martedì 12 maggio 2015

Della serie: ammalarsi a catena

Mercoledì della scorsa settimana, Marco tocca la fronte di Ilaria e dice: "mi sa che scotta!".
La febbre non era tanta e sotto i 37.5 ti permettono comunque di stare all'asilo, ma se viene superata la soglia e se ti chiamano a casa per "ritirare" la bambina, allora il ritorno deve avvenire previa presentazione di certificato.
Quindi abbiamo optato per portarla a casa di mia mamma e mandare la Sofia all'asilo.
Avevamo previsto bene perché, nel giro di poco tempo, la febbre si è alzata ma lei sembrava comunque vispa, perciò niente tachipirina.
Abbiamo aspettato tre giorni e, al terzo, ho chiamato la pediatra.
Era così entusiasta che Ilaria aveva la febbre, avrebbe finalmente avuto un'altra cavia su cui provare il suo nuovo acquisto: la macchinetta per misurare la PCR.
Appurato che, in realtà, è veramente una figata in termini di diagnosi precoci e poco invasive, ho deciso di fargliela sperimentare su di lei.
Soglia minima 2.5, soglia senza antibiotici 4.5-5, Ilaria: 8.47, infiammazione batterica in atto.
E antibiotico fu!
Ho incominciato venerdì sera e già sabato sera Ilaria ha incominciato a migliorare, pronta per festeggiare in bomba il suo compleanno.
Ed ecco Sofia con mega febbrone da cavallo peggio di sua sorella.
Abbiamo festeggiato il compleanno lo stesso, siamo stati anche fortunati era caldo e non tirava aria, siamo stati molto bene ma la febbre non se ne andava e la notte le ho dovuto mettere la tachipirina perché bolliva.
Lunedì stesso iter, pcr con valore 22.5, per lei antibiotico massiccio, tre volte al giorno anziché due e via la Sofia dai nonni e l'Ilaria all'asilo.
E niente, in pratica quando si ammala una è matematico che capita anche all'altra e non la sfango mai prima di due o tre settimane, sempre che non mi ammali anche io.
Al momento tengo botta anche se ho un leggero mal di gola.
Fortuna i nonni e fortuna che i malanni siano in serie anziché in parallelo, altrimenti non potrei fare affidamento sui nonni ma dovrei stare a casa io perché due insieme sono pesanti.
Detto questo siamo ancora dietro agli antibiotici, all'aerosol, ai fermenti.
Giovedì finiremo per Ilaria, domenica per Sofia. In pratica in casa c'è un casino che la metà basta.


2 pensierini:

17enne ha detto...

Poi uno organizza un weekend fuori porta per riprendersi e prendere un po' d'aria e piove.

è un classico.

Sara Scavolini ha detto...

Hai ragione è un classico... o stanno male o piove.. Finirà..........

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