lunedì 29 giugno 2015

Malattie

Sono a casa da venerdì, sto per impazzire: non sono fatta per fare la mamma a tempo pieno.
Ma sono cogliona io che lo ammetto perché mi tiro gli sguardi e i commenti indignati di chi lo racconto.
Sicuramente molto meglio dire quando qualcosa non va, piuttosto che arrivare all'estremo e fare gesti inconsulti, ma evidentemente dalle mamme ci si aspetta sempre dedizione assoluta.
Bè, io non sono così, sappiatelo, o probabilmente se ne avessi avuta solo una le cose sarebbero state diverse.
Le bimbe hanno avuto un po' di bronchite, poi un rush cutaneo e, infine, da qualche giorno la congiuntivite purulenta che hanno pensato bene di attaccare anche a me e marco.
La dieta è stata minata da una serie di imprevisti: una cena sabato con tanto di dolce e il gelato portato a casa da mia suocera al quale non ho saputo dire di no.
In pratica faccio il passo del gambero: uno avanti e due indietro.
Sono un po' stanca di essere in fase di crociera, ma finché sgarro dovrò starci ancora un po'.
Al momento sono arrivata a 53.9 vorrei perdere almeno altri due kg e passare alla stabilizzazione.

giovedì 25 giugno 2015

Io e la mia tastiera

Ti accorgi di essere spacciata quando tu inizi a digitare qualcosa e la tastiera predittiva inizia a suggerirti ciò che usi più spesso.
Oggi per esempio:

Bibe..
(Prima) bibe et impera, locale mondano per aperitivi e cene
(Ora) biberon

Mo..
(prima) Moloco anche questo, locale mondano
(adesso) moccolo

Quando dicono che la maternità ti cambia, han proprio ragione!!

martedì 23 giugno 2015

Come prosegue la dieta

Che posso dire.. i primi giorni sono quelli incentivanti, quelli in cui perdi subito un po' di peso grazie al fatto che, prima, perdi i liquidi.
Ho fatto 4 giorni di attacco ed ho perso 3.2kg.
Ora sono nella fase di crociera che promette di perdere 1 kg a settimana.
Questa fase mi mette sempre un po' di ansia, perché le tentazioni sono troppe e non ho più lo stimolo mentale della perdita di peso veloce, quindi ho bisogno di tutto l'autocontrollo possibile.
Al momento sono al quinto giorno di crociera ma le cose si stanno complicando.
Ho una fottuta voglia di pizza e pasta e, nonostante i suoi blandi sostitutivi, non riesco a togliermeli dalla testa.
In particolare, oggi, è giornata pv (proteine + verdure) ed è il giorno più "felice", nel quale si può mangiare un po' di verdura ma non tutta.
Ho il polpettone di tonno, insalata scondita e un quarto di pomodoro.
Per il polpettone ho fatto così:
ho tritato le fettine di pollo aggiungendo le spezie col bimby rendendolo una poltiglia, ho preso uno stampo da plumcacke rivestito con carta forno ed ho fatto un primo strato, poi ci ho adagiato del prosciutto cotto light e le sottilette light ed ho ricoperto con la poltiglia rimasta.
Ho cotto in forno per almeno 40 minuti.
Viene una cosa un po' stopacciosa ma se non altro è diversa dal solito.
Non è per la fase di attacco perché ha sottilette light che sono fra i tollerati della crociera.
Però avevo voglia di qualcosa di dolce, mi bastava una ricotta dolcificata ma ho voluto provare con un esperimento:
100g di ricotta light
1 albume di uovo
1 cucchiaino da caffè di lievito
mezzo aroma vaniglia
Ho montato l'albume a neve e poi ho mischiato tutto , ho messo nello stampo muffin ed ho fatto cuocere a 180° per 30 minuti.
Niente.. esperimento non riuscito, risultava troppo sgarbato.. forse troppo lievito o forse troppo aroma e poi, usciti dal forno, si sono smosciati tutti..





giovedì 18 giugno 2015

Ad aver voglia..

