giovedì 24 aprile 2014

Perplessità

Quando sono tornata al lavoro ero consapevole delle difficoltà che avrei incontrato, sia materiali: per esempio riprendere dopo tanto tempo mansioni che avevo dimenticato, ricordarsi meccanismi, percorsi, capire a chi rivolgersi per cosa;
sia personali: da quando sono diventata mamma ho smesso di sgalluzzare in giro ma soprattutto ho trovato e sto trovando un sacco di difficoltà a rapportarmi con una persona a cui ho voluto, voglio molto bene, che mi conosce meglio di me stessa e col quale ho sempre condiviso tutto ma proprio tutto, peccato che sia il mio responsabile.
Così succede che il più delle volte sono totalmente invisibile, lui viene giù a spartire mansioni o a ragguagliarci sugli ultimi sviluppi e, puntualmente, si ferma nella scrivania esterna e parla soltanto con una persona.
Capisco che lei lavora 8 ore a differenza di me e che è una lavoratrice brava e capace, capisce le cose al volo ed è un ariete come me! Ci capiamo al volo ed è veramente veramente brava, quindi è capibile che le persone tendano a dare a lei del lavoro da fare anziché a me che lavoro mezza giornata e che quindi ho la percezione a metà di ciò che succede; è capibile anche che non venga caricata l'altra nostra collega: è più il tempo che passa alla macchinetta del caffè o a fare la gatta morta che ne a lavorare ed è capibile che non venga dato nessun assegnamento al nostro capo, però...
Il percorso giusto sarebbe che il nostro responsabile dicesse al nostro capo diretto tutto ciò che c'è da fare e, lui stesso, dovrebbe dividere i compiti fra i suoi sottoposti.
Invece non va così, va che il responsabile fa il brillante solo con una collega e che alle volte, dal nervoso che mi viene quando eccede in "brillantezza", sono costretta ad alzarmi e andarmene a prendere un caffè e poi succede che lei è sempre piena come un uovo di lavori, mentre io e gatta morta siamo lì a fissare il vuoto e a fare click sconclusionati al pc.
Io comunque, tento di fare ma senza sapere cosa, quindi una volta mi butto su un argomento (ad esempio sto provando gli utensili), la prossima su un altro, mentre in realtà le cose per la fiera sarebbero infinite ma "quali" a me non è dato sapere.
Parlare di mobbing forse è un po' troppo, tra l'altro con me non funziona proprio, io sono pacifica dura e non mi scalfisce niente e nessuno, però diciamo che inizia un po' ad infastidirmi questa situazione perché essere messa da parte mentre potrei aiutare non solo la mia collega ma anche gli altri colleghi, mi scoccia, il fatto è che a me non va di chiedere "c'è qualcosa che posso fare?", io sono qua, mi vedono tutti e tutti sanno che sono disponibile e capace a fare, direi che questo è abbastanza, è proprio il motivo per cui esistono i capi e i sottoposti, perché gli uni dicano agli altri cosa c'è da fare distribuendo i compiti fra i sottoposti.
Se qualcosa non va, forse qualcuno si dovrebbe chiedere dov'è che si interrompe la catena e come mai.
Tra l'altro se di mobbing vogliamo parlare, ne soffre di più la mia collega che è stata costretta a cancellare le sue due giornate di ferie (oggi e ieri) perché c'è da fare per la fiera...

mercoledì 23 aprile 2014

I funghetti trallalla

La patatina della mia patatina Sofia ha i funghetti!
Che palle, la solita fortunella cacona!

venerdì 18 aprile 2014

Per la serie..

