lunedì 6 ottobre 2014

Disegni e affini

C'è una seria possibilità che sabato io faccia una cosa che non ho mai fatto in vita mia, e per la quale ho sempre pensato che non facesse per me, in primis perché sono una che si stanca facile, poi perché ho sempre questo vizio di pensare al "dopo", all'invecchiamento e tutto il resto.
In pratica farò un tatuaggio.
Mica facile!
Se contiamo che già in amore, una cosa di non poco conto, mi rompo le palle dopo due anni, figuriamoci di un disegno "per tutta la vita" e se poi penso a tutte le grinze che prenderà il tatuaggio quando invecchierò, mi scende una lacrimuccia.
Di contro però c'è da dire che da quando ho le pupe, ho un amore diverso da dare e la soglia dei due anni è passata senza che nemmeno mi accorgessi e per il secondo futile motivo: i giovani tatuati saranno i vecchi del domani, quindi un tatuaggio grinzoso sarà la normalità.
Detto questo, mi sono pure data al mistico, ho voluto trovare un qualcosa che desse significato al simbolo che mi porterò sulla pelle.
Ero partita da un gufo, perché mi piace, ma poi non sono riuscita a darci un significato sensato e così ho scavato un pochino visto che l'unico punto ferma era la scritta MISS (iniziali della mia famiglia).
Alla fine l'intuizione, farò un albero!
L'albero simboleggia un forte sentimento o un forte legame tra più persone, ecco perché si usa un albero genealogico per indicare i componenti della famiglia, rappresenta la vita, la crescita e l'unità.
Il mio albero avrà le radici intrecciate che puntano al cielo, simbolo di spiritualità (ok, ultimamente ne ho poca ma fino a due anni fa ne avevo tanta); la chioma conterrà presumibilmente quattro cuoricini e fiori di ciliegio qua e là che sono metafora per la natura effimera della vita.
Infine, intrecciata con le radici, la scritta MISS con carattere un po' arzigogolato, ad indicare un legame forte tra i componenti della famiglia.
Insomma, l'idea che ho creato scopiazzando qua e là è questa:
Non amo molto quegli arzigogoli che ci sono alla fine dei rami, ma li ho ricalcati per dare rotondità all'immagine che dovrebbe star lì a mostrare il ciclo della vita.
Confido nel tatuatore che riesca a rappresentare un po' meglio la mia idea.
Poi vi farò sapere... 
In ogni caso, onde evitare di stancarmi, lo farò dietro la schiena, così lo vedrò soltanto quando lo voglio io e non ogni istante; meglio non rischiare no?
Tralasciamo poi il fatto che, cercando di trovare questa idea, ne ho trovate altre mille, tipo che se dò retta inizio a tatuarmi tutto il corpo...

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