Allora diciamo che i shirataki non è che siano proprio ottimi, ma nel caso uno non potesse mangiare pasta a causa di un regime di dieta, sono una valida alternativa.
Non hanno sapore e sono piuttosto viscidi.
La prossima volta li voglio passare in padella, visto che non scuociono mai, magari rosolati con un po' di salsa di soia e dei gamberi.
Detto questo, mi sono innamorata dei pancake e siccome non posso sempre usare l'uovo intero, ho comprato il beverone di albumi e, per oggi, mi sono preparata quelli salati nei quali spalmerò fiocchi di latte frullati (viene un formaggio spalmabile) e salmone affumicato cotto.
Nella sportina ho anche un tonno al naturale che volevo usarlo come spezza fame a metà mattina, ma per il momento, nonostante la fame, mi sono vergognata troppo di tirarlo fuori, anche perché la collega davanti a me è sempre a controllare cosa mangio e mi fa tremila domande e, solitamente,

Pancake appena mangiati.. quando qualcosa è buono, invece di soddisfarmi mi apre lo stomaco.. ma non ho mangiato altro:

Quindi la scatoletta di tonno spezzafame è ancora là.
Insomma ad aver voglia, ci sono un sacco di ricette da fare, dolci compresi, ma bisogna anche avere tempo, ultimamente io lo sto facendo quando le bimbe si stanno per addormentare in sala con papà.


mercoledì 17 giugno 2015

Pancake dukan

Questa mattina mi sono sentita molto fiera: ho fatto i pancake Dukan.
Ingredienti:

  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di yogurt greco fage 0%
  • 2 cucchiai di crusca d'avena
  • 6 gocce di tic
mischi tutto insieme, scaldi una padella antiaderente e, a fuoco medio, cuocerlo per due minuti per lato.
Insomma fatto sta che mio moroso ha gradito (anche se poi ci ha messo la Nutella, forse anche un pezzo di ciabatta è buona con la Nutella) e, suoni di tamburi, hanno apprezzato anche le bimbe, proprio loro che non mangiano uova e frittata.
L'unico neo è che per chiedermi ancora mi hanno detto "ancoa mamma pugna" (ancora mamma spugna).

Invece sono curiosa di sapere da 17-enne come è andata la pizza Dukan.
Per Dukanizzarmi senza privazioni, oggi, mi sono cucinata gli shirataki con salmone affumicato e fiocchi di latte frullati a mò di panna.
Se dovessero non dispiacermi, li proverò coi gamberetti.
Vi saprò dire...

Ah, ho iniziato ad usare l'ellittica.. è di mia cognata (ha praticamente una palestra pro a casa, ma questa non la usa più), non ha più le pedane ma si va lo stesso.
Ho messo "durezza" 2, ho potuto fare solo 25 minuti, 6km, bruciando soltanto 80 kcal, ok non dovrei farmi le seghe sulle calorie lo so, però com'è possibile? Dicono che dopo la cyclette, l'ellittica sia l'attrezzo che permette di bruciare di più, essendo anaerobica.
Oggi proverò a vedere con runkeeper.

