mercoledì 30 settembre 2015

Due di fila mai..

Era qualche settimana che ero disperata per la mia cara macchinetta del caffè "Lattissima", sempre data per scontata ma, appena ha smesso di fare i cappucci, ha lanciato la nostra casa nella più totale disperazione..
Ok forse così esagerato no.
Però stavamo pensando sul da farsi perché mio moroso avrebbe le macchinette lavazza in comodato d'uso e, a quel punto, visto che non siamo estimatori del caffè, ci saremmo tenuti quella e messo in pensione la nespresso, però non volevamo rinunciare ai cappuccini visto che il caffè schietto non piace a nessuno.
Abbiamo optato per l'assistenza, ma visto che prevedeva una comunicazione via telefonica e poi il ritiro in loco, ho deciso di provare la famigerata decalcificazione.
Caso vuole che a Trento ci sia lo store Nespresso, ho preso il kit e me ne sono tornata a casa non troppo convinta: 9 euro (2 pezzi)!
Appena tornata mi sono messa in opera, ho decalcificato la macchinetta e, prima di buttare il famigerato liquido, ho voluto fare altrettanto sul robo che fa il cappuccino anche se, nelle istruzioni, non vi è menzione in merito.
Mi sono riservata la sorpresa per la mattina dopo e.. magia! Due cappuccini come al bar, con la schiuma densa e la giusta temperatura.

Adoro la mia Lattissima. Le opzioni alternative erano:

  • rottamarla in cambio di 80 euro (io sottocosto l'ho pagata 199 e ne costava 299) e ricomprarmi una lattissima nuova 299 o quella pro 399
  • comprarmi il capuccinatore 80 euro, che fa una crema ancor più stupenda ed ha la possibilità di farla anche a freddo! Ma la pecca è che ne può fare al massimo due e non si può scegliere la cremosità della crema.

Di contro, convinta che tutto potesse andarmi per il meglio, tadan.. arriva il ciclo e.. panico! Non trovo più la coppetta.
L'avevo portata in Sardegna è vero, ma sono stra sicura che l'ho riposta nel beauty case che è tornato a casa con tutto il resto, invece lì non c'era, o per lo meno.. ho messo a posto la roba al suo interno e non ricordo dove posso averla messa.
Mia cognata è stata costretta a restituirmi quella che le avevo prestato, ma in più ne ho comprate due nuove su aliexpress (ormai non posso più farne a meno di comprare).



lunedì 28 settembre 2015

Scappatina a Bolzano

Giovedì una telefona ha movimentato il nostro week-end, ci han chiesto se volevamo andare a Bolzano per un evento della Wurth.
Abbiamo deciso all'istante per il sì.
Ho fatto la valigia per le pupe e per noi, sono stata un po' più larga del solito in previsione del freddo e della spa convenzionata e.. niente siam partiti.
Durante il viaggio ci siamo accorti che forse sarebbe stata una bella mazzata perché l'hotel, dall'evento, distava ben 30 minuti di macchina.
Tutto sommato, però, ci siamo divertiti e le bimbe lo stesso, inoltre ci siamo concessi anche la domenica libera che abbiamo trascorso a Trento (in mattinata).
Mentre pomeriggio e sera ce la siamo presi per noi lasciando le pupe ai nonni.

L'andata con sosta in autogrill:




Nel balcone nell'hotel Arcobaleno a Fai della Paganella con due biscotti a forma di gufo a 1.29 euro l'uno ('mortacci loro!)


Uno dei rari momenti di gioco insieme senza ammazzarsi a Trento.


mercoledì 23 settembre 2015

Ieri di cose..

