lunedì 13 ottobre 2014

The day after

L'impressione è quella di essere stata presa a roncolate nella schiena.
Procediamo con ordine..
L'idea di partenza che mi ero disegnata era questa:
Un alberello abbastanza stilizzato, le modifiche che gli ho chiesto di apportare erano: creare un albero un po' più classico, continuare a lasciare la rotondità del disegno, sostituire gli schizzi tribali alla fine dei rami con qualcosa di differente, intrecciare la scritta MISS con le radici, fiori di ciliegio.
In pratica venerdì notte alle 00:47, mi ha presentato questo:
Diciamo che l'albero classico è stato rispettato, i fiori hanno sostituito gli schizzi tribali, ma per il resto.. mmm.. radici e scritta in stile horror proprio no.
Poi in ogni caso, ha perso della sua particolarità.
Sabato sono andata da lui ed ho iniziato a dirgli che radici e scritta proprio no e gli ho portato un esempio di come poteva trasformarle. Ha iniziato a fare grandi storie sul fatto che le radici come proposte da lui erano belle e da lì nasceva la scritta miss, quando mi ha visto un po' schifita, mi ha detto che se lui la cosa non se la sente, non tatua.
Son rimasta un po' in silenzio e poi ho detto "va bene allora niente", ci ha pensato su e ci ha applicato le mie radici e una scritta più o meno scelta da me.. La scritta scelta era un'altra ma ha insistito sul fatto che lo spazio era poco e che non ci stava e così ha fatto da sè.
Insomma il risultato finale è questo 
Sicuramente meglio del bozzetto, ma anche in questo caso ci ha messo del suo. Qua sopra fa particolarmente cagare perché ho la schiena tutta arrossata e non si capisce granché, il risultato è venuto bene, ma diciamocelo: ha perso molto dell'artista di cui era famoso.
Certo è che se venivo con un disegno già fatto, o un tatuaggio già pronto, il lavoro sarebbe stato più semplice, ma è nei casi come i miei che si vede l'artista.
Impressione ancor più becera me l'ha data il suo concorrente, che non ha voluto accettare la sfida di disegnarmi una cosa da nuovo partendo da alcune immagini che avevo sul cellulare e dicendomi "torna quando hai qualcosa di più preciso": in altre parole anche lui voleva il disegno bello e fatto.

Parliamo di dolore. Un dolore cane, non riuscivo a star ferma, una roba intensa a non finire e tutt'ora che devo farci dare la cremina per la guarigione, ogni volta che mi tocca è come se mi torturassero.




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