giovedì 30 ottobre 2014

Vado a cicli

Ultimamente non ho più tanto sonno il pomeriggio, mi pare di andare a cicli.
Ci sono mesi in cui dormirei ad ogni ora e poi mesi che sto da Dio e crollo soltanto di sera.
Ieri, in particolare, ho girato come una trottola fra panni stesi da piegare, panni stirati dalla suocera da sistemare, spesa, farmacia, preparazione cena e giochi con le bimbe.
Per carità non è che io faccia chissà cosa di diverso dalle altre mamme, però mi piace pensare che, rispetto al mio solito, da quando ho le bimbe, ne faccio tante ma tante di più.
La mia giornata ormai è scandita da orari da caserma: sveglia presto, accudimento alle pupe, via all'asilo, via al lavoro, spesa, riprendi le pupe, colazione, cambio, preparazione cena pupe e grandini, cena alle pupe, giochi con le pupe, cambio delle pupe e nanna.
Solitamente il papà arriva tra la "cena con le pupe" e i "giochi con le pupe" e a quel punto a lui spetta rilassarsi con le pupe mentre io sono in cucina a preparare.
Poi si mangia e mentre di nuovo il papà torna sul divano a rilassarsi (dopo aver sparecchiato ma non sempre) io termino le ultime cose tipo lavastoviglie e poi quando mi siedo sul divano crollo sia che siano le 22, sia che siano le 23.
Quando mi raccontavano che per le donne non c'è riposo, mi veniva da ridere: io ero la donna sonno, in realtà adesso ho capito che il tutto era riferito nel contesto familiare.
Col fatto che lavoro sei ore è come se risultasse che io lavoro meno ed ho diritto a meno riposo, col fatto che sto a casa con le pupe è come se mi rilassassi tutto il tempo.
In realtà se avessi bisogno di farmi un sonnellino non sarebbe possibile, come invece potevo fare nella pausa pranzo.
Non so, un po' mi sento strozzata, probabilmente va bene così, se avessi avuto i miei genitori a portata di mano le avrei smollate un po' troppo spesso per fare i miei giri, però attualmente è tutto il contrario, non riesco a fare i giri proprio perché dovrei spostarmi con tutta la cricca.
E' difficile anche spiegarlo, ma una mamma si annienta di fronte ai propri figli e quando se ne parla con chi figli non ne ha, spesso si pensa che è una cosa ridicola...

martedì 28 ottobre 2014

Furti & co.

A parte le ultime notizie in cui sembra che i ladri si siano scatenati nelle zone in cui abito ora... in particolare un bar conosciuto a Gabicce, nell'abitazione dei proprietari e nelle zone limitrofe, io mi limiterò a parlare di furti autorizzati.
Solitamente, da quando lavoro fino alle 14.30, mangio le robe che tiro giù dalla macchinetta, in particolare pizzette e snack.
Oggi ho deciso di comprare le stesse cose al conad e di portarmele al lavoro.
Il furto assoluto è nella pizzetta, al conad 0.95€, nella macchinetta 0.71€, però si risparmia sulle bottigliette d'acqua: conad 0.25€ l'una contro i 0.32€ e i cereal yo conad 0.46€ contro i 0.62€.
Insomma alla fine non è mica un furto quella macchinetta!

lunedì 27 ottobre 2014

Bye bye

Eh niente, ho scoperto Wish.. bye bye alle mie finanze..

