giovedì 6 novembre 2014

Non me lo so spiegare

Caro Marco,
non oso nemmeno immaginare il dolore straziante che ti stai portando dentro, la morte di un genitore credo sia la prova più difficile e dolorosa a cui ci mette di fronte la vita.
La vita non è ingiusta, è la morte che non fa nessuna distinzione: si porta via i buoni e i cattivi, i belli e i brutti, i ricchi e i poveri.
Non si è mai preparati alla morte, anche se tu già sapevi che, prima o poi, quel male incurabile te lo avrebbe portato via, allora pensi che hai tempo per assimilare la cosa, per poterti rassegnare, per rendere l'ultimo cammino insieme qualcosa di unico; ma quando la morte arriva, rimani comunque basito, e non sei mai pronto come pensavi.
L'ho visto ieri nei tuoi occhi, l'ho sentito nel tuo abbraccio, ho quasi avuto l'impressione che cercassi disperatamente di aggrapparti ad un po' di speranza, per riacquistare un po' di pace che, al momento, sembra essere troppo lontana.
Caro Marco, vorrei fare di più, vorrei poterti aiutare, ma è così difficile in questi momenti capire cosa fare..
Ti abbraccio, caro Marco, e spero tu possa avere la forza per rialzarti presto e tornare sereno.

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