo portando avanti con le bimbe? Si finisce a litigare perché, per gli esempi che ha avuto, ne facciamo la metà di quello che dovremo. Parliamo di gossip? Si finisce per litigare perché non faccio altro che starmene sul divano e farmi i cazzi degli altri.
Questi sono solo quattro esempi che mi sono venuti in mente, ma è così ogni volta e io, onestamente, non ce la faccio più, credo che fra poco getterò la spugna; prima proverò un'altra cosa, parlerò di calcio, del fuorigioco (che so cos'è e non avrei mai pensato di imparare), di Balotelli al Liverpool, di quale formazione schierare al fantacalcio, studierò un po' di coretti da stadio, e via dicendo.


lunedì 13 ottobre 2014

The day after

L'impressione è quella di essere stata presa a roncolate nella schiena.
Procediamo con ordine..
L'idea di partenza che mi ero disegnata era questa:
Un alberello abbastanza stilizzato, le modifiche che gli ho chiesto di apportare erano: creare un albero un po' più classico, continuare a lasciare la rotondità del disegno, sostituire gli schizzi tribali alla fine dei rami con qualcosa di differente, intrecciare la scritta MISS con le radici, fiori di ciliegio.
In pratica venerdì notte alle 00:47, mi ha presentato questo:
Diciamo che l'albero classico è stato rispettato, i fiori hanno sostituito gli schizzi tribali, ma per il resto.. mmm.. radici e scritta in stile horror proprio no.
Poi in ogni caso, ha perso della sua particolarità.
Sabato sono andata da lui ed ho iniziato a dirgli che radici e scritta proprio no e gli ho portato un esempio di come poteva trasformarle. Ha iniziato a fare grandi storie sul fatto che le radici come proposte da lui erano belle e da lì nasceva la scritta miss, quando mi ha visto un po' schifita, mi ha detto che se lui la cosa non se la sente, non tatua.
Son rimasta un po' in silenzio e poi ho detto "va bene allora niente", ci ha pensato su e ci ha applicato le mie radici e una scritta più o meno scelta da me.. La scritta scelta era un'altra ma ha insistito sul fatto che lo spazio era poco e che non ci stava e così ha fatto da sè.
Insomma il risultato finale è questo 
Sicuramente meglio del bozzetto, ma anche in questo caso ci ha messo del suo. Qua sopra fa particolarmente cagare perché ho la schiena tutta arrossata e non si capisce granché, il risultato è venuto bene, ma diciamocelo: ha perso molto dell'artista di cui era famoso.
Certo è che se venivo con un disegno già fatto, o un tatuaggio già pronto, il lavoro sarebbe stato più semplice, ma è nei casi come i miei che si vede l'artista.
Impressione ancor più becera me l'ha data il suo concorrente, che non ha voluto accettare la sfida di disegnarmi una cosa da nuovo partendo da alcune immagini che avevo sul cellulare e dicendomi "torna quando hai qualcosa di più preciso": in altre parole anche lui voleva il disegno bello e fatto.

Parliamo di dolore. Un dolore cane, non riuscivo a star ferma, una roba intensa a non finire e tutt'ora che devo farci dare la cremina per la guarigione, ogni volta che mi tocca è come se mi torturassero.




giovedì 9 ottobre 2014

Idee che volano

Il momento in cui sarei più produttiva per scrivere sul blog è in macchina, in particolare mentre torno a casa dal lavoro.
Mi vengono idee e spunti simpatici che mi dico "ehi questa devo ricordarmela che poi domani la voglio scrivere"; poi puntualmente fuffa!
Non so per quale motivo, ma quando sono in macchina e penso è come quando sogni la notte che poi ti svegli e non ti ricordi più una cippa, ecco, praticamente quando arrivo a casa e scendo dalla macchina tutti i ricordi scompaiono.
Dovrei attivare un registratore e segnarmi tutto quanto, ma poi ho notato che parlando ad alta voce i miei pensieri non sono più molto fluidi come lo erano quando li pensavo solamente. Capita?
A me tante volte, anche quando mi preparo un discorso, che ne so, da fare ad un tipo per dirgli che mi sono rotta le palle, o quando voglio esprimere un disagio, insomma in testa è tutto molto più chiaro, poi quando apro bocca il più delle volte le parole non mi vengono, balbetto e certe volte mi incazzo talmente tanto che mi escono parole per altre.
Mio moroso non può farcela, mi infama sempre che parlo strano, che dico robe che il più delle volte non hanno senso.. ho capito che ci sono sensibilità e sensibilità per certe cose: mia madre, per esempio, nonostante i voli pindarici, mi capisce al volo, d'altra parte è 33 anni che mi sente parlare così; le persone che ho frequentato in passato non hanno mai fatto gran difficoltà a capirmi, il più delle volte riuscivano a collegare le mie uscite ad un discorso o ad un qualcosa visto in precedenza e riescono a ricomporne il senso.
Ecco, l'altro mio problema è che do' per scontato la capacità di fare collegamenti. Non riesco a fare un esempio però più o meno capita una cosa del genere.. tipo che siamo a spasso insieme e vediamo una cosa che ci colpisce, io sono capace di tirare fuori un discorso, ad esempio due ore dopo, in un altro contesto e in un altro luogo, che si ricongiunge a quello visto durante la passeggiata senza però precisarlo.
Non è semplice ricomporre il puzzle, ma c'è chi ci riesce, io ho notato che la mia testa è ricca di collegamenti e capisco quando qualcuno parla "strano" come me, anzi alle volte, se ad esempio siamo in tre, mi capita di dover spiegare il concetto che sta esponendo una delle mie amiche esplicitando anche il collegamento attraverso il quale è arrivata a dire quella cosa là.
Non ci avevo mai pensato prima d'ora... tra l'altro rileggendo il post, non so, sembra che io abbia ingerito qualche sostanza strana, sarà mica merito delle nuove pasticche che sto prendendo?