mercoledì 22 ottobre 2014

Splatter: Pistorius e farla franca

Siamo a posto, alla fine, mio moroso, non ha mica tutti i torti..
Nel senso che tutti questi assassinamenti di donne, anche se non scusabili, sono un affare!
In pratica se lei ti lascia e tu rischi di perdere tutto quanto: figli, casa, stipendio e dignità; la soluzione più plausibile è ammazzarla.
Guardate Pistorius: 5 anni, di cui 10 mesi in carcere e poi i domiciliari, vogliamo parlare degli anni che ha avuto Corona per estorsione? Meglio di no, sarebbe vergognoso!
E' a posto, in pratica gli fanno il culo per 10 mesi in carcere (speriamo almeno quello!) e poi per i restanti 4 anni e 2 mesi dovrà starsene a casa e che casa! Magari ti annoi, ma di diversivi ne hai a bizzeffe.
Poi è a posto, può beccarsi su una nuova donna, magari meno belloccia che poi rischi che la gelosia te la faccia ammazzare di nuovo e allora, per un recidivo, poi magari ci scappa l'ergastolo (ma magari anche no, che ne sai ultimamente siamo tutti più buoni).
E' semplicemente scandaloso!
Allora "ammiro" (vi prego di pesare bene le mie parole e capire l'ironia di ciò che dico) molto di più quel tizio che ha ammazzato la moglie e poi, resosi conto del casotto e, ancora in preda alla follia e alla disperazione, si è tirato ben 7 coltellate di cui l'ultima letale.
7 coltellate autoinflitte significa che, a parte una forza sovrumana che ti fa vincere anche l'istinto primordiale della sopravvivenza (lo stesso che se trattieni il fiato, alla fine poi ti fa respirare), la tua disperazione è arrivata ad un punto tale che lasciare orfani due gemelli di 4 anni è meno brutto che continuare a vivere così... quando si dice "l'attimo di follia"!
Pistorius si è guardato bene nel puntarsi la pistola e spararsi, tra l'altro non c'è nemmeno la resistenza meccanica del coltello sulla carne, basta solo premere il grilletto nella tempia.
Sconvolgente comunque è la facilità con cui le persone si ammazzino senza pudore e la facilità con cui le leggi ti permettano di uscirne.
Ancor più sconvolgente è il fatto che un sacco di uomini si accaniscono sulle donne, perché quasi mai il contrario? Come vengono su questi uomini? Un po' di gelosia e si uccide. Forse l'errore è in fasce: questo cordone ombelicale che non si stacca dalla mamma, sempre pronti ad avere dei sì, non preparati ad un no o ad essere secondi a qualcuno; oppure in generale, hanno ancora nel sangue il fatto che chi comanda è l'uomo e la donna deve solo obbedire, peccato che, nel mentre, noi ci siamo evolute e l'unico modo per contrastare è ammazzare.
Non so, non mi so spiegare niente di tutto ciò, forse proprio perché sono una donna..

venerdì 17 ottobre 2014

Colazione

Ultimamente, da quando le pupazzine vanno all'asilo con piacere e senza piangere, riesco a liberarmi per le 7.40 e mi concedo la colazione al bar.
Vado a Gradara al Green bar, una volta andavo al circolo, ma il bar è più sulla strada e poi, non so ma mi fanno partire la giornata con una marcia in più.
Sono molto disponibili e simpatici e ogni volta che vado via, mi salutano con "ciao e buona giornata!"
2.30€ spesi bene.

giovedì 16 ottobre 2014

Dialogo

Ultimamente non c'è dialogo, si parla tantissimo con le bimbe, si guarda la tv ma raramente si parla tra di noi, al massimo qualche messaggino su whatsapp per sapere come sta uno, come sta l'altra, cosa comprare al supermercato, cosa han fatto le bimbe e via dicendo.
Nel nostro caso non è la tecnologia che ammazza i rapporti, anzi, è l'unica cosa che ogni tanto li tiene stretti, piuttosto è l'indisponenza che uccide ogni cosa.
Intanto ho fatto un passo avanti: ho capito che sarebbe carino tornare a parlare e così, più o meno, in questi giorni (la scoperta è di poco tempo fa), sto cercando di tirar fuori un argomento a caso.
Ammetto che ho un po' di rabbia repressa che non espongo mai le cose al momento giusto perché penso "no, che palle, se adesso tiro fuori sta cosa mi tocca discuterne fino a domani e non ho voglia".
Stronzate eh! Ad esempio il fatto che se tiro via il bidone della spazzatura e non rimetto il sacco, vengo sempre redarguita, mentre se la controparte fa altrettanto è una semplice e ripetuta distrazione; stessa cosa dicasi dell'allarme, stessa cosa dicasi del fatto di lasciare la macchina fuori dal garage o i finestrini aperti e anche sul lasciare le cose in giro.
Nella mia vita son sempre stata abituata a lasciar perdere per il semplice fatto che l'armonia familiare è da preferire all'ordine della casa, perciò se io o mia madre o mio padre non eravamo ordinati, si cercava di chiudere un occhio e buona pace a tutti.
Qua è differente e siccome sono in casa altrui, mi sto adattando a nuove regole, e così all'inizio ho iniziato a redarguire anche io ad ogni mancanza, ma avevo l'impressione che fosse diventata una lotta su "chi urla più forte e chi la combina più grossa" e così, ultimamente, sto tentando una nuova strategia: lascio perdere, come ha sempre fatto mia madre con mio padre e così rimetto io il sacco della mondezza, raccolgo i brick del succo di frutta da ogni dove, lascio perdere se ci sono cose fuori posto da mesi (es. la cassetta degli attrezzi su per le scali), sistemo la questione bagno, ecc..
Ma adesso sembra che il problema sia opposto e cioè che non mi frega di niente e di nessuno.
Incassato anche questo colpo, ho pensato che forse ne dovremmo parlare, ma poi sono arrivata alla conclusione che non parliamo mai di niente e che forse occorre partire da qualcosa di più soft e non subito creando tensioni.
Non sono mai stata una che ama parlare e così non mi viene spontaneo, mi ci devo impegnare e probabilmente sbaglio argomenti e approccio perché ogni volta, per ogni cazzo di argomento che tiro fuori, si finisce a litigare.