Per la serie arriva l'estate ed io non sono pronta! Ripenso a quando lo ero ma dicevo di non esserlo e sparerei in fronte alla me di tempo fa (e probabilmente avrei fatto bene perché mi sarei risparmiata un sacco di cose).
Dicevo, non sono pronta, la mia pancia non è più panzettina da birretta ma è diventata panza floscia da chi ha avuto due figlie e si è sempre fregata di mangiare un po' meno e di fare attività fisica.
Onestamente? Con questo bel tempo potrei anche impegnarmi un pochino, ma quando ho due orette libere di tempo, oltre a coltivare le mie amicizie che spesso lascio indietro, preferisco dormire (che merda che sono!) e pensare che la mia collega si alza alle 5.30 per andare a correre.. probabilmente non ha troppo a cui pensare.
A mia discolpa posso dire che le due orette libere le ho a fasce alterne, perché succede solo quando le bimbe sono da mia mamma che ha la santa pazienza di sopportarci (me e le mie figlie) anche di pomeriggio/sera inoltrata.
Insomma, tutto sto preambolo per dire che, da quest'anno, udite, udite ho optato per un costume intero, mi sono piegata al cambiamento del mio corpo e alla ripugnante vista dello specchio. In particolare, i modelli che ho visto, sono questi:

Forse attratta più dalla modella che dal costume, ho deciso di acquistarli, ebbene sì, ho fatto il mio primo acquisto su Asos, ad occhi chiusi, anche se ti spiegano per filo e per segno come scegliere la propria taglia senza sbagliare.
Poi è scattata l'ossessiva compulsiva che è in me ed ho deciso di comprare altri due capi, dovrebbero arrivarmi a breve anche se tremo al pensiero che venga affidato tutto alle poste italiane e comunque sempre meglio di Bartolini!

lunedì 14 aprile 2014

Giornata dell'odio

Oggi è la giornata dell'odio.
Alla faccia dei #100happydays, qui di idee ne ho a stufo:

  • odio chi guida stando tutto dalla parte del centro strada, che alle volte faresti prima a superare a destra;
  • odio i vecchietti col berretto che fanno i 30 km/h anche dove ci sono i 70
  • odio gli anzianotti in pensione che sono sempre i primi dal dottore, alle poste, in banca o al supermercato, e poi nel pomeriggio si trastullano andando a vedere i lavori sparsi per la città
  • odio i ciclisti che stanno in mezzo alla strada
  • odio i pedoni sulla pista ciclabile
  • odio i cani coi guinzagli mega lunghi che prendono tutto il marciapiede e, alle volte, anche la pista ciclabile
  • odio i camion che rimangono affiancati in autostrada per sorpassarsi 
  • odio chi salta le file
  • odio chi urla
  • odio chi ama parlare soltanto di sé
  • odio il mio lamentarmi sempre
  • odio la mia pancia sfigurata
  • odio il  mio corpo sformato
  • odio il mio occhio che balla
  • odio farmi prendere dall'ansia
  • odio ingrassare
  • odio la mia voracità
  • odio il mio egoismo
  • odio per come ho trattato delle persone in passato
  • odio essermene andata da pesaro
  • odio perdere la pazienza
  • odio non avere il coraggio di dire apertamente cosa penso
  • odio le domande senza senso
  • odio dover discutere senza scendere a compromessi
  • odio scendere a compromessi unilateralmente
  • odio dovermi trattenere dal dire solo per mantenere un'armonia ottenuta faticosamente
  • odio tante altre cose ma la smetto se no divento odiosa

giovedì 10 aprile 2014

Invidia

Ok, invidio abbestia Ambra Angiolini e Francesco Renga.

martedì 8 aprile 2014

#100happydays sto continuando..

Forse dovrei aggiornare anche qua qualcosina, prima che sia troppo tardi.
Come dicevo ho deciso di aderire a questo contest venerdì scorso, per capire se, in tanto grigiore, qualcosa di buono io lo riesca a trovare.
Non so spiegarmi questa infelicità continua, in fondo, non mi manca niente ed ho due panzarotte che riempiono di gioia le giornate, però di fondo c'è un tarlo che non mi permette di essere spensierata e amorevole come vorrei.
Spero nella primavera, nel sole e nelle giornate splendide.

Bene sono al sesto giorno (oggi) di contest, ecco un breve riassunto dei giorni precedenti.