martedì 16 giugno 2015

Impegni & impegni

Quando arriva l'estate è sempre un piacere, fa notte tardi e tu hai voglia di fare e di uscire.
Per me no.
Ho un sonno addosso che se prendo un letto e se fossi senza bimbe, riuscirei a dormire 24 ore consecutive senza nemmeno accorgermene.
Mi fa così.. un po' perché la notte dormo male, mi sveglio in continuazione fra i richiami delle bimbe, il russare di Marco e il copri scopri dato dal freddo caldo.
Ho un po' di impegni questo fine giugno, andare ad un matrimonio e andare a trovare un'amica neo mamma a Cesena; per quest'ultimo appuntamento non vedo l'ora!
L'estate è anche una stagione un po' apatica per me, mi capita di voler fare tantissime cose, ma molte volte mi sento tarpare le ali dalla presenza delle pupe e dell'impegno che richiedono.
Detta così suona male ed è brutta, lo so.
Fatto sta che a me pesa non potermi muovere se non con la macchina, io con la bici andrei ovunque e odio chi fa tante seghe con un figlio solo.
Già anche solo far la spesa con un passeggino anziché col gemellare, le mi bimbe tirano giù tutto sia da una parte che dall'altra.
Cosa ancor più triste: da fine maggio hanno chiuso i centro famiglia, questo significa che non ho più un'alternativa al gioco a casa e, a parte mia mamma e mia zia che vengono una volta a settimana, non ho altro sollievo.
Che poi, tornando al discorso di qualche post fa, il mio sollievo è il poter andare a fare la spesa e le commissioni per la casa da sola.
Devo sempre aspettare Marco, ma fa un lavoro che non gli permette di tornare presto e quindi, quasi sempre, ci riduciamo ad essere "pronti" dopo cena ma, a quel punto, anche stanchi.
Passerà anche questa fase, ma credo che a fatica questa situazione migliorerà, anche se le bimbe dovessero andare in bici da sole, mi immagino il casino per uscire tutte e tre insieme senza finire sotto le macchine...


giovedì 11 giugno 2015

Bella mamma

Ieri è stata una giornata particolare.
Era  il giorno della settimana in cui mia mamma è venuta su con mia zia, per me è come se fosse Pasqua, perché posso lasciare loro le bimbe e mi permetto di evadere un pomeriggio alla settimana (quando va bene).
La mia evasione di ieri è stata:

  • andare dai cinesi per comprare una gonna lunga (essendo le taglie e le lunghezze cinesi adatte a me) 
  • andare in giro per negozi a trovare un regalo per una bimba che farà il compleanno sabato
  • andare a fare la spesa
Fine evasione.
Ne ho parlato con una mamma che fa la commessa al Diamante e ci siamo messe a ridere quando le ho detto "evvai! Oggi ho la giornata libera", lei mi ha sorriso e mi ha detto "certo che siamo proprio sciocche.. esultiamo della nostra libertà ma la impegniamo per fare i lavori di casa".
Mi sono rabbuiata subito: quant'è vero!
In effetti, quando so che ci sono mia mamma e mia zia, mi lascio tutte quelle faccende che faccio più agilmente senza le bimbe, la lavatrice, piccole pulizie, i giri per la casa e qualche giretto per me.
Poi mia zia è andata via, mentre mia mamma è rimasta (Marco era a mangiare fuori per lavoro).
E' stata una mezza festa, abbiamo mangiato la pizza e il dolce, poi siamo usciti a fare un giro a Cattolica.
Mia mamma ha dormito con noi e questa mattina è stata una passeggiata.
Merda quant'è bello avere qualcuno che ti dà una mano (anche solo psicologica).

Ma il punto del post non è quello...
Oggi ho indossato la gonna lunga, è sportiva, a righe, a portafoglio (insomma sembro una di quelle rom sempre incinta che chiedono l'elemosina la semaforo) ma l'Ilaria si è avvicinata a me, mentre facevo il cappuccino e mi ha detto "mamma bella".
Mi si è sciolto il cuore.

