lunedì 30 giugno 2014

Al mare.. lavorando

No, cioè.. prima di scrivere questo post ho voluto cercare un'immagine che rappresentasse questo momento, ho cercato "mare con bimbi un anno"; non so, mi aspettavo vignette epocali, tragedie immani, mamme con mani tra i capelli e stressate abbestia, invece no, eccole là, tutte sorridenti, stile pubblicità Mentadent, con in braccio i bimbi.
Evidentemente è un lavoro soltanto per me.
Avevamo preso un buono su tippest per un posto a Cattolica, un'offerta niente male!
Già l'organizzazione è determinante: 4 asciugamani, un costume di ricambio a bimba, 4 pannolini (salviette ec..), un gommone gonfiabile, due salvagenti gonfiabili con mutandina, due biberon se no si litiga abbestia, pappa pronta, fruttini, biscotti, 6 giochini.
Il tutto in bicicletta.
Devo ammettere, però, che la scelta bicicletta è quasi preferibile alla macchina, quel quasi è dovuto dal fatto che durante "lo sbarco" c'è un momento in cui papà deve provvedere a legare le bici e mamma deve tenere a freno le bestiole da sola, per poi organizzarsi anche con il trasporto materiale una volta rimosso dalla bici.
Niente passeggino, non va nemmeno per sbaglio sulla sabbia.
Ci sistemiamo, già mega ansia perché se non dormono diventano intrattabili.
Si gonfia il gommone, ci si appropria dei lettini, ci si accomoda un pochino e si fanno i primi convenevoli col mare (= mangiare la sabbia).
Giochini dentro il gommone e via andare, si fa colazione insieme con tanto di pipì all'interno del bar e poi via subito a fare il bagno (da veri genitori modello).
Una figata.. in pratica le due bimbe dentro al gommone riempito con un po' d'acqua si divertono come le pasque e noi abbiamo potuto farci una passeggiata in acqua.
Siamo tornati all'ombrellone ai primi segni di cedimento da sonno e, appena appoggiate sul lettino sono partite.
Una l'abbiamo messa dentro il gommone e l'altra dentro al ciaffo rovesciato del lettino che serve per coprirsi la faccia dal sole.
Papà a sto punto si era già frantumato i cosiddetti ed ha pensato bene di lasciare mamma con le pargole angiolette per andare a farsi un drink.
Quando si sono svegliate panico.. una che non vuole toccare la sabbia, l'altra che vuole stare con la mamma ma buttarsi anche di testa giù dal lettino, poi una che tenta il cannibalismo con la sorella e l'altra che la picchia amabilmente con i giochini sulla testa: delirio.
Nuovo bagnetto pre-pranzo, nuovo abbiocco sul lettino ma non c'è tempo, si deve pranzare.
Panico again: non ci sono né alza sedia né seggioloni, in pratica abbiamo mangiato tenendole sulla sedia di fianco alla nostra. Un'impresa non da poco e così ci siamo limitati a mangiare un primo e via.. Ah tra l'altro.. bravissime loro a mangiare da in piedi e a fare poco casino.
Appena rimessi sui lettini il tempo è diventato inclemente e così alle 14 abbiamo deciso di tornare a casa, compito non semplice soprattutto perché la mia bici elettrica ha deciso di avere dei mancamenti proprio in prossimità della mega salita della rampa prima di casa.
Superata anche questa, c'è stato il delirio da doccia con papà e mamma, dopodiché le piccole belve sono crollate sul divano e noi pure.
Cena fugace, giretto per Misano e via di nuovo a dormire.
Ah, fra una cosa e l'altra sono anche riuscita a farmi una ceretta mega veloce rimanendo tutta appiccicata e con una striscia di peli dietro alla coscia.. così.. tanto per dire..