mercoledì 8 ottobre 2014

Sempre di corsa

Ieri, per esempio, è venuta su mia mamma ed ho girato tutto il pomeriggio: prima ho messo su una lavatrice, nel mentre ho fatto la doccia, poi sono andata a mettere la benzina, a farmi prescrivere una ricetta dal dottore, in farmacia a comprare cose per le bimbe e dalla pediatra a ritirare due ricette per le analisi delle intolleranze; son tornata a casa ed ho steso i panni.
Poi mia mamma, verso le 18.45, è andata via.
Credo che se mia mamma non venisse su una volta alla settimana, avrei sempre bisogno di qualcuno che vada a farmi le commissioni.
Per dire.. ieri dalle 15.00 ci ho impiegato tre ore e mezza a far tutto, se lo dovessi fare con pupe a carico, fra scarica passeggino, carica pupe, piangi, entra nei negozi, bestemmia con le porte, bestemmia con la gente, credo che mi sarebbero serviti due pomeriggi.
Certo, chi non può, fa altrimenti!
E' che mia mamma non può venire su, ha il solito glaucoma al quale si è aggiunta la cataratta, mio padre non muove il culo dal divano, quindi figuriamoci! Ieri lei ha preso la macchina ed è venuta su lo stesso.
Devo ammettere che un po' rimpiango di non essere rimasta a Pesaro, se non altro per mia madre, per aiutare lei e per farmi aiutare un pochetto tutti i pomeriggi almeno due orette, non di più.
Che poi lo scorso weekend ho vissuto dai miei, alla fine non è stata proprio una passeggiata, sempre per l'ostilità di mio padre, sabato mattina ha fatto un'uscita infelice sulla mia situazione familiare attuale io l'ho moderatamente mandato a fanculo e da quel momento non si è fatto più vedere in casa (o meglio stava in casa ma chiuso in camera a guardare la tv.. strano!!)
Quindi avevamo un sacco di variabili in più io e mia mamma, la Eby da badare, due bimbe spericolate e un ignorante da sfamare.
Non ho mai faticato così tanto fra nervoso e bimbe quindi probabilmente anche la scelta di Pesaro si sarebbe rivelata sbagliata, se non fosse per i pomeriggi in cui ho bisogno.
Ma penso che se fossi stata in un'altra casa, anche solo l'appartamento di sotto, le cose sarebbero state diverse, se non altro che lui avrebbe riconosciuto che quello di sotto era il mio nucleo familiare, mentre stando su con lui, quello era il suo.
Anche se nessuno si rende conto, fare 20 km, per una "diciamo" non più giovane, con una macchina che è considerata come un gioiello prezioso, col glaucoma, la cataratta e il non entusiasmo di una volta dovuto ad un arresto cardio respiratorio di qualche anno fa, non è affatto semplice; alle volte le persone non provano a pensare al fatto che se fosse il contrario, probabilmente la controparte non farebbe altrettanto con la scusa che non se la sente di guidare.
Vabbè, come dice mio moroso, ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti, fatto sta che se ho bisogno per mezza giornata, l'unica ancora di salvezza è chiamare mia mamma, sarà perché non va mai in giro, sarà perché è pur sempre mia madre e sacrificare tempo e pazienza per 4 ore è come se fosse la mission della "nonna-mamma"; ad ogni modo non ha mai mancato ad un impegno per il quale aveva speso una parola. L'importante è chiedere!

lunedì 6 ottobre 2014

Disegni e affini

C'è una seria possibilità che sabato io faccia una cosa che non ho mai fatto in vita mia, e per la quale ho sempre pensato che non facesse per me, in primis perché sono una che si stanca facile, poi perché ho sempre questo vizio di pensare al "dopo", all'invecchiamento e tutto il resto.
In pratica farò un tatuaggio.
Mica facile!
Se contiamo che già in amore, una cosa di non poco conto, mi rompo le palle dopo due anni, figuriamoci di un disegno "per tutta la vita" e se poi penso a tutte le grinze che prenderà il tatuaggio quando invecchierò, mi scende una lacrimuccia.
Di contro però c'è da dire che da quando ho le pupe, ho un amore diverso da dare e la soglia dei due anni è passata senza che nemmeno mi accorgessi e per il secondo futile motivo: i giovani tatuati saranno i vecchi del domani, quindi un tatuaggio grinzoso sarà la normalità.
Detto questo, mi sono pure data al mistico, ho voluto trovare un qualcosa che desse significato al simbolo che mi porterò sulla pelle.
Ero partita da un gufo, perché mi piace, ma poi non sono riuscita a darci un significato sensato e così ho scavato un pochino visto che l'unico punto ferma era la scritta MISS (iniziali della mia famiglia).
Alla fine l'intuizione, farò un albero!
L'albero simboleggia un forte sentimento o un forte legame tra più persone, ecco perché si usa un albero genealogico per indicare i componenti della famiglia, rappresenta la vita, la crescita e l'unità.
Il mio albero avrà le radici intrecciate che puntano al cielo, simbolo di spiritualità (ok, ultimamente ne ho poca ma fino a due anni fa ne avevo tanta); la chioma conterrà presumibilmente quattro cuoricini e fiori di ciliegio qua e là che sono metafora per la natura effimera della vita.
Infine, intrecciata con le radici, la scritta MISS con carattere un po' arzigogolato, ad indicare un legame forte tra i componenti della famiglia.
Insomma, l'idea che ho creato scopiazzando qua e là è questa:
Non amo molto quegli arzigogoli che ci sono alla fine dei rami, ma li ho ricalcati per dare rotondità all'immagine che dovrebbe star lì a mostrare il ciclo della vita.
Confido nel tatuatore che riesca a rappresentare un po' meglio la mia idea.
Poi vi farò sapere... 
In ogni caso, onde evitare di stancarmi, lo farò dietro la schiena, così lo vedrò soltanto quando lo voglio io e non ogni istante; meglio non rischiare no?
Tralasciamo poi il fatto che, cercando di trovare questa idea, ne ho trovate altre mille, tipo che se dò retta inizio a tatuarmi tutto il corpo...

venerdì 3 ottobre 2014

Gossip

Non se ne può: liberate Corona!
Premetto che non mi è mai piaciuto come persona, troppo montato, troppo tutto, ma forse faceva e fa parte del suo personaggio.
Solo che penso che lo stato italiano dovrebbe un tantino vergognarsi: Corona deve scontare 9 anni (che poi son scontati perché erano 13) senza che ancora gli abbiano concesso i domiciliari per? bò sembrerebbe per una serie di reati che attestano una certa pericolosità sociale.
Estorsione, ricettazione, spendita di carta moneta falsificata, reati fallimentari, evasioni fiscali e recenti denunce per truffa.
A parte che, anche la magistratura, ha ritenuto che è stato ingiustamente condannato a pene troppo severe, ma poi, vogliamo mettere con un assassino? No, quelli solitamente sono liberi il giorno dopo.
E poi, ma scherziamo? Corona è un pivello in confronto ai nostri politici! Cosa dovrebbero fare con loro? Chiuderli in gabbia e polverizzare la chiave e murarli là dentro!
Dai ma rilasciatelo, ma quant'era bello sulle copertine dei giornali tutto nudo? Fatelo per i nostri occhi, please, anche se dimagrito di 10 kg, ci accontentiamo lo stesso!

