giovedì 29 ottobre 2015

Forse ho capito, meglio tardi che mai..

Chi legge il mio blog avrà ormai capito che, nonostante la gioia che dà avere dei figli, il più delle volte io mi senta frustrata.
Questa sensazione deriva dal fatto di essere un po', come dire, abbandonata a me stessa, di sapere di dover avere una gran mole di energia perché la giornata sarà interamente a carico mio, e l'aver letto questo articolo mi ha fatto riflettere.
E' una sensazione non solo mia.
Poi ci ho pensato su e credo che le mamme si possano dividere in quattro categorie:

  1. Mamme a tempo pieno
  2. Mamme con lavoro part-time e papà lavoratori autonomi
  3. Mamme con lavoro part-time e papà lavoratori dipendenti
  4. Mamme con lavoro a tempo pieno
1.a
Poi esistono delle sottocategorie, ad esempio, le mamme a tempo pieno con più di un figlio che non usufruiscono dell'asilo, secondo me sono delle stoiche, non so.. tanto di cappello, io non so proprio se ce la farei.
1.b
Se invece, si è mamma a tempo pieno ma si ha a disposizione l'asilo, direi che cambia notevolmente perché nelle ore in cui il o i bimbi sono all'asilo (dalle 5 alle 9 ore) ci si può sbizzarrirsi: faccende, dormite, sport, spesa ecc.. ed è comunque una giornata "rilassante", perché si ha del tempo che, anche se si fanno cose odiose tipo le faccende, si può staccare la testa e non essere dipendenti da pianti, cacche, pappe e capricci.
2.a
Io ricado nelle mamme del punto 2, che vabbè sembrerà l'uscita più scontata che ci sia, ma credo sia la categoria peggiore.
Lavoro 6 ore, quando torno ho 40 minuti per fare qualsiasi cosa a testa sgombra (spesa, sport, benzina, relax) e poi scappo a prendere le bimbe all'asilo e da lì in poi mi aspetta un pomeriggio lunghissimo fatto di capricci, pianti, litigi e continue richieste. La sfiga non è tanto il fatto di avere le bimbe a casa, ma di avere un moroso lavoratore autonomo che torna quando va benissimo alle 19.30 passate.
2.b
Poi c'è la sfumatura mamma part-time 4 ore ma con asilo al pomeriggio, e allora in questo caso si ricade nella casistica della giornata "rilassante" perché se torni a casa a mezzogiorno e i/il figli/o sta all'asilo fino le 16, hai comunque 4 ore per i cazzi tuoi.
Cazzi tuoi sempre molto relativo perché fare la spesa non è proprio cazzi tuoi, ma per me è già una liberazione piuttosto grossa.
3.a
La categoria che bramerei essere, le mamme che lavorano part time, mettiamo anche il caso peggiore 6 ore anziché 4, ma con il papà che al massimo alle 17.30-18 è a casa. No perché tutte le volte che parlavo dello stress con alcune mamme mi guardavano allibite e da lì che ho iniziato a stilare le mie casistiche e puntualmente, tutte quelle allegre e felici lavoratrici, scoprivo che avevano comunque un marito che tornava presto a casa.

Bello sforzo di sto cazzo! Tieni le bambine 2 ore scarse da sola e poi hai tuo marito in casa che, anche supponendo che non muova una paglia, hai comunque qualcuno con cui urlare e inveire serenamente.
3.b
Tralasciamo la categoria lavoratori part-time 4 ore, asilo fino le 16 e marito che torna alle 17.30-18: un filo di gas!
4.
Infine le mamme a tempo pieno, lì c'è poco da fare, devi lavorare 8 ore, quindi per forza di cose hai uno schieramento di nonni, baby sitter o la fortuna dell'asilo fino le 18. Lì quando torni hai quasi sempre una mano anche dal marito che più o meno torna con te.

Ora per carità, io preferisco avere più tempo per stare con i figli, piuttosto che lavorare tutto il giorno, finché la ditta me lo permette (tra l'altro in questi giorni c'è in ballo il rinnovo del contratto), però almeno il mio isterismo ha trovato spiegazione ed io, più o meno, posso mettermi l'anima in pace.  




6 pensierini:

Beky ha detto...

Tu ti senti frustrata nell'esserlo, io nel non riuscirci....
Buffa la vita?

Sara Scavolini ha detto...

Stronza direi (io e la vita).. ti sembrerò spietata ma nemmeno li volevo dei figli.. in ogni caso le ho accolte con tutto l'amore possibile.. io che mai ho tenuto in braccio dei bimbi fino a 32 anni..
Non è semplice, mi ci sto impegnando ma alle volte parlare con altre mamme è come essere costantemente in competizione, è una gara a farti sentire più merda delle merde.. Un abbraccio

Beky ha detto...

Cosa??? hai 32 anni? dalle foto ne dimostri non più di 24 O.o
Stronza?! naaa non direi, la vita molto probabilmente, ma tu no.
Leggo il tuo blog da parecchi mesi, ci sono incappata leggendo qualche tuo commento su altri blog. Gli sforzi e l'impegno che ci metti con le tue bimbe ti fa onore per essere una che figli non ne voleva.
Pensa a quei genitori che sentiamo ai tg, pensa a quelli che lo fanno per riempirsi un vuoto o quelle addirittura che lo fanno e lo scaricano a tutti senza dedicargli un attimo. Tu non sei così, quindi non permettere alle altre madri, in cerca di complimenti con le loro eterne competizioni, di farti sentire merda.

Già il fatto che ti poni delle domande e ti migliori sempre, ciò ti rende una buona madre. Le tue bimbe sono belle, sane e con un sorriso contagioso. Non lo sarebbero se non fossi adatta a questo compito no? :D
Un abbraccio a te!

Sara Scavolini ha detto...

Se ciao 24, ti ringrazio.. ne ho 34, tra qualche mese 35..
GraSsSie delle belle parole, ti auguro che la vita sia un po' meno meschina con te!

Vanessa ha detto...

Stringi i denti Sara, e sorridi per quanto di buono stai facendo nonostante le difficoltà!! Conosco frotte di "splendide" che chissà come fanno tutto (dallo studio alla gestione della casa) senza fatica ma io boh, dico "si, ok brava" ma mica ci credo tanto.... E poi si viene a sapere di "aiutini" concreti ed economici.... Tu invece sei vera al 100%! E si, passare da 2 a 4 in un botto e' notevole!

Sara Scavolini ha detto...

Grazie Vanessa, ho la fortuna che dal lato economico non ci manca niente e già è una buonissima cosa.. per il resto sono solo un po' egoista.. avrei voglia di avere molto più tempo per me, ma con due bambine, un lavoro (grazie al cielo), un marito gran lavoratore e una casa, è pressoché impossibile.

Posta un commento