  • Giorno 1: la mia cagnolina mi ha reso felice mentre giocava con un palloncino, perché ha fatto morire dal ridere le mie due bimbe.
    Alla fine basta poco per sorridere...
  • Giorno 2: una cena con amici, basta una buona compagnia per passare una serata in allegria, anche questo è happy!
  • Giorno 3: il primo giro in bici delle mie bimbe, a quasi undici mesi, le piccolette hanno fatto un girone mastodontico in bicicletta con mamma e papà, erano entusiaste ed io felicissima.
  • Giorno 4: dopo pianti e urla incessanti per quasi un'ora, papà è tornato presto dal lavoro e ci ha allietato la cenetta con balli, canti e scherzi. Finalmente una cena condivisa anche con papà.
  • Giorno 5: mio padre con quaderno alla mano che canta la canzoncina "arca di Noè" alle bimbe per farle mangiare mentre mia mamma le imbocca.
Vediamo cosa ci riserva questo giorno 6, ma so già che il momento happy della giornata sarà alla spa con Silvia e Francesca!
Un appunto sul giorno 5, peccato che questo idillio familiare sia terminato un'ora dopo quando, le bimbe assonnate, hanno preso a piangere disperate, mentre io stavo dividendo il brodo in porzioni e mio padre, isterico come pochi, ha iniziato a dar di matto dicendo che dovevo andare via, che dovevo smettere quello che stavo facendo, fino a che, esasperata, gli ho risposto di stare zitto che di lagnose bastavano le bambine.. a quel punto, col suo solito sentirsi toccato nel profondo, mi ha detto di andarmene.
E, guarda caso, questa mattina, ad aspettare le bimbe c'era solo mia madre col passeggino.
Non la invidio per niente.. oggi dovrà tenermele tutto il giorno per permettermi di godermi, in ritardo, il compleanno organizzatomi dalle mie amiche!


Ripensandoci..