giovedì 2 ottobre 2014

Partenze

E' un po' che non scrivo nel blog ma, tornata dopo tre settimane, di lavoro ce n'è abbastanza.
Inoltre continuo ad avere un mal di mare che la metà basta.. dopo un po' che guardo uno schermo luminoso, la mia testa impazzisce.
A parte questo, papà ieri è partito per Praga e io e le pupe ci siamo trasferiti dai suoceri, a parte il divertimento estremo e il sonno pesante, questa mattina è stata una passeggiata.
Solitamente ci alziamo alle 6.40 e mentre io mi vesto, papà gioca sul divano con le pupe, poi preparo il latte e faccio due robe (tipo scaricare la lavastoviglie) mentre il papà fa compagnia alle pupe, poi al momento del cambio o le cambio entrambe e papà si veste, o me ne cambia una lui e poi l'altra io. Risultato, quasi mai siamo pronte alle 7.30.
Oggi invece.. mi sono alzata quasi alle 7 e le pupe le ha tirate su il nonno, poi mentre mi vestivo, la nonna ha preparato il latte e glielo ha dato, appena finito di prepararmi le pupe han finito la colazione e si son messe a giocare col nonno, la nonna ne ha presa una e l'ha messa al cambio, poi l'altra l'ho cambiata io, risultato? 7.15 già pronte, che figata!
Siamo arrivate all'asilo e la mamma ha avuto pure il tempo di far colazione al bar, visto che le bimbe son già diventate due signorine e all'asilo non piangono più.
Papà invece è in volo per Praga e tornerà domenica, così noi stasera replichiamo a casa dei nonni e poi venerdì sabato e domenica saremo dagli altri nonni.
Però il calore di casa, chissà com'è, ma è differente e più piacevole.

giovedì 25 settembre 2014

Solo donne

Tra poco papà partirà per Praga, la scusa ufficiale è il lavoro, ma tanto lo so che è impossibile non godersi quattro giorni in quella città che offre di tutto e di più (per i maliziosi: non sto parlando di prostitute).
E così ci ritroveremo a passare delle giornatine niente male solo donne.
Un po' la cosa mi emoziona, credo sia la prima volta, sia chiaro, non sono contenta che papà se ne vada perché, anche se c'è poco causa lavoro, quando c'è aiuta!
Però ecco.. sarà un po' una sfida,  ho già programmato che però non starò quattro giorni in eremitaggio, ma soltanto i due in cui le pupe andranno all'asilo e già, dal venerdì pomeriggio, "traslocherò" nella mia cara ridente cittadina di quel di Pesaro.
Dormirò sul divano, forse... poco male, ma per due giorni potrò godere della comodità di andare a fare la spesa e qualsiasi cosa mi venga in mente, a piedi, mi riproporrò di non usare la macchina quasi per niente.
Vediamo un po' cosa scappa fuori...

Tempo di visite

Settembre è il ritorno a scuola, per me è il tempo delle visite: proctologo, dermatologo, otorino, ginecologo.
Insomma ho il mio da fare e in più l'asilo, al momento, è solo al mattino.
Ringraziando i nonni, si tira avanti e via.

lunedì 22 settembre 2014

La via crucis in Puglia

Finalmente le tanto desiderate ferie erano arrivate, si parte per la Puglia, prima settimana sul Gargano.
Arriviamo in questa splendida masseria "Le macine" con tutto a disposizione:

  • appartamentino con angolo cottura, bagno e due lettini per le bimbe
  • barbecue privato con attrezzatura per usufruirne
  • due mountain bike private con seggiolini per le bimbe
  • piscina con idromassaggio con lettini e ombrelloni riservati
  • zona relax
  • zona bimbi con accanto ping pong e biliardino per i grandi
  • spiaggia a pochi km con lettini e ombrellone riservati
insomma non ci mancava proprio niente.
Un po' di tempo brutto ma siamo riusciti a goderci mare e piscina lo stesso, fino a venerdì sera, con valigie pronte.
La mattina pioggia insistente, ad un certo punto abbiamo visto scendere anche la melma, fuggi fuggi a mettere le valigie in macchina, appena il tempo di fare due viaggi e la melma arrivava già alle cosce, l'appartamento un po' rialzato è stato comunque invaso dal fango.
Abbiamo caricato le bimbe in macchina per un'oretta, giusto il tempo per capire che fare.
Gli uomini hanno cercato di aprire il cancello e di liberarlo dai detriti, dopodiché quando ci hanno detto di attendere due ore, Marco ha trovato un appartamento pulito e  aperto e ci siamo messi là dentro in attesa.
Avevamo cibo solo per le bimbe ma, grazie a Dio, in poco tempo ci hanno dato il via libera per partire.
Saremmo dovuti andare una settimana in Salento, ma grazie anche no perché nel mentre, cioè nella settimana passata in Puglia le bimbe hanno preso dissenteria, febbre, infezione da stafilococco, Marco febbre e mal di gola, io febbre, mal di gola, pressione bassa e vertigini.
La settimana seguente era meglio passare a Lourdes ma abbiamo preferito le mura domestiche.
Io ho continuato a star male ed ho fatto anche una scappatina al pronto soccorso, le vertigini sono rientrate a parte se muovo la testa in posizioni tipo in basso o a destra, ma la pressione è sempre 80 su 60 (nonostante #olife).

venerdì 29 agosto 2014

Olife #3

Sono alla terza bottiglia, la penultima che mi ero fissata per terminare.
Rimango dell'idea che è portentoso per la ritenzione idrica, ancora nessuna buccia d'arancia ed ho mantenuto i kg persi in questi giorni.
Continuo a pesare 53.1 nonostante la sregolatezza nel mangiare.
Forse, forse sta contribuendo anche alla regolarità intestinale e, lo ammetto, mai più afte.
Nessun miracolo, insomma, ma tanti benefici. Mi sono ricreduta e, devo essere onesta, ho un olivo in giardino e sarei curiosa di provare a far da me, anche se suppongo che il sapore sia tristissimo.
Ho trovato un paio di cose: questa, questa, questa, questa (sorvolando sull'antitumorale).

giovedì 28 agosto 2014

lavoro-casa

Penultimo giorno di lavoro, poi si fa nuovamente in ferie, in Puglia.
Ormai il luogo di lavoro è un'estensione di casa: arrivo mezz'ora prima e faccio tutto quello che non sono riuscita a fare a casa come lavare la faccia, i denti e, alle volte, tagliare le unghie.
Tanto la mia ditta non paga l'entrata anticipata quindi non è che porto via tempo al lavoro, è un ragionamento strano ma se entri mezz'ora prima, non fai straordinari, se esci mezz'ora dopo si.
Però gli straordinari si "attivano" dopo mezz'ora cioè, per intenderci, se eccedi di 45 minuti ti vengono pagati 45 minuti di straordinario, se eccedi di 29 minuti, gli straordinari non ti sono dovuti.
Però mi piace arrivare presto, non c'è mai nessuno e i bagni sono puliti.
Per spezzare una lancia nei miei confronti c'è da dire che, finito di fare i mie bisogni primari, inizio a lavorare e, quasi sempre, è prima delle 8.30.
Le mie colleghe di ufficio, invece, prima delle 9 non riescono nemmeno ad essere al posto e non ho capito quale sia il problema.

mercoledì 27 agosto 2014

Malesseri & co.