Parliamo della mia collega disponibile e instancabile? Si finisce a litigare perché io mi stupisco per cose che per il suo lavoro sono normalità. Si parla della spesa per la torta del battesimo? Si finisce a litigare perché io col mio lavoretto d'ufficio non mi rendo conto della pressione fiscale dei liberi professionisti. Si parla dell'egregio lavoro che stiamo portando avanti con le bimbe? Si finisce a litigare perché, per gli esempi che ha avuto, ne facciamo la metà di quello che dovremo. Parliamo di gossip? Si finisce per litigare perché non faccio altro che starmene sul divano e farmi i cazzi degli altri.
Questi sono solo quattro esempi che mi sono venuti in mente, ma è così ogni volta e io, onestamente, non ce la faccio più, credo che fra poco getterò la spugna; prima proverò un'altra cosa, parlerò di calcio, del fuorigioco (che so cos'è e non avrei mai pensato di imparare), di Balotelli al Liverpool, di quale formazione schierare al fantacalcio, studierò un po' di coretti da stadio, e via dicendo.


lunedì 13 ottobre 2014

The day after

L'impressione è quella di essere stata presa a roncolate nella schiena.
Procediamo con ordine..
L'idea di partenza che mi ero disegnata era questa:
Un alberello abbastanza stilizzato, le modifiche che gli ho chiesto di apportare erano: creare un albero un po' più classico, continuare a lasciare la rotondità del disegno, sostituire gli schizzi tribali alla fine dei rami con qualcosa di differente, intrecciare la scritta MISS con le radici, fiori di ciliegio.
In pratica venerdì notte alle 00:47, mi ha presentato questo:
Diciamo che l'albero classico è stato rispettato, i fiori hanno sostituito gli schizzi tribali, ma per il resto.. mmm.. radici e scritta in stile horror proprio no.
Poi in ogni caso, ha perso della sua particolarità.
Sabato sono andata da lui ed ho iniziato a dirgli che radici e scritta proprio no e gli ho portato un esempio di come poteva trasformarle. Ha iniziato a fare grandi storie sul fatto che le radici come proposte da lui erano belle e da lì nasceva la scritta miss, quando mi ha visto un po' schifita, mi ha detto che se lui la cosa non se la sente, non tatua.
Son rimasta un po' in silenzio e poi ho detto "va bene allora niente", ci ha pensato su e ci ha applicato le mie radici e una scritta più o meno scelta da me.. La scritta scelta era un'altra ma ha insistito sul fatto che lo spazio era poco e che non ci stava e così ha fatto da sè.
Insomma il risultato finale è questo 
Sicuramente meglio del bozzetto, ma anche in questo caso ci ha messo del suo. Qua sopra fa particolarmente cagare perché ho la schiena tutta arrossata e non si capisce granché, il risultato è venuto bene, ma diciamocelo: ha perso molto dell'artista di cui era famoso.
Certo è che se venivo con un disegno già fatto, o un tatuaggio già pronto, il lavoro sarebbe stato più semplice, ma è nei casi come i miei che si vede l'artista.
Impressione ancor più becera me l'ha data il suo concorrente, che non ha voluto accettare la sfida di disegnarmi una cosa da nuovo partendo da alcune immagini che avevo sul cellulare e dicendomi "torna quando hai qualcosa di più preciso": in altre parole anche lui voleva il disegno bello e fatto.