La mia cognata, nonché mia parrucchiera, amica e quant'altro è incinta e sto vedendo da vicino come avrei dovuto vivere la mia gravidanza. Avrei dovuto far pesare la mia pancia anche a chi mi sta vicino.
Non che io l'abbia vissuta così male, per carità, ma ci sono un paio di trucchetti che avrei potuto adottare.
Prima di tutto non avrei mai e poi mai dovuto trasferirmi nella nuova casa a cinque mesi di gravidanza, per una serie di motivi, primo fra tutti che nei primi cinque mesi la mia mobilità era discreta, dai sei in poi, oltre a rotolare, potevo fare ben poco.
Quindi stando a Pesaro e avendo tutto a portata di mano, compresa la mamma, sarei potuta uscire e non diventare la balena che poi sono diventata, ma soprattutto avrei avuto un po' di compagnia e, perché no, mi sarei potuta lamentare abbestia ed essere coccolata come non mai.
Infatti ho capito che quei nove mesi lì, sono l'unica chance di sentirsi principesse una volta nella vita: ne ho approfittato poco, non ho mai dato sfoggio alle voglie, non ho mai esibito le mie crisi isteriche, non ho mai piagnucolato per sentirmi avviluppata dalla famiglia, qualche lagnettina legittima per evitare le pulizie di casa l'ho fatta, almeno quello sfizio lì me lo son tolto.
Dai sei mesi in poi mi sono dovuta arrangiare. Per carità, la mia giornata tipo era scandita per lo più da dei sonni mastodontici, tipo che raschiavo le 14 ore al giorno e, Dio ti ringrazio, erano le ore più belle della giornata, il resto delle ore le passavo a mangiare.
Il mio problema è che mi mancava la mamma, davvero! Non sto scherzando! Non sono mai stata abituata a farmi dei gran giri con lei, ma mi sentivo sola come un cane, sempre chiusa in casa e quelle poche volte che inforcavo le scarpe da ginnastica (almeno 3 numeri in più causa flebite e ritenzione idrica) appena facevo due passi avevo l'impressione che mi cadesse la passera, scusate la franchezza, ma era una roba stranissima.
Avrei voluto mia mamma con me tutti i pomeriggi, a girare per negozi, a sognare sulle nipotine, a prendere cappuccini decaffeinati e a fare la spesa. Avrei voluto una carezza della mamma quando mi sentivo triste a casa, avrei voluto la mia cagnolina, il mio papà, invece a causa della solitudine e degli sbalzi ormonali mi trovavo a piangere da sola guardando la tv.
La suocera provava a venire ogni tanto, ma non è la mamma e non c'era confidenza, quindi passava l'aspirapolvere in sala, lo straccio e poi se ne andava e siccome ero poco avvezza a sapere come comportarmi, si è stufata ben presto.
Quindi ecco.. divano, letto, tavolino.
Nel mentre ho dovuto sistemare le robe di un trasloco e farmi aiutare per ripulire tutta casa (non che fosse eccessivamente sporca, ma la prima volta, si sa, bisogna fare un bel lavoro). Ovviamente, secondo il parere del papà, avrei dovuto fare di più.. per lui devo fare sempre di più... e in compenso mi devo beccare sempre la solita solfa che c'è chi lavora 12 ore al giorno..
Quindi? io lavoro 4 ore al giorno (ancora per poco) in ufficio, e poi lavoro 12 ore al giorno con le bambine, le pulizie di casa e tutto quello che richiede la gestione di una famiglia: cambio gomme alla macchina, revisione, collaudo, carrozziere e quant'altro serva per mandare avanti la baracca.
E' vero, soffio spesso e fare certe cose mi scoccia, ma che cazzo, coi miei ex compagni ero abituata ad avere compiti divisi, nonostante lavorassero pure loro 12 ore al giorno eppure si cucinava insieme, la spesa insieme e non avevo nemmeno due frugole a cui pensare, però vabbè che ci vuoi fare?
Io credo di starmi impegnando molto, anche se, dalla regia, mi dicono che non sembra affatto. Ho modificato molto di me: per esempio dal dormire almeno 12 ore, sono passata a 6-8 con sveglie intramezzate causa ciuccio perso; dal vivere con la mamma di sotto ho iniziato a dovermi adoperare per arrangiarmi nei pasti e guai ad usare quelli pronti (prima se mi mancava qualcosa bussavo di sotto) o nelle pulizie, ho imparato a star da sola pur annoiandomi come un cane, ho imparato a lasciar correre tante cose (anche se non mi riesce bene del tutto), ho imparato a beccarmi insulti e rimostranze e a fare buon viso, sto imparando a sopportare l'ipocondria, l'isterismo e i capricci di un bimbo viziato fino a 32 anni.
Tornando alla gravidanza, ringraziando il cielo, il 26 aprile mi hanno ricoverata, ero felicissima di andare in ospedale: avrei visto un po' di gente.
Poi ho partorito e si sono sprecate un sacco di belle parole, ho sentito parlare di turni per non essere lasciata mai sola, di compagnia.. e invece, per la prima settimana, abbiamo adottato il metodo del "provare a riuscirci da soli" ed è andata così bene che, a parte le visitine di 10 minuti al giorno e a parte le prime tre settimane di aiuto nelle faccende, non si è visto più nessuno fino a che ho iniziato a lamentarmi un pochino e la mia mamma ha iniziato a venire tutti i pomeriggi, ma la pacchia è finita presto.
Fra il glaucoma, la cataratta, la spalla dolorante e mio padre, mia madre è dovuta rimanere a casa.
Ora quando le bimbe stanno da mia mamma sto con loro il più possibile, perché per mio padre guidare 37 km al giorno è inconcepibile e mia madre deve sottostare a questa cosa qui.
Insomma sono triste, altroché #100happydays! In più non posso nemmeno lamentarmi troppo perché qualsiasi cosa che scrivo, anche la più banale, richiede km di spiegazioni (e so che oggi sarà così).

