venerdì 29 agosto 2014

Olife #3

Sono alla terza bottiglia, la penultima che mi ero fissata per terminare.
Rimango dell'idea che è portentoso per la ritenzione idrica, ancora nessuna buccia d'arancia ed ho mantenuto i kg persi in questi giorni.
Continuo a pesare 53.1 nonostante la sregolatezza nel mangiare.
Forse, forse sta contribuendo anche alla regolarità intestinale e, lo ammetto, mai più afte.
Nessun miracolo, insomma, ma tanti benefici. Mi sono ricreduta e, devo essere onesta, ho un olivo in giardino e sarei curiosa di provare a far da me, anche se suppongo che il sapore sia tristissimo.
Ho trovato un paio di cose: questa, questa, questa, questa (sorvolando sull'antitumorale).

giovedì 28 agosto 2014

lavoro-casa

Penultimo giorno di lavoro, poi si fa nuovamente in ferie, in Puglia.
Ormai il luogo di lavoro è un'estensione di casa: arrivo mezz'ora prima e faccio tutto quello che non sono riuscita a fare a casa come lavare la faccia, i denti e, alle volte, tagliare le unghie.
Tanto la mia ditta non paga l'entrata anticipata quindi non è che porto via tempo al lavoro, è un ragionamento strano ma se entri mezz'ora prima, non fai straordinari, se esci mezz'ora dopo si.
Però gli straordinari si "attivano" dopo mezz'ora cioè, per intenderci, se eccedi di 45 minuti ti vengono pagati 45 minuti di straordinario, se eccedi di 29 minuti, gli straordinari non ti sono dovuti.
Però mi piace arrivare presto, non c'è mai nessuno e i bagni sono puliti.
Per spezzare una lancia nei miei confronti c'è da dire che, finito di fare i mie bisogni primari, inizio a lavorare e, quasi sempre, è prima delle 8.30.
Le mie colleghe di ufficio, invece, prima delle 9 non riescono nemmeno ad essere al posto e non ho capito quale sia il problema.

mercoledì 27 agosto 2014

Malesseri & co.

Alle volte credo fermamente che la vita finisca quando arrivano i figli.
E' un'affermazione forte, magari qualcuno non riuscirà proprio a capire che cosa io voglia intendere, proprio come la sera che, quando provo a spiegare perché sono stanca, ricevo a mala pena sguardi di commiserazione e, quando insisto nel provare a far capire il mio disagio, ottengo soltanto parole sgarbate che più o meno suonano come sei una povera matta che ama soltanto lamentarsi.
Probabilmente il problema sono io, magari non ero pronta ad affrontare questa cosa e probabilmente non lo sono ancora, ma ci sono dentro e sto cercando di barcamenarmi alla bene meglio.
Poi per carità, sono una che è sempre stata abituata a fare molto poco: fino ai 16 anni la mia vita consisteva in scuola, piscina, compiti. Stavo a scuola fino alle 14, andavo in piscina dalle 15 alle 17, facevo i compiti per circa due orette e, fra cena e tempi morti, arrivavo alle 21 che mi concedevo un po' di tv e poi cascavo dal sonno. non avevo amicizie, se non un diario nel quale raccontavo la mia giornata, quasi sempre identica alla precedente.
A 16 anni il mio primo amore conosciuto in campeggio e la mia prima ribellione verso questa vita di merda e, invece di migliorare, la vita è peggiorata perché dovevo inserire questo nuovo elemento.
Sono andata avanti così fino ai 19 anni, età, in cui, dico di essere scappata di casa, ma in realtà sono andata a studiare all'università, mollando tutto e tutti.
Tutto questo preambolo per cercare di far comprendere la mia prima affermazione e spiegare che, in fondo, la mia vita è tornata ad essere scandita dagli altri: quando torno dal lavoro ho giusto 40 minuti di tempo per fare qualsiasi cosa che vada fatta senza bimbe (spesa, stendere, rilassarsi) e poi ho le bimbe.
Sono buone, sono brave per carità.. ma sono due e ultimamente si contendono la mamma in una maniera agguerritissima, con le unghie e coi denti e non in senso letterale.
Non riesco a stare in cucina a preparare da mangiare, non riesco a stare in un altro piano, non riesco a far nulla.
Si arrampicano in ogni dove, cascano dappertutto, riescono a fiutare il pericolo in ogni cosa e ci si lanciano, arrivo alle 19 che sono in preda ad una crisi di nervi, anche provandole tutte: altalena, giro in passeggino, dondolo...
Poi se, durante la loro cena, c'è qualcosa che non va la mia ira esplode e io mi sento una merda.
Mi vergogno a dirlo ma ho iniziato a bestemmiare peggio di uno scaricatore di porto e, per chi mi conosce da tempo, sa che io prima di adesso non ho mai bestemmiato e, anzi, reputavo la cosa una bestialità disumana. Ora lo faccio e mi trasformo, sento scorrermi l'acido al posto al posto del sangue e sento che vorrei spaccare tutto, lanciare le sedie per aria e distruggere tutto ciò che trovo.
Sono veramente esausta ed esasperata, ho l'esaurimento nervoso e, quando provo a farlo capire a chi mi sta vicino mi sento denigrata e svilita.
La solita vittima, no? Tanto ormai è così che la gente mi vede, in preda al vittimismo...

