lunedì 2 marzo 2015

Aperitivo e routine

Ieri è stata l'ennesima riprova che le bambine hanno una routine e che siamo noi grandini a doverla rispettare e non pretendere che loro sia adattino ai nostri bisogni.
Detta così, non ci voleva un genio per arrivarci, è come scoprire l'acqua calda, ma ogni volta tentiamo di adattare loro a noi.
La mattina siamo stati alle Befane, ma andarci con due bambine piccole e pretendere di fare shopping è un'utopia. E' vero che ho potuto girare un po' di negozi mentre Marco mi teneva le bimbe, ma fare shopping è un'altra cosa.. passare ore nel camerino, provare e riprovare, cambiare negozio, ritornare, ripensarci ecc.. invece no, con le bimbe l'iter è differente, prima di tutto occorre fare delle scelte e cioè che negozi visitare ed escludere automaticamente gli altri.
Dopodiché sai che entrare in un negozio ha  un limite di tempo, solitamente 10 minuti, spazi con gli occhi senza soffermarti troppo, arraffi quel che puoi, vai nel camerino e provi alla velocità della luce, poi hai 10 secondi per pensare se comprare o meno.
Ieri ho lasciato il cuore in tanti pezzi che, forse, avrei acquistato se avessi avuto più tempo: una gonna che puntavo da tempo, una maglietta a poco prezzo e un vestitino al 70% , ma il tempo è tiranno e le bimbe sono "come frullatori in azione senza coperchio".
Tornati a casa, le abbiamo lasciate per fare le compere per il maschio di casa e già abbiamo scazzato il pranzo di ben un'ora e mezzo dopo.
Abbiamo pranzato anche noi, siamo stati al carnevale a Fanano, non hanno dormito quindi, e poi per un capriccio di papà siamo andati a Milano Marittima.
Premetto che Milano Marittima mi fa cagare: ci sono gli stessi negozi che trovi in romagna ma la roba costa leggermente di più, inoltre in "inverno" la maggior parte dei locali è chiusa o fa cacare.
Ma è un po' che spingeva per andarci ed è così ogni anno, quindi ci siamo andati.
Le bimbe han dormito in macchina, ma poi non hanno proseguito il sonno e quindi è stato un dramma atomico tenerle a bada, contando che eravamo lì per fare l'aperitivo, io avrei voluto vedere anche qualche negozio ma è stato praticamente impossibile visto che tutti correvano verso il locale.
Arrivati è stato un dramma, le bimbe non stavano ferme, si annoiavano, il posto non c'era, passavano macchine, ma niente da fare: l'aperitivo si doveva fare a tutti i costi!
Poi fortunatamente l'amico che era con noi si è rotto il cazzo ed ha spinto per andarsene, erano già le 19.30.
Nella macchina, durante il viaggio di ritorno, le bimbe si sono addormentate.
A casa, altro risveglio brusco per permettere loro di mangiare qualcosa, ma erano già le 21 e, a parte Ilaria, Sofia non ha voluto toccare cibo.
Abbiamo stravolto la giornata delle piccine

Forse dovremmo imparare che essere genitori significa mettere da parte i propri bisogni per occuparsi di quelli delle piccole e non sentirsi vecchi.
In particolare, io vado fiera della vita che sto facendo, non mi manca nulla, non ci facciamo mancare nulla.. cene, uscite, bevute, ma, in presenza delle bimbe, dovremmo tenere conto dei loro ritmi e non forzarle ad assumere i nostri, soprattutto perché siamo così fortunati per il fatto che dormono da sempre e non abbiamo mai avuto grossi problemi col mangiare.
Perché crearseli?

4 pensierini:

spippoli ha detto...

Io credo che ci si provi sempre dai , proprio perchè sono così brave ti illudi di poter fare quello che fareste da soli con loro.
E con alcuni bimbi si può, con altri zero.
Certo lo shopping con I bimbi è azzardato a meno che non sia in qualche negozio di giocattoli.
Ma credo che non sia un peccato capital, certo vi siete passati una bella giornata stancante. Non ripeterete l'errore tanto presto :)
Bacioni!

Sara Scavolini ha detto...

No, secondo me no. Non sono cose da fare.. se i bimbi hanno un ritmo ed è "perfetto" non bisogna stravolgerlo.
Ovvio che se poi voglio fare un aperitivo, lo faccio con un occhio alle pupe.
Il problema di domenica è che hanno mangiato alle 13.30 anziché le solite 11.30-12, han fatto merenda alle 17.30 (perché se no facevamo tardi per arrivare a Milano Marittima e, in questo caso, quando hai figli, non esiste "facevamo tardi" esiste loro devono mangiare, punto) ed han cenato alle 21 anziché alle 19.30 perché "dai ormai finiamo l'aperitivo".
Un conto è farlo vicino casa e tardare la cena di mezzora, ma nel nostro caso si erano addormentate prendendo il sonno notturno senza cena, le abbiamo dovute svegliare e farle mangiare, il tutto per un capriccio personale.
Poi guarda... io sono piuttosto permessiva, ma domenica è stato un giorno completamente sbagliato, non ci si comporta così, ogni tanto, quando si diventa genitore si deve saper rinunciare a qualcosa.

17enne ha detto...

Dai è stata una volta, non colpevolizzarti. Se non si sono svegliate isteriche e tutto ok!

Sara Scavolini ha detto...

Non è la prima volta, fortunatamente ancora succedono sporadicamente, ma ogni volta il risultato è lo stesso.
E, da domenica, una delle due ha iniziato a svegliarsi alle 5.30 e a me tira il culo in una maniera mostruosa, anche se magari non centra nulla...

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