lunedì 7 aprile 2014

Pappe, nanne e quant'altro

A maggio, per l'esattezza i primi di maggio, avremo un matrimonio giù al sud.
E qui inizia lo sbattimento.
Primo problema: l'hotel ci mette a disposizione un lettino da campeggio, mentre a noi ce ne servono almeno due visto che le bimbe sono due.. erano abituate a dormire in un lettino, ma ora che si alzano e che tentano sempre di ammazzarsi, preferisco farle dormire in due letti separati.
Quindi ci porteremo dietro un lettino da campeggio che abbiamo prontamente comprato all'iper per poco meno di 30 euro, però oltre al lettino servirà la biancheria..
Ora, invece, mi sto informando per la pappa, le bimbe sono abituate, aihmé, con omogeneizzati e pappine, poca roba fresca quindi spero non sia un problema variare di poco le loro abitudini.
Sono indecisa se provare a preparare la pappa da casa e sterilizzare i vasetti sottovuoto, oppure se portarmi il necessario in loco, questo significa comprarsi i preparati già pronti (pappe pronte, brodo pronto).
Le domande che mi assillano sono tante e su internet ognuno dice la sua.
Per esempio alcuni suggeriscono di mettere sotto vuoto le pappe ma di cuocere solo fino metà cottura la pastina (molto probabilmente perché poi cuoce durante il sottovuoto) ma.. la pappina cuoce in 4 minuti, il sottovuoto dovrebbe durare due ore.. c'è qualcosa che non torna.
Comprare le pappe pronte mi sembrava l'ideale, ma la quantità proposta mi sembra ridicola.. dai 190 ai 250g, le mie bimbe solo di brodo, a testa, "mangiano" 170 se poi ci aggiungi l'omogeneizzato, la verdura, la pastina, l'olio e il formaggio.. altroché 250g!!
Se invece mi porto il brodo da preparare in loco con bustine, sarò costretta ad usare solo pappe istantanee perché più di uno scalda biberon non avrò e quindi niente bollitura per la cottura della pasta.
Urge un meeting col papà.
Vogliamo parlare di pannolini e vari cambi? Per il matrimonio ci vuole un vestito ad hoc (le scarpe facciamo sempre con quelle), ma poi ci vogliono n cambi in casi di vomito, cacca, varie ed eventuali.
Gli orpelli? Giochini, trottoline, biberon, scovolini, attrezzi da cucina.
Credo che se avessimo a disposizione un camper sarebbe tutto più facile..

venerdì 4 aprile 2014

100 happy days

Vorrei provare a partecipare al contest #100happydays ma se devo essere sincera ultimamente troverei più facile il contest #100saddays.
Mi sono appena registrata al sito dei cento giorni di felicità, non mi resta che incominciare la mia sfida.
Perché lo faccio, visto che tutti i contest mi fanno sempre cagare? Perché questo giro è per me, sto avendo troppe giornate di merda una in fila all'altra senza vederne la luce, voglio trovare qualcosa di buono anche in queste giornate no.
Non so perché sono portata ad essere sempre così triste, mai una volta che ci fosse qualcosa che mi tiene allegra e sorridente una giornata intera, ho le bimbe, mi rendono felicissima, eppure se dovessi descrivere la mia vita la descriverei grigia..
Chissà se riuscirò a portare a termine questo progetto? Di solito abbandono tutto e subito, ma devo farlo per me.

martedì 1 aprile 2014

Tanti auguri a me

Ieri era il mio compleanno, c'è chi ha fatto finta di scordarselo in maniera patetica, chi se lo è scordato veramente e chi se lo è ricordato.
Ho ricevuto tanti auguri grazie a Facebook che ricorda sempre il compleanno di qualcuno per evitare figure di merda.
Insomma tanti auguri a me.
Papino mi ha regalato una bellissima bicicletta elettrica che è una figata e poi una torta a sorpresa a casa dei miei.
Ma il regalo più bello è stato il suo ritorno a casa anticipato con giretto tutti insieme a Misano e piccolo pit stop a bere una birra.
E' stata una giornata piena e spensierata.