giovedì 26 giugno 2014

Equilibrio

Ho questo mal di schiena che mi accompagna perenne da circa una settimana, prima era di lieve entità, nel senso che con due bimbe nane credo sia più che normale.
Ma adesso mi dà delle fitte paurose, tipo una scossa che mi percorre il nervo sciatico e mi paralizza per qualche secondo.
Poi vabbè, il resto delle malattie ormai sono state inglobate nella normalità tipo le afte o il fatto che ogni volta che vado di corpo perdo un sacco di sangue.
Dovrei curarmi? dovrei curarmi! Perché non lo faccio? Perché, come tutte le cose, finché non diventano strettamente necessarie non ci penso, un po' per paura, un po' per pigrizia.
Per il resto, tolto il lavoro, che è l'unico momento in cui non penso a niente e che mi dà un po' di soddisfazioni, il resto va più o meno a rotoli.
Le bambine sono diventate un po' pestifere, sono delle gran curiose e si infilano dappertutto, la casa riecheggia di "no" ma è come se parlassi col vento, allora tento l'allontanamento fisico dalla cosa, ma più lo faccio più loro tornano e più il mio mal di schiena urlo e così, puntualmente, vincono loro.
Ogni tanto lancio anche qualche paccata sul sedere, ma oltre ad innervosirle e a farle sbattere la testa sul pavimento per ripicca, non produce altro.
E' dura fare la mamma ed è ancora più dura quando non si è scelto di farlo: in certi momenti mi chiedo perché tutto questo casino sia capitato proprio a me, mentre ci sono tante persone che cercano figli e non riescono ad averli. Alle volte piango con le mie bimbe, tanto sono disperata e sconfortata.
Poi però dovrei togliermi la tristezza dal volto e sorridere sempre, altrimenti paranoie su tutti i fronti.
La vita familiare va molto a singhiozzo ed è pesante, molto pesante, poter essere serena almeno su quel fronte sarebbe una bella cosa. Un po' mi consolo parlando con mia cognata che, nonostante una storia di 8 anni sulle spalle, all'arrivo del bimbo, si stanno trovando anche loro ai ferri corti, molto corti.
Probabilmente si tratta di equilibrio, quando arriva un figlio si subisce uno scossone non da poco e ognuno ha bisogno di rimettersi in gioco, altrimenti le cose finiscono.
Da una parte una mamma, quando diventa tale, finisce per annullarsi, fare tutto in funzione del frugolo e poi pensare a se stessa e al proprio compagno; dall'altra parte il compagno, prima centro della famiglia, si ritrova scalzato e messo da parte e alle volte aggredito dall'ansia della compagna.
Io da parte mia ho sempre cercato di essere più easy possibile, ma non credo di esserci riuscita; Marco dalla sua ha accettato di essere stato messo da parte.
Non è questo l'equilibrio, ma sicuramente ci si arriverà per gradi, l'unica cosa che mi rimane di fare è resistere.

martedì 24 giugno 2014

Dieta ad afte

C'è la dieta Dukan, c'è la dieta a zone, c'è la dieta del minestrone e così via.. Ma nulla funziona come la dieta ad afte!
Comprare aftamed? E perché? In cinque giorni di afta ho perso quasi un kg e mezzo ed è ancora là.
L'unico contro è che è impossibile bere una bevanda calda e, nei giorni clou, fatico pure a parlare.
Ma.... Come si dice.. "chi bella vuol comparire, un poco deve soffrire"