Ieri di cose ne sono successe.
Prima di tutto moroso ha avuto le "doglie" ed è stato portato al pronto soccorso dal suo babbo mentre io ho pensato alla prole.
Il risultato di questa sospetta colica renale è stato che è rimasto a casa tutto il giorno.
Per me è come se fosse Pasqua.. forse è un po' brutto da dire, ma alla fine è così, perché posso dedicarmi a un po' di cose le quali non riuscirei a fare se dovessi dedicarmi anima e corpo alle pupe e, soprattutto, le pupe sono più vispe e contente del solito.
E così mi sono lanciata in biscotti con farina di ceci e costine di maiale alla Gordon Ramsay (sotto suggerimento del moroso).
Prima di tutto la spesa e il dottore, solo queste due attività, svolte in bicicletta, mi hanno portato via mezzo pomeriggio, e alle 17 ho iniziato a produrre.
Trita i ceci secchi, tosta la farina, butta giù tutto il resto degli ingredienti per poi scoprire che è una ricetta vegana e la consapevolezza che io, con ste sbobbe finte, non vado d'accordo; se non ci sono uova e burro almeno, la riuscita è sicuramente una ciofeca.
Finito l'impasto, ho deciso di tentare di rimediare allo scempio riempiendo i biscotti di marmellata e, per alcuni, di Nutella, poi ho lasciato i lavori a metà e mi sono dedicata alle costine.
Due ore di lavorazione e cottura... che se veniva qua Gordon con le costine preparate, probabilmente avrei speso meno di quello che ho speso fra fuoco, forno, tempo e ingredienti.
Tra l'altro la gran parte degli ingredienti stessi non sono nemmeno riuscita a reperirli (tipo aceto e vino di riso).
Per quello che riguarda le costine mi sono ispirata a questo video (anche se non spiega i tempi di cottura):


ovviamente io ho sostituito i porri con la cipolla (se no le buttavo), l'aceto balsamico al posto dell'aceto di riso, il vino bianco al posto del vino di riso.
Le quantità sono a.c. (a culo).
La ricetta dei biscotti mi rifiuto di darla, molto meglio i biscotti classici ma visto che le bimbe non mangiano legumi.. mi pareva una buona alternativa.

Invece oggi volevo andare al lavoro con queste scarpe qua...


Tra l'altro questa foto è riuscita pure bene.. sarà perché non c'è la mia faccia da cazzo?
Dicevo.. mi piacciono, ma sarebbe stato difficoltoso portare le pupe all'asilo e poi dopo che mio moroso ha esordito "Perché metti le scarpe da troia?"
Le ho riposte nell'armadio in attesa di tempi migliori e messo le solite ballerine nere spuntate!

E' ufficiale.. mia mamma si opera lunedì alle 13, speriamo torni a vedere almeno un po' da poter prendere la macchina, anche perché non durerà a lungo visto il glaucoma che avanza..

martedì 22 settembre 2015

Scadente

La parola che mi si addice di più in questi giorni è scadente!
Infatti lunedì ho iniziato ad avere dei dolori addominali, come se mi fossi sottoposta ad un'intensa attività fisica, in più dolori alle ehm.. chiappe del culo.
Solo ieri ho scoperto quale era il problema: le bimbe hanno ricevuto in regalo l'hula hoop ed io l'ho subito provato, ero una campionessa, potevo andare avanti per delle ore a farlo girare in vita e niente... due giri e mi cadeva, due giri e mi cadeva, non riuscivo a capacitarmi.
Mi sono incapponita per una buona mezzora sabato e altrettanto domenica con scarsissimi risultati, ho riprovato anche lunedì e solo allora ho scoperto che i miei addominali erano andati sotto sforzo abbestia.
Che tristezza! Una volta ero un portento dello sport, ora soltanto a fare le scale per andare a dormire mi fanno morire d'infarto.
Sicuramente continuerò a fare mezzora di hula hoop, sia mai che dovessero spuntarmi per sbaglio gli addominali.
Ah la corsa è andata a farsi friggere, in compenso i kg di massa muscolare persi, han fatto si che la mia bilancia oggi segnasse 53.2, dopo un week di bagordi che mi aveva riportato a 53.6.
Adesso sarà un dramma perché la prossima settimana ci sarà il pre-mestruo...

