giovedì 26 giugno 2014

Equilibrio

Ho questo mal di schiena che mi accompagna perenne da circa una settimana, prima era di lieve entità, nel senso che con due bimbe nane credo sia più che normale.
Ma adesso mi dà delle fitte paurose, tipo una scossa che mi percorre il nervo sciatico e mi paralizza per qualche secondo.
Poi vabbè, il resto delle malattie ormai sono state inglobate nella normalità tipo le afte o il fatto che ogni volta che vado di corpo perdo un sacco di sangue.
Dovrei curarmi? dovrei curarmi! Perché non lo faccio? Perché, come tutte le cose, finché non diventano strettamente necessarie non ci penso, un po' per paura, un po' per pigrizia.
Per il resto, tolto il lavoro, che è l'unico momento in cui non penso a niente e che mi dà un po' di soddisfazioni, il resto va più o meno a rotoli.
Le bambine sono diventate un po' pestifere, sono delle gran curiose e si infilano dappertutto, la casa riecheggia di "no" ma è come se parlassi col vento, allora tento l'allontanamento fisico dalla cosa, ma più lo faccio più loro tornano e più il mio mal di schiena urlo e così, puntualmente, vincono loro.
Ogni tanto lancio anche qualche paccata sul sedere, ma oltre ad innervosirle e a farle sbattere la testa sul pavimento per ripicca, non produce altro.
E' dura fare la mamma ed è ancora più dura quando non si è scelto di farlo: in certi momenti mi chiedo perché tutto questo casino sia capitato proprio a me, mentre ci sono tante persone che cercano figli e non riescono ad averli. Alle volte piango con le mie bimbe, tanto sono disperata e sconfortata.
Poi però dovrei togliermi la tristezza dal volto e sorridere sempre, altrimenti paranoie su tutti i fronti.
La vita familiare va molto a singhiozzo ed è pesante, molto pesante, poter essere serena almeno su quel fronte sarebbe una bella cosa. Un po' mi consolo parlando con mia cognata che, nonostante una storia di 8 anni sulle spalle, all'arrivo del bimbo, si stanno trovando anche loro ai ferri corti, molto corti.
Probabilmente si tratta di equilibrio, quando arriva un figlio si subisce uno scossone non da poco e ognuno ha bisogno di rimettersi in gioco, altrimenti le cose finiscono.
Da una parte una mamma, quando diventa tale, finisce per annullarsi, fare tutto in funzione del frugolo e poi pensare a se stessa e al proprio compagno; dall'altra parte il compagno, prima centro della famiglia, si ritrova scalzato e messo da parte e alle volte aggredito dall'ansia della compagna.
Io da parte mia ho sempre cercato di essere più easy possibile, ma non credo di esserci riuscita; Marco dalla sua ha accettato di essere stato messo da parte.
Non è questo l'equilibrio, ma sicuramente ci si arriverà per gradi, l'unica cosa che mi rimane di fare è resistere.

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