venerdì 30 maggio 2014

Pennichella

Ultimamente non sonnecchio più il pomeriggio e non cerco più di ritagliarmi un po' di tempo per la nanna quotidiana, sarà merito del pranzo più leggero che faccio?
Lavorando sei ore non ho diritto a mangiare in ufficio, dovrei tirare dritto e poi mangiare alle 15, ma mi conosco e rischierei di svaligiare tutta la macchinetta delle schifezze e così mi sono data una regola: mi porto sempre qualcosina da casa: affettato, mozzarella, yogurt e cereali o avanzi della cena.
Poi verso le 10.30 stuzzico qualcosa: cracker o taralli, giusto qualcosa per uno spuntino di metà mattina, poi verso le 13.30 quando c'è un po' meno gente in giro, apro il mio pranzo e smangiucchio con una mano mentre lavoro con l'altra.
I rompi coglioni ci sono sempre, in particolare una che mi riempie di domande sul mio pranzo e non ho ancora capito se lo fa perché lei ha due tristi barrette, oppure solo per conversare.
Poi vabbè, ho anche perso quasi 3 kg, ma già con la mangiata di ieri sera dovrei averne recuperati un paio, ad ogni modo il traguardo più grande è proprio quello di aver sconfitto la sonnolenza.
Poi vabbè, se mi appoggio sul divano..  è chiaro che ogni momento è buono per dormire.
Dovrei combattere anche il sonno della sera, ultimamente alle 22 ho il tracollo e la mia vita familiare/sessuale se n'è andata mesi fa or sono.

mercoledì 28 maggio 2014

Ritenzione idrica & co.

Recentemente ho letto un bell'articolo della Spora, la leggo tutti i giorni, su degli integratori per i quali diventerà testimonial, che ha provato in prima persona ed ha trovato riscontro.
Bè, ho deciso di provare pure io.
Ma partiamo dall'inizio.. Ho questa crociera in previsione, per la quale sono consapevole di non poter far più niente in termini di dieta e cellulite visto che è imminente; però ho deciso di comprarmi un po' di cosine estive riadattibili alla mia nuova taglia e così ho provato un paio di cosine.
Shock estremo! Le mie gambe non sono mai state filiformi e perfette, ho sempre avuto delle cosciotte abbondanti e un po' di cellulite al primo stadio (in pratica quella non visibile ad occhio nudo ma solo dopo uno "strizzamento").
Ebbene, tragedia delle tragedie, provandomi un paio di pantaloncini corti ho iniziato a vedere i primi segni di cellulite ad occhio nudo.
A casa ho tremila cremine per massaggi, alcune scadute anche da dieci anni che mi ostino a tenere perché "non si sa mai" ma mai una volta che io abbia voglia di perdere mezzora per massaggiarmi e coccolarmi e così, leggendo la Spora, appunto, mi sono detta: "perché non provare l'integratore e un po' di esercizio fisico?"
Ed eccomi qua: giorno zero, si incomincia.
Perché? Bè perché ho un estremo bisogno di sentirmi bene con me e purtroppo ci riesco soltanto quando mi vedo bella e, al momento, non è così anche se qualche kg ho iniziato a perderlo, ma mangiare è più forte di qualsiasi altro stimolo amorevole.

domenica 25 maggio 2014

Tanti auguri a te, tanti auguri a te....


Tanti auguri Luchi, e spero che questo anno porti serenità e allegria nella tua vita!

martedì 20 maggio 2014

E crociera sia

Per la serie: non facciamoci mancare niente, partiremo per una crociera sul mediterraneo, l'itinerario è quello dell'immagine qua sopra.
Porteremo le bimbe e non so che cosa ci aspetterà.
Ci saranno i pannolini da comprare sulla nave? Problemoni, eh!
Ho letto pareri discordanti sulla crociera con bimbi piccoli: molti dicono che è la vacanza ideale perché ci sono un sacco di distrazioni, altri dicono che non è per niente il massimo perché quando loro dormono e la mamma è costretta in cabina, è lì che inizia la vita!
Quindi, visto che è un'offerta che non si poteva rifiutare e visto che ultimamente ragiono "se non adesso, quando?", perché lasciarsi sfuggire l'occasione?
Ceretta prenotata, checklist di viaggio preparata, nel mentre speriamo che la zia partorisca e così avremo un pensiero in meno!
E via andare..