Parliamo di dolore. Un dolore cane, non riuscivo a star ferma, una roba intensa a non finire e tutt'ora che devo farci dare la cremina per la guarigione, ogni volta che mi tocca è come se mi torturassero.




giovedì 9 ottobre 2014

Idee che volano

Il momento in cui sarei più produttiva per scrivere sul blog è in macchina, in particolare mentre torno a casa dal lavoro.
Mi vengono idee e spunti simpatici che mi dico "ehi questa devo ricordarmela che poi domani la voglio scrivere"; poi puntualmente fuffa!
Non so per quale motivo, ma quando sono in macchina e penso è come quando sogni la notte che poi ti svegli e non ti ricordi più una cippa, ecco, praticamente quando arrivo a casa e scendo dalla macchina tutti i ricordi scompaiono.
Dovrei attivare un registratore e segnarmi tutto quanto, ma poi ho notato che parlando ad alta voce i miei pensieri non sono più molto fluidi come lo erano quando li pensavo solamente. Capita?
A me tante volte, anche quando mi preparo un discorso, che ne so, da fare ad un tipo per dirgli che mi sono rotta le palle, o quando voglio esprimere un disagio, insomma in testa è tutto molto più chiaro, poi quando apro bocca il più delle volte le parole non mi vengono, balbetto e certe volte mi incazzo talmente tanto che mi escono parole per altre.
Mio moroso non può farcela, mi infama sempre che parlo strano, che dico robe che il più delle volte non hanno senso.. ho capito che ci sono sensibilità e sensibilità per certe cose: mia madre, per esempio, nonostante i voli pindarici, mi capisce al volo, d'altra parte è 33 anni che mi sente parlare così; le persone che ho frequentato in passato non hanno mai fatto gran difficoltà a capirmi, il più delle volte riuscivano a collegare le mie uscite ad un discorso o ad un qualcosa visto in precedenza e riescono a ricomporne il senso.
Ecco, l'altro mio problema è che do' per scontato la capacità di fare collegamenti. Non riesco a fare un esempio però più o meno capita una cosa del genere.. tipo che siamo a spasso insieme e vediamo una cosa che ci colpisce, io sono capace di tirare fuori un discorso, ad esempio due ore dopo, in un altro contesto e in un altro luogo, che si ricongiunge a quello visto durante la passeggiata senza però precisarlo.
Non è semplice ricomporre il puzzle, ma c'è chi ci riesce, io ho notato che la mia testa è ricca di collegamenti e capisco quando qualcuno parla "strano" come me, anzi alle volte, se ad esempio siamo in tre, mi capita di dover spiegare il concetto che sta esponendo una delle mie amiche esplicitando anche il collegamento attraverso il quale è arrivata a dire quella cosa là.
Non ci avevo mai pensato prima d'ora... tra l'altro rileggendo il post, non so, sembra che io abbia ingerito qualche sostanza strana, sarà mica merito delle nuove pasticche che sto prendendo?