mercoledì 10 giugno 2015

Esperimento piscina: fail

Spinta dall'entusiasmo per il fatto che avrei potuto evitarmi due ore no-stop di Peppa pig, ho deciso, appena arrivata a casa dall'asilo, di preparare tutto quanto per fare un bel bagno in piscina.
Accappatoi sulla sedia, scarpine pronte, costume indossato.
Niente salvagente perché due, lì dentro, proprio non ci stanno.
Ho messo dentro prima le pupe raccomandandomi di tenersi duro e loro sembravano due koala alla sponda, poi sono entrata io.
Ci siamo divertite, abbiamo acceso le bolle e abbiamo fatto baldoria ma.. si scivolava, si erano formati dei microorganismi che hanno reso la piscina mostruosamente pericolosa.
Ho provato a rimuovere tutto dal fondo con le mani perché le bimbe, così, non sembravano divertirsi, rimanevano impalate nei bordi continuando a ripetere come un disco rotto "io cade?".
Dopo un'ora di "io, cade" e visto che era freschetto, dato che la piscina è in ombra dalle 15.30, ho deciso che era il momento di uscire.
Mi sono raccomandata di tenersi duro e di nuovo sembravano due koala.
Sono uscita, ho preso l'accappatoio, l'ho indossato, mi sono voltata e.. ho visto la paperella in mano ad Ilaria sfuggirle via, dopo poco ho visto il visino a faccia in su di Ilaria terrorizzato (penso che quegli occhi non li dimenticherò mai) con la bocca chiusa che mi guardava, impietrita, immobile, mentre fluttuava sotto l'acqua.
Ok, l'ho afferrata subito, non ha fatto nemmeno gli strangoloni, ha pianto subito e l'ho vestita.. a parte che poi ho pensato che se succedeva che, mentre consolavo Ilaria, finiva sotto anche Sofia, ero spacciata.. ma so che Sofia è un po' più forte per queste cose e raramente ha pronunciato "io cade".
Ma i bimbi, non hanno l'istinto di dibattersi, di nuotare, di lottare? Ilaria sembrava un masso rigido, con gli occhi spalancati verso di me, la bocca chiusa, mi implorava.
Una scena bruttissima.
Mai più piscina in tre. Potrei mettere un salvagente, ma poi litigherebbero in continuazione e stare in piscina coi nervi tesi equivale a stare in casa a rompersi le palle.
Indi per cui.. alle 17.15 eravamo già vestite, io nel mentre ho sgranato un rosario di bestemmie, e ci siamo messe a guardare la Peppa.
Una droga allucinante.
Che poi vogliamo parlarne? Peppa è un'arrogante che più non si puo' sempre a screditare Jorge e poi alla fine è più impedita di lui (vedi il pattinaggio sul ghiaccio, o per suonare il corno), Jorge sembra un rincoglionito che la metà basta, grugnisce, si becca le infamate e stop. Papà pig è un coglionazzo, vuol far tutto, sembra che possa spaccare il mondo, poi le cose mai una volta che gli riescano e la mamma pig è petulante, sempre a dire a papà pig che tanto quella cosa lì non riuscirà a farla (e lui mai una volta che la smentisce), sempre a dire con aria affabile cosa fare e cosa no...
E poi? saltare sulle pozzanghere insieme.. ma anche no.

Nessuno lavoro, a parte nonno cane e la signora coniglio che ha le mani in pasta ovunque (stile mafia).
Non mi pare sia un esempio educativo, ma fin quando mi permette di fare le mie cose in casa, Peppa rimarrà tra i preferiti della mia smart tv.



lunedì 8 giugno 2015

Esperimento mare

Anche quest'anno, senza perderci d'animo, abbiamo deciso di provare l'esperimento mare.
La primissima volta, nell'estate dopo la loro nascita, è stato complicato facendoci propendere per la montagna.
La volta successiva, quando ormai avevano un anno, è stato drammatico: della sabbia non ne volevano sapere, in acqua erano diffidenti, solo col gommone trainato da papà e mamma c'era possibilità di divertirsi un pochino.
Quest'anno, la svolta!
Sono impazzite per la sabbia, stanno lì per un po', finché una non inizia a tirare la sabbia all'altra o mangiarsela e allora finisce l'idillio, ma basta portarle ai giochi o in acqua e subito torna il buon umore.
Il 2 giugno ci siamo stati un giorno intero allo Zen beach di Gabicce. Ci siamo divertiti un sacco e, per i momenti neri, c'erano anche i nonni.
Ci abbiamo riprovato anche questa domenica, due ore e sono andate molto bene.


