lunedì 29 giugno 2015

Malattie

Sono a casa da venerdì, sto per impazzire: non sono fatta per fare la mamma a tempo pieno.
Ma sono cogliona io che lo ammetto perché mi tiro gli sguardi e i commenti indignati di chi lo racconto.
Sicuramente molto meglio dire quando qualcosa non va, piuttosto che arrivare all'estremo e fare gesti inconsulti, ma evidentemente dalle mamme ci si aspetta sempre dedizione assoluta.
Bè, io non sono così, sappiatelo, o probabilmente se ne avessi avuta solo una le cose sarebbero state diverse.
Le bimbe hanno avuto un po' di bronchite, poi un rush cutaneo e, infine, da qualche giorno la congiuntivite purulenta che hanno pensato bene di attaccare anche a me e marco.
La dieta è stata minata da una serie di imprevisti: una cena sabato con tanto di dolce e il gelato portato a casa da mia suocera al quale non ho saputo dire di no.
In pratica faccio il passo del gambero: uno avanti e due indietro.
Sono un po' stanca di essere in fase di crociera, ma finché sgarro dovrò starci ancora un po'.
Al momento sono arrivata a 53.9 vorrei perdere almeno altri due kg e passare alla stabilizzazione.

2 pensierini:

Anonimo ha detto...

Ma lascia che dicano, come dice sempre mia cugina: i loro figli non piangono mai e dormono tutta la notte dal secondo mese eppure anche loro hanno le occhiaie da panda e i tremiti nervosi.
(E comunque l'unica mia conoscente cresciuta da madre iperdedita e gran dispensatrice di consigli a suon di coccole, giochi educativi e cibo bio è una zoccola talmente spaventosa che pure i ragazzi cominciano a evitarla per paura di prendersi malattie. just sayin'.)

17N

Sara Scavolini ha detto...

Le mie ultimamente alla faccia della Montessori crescono con peppa pig, solo così preservo i miei nervi e riesco a far qualcosa e, quando sto per esplodere, mega urlo e già si riparte!

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