Alle volte credo fermamente che la vita finisca quando arrivano i figli.
E' un'affermazione forte, magari qualcuno non riuscirà proprio a capire che cosa io voglia intendere, proprio come la sera che, quando provo a spiegare perché sono stanca, ricevo a mala pena sguardi di commiserazione e, quando insisto nel provare a far capire il mio disagio, ottengo soltanto parole sgarbate che più o meno suonano come sei una povera matta che ama soltanto lamentarsi.
Probabilmente il problema sono io, magari non ero pronta ad affrontare questa cosa e probabilmente non lo sono ancora, ma ci sono dentro e sto cercando di barcamenarmi alla bene meglio.
Poi per carità, sono una che è sempre stata abituata a fare molto poco: fino ai 16 anni la mia vita consisteva in scuola, piscina, compiti. Stavo a scuola fino alle 14, andavo in piscina dalle 15 alle 17, facevo i compiti per circa due orette e, fra cena e tempi morti, arrivavo alle 21 che mi concedevo un po' di tv e poi cascavo dal sonno. non avevo amicizie, se non un diario nel quale raccontavo la mia giornata, quasi sempre identica alla precedente.
A 16 anni il mio primo amore conosciuto in campeggio e la mia prima ribellione verso questa vita di merda e, invece di migliorare, la vita è peggiorata perché dovevo inserire questo nuovo elemento.
Sono andata avanti così fino ai 19 anni, età, in cui, dico di essere scappata di casa, ma in realtà sono andata a studiare all'università, mollando tutto e tutti.
Tutto questo preambolo per cercare di far comprendere la mia prima affermazione e spiegare che, in fondo, la mia vita è tornata ad essere scandita dagli altri: quando torno dal lavoro ho giusto 40 minuti di tempo per fare qualsiasi cosa che vada fatta senza bimbe (spesa, stendere, rilassarsi) e poi ho le bimbe.
Sono buone, sono brave per carità.. ma sono due e ultimamente si contendono la mamma in una maniera agguerritissima, con le unghie e coi denti e non in senso letterale.
Non riesco a stare in cucina a preparare da mangiare, non riesco a stare in un altro piano, non riesco a far nulla.
Si arrampicano in ogni dove, cascano dappertutto, riescono a fiutare il pericolo in ogni cosa e ci si lanciano, arrivo alle 19 che sono in preda ad una crisi di nervi, anche provandole tutte: altalena, giro in passeggino, dondolo...
Poi se, durante la loro cena, c'è qualcosa che non va la mia ira esplode e io mi sento una merda.
Mi vergogno a dirlo ma ho iniziato a bestemmiare peggio di uno scaricatore di porto e, per chi mi conosce da tempo, sa che io prima di adesso non ho mai bestemmiato e, anzi, reputavo la cosa una bestialità disumana. Ora lo faccio e mi trasformo, sento scorrermi l'acido al posto al posto del sangue e sento che vorrei spaccare tutto, lanciare le sedie per aria e distruggere tutto ciò che trovo.
Sono veramente esausta ed esasperata, ho l'esaurimento nervoso e, quando provo a farlo capire a chi mi sta vicino mi sento denigrata e svilita.
La solita vittima, no? Tanto ormai è così che la gente mi vede, in preda al vittimismo...

martedì 26 agosto 2014

Agosto infame

Questo agosto è stato un po' infame..
A parte il tempo che.. lasciamo stare, se n'è già parlato fin troppo, intendo dire le ferie!
Troppo corte.. io ero abituata a tre settimane, mentre invece le mie si sono ridotte a tre giorni, anzi tre mezze giornate perché, nonostante quello che pensano le persone, quando sei circondata dalle frugole, mi dispiace ma non ti senti proprio in vacanza.
E alla fine, scervellandomi sul da fare, sono riuscita ad andare al mare una volta, a pulire un po' casa e a dormire una giornata.

lunedì 25 agosto 2014

W papà

Grazie papà!

In ferie anche dal blog

Devo ammettere che ho avuto poco da dire in questi giorni, non sono successe grandi cose e mi sono estraniata anche dalla lettura di vari blog e giornali: mi sono concessa qualche settimana da autistica.
Poche ferie, quello è vero, ma partiremo per la Puglia i primi di settembre, ci faremo un po' di Gargano e un po' di Salento, bimbe al seguito ovviamente.
L'organizzazione è tutta di papà, la mamma non ha una gran spinta a fare queste cose, anche perché geograficamente parlando, se mi raccontassero che Roma è in Slovenia, lo accetterei senza difficoltà..
Vediamo un po' come sarà questa avventura, intanto partiremo più scarichi del solito: niente pappe, niente merende, niente di niente, prenderemo tutto alla bisogna.
Ah, per non farmi mancare proprio nulla... la prima settimana avrò le mie cose, solita fortuna, direi!

venerdì 8 agosto 2014

Dormire & co.

Io ero convinta che le mie bimbe fossero bravissime, sempre a dormire, giorno e notte.
Invece niente di più "nella media" secondo questo articolo qui.
Alla fine loro dormono due ore al mattino, due al pomeriggio e otto ore la notte per un totale di 12 ore.
Probabilmente quello che manca loro è dormire di più la notte ma tanto prima delle 22.30 non si riesce a metterle a nanna e, alle volte, in caso di uscite varie, fa comodo così.

martedì 5 agosto 2014

Bat Box

Se qualcuno mi volesse fare un regalo, potrebbe comprarmi una casetta per pipistrelli come queste qui, sono animali utilissimi in quanto si mangiano almeno 2000 zanzare a notte (un solo esemplare).
Purtroppo questi animaletti sono sempre bistrattati perché hanno una brutta nomea sul fatto che si attacchino ai capelli e non li lascino più: niente di più sbagliato! O addirittura che mordano e succhiano sangue.. certo come no e gli asini volano.
Adesso la novità scoperta da qualche mese è che siano portatori di ebola, sars e altre brutte malattie.
Mi rammarica, però, che molti siti non tendono a precisare che i pipistrelli presenti in Italia non hanno nulla di tutto ciò.
Ecco un video molto carino girato sul colle San Bartolo che è un posto rinomato per l'osservazione dei volatili.

venerdì 1 agosto 2014

Di patate e tutto il resto

Grazie alla patata messa in mostra da Laura Pausini in chiusura al concerto del Perù, a stento i giornali riportano l'ecatombe che sta avvenendo a Gaza dove, tantissimi bambini, vengono eliminati come si fa coi bagarozzi.
Detto questo, la povera Laura, si è ripresa dicendo che non è poi sto gran scoop perché la sua è come le altre.
E, invece di apprezzare questa cosa, e tornare su cose più serie, la sua frase è diventata di tutto hashtag, maglietta, slogan..
Che tristezza! Noi italiani siamo dei gran pecoroni, io in primis che mi sono pure impegnata a scrivere questo post qua.

