giovedì 26 novembre 2015

Combattere coi mulini a vento

Non so, sarà novembre che mette tristezza, ma trovo da discorrere con tutti.
Mi viene in mente che il problema potrei essere io e, in effetti, sono molto incazzosa ultimamente perché.. lo dico? sicuri? Non me ne frega più un cazzo di niente! Sono arrivata alla stufa su tutto e basta veramente poco per stracciarmi i maroni.
Data la premessa, ieri ho trovato da discorrere con una collega e me la sono presa tantissimo perché, non è la prima volta, ti spinge a raccontare a chiunque cose tue personali, lei getta il sasso e ritira la mano del tipo "hai sentito la Sara cosa ha combinato?" e tu sei quasi costretto a raccontare cosa ti è successo.
La tiritela è andata avanti tutto il giorno, musi lunghi e addirittura un po' di lacrimnucce, poi in un qualche modo ci siamo chiarite, anche se ognuno rimane della sua idea.
Dopodiché questa mattina ho cercato di far capire in tutti i modi ad un'amica che divide l'appartamento con un'altra che la metà dei soldi che dà è per l'affitto non per lo shopping dell'amica e la diatriba è nata dal fatto che il pagamento dell'affitto è il giorno X e la sua coinquilina ha anticipato i soldi anche per lei accollandosi di tutto l'importo (e c'è solo da ringraziare), la mia amica le ha rimborsato la quota in giorno X+15 e, la sera stessa, la sua inquilina è andata a comprarsi dei tappeti per camera e salotto.
A quel punto la mia amica si è incapponita dicendo che li aveva comprati coi soldi suoi: ci vuole un bel coraggio per affermarlo e continuare a ribadirlo nonostante io le abbia spiegato più e più volte il concetto di anticipare e restituire... non che io voglia avere sempre ragione eh.. però la matematica, da che mondo e mondo, non è un'opinione.
Oggi al lavoro nuovo muro di gomma: sto organizzando la cena natalizia, fardello che mi porto dietro da ormai 6 anni. Come tutte le santissime volte c'è sempre chi rompe il cazzo che il posto non gli sta bene, ma raramente la critica è costruttiva, semplicemente vogliono cambiare location senza sbilanciarsi a proporne un'altra, com'è? Visto che non sta bene mai niente a nessuno ed io che dovrei essere "ambasciator non porta pena", invece mi becco sempre le infamate pre e post cena, ho lanciato un sondaggio, dicendo di proporre il posto nel file delle adesioni che poi la maggioranza avrebbe vinto.
Il primo cagacazzo alla fine ha battuto ritirata perché, comunque, aveva un altro compleanno (e noi ce ne faremo una ragione), l'altra ancora non si è pronunciata e domani scade il termine della scelta, dopodiché si andrà nel posto preventivamente concordato.
Ci faccio o ci sono?
Ma è così difficile stare al mondo?
Poi che io mi prenda a cuore le cose anche un po' troppo, questo è vero, però dai!

2 pensierini:

Vanessa ha detto...

SuperSara, ti capisco se ci stai male perché tu parti armata di buone intenzioni, proponi, spieghi, contratti e ricevi solo rimandi e astensioni, su una cosa su cui non si dovrebbe avere nessun problema organizzativo, specie se si tiene a mente il cosiddetto spirito natalizio.... Poi tu ci metti oltre che opinioni, idee, tempo e soldi anche la casa (che va pulita, addobbata...) e la faccia!!!!!! E tanto non basta!! Ma purtroppo la famiglia e' così': c'è sempre chi rema contro, chi da tutto per scontato, chi pensa solo al suo sedere......

Sara Scavolini ha detto...

Si ma.. la famiglia.. qua si parla di colleghi e amici ma come cazzo è messa certa gente?

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