lunedì 19 maggio 2014

Auto analisi


Ok lo ammetto, la psicoanalisi che ho fatto con una psicoterapeuta non mi è servita ad un cazzo.
Per carità, non dico che lei non ha approcciato nel modo giusto o che lei non è una professionista del settore, semplicemente sono stata io a sabotare il percorso, ma è stata lei a portarmi a fare ciò.
Già l'inizio non è stato dei migliori, infatti non ero proprio convinta ad andarci ma ci andai per rimediare un rapporto amoroso che non aveva nulla che non andava, eppure io ci trovavo tutto e facevo di tutto per allontanarlo.
Manco farlo apposta potrei riassumerlo così: lui era il principe azzurro senza occhi e capelli chiari, ma per il resto era super in tutto: pieno di attenzioni, pieno di gesti carini nei miei confronti, pieno di tutto quello che una donna può immaginare per il suo ideale di uomo, senza poi togliere che, non era né un disadattato sociale, né tanto meno bruttoccio ma anzi.. super sportivo e super in tutto.
Detto questo, che cazzarola mi poteva mancare? Perché non ero mai felice?
Ecco, un giorno mi sono posta questa domanda ed ho provato a risolverla con un'esperta.
La risposta era semplicissima: "sono un'emerita bastarda che adora farsi del male e preferire gente stronza a quelli che volevano soltanto amarmi ed essere amata".
Con questa frase, avrei risolto anche un altro dilemma amoroso che mi affliggeva e col quale ero sempre in lotta con me stessa.
Riconoscendo che quella sbagliata ero io e che avrei dovuto lavorare su me stessa, probabilmente mi sarei evitata anni ed anni di rimorsi e di rimpianti e, molto probabilmente, non avrei allontanato dalla mia vita tutti quelli che mi volevano bene.
Tornando alla psicoanalisi, sono arrivata ad un punto in cui l'appuntamento settimanale era solo un peso, non avevo più voglia di andarci perché le sedute non facevano altro che incrementare dubbi e perplessità, ma non solo.. è lì che ho preso la decisione di andarmene di casa e di vivere in albergo, proprio perché stavo esplodendo e facendolo ho chiuso un sacco di porte che avrebbero potuto aiutarmi.
In altre parole, sono entrata in terapia con un livello di sanità mentale pari al 90% e ne sono uscita che ne avevo il 10%.
In pratica nelle ultime sedute ho raccontato solo stronzate su stronzate che sapevo mi avrebbero portato alla "guarigione" in termini psicologici e così il mio percorso si è concluso.
Ma in realtà non si è concluso un cazzo.
A mettere un po' di pace con me stessa è arrivata la gravidanza, per nove mesi  ho ritrovato la calma e la serenità che bramavo da tempo.
Poi sono nate le bimbe, sono tornata nella mia vecchia vita e tutto riaffiora piano piano: le persone allontanate, le crisi di panico e a tutto ciò si è aggiunto un corpo che non riconosco più, che non è più mio, non mi piace più prendermi cura di me, non ho più voglia di guardarmi allo specchio, non riesco più a piacermi e tutto questo si ripercuote anche nella vita familiare: sono sempre più svogliata di fare qualsiasi cosa ed ho un livello di stress tale che basta poco per accendermi il nervoso.
Non parlatemi più di psicologi e psichiatri perché credo che i migliori dottori siamo noi stessi in primis, e la famiglia poi. Il problema è quando entrambe le parti chiudono gli occhi e fingono di non vedere..
In quel momento sei sola, in una gola profonda e nera che ti permette di respirare e sopravvivere ma non ti permette di far altro..

venerdì 16 maggio 2014

Al parco


Prima giornata al parco con altre bimbe, eravamo una bella truppa: due mamme con 5 bimbe!
Ilaria e Sofia non potevano crederci, delle schiacciatine da mangiare e tante bimbe da giocare!! Hanno mangiato due ore consecutive.
Ci siamo divertite, bimbe e mamme incluse!

giovedì 15 maggio 2014

8 ore

Ieri ho riprovato l'ebrezza di lavorare 8 ore, che poi.. lavorare è un eufemismo, infatti avevo un corso di formazione per la sicurezza.
Il corso è stato interessante e mai noioso, i docenti sono stati in grado di tenere l'attenzione per tutto il tempo e la cosa mi è piaciuta perché di solito già dopo due ore io sbadiglio come un cane.
Detto questo ho provato la strana sensazione di essere tornata a due anni fa, quando ancora lavoravo a tempo pieno e le mie pause pranzo erano momenti unici.
Ho rivisto un sacco di persone a me care che mi hanno accolto col sorriso, ho mangiato con Beppe, Pietro e Davide.
Devo ammettere che ho provato un po' di malinconia, mi sarebbe piaciuto tornare come se non fosse successo niente, avrei voluto riprendere le mie 8 ore, le mie pause pranzo, le mie pause caffè e il lavoro e i colleghi di sempre.
Ma non sempre le cose vanno come vorremmo e per me non è stato così.
Sono mamma di due bellissime e simpaticissime bimbe a discapito di un sacco di altre cose, al lavoro non è più come prima, i colleghi non sono più amici ma soltanto colleghi e alla mensa, per un po', non metterò più piede.
Com'è strana la vita! Se mi avessero chiesto di immaginarmela, direi che per me avrei visto tutt'altro.

