venerdì 11 dicembre 2015

Lavoretti di Natale

Rimanere all'asilo fino alle 23... FATTO!
All'asilo ci è stato chiesto di partecipare alla creazione di un album da dare ai nostri bimbi nei momenti in cui, tra un piantino e l'altro, la mancanza di casa (in senso lato: mamma, papà, giochi) la faceva da padrona.
Il Natale scorso, in concomitanza di questo laboratorio didattico, ero riuscita a svincolarmi facilmente: nessuno mi teneva le bimbe e mio moroso tornava tardi.
Questa volta l'hanno pensata meglio: chi non partecipava, gli veniva dato il materiale da portare a casa.
Quindi, evitando di imbrillantinare tutta casa, ma soprattutto di incollare ogni cosa, ho deciso di andare.
Primo scoglio: per me era tutto doppio, doppie foto, doppio album, doppio lavoro ma io ero sola e le maestre avevano l'albero di Natale da allestire.
Ma alla fine dai era un lavoretto per le bimbe, quindi ho iniziato ad impegnarmi, ma poi mi sono accorta che, pur terminando un album, sarei rimasta a metà e così ho iniziato a tirar via ma niente da fare.. alle 23 siamo state gentilmente cacciate ed io avevo in attivo un album fatto e rilegato con l'aiuto delle maestre e metà dell'altro.
Indi per cui.. mega inculata: ho perso due ore di sonno e devo ancora fare metà album con tanto di brillantini sparsi per casa.

Detto questo mi sono appassionata a questa nuova moda del carbone vegetale e così ho provato sia la pizza bianca al carbone vegetale sia una pasta da pasticceria.
Niente da dire, il sapore non cambia, solo il colore, in effetti leggo che è insapore.
La cosa che però non è molto nota è che, per esempio, negli Stati Uniti è proibito utilizzarlo in quanto cancerogeno, in fondo è una carbonizzazione senza fiamme (attraverso una temperatura molto elevata, superiore ai 600, in assenza di ossigeno) della legna di pioppo, di salice o altre varietà.
Non so, io posso fare bene anche senza..

3 pensierini:

Curvula ha detto...

Azz, pure i compiti a casa per le mamme adesso!
La mia per farmi superare l'ansia da distacco il primo anno d'asilo mi aveva dato un un portabadge con dentro la sua foto. Povera me, mi ricordo disperata col santino della mamma al collo :)

Vanessa ha detto...

Ostregheta SuperSara, sembra un complotto contro di te! In effetti a te capita tutto doppio in fatto di pupi e ovviamente le maestre mica se ne sono esempio conto!!!
Brava comunque, alla fine ne stai venendo fuori a testa alta, anche se imbrillantinata (che perversione però questa dell'incollare brillantini)..

Io da piccola non ho mai messo piede in un asilo perché la mia mamma godzilla era casalinga e poi perché aveva sentito solo brutte cose a riguardo come bimbi maleducati e maestre superficiali... Ed infatti arrivai in prima elementare incredula nel veder più di cinque bimbi tutti insieme :D:D:D

Sara Scavolini ha detto...

Curvula: nu dai mi immagino sta bimbetta col badge.. onestamente non sono d'accordo con tutte queste fregole, per me è così che si crescono i bamboccioni :P ci vorrebbe una via di mezzo, ma, come dice mia mamma, "giusto è morto!".
Vanessa: per me il nido è utile, se si hanno le possibilità sono dell'idea che ai bambini serva (ovvio che se poi ti imbatti in quei lager dove le maestre sono degli orchi proprio no), però da me hanno da subito imparato un po' di cose che io proprio non riuscivo ad insegnare, probabilmente sbagliando metodo, tipo mangiare con la forchetta, bere dal bicchiere, dire grazie, stare sedute, parlare come delle suocere....

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