Questa mattina, invece, mio moroso mi ha svegliato perché aveva le "doglie", mi piace chiamarle così, non riusciva a stare fermo, in piedi, a sedere, sudava freddo. Ho chiamato suo padre che l'ha portato al pronto soccorso, io me la sono cavata da sola con le pupe: sono state super brave.
Diagnosi: renella.

domenica 20 settembre 2015

Smalto cinese semipermanente

Dopo una settimana esatta, la tenuta dello smalto cinese è invidiabile! 2,23 e non mi sono ancora cadute le unghie!
#cineserie #gelnailpolish

venerdì 18 settembre 2015

DIY cambio Lcd in Samsung S4

Ieri mi sono decisa, complice le bambine che, appena prese dalla suocera si sono addormentate e al fatto che dovevo aspettare una mia amica (se no, avrei dormito), ho deciso di provare a smontare il mio Samsung S4.
Mi sono detta che, se non fossi riuscita nemmeno in questa operazione, non aveva senso spendere del denaro per acquistare il pannello lcd da sostituirgli.
Mi sono affidata a questo video qua:


ed ho seguito passo a passo i movimenti di questo ragazzo.
Bè sono riuscita a smontarlo tutto e mi è sembrato un gioco da ragazzi.
Ecco qua il risultato:


mancano ancora dei pezzi microscopici da smontare, ma siccome sono "cava e metti di là", attendo di ricevere il pezzo nuovo.
Quel pezzo di ricambio si trova in Italia a non meno di 90 euro, mentre l'assistenza, ovviamente non in garanzia (anche se la mia garanzia scadeva a novembre), mi ha chiesto 180 euro.
Io l'ho trovato nei miei best site cinesi a molto meno, non dico quanto perché potrei rischiare di essere buttata fuori di casa.
Il cellulare nuovo costa 299 euro, su aliexpres nei fast deals si trova a 140 (dogana permettendo), mentre usato costa dai 180 ai 250; insomma probabilmente il risparmio reale sarebbe stato dimenticarselo nella madia dove è stato per qualche mese, visto che ho già per le mani il samsung s5, però mi sono detta: "perché mai.. vuoi mettere la soddisfazione di poterlo rivedere funzionare?"
Ok la percentuale è minima, non solo perché i microcirciuti sono molto delicati, ma anche perché la pazienza non è la mia dote migliore.
Ma, stracazzo, li voglio buttare questi soldi, e voglio provarci!
Obiezioni?
NO, bene!

Ah comunicazione di servizio: a breve mia mamma si opererà, state attenti, potrei mordere perché non avendo più un sostegno pomeridiano, il livello di esaurimento potrebbe subire un'impennata.

giovedì 17 settembre 2015

Il ritorno

Il ritorno al lavoro ha delle notazioni positive e altre negative, nel mio caso, al momento, di negative non ne ho trovate, indi per cui sto da re.
Prima di tutto abbiamo ripreso l'asilo, non è ancora a tempo pieno, ma non ci lamentiamo, stanno così riprendendo un po' di ritmi corretti e soprattutto non devo pensare al loro pranzo che è sempre un incubo capire cosa fare.
Sono tornata al lavoro, quindi mente impegnata in altro, lavoro un po' ripetitivo ma va benissimo così, compagni di lavoro top e finalmente posso fare qualche battuta e parlare di cose senza sentire un muro dall'altra parte.
Penso di essere stata molto fortunata a trovare un ambiente del genere, poi i primi anni era ancora meglio, c'era un affiatamento unico e si facevano anche un sacco di aperitivi.. di contro, questo ha portato alla rottura di una delle mie storie più importanti.
Da lunedì, poi, le bimbe si stanno rifiutando di dormire dopo pranzo con il risultato che, alle 15, quando le vado a prendere, si inchioppano come i ghiri nella macchina e dormono fino metà pomeriggio, senza intaccare il sonno della sera.
Quindi, ecco, ho pure due ore di relax al ritorno dal lavoro: è come se fosse sempre Pasqua!


martedì 15 settembre 2015

Semipermanente: #layla, #kisses, #cineserie

Dopo la prima sconfortante prova con lo smalto della Layla on step, non mi sono voluta dar per vinta ed ho deciso di provare un altro one step, non volendo acquistare base e top spendendo una fortuna.
Ho comprato lo smalto kisses al cap, purtroppo i colori non sono tanti e mi sono concessa un rosso bordeaux a quasi 7 euro.
Nel mentre, navigando su Aliexpress (leggi droga), ho trovato degli smalti eco-friendly cinesi (immagino..) a 2 euro e spiccioli l'uno e così ne ho comprati 4.
Come veri e propri smalti one step, cioè senza l'applicazione di primer, base e top, ho testato solo layla e kisses e, non c'è un cazzo da fare, non arrivano nemmeno a due settimane, alcune dita già risultavano sticchiate dopo tre giorni.
Così mi sono decisa di comprare base e top (2 in 1 della layla) e il suo primer.
Le cose sono nettamente migliorate, la prima vera prova che ho fatto con tutti i passaggi ad hoc è stata prima di partire per la Sardegna.
Buffer, primer, base, due strati di smalto layla, top coat, così per mani e piedi.


