mercoledì 16 dicembre 2015

Una di quelle giornatine..

Ieri è stata una di quelle giornatine.. Già dal mattino le pupe non ne volevano sapere ogni pretesto era buono per litigare, lagnarsi e fare i capricci.
Io poi sono molto pratica, quando iniziano così interagisco poco e faccio quello che devo fare comunque: latte, cambio pannolino e vestizione.
Ma mio moroso poi si fissa, vuole riportare la pace in case e quindi inizia a fare qualsiasi cosa: prova a distrarle, prova a interagire con loro, prova a consolarle e, il più delle volte, funziona anche se significa perdere 20 minuti.
Ecco ieri non ha funzionato nulla e, solitamente, a quel punto volano ceffoni.
Poi la giornata è proseguita più o meno bene, siamo stati al centro giochi e, a parte le minacce per terminare la merenda, sono state adorabili.
Poi abbiamo giocato tanto e ad un certo punto è arrivato papà.
Quando è stata ora di andare via, mega tragedie, pianti e capricci, con me non fanno tutte queste storie, sanno che quando è ora di andarsene è ora, punto! Quando c'è papà, invece, si sbizzariscono.
In ogni caso preferisco che papà ci sia, è una bella mano e sopportare in due i capricci è una passeggiata.
Ad ogni modo anche questa mattina, mio moroso è dovuto andare via molto preso, alle 7 era fuori casa e questo ha comportato che mi sono dovuta occupare di loro (lavaggi nasali a parte).
Bè contando che quando c'è il papi arrivo a raschio al lavoro, sembrava un'impresa ardua, invece niente, alle 7.31 eravamo all'asilo e mi sono pure concessa una colazione da ben un quarto d'ora al bar!
Per quale diamine di motivo può succedere? io mi sono data questa risposta da sola (Marzullo mi fa una pippa!): col papà che è meno incazzereccio e più permissivo, si sentono forti nel fare i beati cazzi loro, con la mamma che tira urli e sgrida si macina a ritmo serrato.
Magari è un film che mi sono fatta, ma per il momento la statistica dà ragione a me.
Poi vogliamo parlare della nanna?
Di solito ci vuole un pochetto, gira, rigira, sali, scendi, piangi, chiedi, spingi..
Ieri papà è andato a fare la doccia "tardi" 21.30 e quando è tornato su 21.50 dormivamo tutte e tre beatamente (vedere foto.. scusate il doppio mento).


2 pensierini:

Anonimo ha detto...

se c0'è una cosa che mi fa imbestialire è quando la gente cerca di farti sentire in colpa per qualcosa che fai in quanto madre.
Tipo tu che le smolli appena puoi MA PERCHE' NO?anzi tu lo fai per il tuo bene quindi anche per il LORO, perchè se tu stai bene ANCHE LORO stanno bene.
Certo se ogni sera tu prendessi e andassi a ballare smollando le bimbe a qualcuno li uno potrebbe dirti "oh te le hai fatte, te te le tieni" ma tu mi scrivi che le smolli per andarti a fare LA SPESA TRANQUILLA (Cioè...) o un aperitivo o una cena ogni tanto.
Si chiama SOPRAVVIVENZA.
E per l'allattamento, DUE BAMBINE attaccate alle tette sono UN CULO E INCUBO indegno!quindi tu hai allattato artificialmente perchè così hai dovuto/preferito?STI CAZZI, le bimbe stan da dio mi sembra, quindi fanculo chi ti rompe le balle, hai fatto benissimo!
Comunque avere una vita oltre all'essere Mamma dovrebbe essere prerogativa di tutte, proprio per la propria sanità mentale, chi dice di sballarci a stare sempre a casa con i bimbi secondo me mente spudoratamente. Poi ci sono alcune che non riescono a smollare i figli, e posso anche capirlo (secondo me devi farlo subito, più vai avanti più è difficile!ma se lo fai subito poi hai modo di avere qualche momento per dirti "ok, sono io, sono ancora io!") ma questo non significa che se io (e te) olo faccio allora io sbaglio, anzi!
e comunque avere dei figli (oltre anche a portare molta stanchezza) deve essere una gioia e non una prigione!!!

Spipp

Sara Scavolini ha detto...

eh cara Ilaria che te devo dì? Lo sai che io la penso così, però cercando di vivere la vita da mamma ma anche da donna, si sta sempre sotto i riflettori... nel bene e nel male.

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