giovedì 31 luglio 2014

Catena di montaggio

In questi giorni casa mia è una catena di montaggio.
Superata (quasi) la paura del rifiuto del latte di Ilaria, le bimbe stanno affrontando, insieme alla mamma, la tracheite.
Quindi la mattina occorre svegliarle, preparare il latte: scremato alla Sofia e intero all'Ilaria, poi mentre una è sotto a fare aerosol, l'altra è al cambio.
I rituali sono gli stessi per tutte e due le bimbe:

  • aerosol: cartoni animati, giochini alla mano, canti, balli e distrazioni
  • cambio: via il pigiama, via il pannolino, vestitini puliti, gocce, pomata e il tutto con palline e bottigliette a distrarle
dopodiché razzolamento libero e caricamento delle pupe in macchina.
Asilo 7.30 - 15.45, poi merenda, cazzeggio alla tv facendo impazzire la mamma, cena (alle volte in compagnia anche del babbo), poi aerosol e nanna.
Nel mezzo ci incastro il necessario per vivere, mangiare non è più una priorità e il più delle volte me ne dimentico, la doccia tranquilla è possibile solo quando mia mamma è nei paraggi, farmi i peli solo quando c'è il sole e non sono troppo stanca, altrimenti prediligo un quarto d'ora sul dondolo.
Ieri ci siamo concessi un aperitivo: è stato piacevole e le bimbe sono state bravissime.

mercoledì 30 luglio 2014

Peli si, peli no

Mio moroso, ogni volta che esordisco con "devo fare i peli" alza gli occhi al cielo, che poi alla fine questi peli, non è che io li faccia tutte le volte che lo dichiaro.
Per esempio ormai sono passate due settimane dall'ultima volta che mi ci sono messa!
Tra l'altro, il fatto che io mi voglia tenere, non dovrebbe essere così problematico per lui visto che è tutto trasparente rispetto alla sua vita.
In ogni caso, basterebbe dare un'occhiata qua per essere più che contenti quando proclamo di volermi depilare!

lunedì 28 luglio 2014

Giochiamo a figurine

Eccoci pronti ad affrontare una nuova settimana, la mia sta partendo così:

  • afta sul colletto gengivale interno del molare in alto a sinistra;
  • tracheite con tosse secca alquanto fastidiosa;
  • stitichezza compagna di una vita;
  • ragadi o emorroidi o entrambi come se piovessero;
  • svarioni grossi del tipo che se mi alzo scattando muoio;
  • attività sessuale di un coniglio (morto però..);
  • felicità e spensieratezza equiparate a Mercoledì, l'eroina della Famiglia Addams;
  • 1,5 kg in più.

In compenso, ultimamente, bevo acqua come se non ci fosse un domani ed ho la vescica di un colibrì e spero, quindi, anche meno ritenzione idrica.
Detto questo, insomma, nessun progresso in campo Olife, mi spiace per i sostenitori accaniti. Tra l'altro più cerco di informarmi su questo prodotto, più ricado su forum, blog, siti e community che ne parlano un gran bene ma che, gira che ti gira, sono gestiti da venditori (al contempo utilizzatori) del prodotto.
Il problema è che io non li ritengo un campione statistico per capire se funziona o meno, perché dal momento in cui il prodotto lo vendo e tento di guadagnarci, è ovvio che non potrò mai dire che funziona in parte o non funziona.
Mi spiace ma rimango alquanto scettica sul prodotto, anche se porterò a termine quello che mi sono prefissata di fare e cioè almeno due mesi di tentativi, quindi altre due bottiglie.
Poi tornerò ad Isocell forte che promette una cosa e la fa bene; o forse smetterò del tutto, anche perché poi l'estate finisce e le gambe non saranno più in mostra.

venerdì 25 luglio 2014

Detto tutto..

No, cioè.. questo articolo ha detto tutto!
Non aggiungo altro..

Mi limiterò a fare delle considerazioni in merito alla mia situazione..

  • Chiedere aiuto: quando lo faccio col mio moroso è sempre disponibile a darmi una mano, soprattutto se lavora vicino a casa; il fatto è che per le cavolate, o anche solo per lo stress di non sentirle urlare e piangere non vado a disturbare lui e quindi le alternative sono i nonni. Il problema è che i due dalla parte mia hanno sempre bisogno di una pianificazione dettagliata e, il più delle volte, visto che impiegano 30 minuti ad arrivare, la crisi è già passata. I due dalla parte di mio moroso, di cui uno lavora e non può, capita che una volta chiamata (se raggiungibile) arriva con molta calma largamente dopo la mezzora, indi per cui chiamarla è inutile
  • Fatevi aiutare per la preparazione dei pasti: qui ci vuole una giornata intera.. dunque, partendo dal fatto che il moroso lavora come un cane e che torna a degli orari in cui o hai già pensato alla cena oppure vai fuori a mangiare, c'è anche da dire che io sono abbastanza incazzevole. Cosa significa? Significa che se devo spiegare, per filo e per segno, a qualcuno come preparare e dove trovare gli ingredienti per farlo, faccio prima ad occuparmene io che così evito nervoso e muso
  • Quando dormono loro, dormite anche voi: questo è un punto fermo! Applicato sempre, soprattutto quando non lavoravo, avevo assunto i loro ritmi ma, di conseguenza, ogni volta era un continuo "ma dormi sempre, ma si potrà, ma le altre come fanno, ma non fai un cazzo in casa, ecc.." ora capita più di rado ma continuo a farlo anche se le critiche rimangono sempre le stesse, il che mi produce un rilassamento mentale ma un'ulcera galoppante in arrivo.
  • Attività fisica per lo stress: ahahahahah già è tanto quando riesco ad andare a passeggiare con loro senza urli, pianti, giochini per terra, tirate di capelli ecc.. e passeggiare è un eufemismo visto che trascino un passeggino di 10 kg più altri 17 kg sopra.
  • Non chiedere troppo a se stessi: non c'è problema, non sono io che chiedo troppo a me stessa, per me esiste solo il minimo sindacale e già, parlando con mamme di gemelli, è abbastanza, visto che sento racconti di straccio non passato da tre settimane e merda per tutta la casa. Forse sono le aspettative altrui che andrebbero ridimensionate.
  • Oltre ad essere mamme, siete anche donne: ci provo spesso a ricordarmene, il fatto è che per andare dal parrucchiere o dall'estetista equivale a chiedere aiuto (punto 1), quindi solitamente, visto che è pianificabile, mi affido ai miei genitori, perché gli orari non sono propriamente il forte di mia suocera; ma, ogni volta, che i miei le tengono per futili motivi (peli incolti e capelli selvaggi) mi becco sempre la battutina di merda.

mercoledì 23 luglio 2014

wikipedia

Anche per quest'anno ho fatto un'opera buona visto che usufruisco in continuazione di wikipedia.
Ho donato due euro.. non saranno tanti ma se, chiunque utilizzi questo strumento, lo facesse, sarebbe già una bella mano.