lunedì 23 giugno 2014

Diario di viaggio crociera sul mediterraneo

Alla fine ce l'abbiamo fatta, siamo partiti e siamo pure ritornati.
Ci siamo un po' dati all'avventura perché due bimbe non possono impedirti di vivere la vita e così stiamo provando a fare le esperienze che ci va di fare tenendo conto che abbiamo due frugole con noi.
Già la prenotazione ci è piaciuta un sacco, essendo una big family ci hanno dato due stanze comunicanti.
14 giugno
Il terminal delle crociere di Venezia è una roba spaventosamente organizzata e il parcheggio non custodito e sticazzi, costa 95 euro per 8 giorni però è proprio lì, quasi sopra la nave.
Con il fatto che avevamo un vistoso passeggino gemellare abbiamo ottenuto il priority boarding e così niente fila chilometrica e via andare. Abbiamo dovuto imbarcare una valigia di cibo (omogeneizzati e pappe) per loro, solo perché ero terrorizzata che non mangiassero niente, ma l'abbiamo dovuta far dichiarare dall'agenzia viaggio. Insomma siamo saliti sulla nave intorno a mezzogiorno comunicandoci che le stanze sarebbero state pronte per le 14. Dopo un po' di spaesamento abbiamo testato i bagni con risucchio e via subito al buffet.
Mai mangiato così buono! E le bimbe volevano tutto e quindi pasta pizza hamburger e niente pappa loro. Poi siamo arrivati in camera e Sofia si è addormentata. Siamo partiti passando davanti Piazza San Marco, spettacolo unico. Una volta in mare ci siamo studiati la camera, abbiamo bestemmiato per avere due lettini e la porta delle camere comunicanti ma ancora non ci rendevamo conto del lavoro e dell'organizzazione paurosa che c'è su queste crociere.
15 giugno
Arrivo a Bari, visita fai da te visto che c'eravamo stati i primi di maggio. Ci siamo visti la Bari vecchia e un po' di negozi (guardare ma non toccare) della Bari nuova. Poi subito in barca a studiare i ristoranti e le varie zone in comune.
La sera al ristorante sembrava di essere in un cinque stelle senza parlare poi dell'efficienza dei camerieri e dei cuochi, semplicemente spaventosi.
16 giugno
Arrivo a Katakolon. Grazie agli studi fatti da casa di "a papà" abbiamo fatto, anche in questo caso, i turisti fai da te. Avevamo letto che c'era ben poco da visitare di quel paese, era solo la port di accesso per Olimpia, ma essendo due ignorantoni ai quali gli scavi poco ci importano, ci siamo gustati questa splendida cittadina di pescatori e ci siamo fatti un giretto col trenino. Paesaggi stupendi, case piene di fiori e di colori, persone che salutano ovunque.
17 giugno
Arrivo a Izmir. Mi avevano messo in guardia sulla Turchia, in particolare sul fatto di scendere a terra con le bimbe. Nulla di più falso, i turchi sono squisiti e non sono mancati sorrisi e smorfiette alle bimbe. Anche qui turisti fai da te facendo tutta la passeggiata sul lungomare fino ad arrivare ad un fitto mercatino dove abbiamo incontrato un signore di Cervia che viveva là da 60 anni ma che avrebbe voluto tornare in Italia.
Non abbiamo comprato nulla ma conveniva comprare tutto.. 3 lire turche equivalevano a 1 euro e alcuni vestiti costavano 5 lire.
18 giugno
Giornata intera di navigazione, finalmente un po' di relax perché comunque le visite comportavano un'alzataccia e dei ritmi piuttosto serrati in quanto, in media, si poteva stare giù dalla barca dalle sei alle otto ore. Abbiamo trovato persino il miniclub che ci ha tenuto le bimbe per un'ora e ci siamo goduti un po' di sole e piscina
19 giugno
Arrivo a Instanbul Super caotica ma super rispettosa del turista, ancora fai da te per noi ma abbiamo avuto un attimo di smarrimento per poi riprenderci subito. Abbiamo visitato la basilica cisterna a 20 lire turche a testa e devo ammettere che a me ha fatto un'impressione stupenda, poi siamo stati alla moschea Santa Sofia, poi a quella blu (che è tremila volte più bella e suggestiva ma soprattutto gratis) e siamo passati nei giardini del palazzo topkapi (troppo poco tempo per visitare anche quello, ci sarebbero volute due ore). Infine giro al gran bazar un mega mercato con negozi su negozi con borse contraffatte super belle, volte caratteristiche e persone sempre gentili. Ma per noi, dopo un po', la calca è diventata pesante e siamo tornati verso casa cercando disperatamente il ponte Galata.
20 giugno
Arrivo a Dubrovnik. Avevo già girato la Croazia per due anni, visitando posti non turistici e non visitabili se non attraverso un'imbarcazione e mi aveva colpito sempre, ma Dubrovnik è una cosa troppo bella da raccontare, gli scorci, il mare blu, la strada degli artisti, il profumo di pesce.. spettacolare.
21 giugno
Arrivo a Venezia. Da bravi caproni non l'abbiamo visitata ma la stanchezza era tanta e poi godersi il panorama di tutta venezia dal 13 esimo piano della barca non ha prezzo, vale già tutto.

