venerdì 23 dicembre 2016

Natale a raffica

(legenda: contatore = giorni che mancano al Natale, data = data odierna)
-2 nel caso qualcuno non lo avesse ancora capito.



A casa nostra è limpido! Ogni giorno parte così:
"Mamma ma quando possiamo aprire i regali?"
"A Natale"
"Quanto manca a Natale?"
"- contatore"
"Ma è difficile aspettare mamma"

poi al ritorno dell'asilo si prosegue:
"possiamo aprire il calendario mamma?"
"si"
"che numero è oggi?"
"data"
"ah, e quanto manca per aprire la testa di sky?"
"contatore"
(premessa: il nostro calendario è dei Paw Patrol, il papà ha detto loro che quando apriranno la casellina sulla testa di Sky vorrà dire che il giorno seguente è Natale).

Infine la sera:
"se vado a dormire, domani che numero siamo?"
"data"
"e quanto manca al Natale mamma?"
"contatore"

Questa tiritela si ripete da circa due settimane, non ne posso più anche se l'entusiasmo che sento nelle loro parole e nella loro voce, mi commuove.
Parlando invece di altro, sto cercando di fare training autogeno per ottenere una pazienza infinita, che finché sei al 100% attenta sui loro giochi, allora le cose vanno bene, ma se fai per rilassarti un attimo o per fare qualcosa di utile, la buttano subito in tragedia.
Anche le maestre mi hanno confermato che hanno costantemente bisogno di attenzioni, più degli altri bimbi ed è strano perché, mentre gli altri bimbi prendono e giocano (o soli o in compagnia), loro hanno bisogno sempre di una conferma da parte degli adulti che gli stanno intorno.
E insomma niente.. dal 27 al 30 e dal 2 al 5 le vedo delle giornate veramente pesanti. Inutile dire che il moroso lavorerà tutto il tempo, vero?
Ho già opzionato mia zia per un pomeriggio della prossima settimana: santa donna!

mercoledì 21 dicembre 2016

Porca miseria, in tutti i sensi..

E noi poveri cretini che ci danniamo tanto a lavorare...

martedì 20 dicembre 2016

Demoralization

Parlando del più e del meno con la maestra di Ilaria, le ho chiesto se, anche all'asilo, è verbalmente violenta.
Per verbalmente violenta intendo dire che con noi è tutto un "no" urlato a piena voce, un "vai via" con faccia sprezzante e schifata, quasi restia al contatto amorevole a tal punto che quando mi consigliano di provare a contenerla ed abbracciarla, sembra creare l'effetto contrario, quasi meglio lasciarla sbollire lì dov'è.
La maestra mi guarda sbigottita e mi dice che sembra che stiamo parlando di due bambine diverse, che all'asilo è dolcissima con tutti, riprende gli altri bambini come se fosse una maestrina e si isola, non vuole giocare con gli altri, ama colorare, usare la plastilina, ma quando ci sono attività di gruppo lei si annoia, gira per la stanza da sola e non partecipa al gioco con gli altri.
Sempre per la maestra dice che è una bimba che è più avanti degli altri nella parola, nei gesti, nelle cose e che forse si annoia a fare i giochi da bambini.
Ma la realtà è che a casa, con sua sorella, gioca volentieri, giocano alla mamma e la bimba, alla maestra e alle bimbe, giocano a cucinare, giocano a nascondino, alle Winx, ai Super Wings, ai Paw Patrol, insomma non è che prediliga giochi da "adulta".
Quello che mi sembra più plausibile è che gli altri non la vogliano a giocare con lei proprio perché lei li riprende sempre ed ha pure un carattere, ehm.. diciamocelo, di merda.
Anche se, devo ammettere, lei è molto più espansiva di Sofia e mai mi sarei aspettata di sentire questa cosa.
Altra cosa particolare è che tutti gli amici dell'asilo nido sono finiti nella sezione di Sofia, solo Anna è finita con Ilaria e con Anna non ci va particolarmente d'accordo fin dal nido, quindi ha trovato un ambiente ostile, con bimbi amici tra di loro e lei la sconosciuta.
Spero si risolva questa cosa, anche perché, a parte piangermi il cuore, non saprei che altro poter fare per aiutarla a socializzare, dovrebbe solo capire che fare la scontrosa e la perfettina non la aiuta, ma non ci sono arrivata io ancora, figuriamoci lei..


lunedì 19 dicembre 2016

L'emozione del Natale

Non che io apprezzi particolarmente il Natale, anzi, fino a qualche anno fa, prima si toglieva dalle scatole e meglio era.
Da quando ho le bimbe mi è tornata un po' la fregola.
Più che altro perché vedo l'emozione delle bimbe, il loro sguardo interrogativo quando gli parlo di babbo Natale, un po' di delusione quando racconto loro che ha lasciato i pacchetti sotto l'albero e non si è potuto fermare.
Poi ogni anno è una scoperta nuova, quest'anno per esempio, ci hanno aiutato a mettere le palline sull'albero ed erano troppo fiere, inoltre da sabato mattina sono comparsi dei pacchi sotto l'albero.
Ho detto loro che non conosco il contenuto, che li ha lasciati babbo natale perché aveva troppi pacchi ma che non ci ha raccontato nulla e che, il giorno di Natale, se li riprenderà per poi consegnarli.
Ho anche aggiunto che probabilmente ci ha lasciato anche quelli di Samu e Nico e dei nonni.
La realtà è ancor più triste, sotto l'albero non c'è nemmeno un regalo loro, sono tutti da distribuire, anche perché i loro, gran parte, sono dai nonni, noi non abbiamo ancora pensato a nulla.
Ho appena comprato quattro libri, ma non sappiamo se glieli consegneremo noi la mattina di Natale o se glieli faremo consegnare da babbo natale che gira sul trenino di Gabicce.
Poi, come ormai ogni anno, ci sarà il pranzo di Natale in famiglia e, molto probabilmente, anche Santo Stefano, tanto avanzerà tanta di quella roba da far paura.