Asilo

Ogni giorno che le porto è sempre peggio, altroché inserimento!
Le bimbe avevano capito che, in quelle due settimane, rimanevano a giocare lì per qualche ora e poi, la mamma, che stava dietro la porta, le sarebbe tornate a prendere.
Adesso, invece, han capito che la mamma prende e se ne va e la tragedia è immane.
Pianti lancinanti, manine stese verso di me, faccine imploranti.. è un massacro doversi allontanare, si spezza il cuore.

Parlando di cose belle, invece, la Sofia ha acquisito fiducia e cammina come una scheggia impazzita, Ilaria invece sta muovendo i primi passi sempre più velocemente, son due piccole soddisfazioni!!

martedì 22 luglio 2014

Tetris

Da quando ho le bimbe, le mie giornate le trascorro incastrando di tutto un po' nella maniera ottimale possibile.
In altre parole cerco di giocare a tetris con i miei impegni, doveri e divertimenti; il più delle volte mi riesce bene, merito forse delle mega partite che facevo tanto tempo fa al game boy in bianco e nero, altre volte invece capita un po' come quando il pezzo "z" non centra un piffero e si va a posizionare da qualche parte alla cazzo di cane.
Il fatto è che una donna, soprattutto quando si decide di vivere insieme e, ancor più quando ci sono dei figli, secondo me viene data un po' per scontata.
E' quella che lavora "meno", è quella che tiene radanata la casa perché dovrebbe essere nella sua natura, è quella che si occupa maggiormente dei figli sempre per il motivo di cui sopra ed è quella che poi dovrebbe essere pimpante ed eccitante in tarda serata.
Dico dovrebbe perché, nel mio caso, in tarda serata non ci arrivo mai, ma mi perdo sonnacchiosa nel divano intorno alle 22.30 seguendo a ruota bimbette e papà che già sonnecchiano da almeno mezz'ora.
Lo spunto di questo post deriva da questo articolo dice di pensare alla famiglia come un'azienda in cui ognuno ha i suoi compiti, per esempio papà ha il compito di tagliare l'erba, di mantenere tutto ciò che è idraulico e meccanico, quello di stappare le bottiglie di vino, di tagliare il formaggio, di affettare con l'affettatrice i salumi e, ogni tanto, di rimettere qualcosa in frigo appena si alza dal tavolo. Con le bimbette, invece, ha il compito di cambiarne una la sera, dare il fruttino quando è a casa e intrattenerle mentre io faccio le faccende di base.
In base all'articolo, probabilmente, i suoi compiti dovrebbero essere un po' più incalzanti, ma tant'è che mediamente ritorna alle 20 e non sempre me la sento di incalzarlo ad apparecchiare, per esempio, ma così facendo, non so perché, cresce in me la frustrazione di abituarlo bene.
Da parte mia devo ammettere che non ho ancora iniziato a pianificare nessun menù, vado d'istinto, quando ho tempo vado al super e prendo robe per i prossimi due giorni e fine; non ho giorni specifici per il bucato ma, in genere, me ne occupo quando papà è a casa che bada alle bimbe.
Per le faccende mi avvalgo della donna delle pulizie una volta a settimana e mi limito a fare il grosso il resto dei giorni (tipo pulire per terra quando vedo rotolare balle di polvere grosse come un gatto, cambiare le lenzuola, cucinare, ecc..).
Il problema è che mi sento spesso "scontata", quando mi sento dire che se ho tempo di andare dal parrucchiere o di farmi i peli, ho tempo anche per pulire i vetri. Forse dovrei lasciarmi andare e diventare una donna pelosa, barbuta e baffuta coi vetri puliti, ma non voglio farlo perché ho ancora voglia di sentirmi viva e piacente e non dovrei lasciarmi condizionare da queste critiche dettate dalla frustrazione di non riuscire a trovare un po' di tempo libero per sé, come, alle volte, riesco a fare io; invece capita che spesso mi faccio condizionare, mi sento svilita e scontata.
E questo ci rimanda all'articolo che è linkato dal link di cui sopra.
E' dura convivere con chi non ha mai provato a vivere da solo per almeno un annetto, è dura far capire che ci sono giornate in cui tu non hai voglia ma che se vuoi mangiare o non vivere nella merda occorre fare lo stesso e per me è stata dura imparare a stare dietro alle bimbe assecondando le loro esigenze mettendo da parte le mie.
Devo spezzare una lancia in favore di papà, cresciuto praticamente come un principe, servito e riverito dalla sua mamma che, addirittura, gli posizionava le salviette post-sesso sul comodino, che non conosceva il concetto di annusare una maglia per scoprire se era il caso di lavarla o che l'aspirapolvere era un concetto astratto dalle forme sconosciute; se la sta cavando egregiamente anche se alle volte ricade nel passato pretendendo l'ordine e la pulizia che c'erano in casa sua. Adesso usa autonomamente il cesto dei panni sporchi, impugna l'aspirapolvere come un condottiero che libera la casa da bestie e ragnatele, conosce tutti gli arnesi del caso per apparecchiare e via dicendo.
In conclusione diciamo che il problema sta nel fatto che io ero abituata a farne veramente poche e adesso che mi ritrovo a fare la mamma, la lavoratrice e la donna di casa, ho dovuto abituarmi a ritmi pazzeschi, però in fin dei conti, non pretendo niente di più.. certo mi piacerebbe che mentre cucino qualcuno apparecchiasse, ma preferisco molto di più sentir ridere le bimbe insieme al papà, certo mi piacerebbe suddividerci le pulizie nel week end, ma in fondo ho la possibilità di pagare la donna delle pulizie e preferisco di più veder sorridere le bimbe in bici o sull'altalena, a me basterebbe soltanto che il mio operato non venga dato per scontato, che io alle volte mi stupisco da sola quando riesco a preparare la cena per le bimbe e la cena per noi, incastrando anche le coccole, le faccende e tutto il resto.
Non so, forse pretendo troppo, forse la faccio più lunga di quello che è, in fondo non sono la sola ad essere madre, moglie e lavoratrice è solo che sentirsi ripetere che, invece di lamentarmi, dovrei guardare a chi ne fa di più.. non è uno stimolo, anzi..

lunedì 21 luglio 2014

Olife #13

Eccoci qua, Olife è diventata una sorta di droga, dopo il cappuccino e dopo aver allattato e cambiato le bimbe, il pensiero ricorrente è "devo bermi un cicchetto di Olife".
Anche il sapore che era tremendamente schifoso si è trasformato in un rituale piacevole.
Ci metteranno qualche droga stile "creiamo dipendenza"?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Ripeto che è ancora presto per sparare sentenze, ma un aggiornamento ogni tanto ci sta.
Mi affido ai benefici descritti nel sito ufficiale che vado ad elencare:

 Possiedono un’importante azione antiossidante contrastando efficacemente i radicali liberi.
• Aiutano l’organismo a controllare fisiologicamente la pressione arteriosa.
 Coadiuvano l’organismo nel fisiologico controllo della glicemia e del colesterolo.
 Hanno azione energizzante, utile in presenza di stanchezza, astenia e sonnolenza.
 Hanno azione vaso protettiva e vasodilatatrice.
 Coadiuvano il metabolismo dei lipidi e dei carboidrati.
 Rinforzano il sistema immunitario.
 Hanno azione detossinante

al momento non saprei dire né bene né male, anche perché non saprei come valutare l'azione antiossidante, mentre, per quel che riguarda la pressione arteriosa, ho notato che ho meno svarioni la mattina quando mi sveglio.
Infatti mi capitava che se mi tiravo su velocemente avevo degli svarioni non indifferenti, ora mi capita molto raramente e, anche se, proprio ieri, ho avuto un ennesimo episodio, sono calati di numero.
Glicemia e colesterolo, anche questo difficile a dirlo, avrei dovuto provare prima di iniziare, visto che ho la macchinetta per verificarlo, posso pensare di provarci uno di questi giorni e poi ritmicamente ogni 10 e vedere se c'è un controllo effettivo.. Potrei fare la prova prima e dopo colazione (che è l'unico pasto certo della mia giornata).
Azione energizzante: sorvoliamo.. ho sempre voglia di dormire, ieri per esempio, complice il fatto che non riuscivo ad alzarmi dal forte mal di testa a grappolo, ho dormito almeno almeno 3 ore e mezza e questa notte mi sono messa a letto alle 23 ed ho tirato fino al mattino senza colpo ferire.
Sull'azione vaso protettiva, che poi, non si scrive tutto attaccato? non so cosa pensare.. infatti, facendomi i peli sulle gambe col silkepil da ormai quasi 20 anni, ho notato che da un po' di tempo ho parecchi capillari rotti, potrebbero essere sorti dal parto, oppure dall'inesorabile passare del tempo; quindi dovrei fare una foto attuale delle mie gambe e poi vedere tra un mese e mezzo; l'azione vasodilatatrice che un pochino cozza con la regolazione della pressione arteriosa, non ho potuto verificarla direttamente.
Anche il viagra è un vaso dilatatore, in particolare la mia amica che assume Olife come me dice che ha più appetito sessuale ma io credo che il fatto che sia single e che veda manzi mezzi nudi tutto il dì (lavorando al mare), aiuti parecchio.
Assimilare più velocemente lipidi e carboidrati, non ho la certezza matematica ma certo è che ultimamente non sono aumentata di un grammo nonostante due o tre cene super abbondanti a settimana annaffiate di vino.
Punto assolutamente a favore il rinforzo del sistema immunitario: chi me lo ha venduto, mi ha detto che, tra le tante poteva venirmi in soccorso per le afte e, devo ammettere, che da due settimane non se ne vedono, anzi dirò di più, due giorni fa sembrava dovesse uscirne una su una guancia e invece in due giorni la sensazione è scomparsa.
L'azione detossinante non so nemmeno come poterla verificare dal vivo, quindi non mi esprimo.

In ogni caso, il Ministero della Salute, ha riconosciuto Olife verificato per i seguenti benefici:
antiossidante, metabolismo dei lipidi e dei carboidratinormale circolazione del sangue regolarità della pressione arteriosa.
e, devo essere sincera, se facesse soltanto queste cose qua e le facesse bene, sarei già soddisfatta appieno.

Poi vabbé ci sono siti ridicoli come questo, che millantano proprietà curative non indifferenti che, anziché dare credibilità al prodotto, lo svalutano e di tanto.
In particolare io starei molto attenta col punto 28, 37 (che è il punto più ridicolo in assoluto... dopo anni e anni di ricerca, sembrerebbe che basti Olife per combattere l'HIV, ma per favore!)
Detto questo, molti di quei punti sono una ripetizione di altri e, nel mio modesto caso, non ho ancora sistemato la stipsi cronica, né tanto meno le emorroidi visto che ci convivo dal parto e, ogni volta che vado al bagno è peggio che partorire.

Bene mi sono dilungata anche troppo.. ci aggiorniamo più avanti, almeno alla fine della prossima bottiglia.

Primi passi #2

Ebbene sì, anche Ilaria, ieri, ha mosso i suoi primi passi.
Ora ci manca un po' di fiducia e poi.. chi le ferma più?

Ah.. oggi primo giorno di asilo senza che la mamma sia a poca distanza da loro, che emozione!!

lunedì 14 luglio 2014

Regalo patchwork

Ieri il moroso mi ha fatto un regalo bellissimo..
Mi ero innamorata di una maglia che, per stile e prezzo, non è proprio da me ma non me la cavavo dalla testa e così...
Adesso è mia..
Per chi fosse curioso cercate "Lara pullover desigual"!

venerdì 11 luglio 2014

Olife #3

Giorno 3.
Non mi aspetto grandi cose, anche se la mia amica che ha iniziato un pò prima di me dice di aver maggior appetito sessuale..
Io no, ma fra tutti i miracoli che dice di fare, mi basterebbe facesse quello, invece niente.
Credo che il fatto che sia single da poco, che sia estate, che veda manzi tutti i giorni (lavorando praticamente al mare), forse il miracolo si chiama tempesta ormonale, ma sarò fiduciosa e continuo a sperare che possa fare lo stesso effetto pure a me.
Per il resto.. Il sapore, quando il prodotto è fresco da frigo è già migliore.
L'unica nota che stona è che se bevo poca acqua, o comunque quando sono in carenza di liquidi, ho sempre questa strana sensazione di nausea (assicuro di non essere incinta visto che sto usando la mitica coppetta).
Inoltre ho preso un kg visto che sono a casa da una settimana e anche la prossima andrà così, quindi al momento nessun effetto positivo se non forse, ma se proprio vogliamo trovare qualcosa, è che ancora non è apparsa più nessuna afta.
Aspetto che può essere anche negativo visto che, per ogni afta, erano due kg in meno...
Stay tuned..

martedì 8 luglio 2014

Primi passi

Che madre snaturata! Un appuntamento così importante e nemmeno due parole sul blog!!
Bè Sofia, il 5 luglio, ha mosso i suoi primi passi da sola: che soddisfazione!
Deve aver capito di aver fatto una cosa importante perché era fiera come una Pasqua.
Per Ilaria ci vorrà un po' più tempo ma è già sulla via giusta.

lunedì 7 luglio 2014

Olife

Primo giorno di test. Non starò a parlare del prodotto perchè basta una ricerca su internet.
A sentir loro fa miracoli e, onestamente, sono dell'idea che, per rendere un prodotto credibile, non bisogna esagerare mentre a sentire le qualità decantate sembra che fa miracoli per tutto.
Con me avrà vita un pò dura sia perchè sono molto scettica sui prodotti venduti col metodo piramidale, sia perché ho già fatto una cura di quasi tre mesi per migliorare la circolazione del sangue e, oltre a perdere 4 kg perchè mi sono data una radanata anche sul mangiare, ho già quasi eliminato del tutto la ritenzione.
Detto questo comunque mai demonizzare prima le cose.
Ho due bottiglie per cominciare perchè, si sa, che le cose naturali (sperando che lo sia) per fare effetto hanno bisogno di un pò di tempo.
Mi concederò due mesi di prova con spirito propositivo.
Intanto posso dire che il sapore non è sgradevole ma nemmeno piacevole, ma d'altra parte si parla di erbe...

venerdì 4 luglio 2014

Son cose belle

Adesso che Costantino ci ha pregiato di farci sapere che, con la sua attuale fidanzata, tromba tre volte al giorno, mi sento meglio...
Non potevo assolutamente vivere senza sapere questa cosa!
Per la serie.. #notizietrash riempi pagina.

giovedì 3 luglio 2014

Che poi..