Ovviamente abbiamo fatto anche tanti bagni in piscina con le bimbe, tanti giri sulla nave. Un consiglio per chi fosse interessato a questo tipo di vacanza: è un freddo cane sulla nave, l'aria condizionata è impostata su "pinguini del polo nord", poi in camera puoi regolare tu la temperatura ma appena esci dalle camere ti becchi un coccolone, infatti tutt'ora sto combattendo con la cervicale.
Richiedono di vestirsi da gran gala, ma in realtà tutti han sempre fatto un po' come gli pare.
Viaggiare con due bimbe piccole non è stato semplice, alle volte è stato un vero e proprio lavoro, ma eravamo organizzatissimi e sincronizzati, ma se uno deve pagare dei gran soldi per viaggiare così, allora il mio consiglio è niente bimbi piccoli al seguito.
La cosa che mi ha fatto più schifo in assoluto è lo spreco di cibo, la superficialità con cui la gente racattava cibo nei propri piatti per poi darci un morso e lasciare tutto là. Io sono riuscita a mangiare molto poco: avevo il magone e infatti ho pure perso un kg.
Ci rifacevano le camere pure due volte al giorno.. ma lo sfarzo e lo spreco non fanno per me.
Però ho fatto una gran scoperta: "a papà" è stato eccezionale, una spalla fidata e, anche se c'era da fare parecchio, non mi ha pesato né fisicamente né mentalmente.

venerdì 13 giugno 2014

coccole

Ieri abbiamo terminato la valigia, un mega trolley nel quale potrei entrare pure io per lungo. E' stata una soddisfazione unica.
La sera abbiamo comunque lasciato le bimbe ai nonni.
Marco si è coccolato guardando la prima partita dei mondiali, io invece ho provato a ripercorrere un rituale di quando ero gggiovane!
Prima di tutto la ceretta: per questioni di tempo me la sono fatta fare dall'estetista nel pomeriggio, da sola ci impiego due ore, da lei non più di 20 minuti.
Poi la sera mi sono cosparsa di olio rimuovendo i rimasugli di cera, mi sono spalmata kg di maschera ristrutturante sui capelli e mi sono buttata sotto la doccia.
Mega doccia rilassante e poi via ad estirpare i peli superstiti col silkepil (tra l'altro mi sto accorgendo di non aver fatto un gran lavoro), dopo la tortura, mi sono data lo smalto rosso ai piedi e quello trasparente alle mani.
Mi sarebbe piaciuto rosso anche alle mani, ma più di due giorni non mi dura e stare in crociera con lo smalto distrutto non mi piace, invece nei piedi resta anche oltre le due settimane.
Poi pigiamino e.. insomma erano passate due ore.
Mi mancano queste giornatine dedicate a me e, quando me ne capita una, alle volte mi sento in colpa, sia perché ho dovuto "allontanare" le bimbe, sia perché non posso stare con Marco, insomma gira e rigira non me la godo appieno nemmeno così.
Spero che il tutto migliori anche sotto questo punto, intanto ho una gran energia che però la sera mi porta ad essere uno straccio ambulante che a stento riesce a girarsi nel letto.. devo però ammettere che ho notato un peggioramento del sonno, mentre prima mi sarei addormentata anche di fianco ad una cassa del rock island (riferimento non casuale), adesso faccio fatica anche solo con la tv bassa e quando mi sveglio ci rimetto un pochetto a dormire.
Sarà stress..

giovedì 12 giugno 2014

Papà e figlie

Copio il titolo del post, spero che l'autrice non me ne voglia, la leggo sempre molto spesso e la adoro.
Ecco qua quello che un papà dovrebbe sapere...