Abbiamo anche inaugurato la piscina con idromassaggio:


adesso appena guardano fuori dalla porta, la loro unica ragione di vita è "pisina, bolle"!
Mia cognata sta spingendo per prendere l'ombrellone con lei e dividere le spese, sarebbe bello se non fosse che lì a Gabicce non si può parcheggiare nelle vicinanze e, anche dove ci sono parcheggi, trovarne uno è utopia.
Ma supponiamo pure che io ne trovi uno.. dovrei convincere due nane a seguirmi disciplinatamente, oppure caricarle nel passeggino, per poi abbandonarlo all'interno del bagno, ma poi mi immagino la scena quando è ora di andare a casa, per lavarle, rivestirle e impedire loro di sporcarsi di nuovo, e allora penso che se deve diventare un lavoro, tanto meglio cercare un'alternativa.
Ed è proprio sull'alternativa che mi sto arrovellando, senza trovarla.

Per agosto quando le bimbe sono all'asilo e io in ferie, invece, mi è balenata un'altra idea (cognata permettendo): visto che i prezzi in alta stagione del posto dove va lei, sono questi e contando che il proprietario lo conosciamo e ci fa circa un 30% di sconto, potrei proporle di darle 60 euro e farmi stare due settimane.
Ovviamente non prendiamo lettini in più, io userò uno dei suoi, rimborsandole metà quota dell'ombrellone e una quota intera per il lettino che userò.
I conti che ho fatto sono i seguenti:
Il prezzo per 14 giorni per 1 ombrellone e 1 lettino vengono 118, se aggiungi un secondo lettino si arriva a 150, quindi un lettino costa 32 euro e l'ombrellone 86.
Quindi pensavo di pagarle metà ombrellone e un lettino pieno, 43+32 che fa 75, ma siccome lei a fine stagione usufruirà di uno sconto del 30% lo applico anche a me e viene 52.5, contando però il disturbo che potrei arrecarle e per fare cifra piena, che 60 euro fosse una cifra ragionevole.
Ci può stare?
Il fatto è che non voglio aver "debiti" visto che già domenica per solo due ore delle quali siamo state sempre in acqua e ai giochi, c'è stata un'obiezione a mò di battuta; non vorrei nemmeno risultasse come un'elemosina, mi piacerebbe che fosse chiaro che è la cifra giusta (se lo è).


giovedì 4 giugno 2015

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Ringrazio PNV dal quale ho copiato a man bassa tutto il contenuto dell'informativa, il quale a sua volta lo ha scopiazzato da qualche altra parte. :D