Che poi se uno deve leggere il mio blog e usarlo come spunto per le critiche, o ritenere che ci siano scritte cose esagerate.
Bè la domanda spontanea che sorge è: ma perché lo leggi?
Ci sono tante cose belle da vedere su internet, proprio qui devi capitare?

Dopo questo, vediamo quante #codadipaglia ci saranno.

mercoledì 2 luglio 2014

Asilo nido

Ebbene sì, siamo arrivati anche a questa importante tappa.
I primi sorrisi, le prime lallazioni, i primi dentini, le prime parole, i primi passi assistiti ed ora l'asilo.
Crescono in fretta le pupazzine!
Più crescono loro, più calo io e mi sento sempre più sfinita, mi sento quasi impotente, non riesco a farmi ascoltare, non riesco a far capire che certe cosce van fatte, altre no, non riesco a fargli capire che ci sono momenti per giocare, momenti per dormire, momenti per mangiare.
Mi viene una frustrazione indicibile quando cucino per loro con un impegno assurdo e poi loro non ne vogliono sapere e preferiscono quelle pappe pronte merdose della Plasmon che puzzano di pesce andato a male.
Mi vien da piangere quando è ora di cambiarle, che non stanno mai buone, e mi devo inventare tutte le volte qualcosa di nuovo per permettermi di avere il tempo di un cambio pannolino.
E' come se loro avessero già preso il potere, ancora sembrano non capire un cavolo e invece già han capito tutto.
Io sono sempre più esaurita e sfinita.
Confido nelle regole dell'asilo, confido che imparino a riportarle anche a casa. Ripongo troppe speranze?
Comunque fare la mamma dà un sacco di soddisfazioni ma quanto dispendio di energie e quanto avvilimento!!

martedì 1 luglio 2014

Bici elettrica

Ecco il regalo di "apapà" per il mio compleanno.
una bella bici elettrica.
Già mi immaginavo di sfrecciare come quelle vecchiarelle coi capelli al vento per le vie di Gabicce e Cattolica.
Invece no, è una di quelle con "pedalata assistita" quindi, tu pedali e lei ti aiuta, ma si suda, urca se si suda!
Quindi, dove sta l'assistenza alla pedalata? Bè diciamo che su una salita da Fausto Coppi, sudi e fatichi come se facessi una piccola rampa.
E poi... oh... ma vuoi muovere un po' il culo? Se no lo chiamavano motorino e non bicicletta!

lunedì 30 giugno 2014

Al mare.. lavorando

No, cioè.. prima di scrivere questo post ho voluto cercare un'immagine che rappresentasse questo momento, ho cercato "mare con bimbi un anno"; non so, mi aspettavo vignette epocali, tragedie immani, mamme con mani tra i capelli e stressate abbestia, invece no, eccole là, tutte sorridenti, stile pubblicità Mentadent, con in braccio i bimbi.
Evidentemente è un lavoro soltanto per me.
Avevamo preso un buono su tippest per un posto a Cattolica, un'offerta niente male!
Già l'organizzazione è determinante: 4 asciugamani, un costume di ricambio a bimba, 4 pannolini (salviette ec..), un gommone gonfiabile, due salvagenti gonfiabili con mutandina, due biberon se no si litiga abbestia, pappa pronta, fruttini, biscotti, 6 giochini.
Il tutto in bicicletta.
Devo ammettere, però, che la scelta bicicletta è quasi preferibile alla macchina, quel quasi è dovuto dal fatto che durante "lo sbarco" c'è un momento in cui papà deve provvedere a legare le bici e mamma deve tenere a freno le bestiole da sola, per poi organizzarsi anche con il trasporto materiale una volta rimosso dalla bici.
Niente passeggino, non va nemmeno per sbaglio sulla sabbia.
Ci sistemiamo, già mega ansia perché se non dormono diventano intrattabili.
Si gonfia il gommone, ci si appropria dei lettini, ci si accomoda un pochino e si fanno i primi convenevoli col mare (= mangiare la sabbia).
Giochini dentro il gommone e via andare, si fa colazione insieme con tanto di pipì all'interno del bar e poi via subito a fare il bagno (da veri genitori modello).
Una figata.. in pratica le due bimbe dentro al gommone riempito con un po' d'acqua si divertono come le pasque e noi abbiamo potuto farci una passeggiata in acqua.
Siamo tornati all'ombrellone ai primi segni di cedimento da sonno e, appena appoggiate sul lettino sono partite.
Una l'abbiamo messa dentro il gommone e l'altra dentro al ciaffo rovesciato del lettino che serve per coprirsi la faccia dal sole.
Papà a sto punto si era già frantumato i cosiddetti ed ha pensato bene di lasciare mamma con le pargole angiolette per andare a farsi un drink.
Quando si sono svegliate panico.. una che non vuole toccare la sabbia, l'altra che vuole stare con la mamma ma buttarsi anche di testa giù dal lettino, poi una che tenta il cannibalismo con la sorella e l'altra che la picchia amabilmente con i giochini sulla testa: delirio.
Nuovo bagnetto pre-pranzo, nuovo abbiocco sul lettino ma non c'è tempo, si deve pranzare.
Panico again: non ci sono né alza sedia né seggioloni, in pratica abbiamo mangiato tenendole sulla sedia di fianco alla nostra. Un'impresa non da poco e così ci siamo limitati a mangiare un primo e via.. Ah tra l'altro.. bravissime loro a mangiare da in piedi e a fare poco casino.
Appena rimessi sui lettini il tempo è diventato inclemente e così alle 14 abbiamo deciso di tornare a casa, compito non semplice soprattutto perché la mia bici elettrica ha deciso di avere dei mancamenti proprio in prossimità della mega salita della rampa prima di casa.
Superata anche questa, c'è stato il delirio da doccia con papà e mamma, dopodiché le piccole belve sono crollate sul divano e noi pure.
Cena fugace, giretto per Misano e via di nuovo a dormire.
Ah, fra una cosa e l'altra sono anche riuscita a farmi una ceretta mega veloce rimanendo tutta appiccicata e con una striscia di peli dietro alla coscia.. così.. tanto per dire..