mercoledì 8 ottobre 2014

Sempre di corsa

Ieri, per esempio, è venuta su mia mamma ed ho girato tutto il pomeriggio: prima ho messo su una lavatrice, nel mentre ho fatto la doccia, poi sono andata a mettere la benzina, a farmi prescrivere una ricetta dal dottore, in farmacia a comprare cose per le bimbe e dalla pediatra a ritirare due ricette per le analisi delle intolleranze; son tornata a casa ed ho steso i panni.
Poi mia mamma, verso le 18.45, è andata via.
Credo che se mia mamma non venisse su una volta alla settimana, avrei sempre bisogno di qualcuno che vada a farmi le commissioni.
Per dire.. ieri dalle 15.00 ci ho impiegato tre ore e mezza a far tutto, se lo dovessi fare con pupe a carico, fra scarica passeggino, carica pupe, piangi, entra nei negozi, bestemmia con le porte, bestemmia con la gente, credo che mi sarebbero serviti due pomeriggi.
Certo, chi non può, fa altrimenti!
E' che mia mamma non può venire su, ha il solito glaucoma al quale si è aggiunta la cataratta, mio padre non muove il culo dal divano, quindi figuriamoci! Ieri lei ha preso la macchina ed è venuta su lo stesso.
Devo ammettere che un po' rimpiango di non essere rimasta a Pesaro, se non altro per mia madre, per aiutare lei e per farmi aiutare un pochetto tutti i pomeriggi almeno due orette, non di più.
Che poi lo scorso weekend ho vissuto dai miei, alla fine non è stata proprio una passeggiata, sempre per l'ostilità di mio padre, sabato mattina ha fatto un'uscita infelice sulla mia situazione familiare attuale io l'ho moderatamente mandato a fanculo e da quel momento non si è fatto più vedere in casa (o meglio stava in casa ma chiuso in camera a guardare la tv.. strano!!)
Quindi avevamo un sacco di variabili in più io e mia mamma, la Eby da badare, due bimbe spericolate e un ignorante da sfamare.
Non ho mai faticato così tanto fra nervoso e bimbe quindi probabilmente anche la scelta di Pesaro si sarebbe rivelata sbagliata, se non fosse per i pomeriggi in cui ho bisogno.
Ma penso che se fossi stata in un'altra casa, anche solo l'appartamento di sotto, le cose sarebbero state diverse, se non altro che lui avrebbe riconosciuto che quello di sotto era il mio nucleo familiare, mentre stando su con lui, quello era il suo.
Anche se nessuno si rende conto, fare 20 km, per una "diciamo" non più giovane, con una macchina che è considerata come un gioiello prezioso, col glaucoma, la cataratta e il non entusiasmo di una volta dovuto ad un arresto cardio respiratorio di qualche anno fa, non è affatto semplice; alle volte le persone non provano a pensare al fatto che se fosse il contrario, probabilmente la controparte non farebbe altrettanto con la scusa che non se la sente di guidare.
Vabbè, come dice mio moroso, ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti, fatto sta che se ho bisogno per mezza giornata, l'unica ancora di salvezza è chiamare mia mamma, sarà perché non va mai in giro, sarà perché è pur sempre mia madre e sacrificare tempo e pazienza per 4 ore è come se fosse la mission della "nonna-mamma"; ad ogni modo non ha mai mancato ad un impegno per il quale aveva speso una parola. L'importante è chiedere!

lunedì 6 ottobre 2014

Disegni e affini

C'è una seria possibilità che sabato io faccia una cosa che non ho mai fatto in vita mia, e per la quale ho sempre pensato che non facesse per me, in primis perché sono una che si stanca facile, poi perché ho sempre questo vizio di pensare al "dopo", all'invecchiamento e tutto il resto.
In pratica farò un tatuaggio.
Mica facile!
Se contiamo che già in amore, una cosa di non poco conto, mi rompo le palle dopo due anni, figuriamoci di un disegno "per tutta la vita" e se poi penso a tutte le grinze che prenderà il tatuaggio quando invecchierò, mi scende una lacrimuccia.
Di contro però c'è da dire che da quando ho le pupe, ho un amore diverso da dare e la soglia dei due anni è passata senza che nemmeno mi accorgessi e per il secondo futile motivo: i giovani tatuati saranno i vecchi del domani, quindi un tatuaggio grinzoso sarà la normalità.
Detto questo, mi sono pure data al mistico, ho voluto trovare un qualcosa che desse significato al simbolo che mi porterò sulla pelle.
Ero partita da un gufo, perché mi piace, ma poi non sono riuscita a darci un significato sensato e così ho scavato un pochino visto che l'unico punto ferma era la scritta MISS (iniziali della mia famiglia).
Alla fine l'intuizione, farò un albero!
L'albero simboleggia un forte sentimento o un forte legame tra più persone, ecco perché si usa un albero genealogico per indicare i componenti della famiglia, rappresenta la vita, la crescita e l'unità.
Il mio albero avrà le radici intrecciate che puntano al cielo, simbolo di spiritualità (ok, ultimamente ne ho poca ma fino a due anni fa ne avevo tanta); la chioma conterrà presumibilmente quattro cuoricini e fiori di ciliegio qua e là che sono metafora per la natura effimera della vita.
Infine, intrecciata con le radici, la scritta MISS con carattere un po' arzigogolato, ad indicare un legame forte tra i componenti della famiglia.
Insomma, l'idea che ho creato scopiazzando qua e là è questa:
Non amo molto quegli arzigogoli che ci sono alla fine dei rami, ma li ho ricalcati per dare rotondità all'immagine che dovrebbe star lì a mostrare il ciclo della vita.
Confido nel tatuatore che riesca a rappresentare un po' meglio la mia idea.
Poi vi farò sapere... 
In ogni caso, onde evitare di stancarmi, lo farò dietro la schiena, così lo vedrò soltanto quando lo voglio io e non ogni istante; meglio non rischiare no?
Tralasciamo poi il fatto che, cercando di trovare questa idea, ne ho trovate altre mille, tipo che se dò retta inizio a tatuarmi tutto il corpo...