lunedì 12 maggio 2014

Il giorno del giudizio

Da oggi lavorerò 6 ore al giorno, per quanto tempo non si sa.
Sono concessioni per le quali occorre essere grati a vita e lo sono.
Passo da 4 a 6 ore, non male contando che ne ho sempre lavorate 8, 9 se contiamo il tempo che stavo in ditta che comprendeva la pausa pranzo.
Insomma le 6 ore diventeranno, per un po', l'abitudine e credo che uscire alle 14.30 anziché le 17.30, soprattutto d'estate sia una bella abitudine.
Purtroppo non credo che riuscirò ad approfittarne come fa la mia collega che va a correre, al mare, a fare shopping e quant'altro.
Io quando torno a casa vado a lavorare duro, non lo dico per lamentarmi perché le bimbe, ogni giorno che passa, sono sempre più carine e simpatiche ma anche ingestibili.
Per loro tutto è una scoperta, tutto è un gioco, ma non hanno il minimo senso del pericolo e, capita, che io non riesca a farmi nemmeno una doccia.
C'è il box, ok, ma sembrano delle carcerate, mi guardano dalla rete implorandomi di tirarle fuori. Potrei lasciarle nel "recinto" creato dal divano e dal box ma va sempre a finire che ci scappa una testata o che si facciano dispetti a vicenda.
Insomma da fuori è facile parlarne, lasciale lì, falle piangere (lo facevo pure io), poi quando ci sei dentro fino al collo, scopri che non riesci a fare altrimenti.
Ed eccomi qua, da sfrenata aperitivita che si cibava di latte al cioccolato e mandorle, mi ritrovo a parlare di pannolini, cacca, pappa e nanna che vive in funzione delle sue bimbe.
E non è vero che ho i miei ritagli di tempo: le passeggiate e le chiacchiere sono sempre loro, a meno che non abbia una gentile concessione di mia mamma; in questo caso però non sto tranquilla, non perché non mi fido, ma pensarla con le bimbe dopo aver già passato una mattinata intensa, mi fa sentire terribilmente in colpa.
In pratica quando le ho non ho la libertà di fare quel che mi frulla in testa, anche perché se devo spostarmi ogni volta è un mini trasloco; quando non le ho, ho sempre una gran fretta di tornare a casa.
Detto questo, oggi avrei in programma di:
- fare la spesa
- andare a cambiare delle robe alla prenatal
- fare la mia passeggiata giornaliera
in pratica, visto che la prenatal richiede uno spostamento, dovrò optare per prendere la macchina una sola volta per andare là e poi andare a fare la spesa a piedi (bimbe munita) unendo passeggiata a spesa.
Occorre pensare diversamente e organizzarsi, non è semplice ma wow sto diventando impressionante!
A parte per le pulizie di casa che le concentro nel weekend e mi affido a Natascia.

giovedì 8 maggio 2014

Santa Pazienza, prega per noi

Diciamo che di mio ho la pazienza che raschia il fondo, poi tutti mi dicono che gli ariete in generale si infiammano subito e che la pazienza non è proprio la loro dote migliore.
Detto questo..

Mi Sono Rotta Il Cazzo

Sempre un sacco di seghe mentali, sempre un sacco di problemi dove non ci sono.. voglio tornare a Pesaro!

martedì 6 maggio 2014

Benvenuti al sud

Sono reduce da una tre giorni al sud (che sarebbero dovuti essere quattro).
Devo ammettere che mi sono ricreduta.
Era in programma un matrimonio da tanti mesi ormai e io già mi ero rassegnata a un mega evento noioso e borioso al massimo.
Tutt'altro!
A parte le disavventure con l'hotel, non tanto per l'hotel stesso, anzi la signora era super gentile e la stanza era moderna e molto spaziosa ma l'ubicazione era stronzissima: in pieno centro, senza parcheggio e le vie per arrivarci erano a una corsia ma doppio senso quindi è stata un'odissea ogni volta trovare un parcheggio e portarsi le bimbe in braccio fino alla camera.
Senza parlare che, per fare colazione, dovevamo spostarci dal civico 30 al civico 2 con pioggia compresa e che il lettino che ci hanno dato non aveva il fondo, quindi una delle bimbe dormiva col sederino per terra e l'altro lettino lo abbiamo dovuto portare noi.
Fortunatamente siamo facilmente adattabili e così ci siamo dati alle pappe pronte da scaldare con lo scalda biberon e, grazie a Dio, le bimbe sono ancora più adattabili a tutti i nostri capricci.
Giovedì abbiamo fatto un giro ad Alberobello sotto la pioggia e la sera a Matera.

Venerdì grande evento, il matrimonio me lo sono persa: ho solo visto la sposa e lo sposo e poi sono dovuta fuggire a dar da mangiare alle bimbe. Il ricevimento è stato unico nel suo genere.
Era in una reggia, prima un piccolo benvenuto in piedi in una sala, poi tutti in una sala nuova a mangiare antipasti a buffet ricchi e buonissimi, poi da lì via si riparte per il piano di sopra a mangiare primi e secondi intervallati da canti, balli e scherzi; poi presentazione della torta nella corte esterna, poi ancora caffè e digestivi accompagnati da un pianista in una sala nuova e, infine ritorniamo nella sala antipasti per i dolci.
Che dire.. un matrimonio brillante e mai noioso.
Le bimbe sono state bravissime.
Il giorno seguente abbiamo deciso di lasciare l'albergo e tornare a casa, però prima ci siamo concessi un giro per Bari vecchia.
Peccato per il tempo, sarei rimasta volentieri fino a domenica, dovevamo visitare Polignano a mare...