mercoledì 3 giugno 2015

Quando l'azienda fa un buco nell'acqua

Vorrei raccontarvi questa storiella.
C'era una volta una lavoratrice a tempo pieno di una grossissima azienda pesarese che fa macchine per il legno, vetro e marmo che, aihmè, pur non volendo, rimase incinta di due gemelle.
Decise che voleva vederle a tutti i costi e così decise di tenersele.
Questa lavoratrice però pensò "oibò mi hanno mandato in maternità anticipata per la mia gravidanza a rischio, mi hanno lasciato a casa beata per il mio periodo di maternità obbligatoria (e non è così scontato), ora vorrei evitare il più possibile di prendere la maternità facoltativa".
E fu così che iniziò a ragionarci su.
I nonni chiesero che almeno svezzasse le gemelle per poi lasciarle a loro fino all'inizio dell'asilo.
E così la cara lavoratrice decise (quasi forzatamente) di bruciarsi tutte le sue ferie e prendere tre mesi di congedo parentale facoltativo, giusto il tempo per svezzare le pupe intorno ai 5 mesi di vita.
Incominciò a tornare al lavoro e lasciò le bimbe ai nonni a febbraio che, fino a luglio, non hanno fatto altro che romperle il cazzo facendole notare quanto fosse pesante tenere due bambine tutte quelle ore.
L'asilo cominciò e la lavoratrice cercò di prendere meno congedo possibile per l'inserimento e promettendo di lavorare, per quel che riusciva, durante quel periodo (nonostante il divieto assoluto richiesto nel congedo parentale).
Non solo, ma richiese di lavorare ad agosto il più possibile, per poter spostare le ferie a settembre (chiusura dell'asilo).
La lavoratrice, al contrario di altre sue colleghe, non è mai arrivata in ritardo con la scusa dei bambini da portare all'asilo, si è sempre svegliata alle 6.30 per riuscire a non fare mai tardi e per mostrare all'azienda che le aveva concesso il part-time, la sua gratitudine.
La lavoratrice suddetta avrebbe avuto ancora a disposizione ben 9 mesi di congedo parentale.
Poi, un bel giorno, alla scadenza del primo anno di part-time, fu chiamata dal responsabile del personale che le comunicò che il suo part-time era in chiusura e che le avrebbero concesso, con molta magnanimità, altri sei mesi per potersi organizzare.
Ora, posto che la comunicazione le è stata fatta a fine maggio e, guarda caso la fine delle iscrizioni dell'asilo è a fine maggio, posto che le bambine hanno appena compiuto due anni e posto anche che ci sono persone in azienda (e alcune proprio nella stessa realtà in cui lavora la lavoratrice) che hanno il part-time da almeno 12 anni e sentirsi dire che stanno chiudendo i part-time "vecchi"; la lavoratrice rimase molto delusa da tutto ciò.
Sempre riconoscente per averle concesso almeno un anno di part-time, ma delusa dal fatto che, nuovamente, è stata presa per il culo nonostante la sua buona condotta:

  • arrivare sempre puntuale al lavoro (al contrario delle altre sue colleghe con figlie)
  • lavorare e concedersi solo una pausa al giorno
  • prendere meno maternità facoltativa possibile per dimostrare la volontà di far parte dell'azienda
  • impegnarsi al massimo per rendere come 8 ore pur lavorandone 6
  • mai preso la malattia per curare le bimbe se non strettamente necessario, ha sempre preferito dare l'incombenza ai nonni e beccarsi tutte le mortificazioni del caso
Ora la lavoratrice non sa cosa fare, le scelte sono veramente poche:
  • lasciare le bambine fino alle 18 all'asilo (ammesso di trovare un asilo così) sembra una cosa brutta e insensibile.. sono così piccole; 
  • contare sull'aiuto dei nonni: ma visto i precedenti, non ha molta fiducia sulla cosa anche se il suo moroso la pensa diversamente.. ma un conto è dare l'incombenza per un periodo preciso di tempo, un altro conto è dare l'incombenza da qui all'eternità.
  • prendere una baby-sitter che possa coprire le due ore di tempo necessarie fino alla fine del lavoro (ma a sto punto quasi meglio l'asilo...)
E fu così che la lavoratrice si organizzò: prima di tutto decise di non usare più nemmeno un giorno di ferie, sostituendole con le giornate di maternità così che avrà tutte le ferie da poter utilizzare, due ore al giorno, per concedersi un part-time fai da te.
Inoltre, ad ogni malattia delle bambine, anziché consumare ferie o maternità, si farà mettere in malattia pure lei.
Spera di cavarsela per un po', almeno fino a fine anno, anche se spererebbe che il personale rinsavisse un pochettino e magari provvedesse a togliere effettivamente i part-time vecchi e concedere almeno per tre anni i part-time a chi ne ha effettivamente bisogno (leggasi due gemelle....)

L'azienda della lavoratrice, ha perso un sacco di punti sul piano umano, che peccato, pensare che basterebbe così poco per rendere il lavoro più piacevole e proficuo, invece così le persone vengono spinte a lavorare il giusto indispensabile...

Morale della favola: a fare tutto secondo i dettami del buon senso, si rimane inculati lo stesso. Tanto vale approfittarsi sempre di tutto e di tutti.



Piccola nota per 17enne: non riesco più a leggerti!! Piangoooo io!