venerdì 3 ottobre 2014

Gossip

Non se ne può: liberate Corona!
Premetto che non mi è mai piaciuto come persona, troppo montato, troppo tutto, ma forse faceva e fa parte del suo personaggio.
Solo che penso che lo stato italiano dovrebbe un tantino vergognarsi: Corona deve scontare 9 anni (che poi son scontati perché erano 13) senza che ancora gli abbiano concesso i domiciliari per? bò sembrerebbe per una serie di reati che attestano una certa pericolosità sociale.
Estorsione, ricettazione, spendita di carta moneta falsificata, reati fallimentari, evasioni fiscali e recenti denunce per truffa.
A parte che, anche la magistratura, ha ritenuto che è stato ingiustamente condannato a pene troppo severe, ma poi, vogliamo mettere con un assassino? No, quelli solitamente sono liberi il giorno dopo.
E poi, ma scherziamo? Corona è un pivello in confronto ai nostri politici! Cosa dovrebbero fare con loro? Chiuderli in gabbia e polverizzare la chiave e murarli là dentro!
Dai ma rilasciatelo, ma quant'era bello sulle copertine dei giornali tutto nudo? Fatelo per i nostri occhi, please, anche se dimagrito di 10 kg, ci accontentiamo lo stesso!

giovedì 2 ottobre 2014

Partenze

E' un po' che non scrivo nel blog ma, tornata dopo tre settimane, di lavoro ce n'è abbastanza.
Inoltre continuo ad avere un mal di mare che la metà basta.. dopo un po' che guardo uno schermo luminoso, la mia testa impazzisce.
A parte questo, papà ieri è partito per Praga e io e le pupe ci siamo trasferiti dai suoceri, a parte il divertimento estremo e il sonno pesante, questa mattina è stata una passeggiata.
Solitamente ci alziamo alle 6.40 e mentre io mi vesto, papà gioca sul divano con le pupe, poi preparo il latte e faccio due robe (tipo scaricare la lavastoviglie) mentre il papà fa compagnia alle pupe, poi al momento del cambio o le cambio entrambe e papà si veste, o me ne cambia una lui e poi l'altra io. Risultato, quasi mai siamo pronte alle 7.30.
Oggi invece.. mi sono alzata quasi alle 7 e le pupe le ha tirate su il nonno, poi mentre mi vestivo, la nonna ha preparato il latte e glielo ha dato, appena finito di prepararmi le pupe han finito la colazione e si son messe a giocare col nonno, la nonna ne ha presa una e l'ha messa al cambio, poi l'altra l'ho cambiata io, risultato? 7.15 già pronte, che figata!
Siamo arrivate all'asilo e la mamma ha avuto pure il tempo di far colazione al bar, visto che le bimbe son già diventate due signorine e all'asilo non piangono più.
Papà invece è in volo per Praga e tornerà domenica, così noi stasera replichiamo a casa dei nonni e poi venerdì sabato e domenica saremo dagli altri nonni.
Però il calore di casa, chissà com'è, ma è differente e più piacevole.