martedì 26 agosto 2014

Agosto infame

Questo agosto è stato un po' infame..
A parte il tempo che.. lasciamo stare, se n'è già parlato fin troppo, intendo dire le ferie!
Troppo corte.. io ero abituata a tre settimane, mentre invece le mie si sono ridotte a tre giorni, anzi tre mezze giornate perché, nonostante quello che pensano le persone, quando sei circondata dalle frugole, mi dispiace ma non ti senti proprio in vacanza.
E alla fine, scervellandomi sul da fare, sono riuscita ad andare al mare una volta, a pulire un po' casa e a dormire una giornata.

lunedì 25 agosto 2014

W papà

Grazie papà!

In ferie anche dal blog

Devo ammettere che ho avuto poco da dire in questi giorni, non sono successe grandi cose e mi sono estraniata anche dalla lettura di vari blog e giornali: mi sono concessa qualche settimana da autistica.
Poche ferie, quello è vero, ma partiremo per la Puglia i primi di settembre, ci faremo un po' di Gargano e un po' di Salento, bimbe al seguito ovviamente.
L'organizzazione è tutta di papà, la mamma non ha una gran spinta a fare queste cose, anche perché geograficamente parlando, se mi raccontassero che Roma è in Slovenia, lo accetterei senza difficoltà..
Vediamo un po' come sarà questa avventura, intanto partiremo più scarichi del solito: niente pappe, niente merende, niente di niente, prenderemo tutto alla bisogna.
Ah, per non farmi mancare proprio nulla... la prima settimana avrò le mie cose, solita fortuna, direi!

venerdì 8 agosto 2014

Dormire & co.

Io ero convinta che le mie bimbe fossero bravissime, sempre a dormire, giorno e notte.
Invece niente di più "nella media" secondo questo articolo qui.
Alla fine loro dormono due ore al mattino, due al pomeriggio e otto ore la notte per un totale di 12 ore.
Probabilmente quello che manca loro è dormire di più la notte ma tanto prima delle 22.30 non si riesce a metterle a nanna e, alle volte, in caso di uscite varie, fa comodo così.

martedì 5 agosto 2014

Bat Box

Se qualcuno mi volesse fare un regalo, potrebbe comprarmi una casetta per pipistrelli come queste qui, sono animali utilissimi in quanto si mangiano almeno 2000 zanzare a notte (un solo esemplare).
Purtroppo questi animaletti sono sempre bistrattati perché hanno una brutta nomea sul fatto che si attacchino ai capelli e non li lascino più: niente di più sbagliato! O addirittura che mordano e succhiano sangue.. certo come no e gli asini volano.
Adesso la novità scoperta da qualche mese è che siano portatori di ebola, sars e altre brutte malattie.
Mi rammarica, però, che molti siti non tendono a precisare che i pipistrelli presenti in Italia non hanno nulla di tutto ciò.
Ecco un video molto carino girato sul colle San Bartolo che è un posto rinomato per l'osservazione dei volatili.

venerdì 1 agosto 2014

Di patate e tutto il resto

Grazie alla patata messa in mostra da Laura Pausini in chiusura al concerto del Perù, a stento i giornali riportano l'ecatombe che sta avvenendo a Gaza dove, tantissimi bambini, vengono eliminati come si fa coi bagarozzi.
Detto questo, la povera Laura, si è ripresa dicendo che non è poi sto gran scoop perché la sua è come le altre.
E, invece di apprezzare questa cosa, e tornare su cose più serie, la sua frase è diventata di tutto hashtag, maglietta, slogan..
Che tristezza! Noi italiani siamo dei gran pecoroni, io in primis che mi sono pure impegnata a scrivere questo post qua.