Solo che avevo fretta di andare al mare e, solo sotto l'ombrellone, mi sono accorta di averlo steso da cane, andando non solo fuori dai bordi ma proprio sulla carne e quello smalto lì si è indurito, perciò ogni volta che muovevo il dito, lo smalto si alzava. Nonostante tutto le punte sono durate più di una settimana e forse sarebbero andate avanti ancora, ma ho deciso di rimuoverlo perché si stava alzando da dietro.
Ora ho fatto una prova ulteriore.
Nei piedi ho utilizzato lo smalto one step fine se stesso (usando giusto il primer prima), nelle mani stesso smalto ma con tutti i crismi del caso (primer, base, due passate e top).


Sbavature a parte, il colore mi piace molto, spero duri, ora sono stata attenta a non uscire dall'unghia verso il basso così evito che si alzi.
Siamo già a due giorni e tutto sembra ok, vi aggiornerò.


#layla, #kisses, #cineserie

lunedì 14 settembre 2015

Sardegna ajo

Tornata dalla Sardegna: devo essere sincera, non mi è dispiaciuto tornare al lavoro, due settimane ti soddisfano appieno e poi, diciamocelo, la Sardegna non fa per me.. c'è solo il mare.
Mare stupendo per carità.. ci sono spiagge che fanno le scarpe ai Caraibi, però per il resto non c'è altro, magari se mi legge qualche sardegnolo, potrebbe mangiarmi la faccia.
Detto questo, però, le pupe si sono divertite come le matte!


io mi sono abbronzata anche se, a distanza di due giorni, già mi pare non si veda quasi più, in compenso, nonostante antipasto, primo, secondo, contorno e dolce con in più colazione dei campioni (tazza di latte e 6 cucchiaini di cioccolata + 3 saccottini al cioccolato freschi + una pasta vuota + acqua e sciroppo di menta), sono tornata e mi son ritrovata a pesare 53.3.
E' vero che ho fatto qualche camminata e qualche corsa, ma l'ultima settimana ho abbandonato tutto e le bimbe, quasi sempre, erano seguite dai nonni, perciò questa fortuna non si spiega.
Ecco più o meno la mia forma raggiunta (a parte la solita faccia da cazzo).


Ci siamo girati un sacco di spiaggette, ma ho fatto l'errore di non taggarmi e quindi me ne ricordo veramente poche: liscia ruja, la cinta (che è quella che mi è piaciuta di più sia socialmente che come sabbia e colori), la liscia, la sciumara, la spiaggia del relitto... e già non me le ricordo più.
Tutte spiagge molto belle ma la sabbia, a parte alcune, non mi è piaciuta; l'acqua non ne parliamo.. ha dei colori bellissimi.
Quello che lascia a desiderare è che a parte i mercatini serali di Palau, provando a fare un giro altrove tipo Tempio Pausania, siamo rimasti un po' con l'amaro in bocca, niente di che e, ad Olbia stessa cosa, non c'è nulla da visitare.
Ci siamo concessi un giorno anche alla Maddalena, ma è stato di mare e basta.

Una menzione di merito, invece, all'hotel in cui siamo stati: Hotel Palau a parte la camera che avevamo che era magnifica, sia per la comodità, sia per la vista, ma non mancava assolutamente niente: piscina adulti, piscina bimbi, miniclub, musica dal vivo, spa, massaggi, ristorante con cucina ricercata, navetta per la spiaggia e il porto, spiaggia riservata ai clienti dell'hotel, possibilità di fare escursioni.
Per carità non costa poco, ma per i servizi che presenta e la pulizia che si trova, è la cifra giusta da pagare.
Insomma pollice su per questa super vacanza e pollice su per i super nonni e anche per il papà!