Follia da valigia

E' due giorni che stiamo dietro alle valigie, o per lo meno ci stiamo arrovellando.
In due giorni siamo soltanto riusciti a fare quelle delle bimbe e cioè:

  • trolley con ruote con cibaria: 16 coppie di omogeneizzati, 8 coppie di omogeneizzati alla frutta, 4 coppie di yogurt merenda, un pacco di pastina, uno di addensante e uno di latte in polvere
  • trolley #2 con ruote: vestiti per un mese di vacanze (ovviamente per due), pacco famiglia di pannolini
  • beauty per crema sedere, talco e cacchiate varie
Ora dobbiamo pensare alle nostre borse, al momento ho accatastato tutto ciò che mi piacerebbe portarmi dietro, poi al momento della verità, dovrò ridurre la mole di vestiti. Per quel che riguarda le scarpe.. ho preso un paio di scarpe da ginnastica, infradito da piscina, super tacco da troiona arancione con borsa abbinata, scarpe nere con tacco medio "da aperitivo"; si accettano suggerimenti. I costumi.. non so, sto pensando a quelli interi, ormai la mia pancia è definitivamente rovinata da smagliatura e pelle cadente, cerco di evitare gli spasmi di vomito a coloro che saranno in crociera con me.

La sistemazione delle camere è più che ottima, abbiamo due camere comunicanti, il che significa due bagni, due divani, quattro posti letto e due balconi: i vip a noi ci fanno un baffo!!

Ora, dopo aver scoperto questo sito qua, devo soltanto scoprire qual è il segno di riconoscimento e vedere le perversioni giornaliere dei frequentanti di questa crociera.

giovedì 5 giugno 2014

Ritmo

In questi giorni ho come l'impressione di aver acquistato un ritmo che mi piace, non sono più stanca morta, non sono più svogliata su tutto.
Ho fatto un po' di rinunce ad esempio al sonnellino pomeridiano, ma mi è venuto come conseguenza del mangiare più leggero a pranzo.
Da quando ho iniziato a fare sei ore, infatti, piuttosto che mangiare a casa al mio ritorno, ho deciso di portarmi sempre qualcosa di leggero al lavoro.
Preciso due punti.. mangiare quando torno a casa, significa svaligiare la macchinetta al lavoro e poi mangiucchiare qualcosa anche a casa, il che sarebbe stato controproducente per la mia, già precaria, linea; qualcosa di leggero significa qualcosa di salutare ma al contempo mangiabile lavorando visto che, in teoria, non ho a disposizione la pausa pranzo.
Detto questo, in ogni caso, quando torno a casa (dei miei), se trovo un pezzo di pizza lo mangio, se trovo un pezzo di cioccolato lo mangio e via dicendo.
Ora, merito del mangiare più leggero, o delle pasticche che prendo per migliorare la circolazione alle gambe, vuoi o non vuoi ho perso già 3 kg senza sforzo.
Vero è che mi sono dedicata anche ad un po' di sport, che altro non è che una passeggiata con passeggino e pupe.
Poi ho preso il via di prendere un'oretta di sole nel terrazzo dei miei mentre le bimbe dormono, ma il primo giorno è andato bene, nel secondo, già dopo mezzora si è annuvolato tutto e oggi, non ne parliamo, è già nuvolo a quest'ora.
Insomma dai, sto acquistando un mio equilibrio fatto di lavoro, bimbe, salute e cibo, devo trovare lo stesso equilibrio e la stessa serenità anche in ambito familiare  e poi avrò tutto quello che posso desiderare.