Da oggi ultima settimana di inserimento della baby sitter, sono un po' in apprensione perché è davvero una cara ragazza, ma prevedo già che le mie pupe la metteranno in riga e se non alzerà una po' la cresta, vigerà per sempre l'anarchia

giovedì 15 dicembre 2016

Velocemente

Queste giornate sono un po' frenetiche, l'ansia la fa da padrona perché, col nuovo anno, incomincerà anche una nuova vita, di merda, ma pur sempre nuova vita.
Le mie ore lavorative saliranno da 6 a 8 e questo significherà che non potrò più andare a prendere le bimbe all'asilo e così, da questo lunedì ho attivato il servizio pulmino per il ritorno, alla modica cifra di 240 euro.
Inoltre, dopo un po' di colloqui, ho scelto una baby sitter, mi sono affidata un po' all'istinto, non conoscevo nessun amica che lo facesse di lavoro e così ho scelto i contatti sulla fiducia.
Ho fatto tre colloqui e, brevemente, la prima necessitava di due giorni liberi su cinque, la seconda oltre a non aver rispettato gli orari, non ha più richiamato ed eravamo d'accordo così.., la terza mi è piaciuta a pelle anche se con poca esperienza.
E da martedì abbiamo iniziato l'inserimento.
Diciamo che né io né lei abbiamo un'idea sul come fare, ma al momento lei guarda come mi muovo e cosa faccio con le bimbe e cerca di imparare.
Al momento abbiamo visto la situazione merenda, pipì e gioco, a breve spero di mostrarle il caso particolare della cacca.
Da gennaio dovrà essere indipendente.
Al momento sono entusiaste sia del pulmino che della baby sitter.
Speriamo continui così..

mercoledì 7 dicembre 2016

Mai 'na gioia #1

L'anello che chiedevo a Babbo Natale tempo fa (qualche post fa) non è più disponibile sul sito.
Dunque, caro Babbo Natale, dovrai ripiegare sull'apparecchio a luce pulsata.
Ho "ripiegato" su questa robetta qua:

D-light Pro



martedì 6 dicembre 2016

Riflessioni strane sulla violenza sulle donne

Oggi, leggendo questo post qua, mi è capitato di rifletterci.
Non che questo argomento non mi abbia mai toccato o che mi serva un post per rifletterci, ma ora che ho due figlie femmine, cerco di non pensare ai futuri scenari che si prospettano insistentemente ai miei occhi.
Premesso che per me la violenza fisica e non, sono sullo stesso piano, con la differenza che, quella fisica, puoi benissimo dimostrarla e denunciarla mentre quella verbale e psicologica no; premesso che anche che noi donne, spesso e volentieri, ci lasciamo andare a forme di violenza velata, mi è venuta una tristezza interiore assurda.



Le mie bimbe dovranno affrontare tante cose.
Anche io a mio tempo ne ho affrontate e, nonostante tutto, sono stata più o meno fortunata.
Prendendo spunto dal post che ho letto, per esempio, basta pensare alla differenza di pensiero sui peli superflui ed io, che ho nuotato tanti anni, mi ci sono sempre scontrata a tal punto di dovermi radere con la lametta fin da quando avevo 16 anni per poter andare a fare allenamenti e gare senza vergogna.
Per non parlare del pudore che si doveva tenere nel periodo di mestruazioni, erano innominabili e per evitare che si notassero, siccome da "piccole"  non usavamo assorbenti interni per paura di (non so cosa), il segreto era stare in acqua il più possibile e ridurre al minimo le uscite e, se qualche "maschio" si accorgeva del fattaccio, diventavi la zimbella del momento.
A Cesena ho dovuto incominciare a ragionare e a parlare sguaiata come un maschio, non che fosse obbligatorio, ma se volevo una tacita accettazione della mia persona, dovevo scendere al loro livello.
A Bologna non mi sentivo sicura ad uscire se non con una nutrita compagnia di persone o al massimo con un uomo, ma da sola, mai, assolutamente mai.
Li noti certi sguardi, quasi che ti spogliano con gli occhi, anche se indossi la mise più neutra di questo mondo e poi gli apprezzamenti che quasi suonano come una minaccia o quei finti inciampi nei punti sbagliati.
Dopo un anno ero già tornata a casa.
Tutt'ora, volente o nolente, ne subisco.
Che per un uomo, ma anche per una donna, alcuni comportamenti sono assodati e ritenuti normali, non ci si pensa che in realtà non siamo obbligate a subire certe cose, ma il più del volte, in realtà si cerca di soprassedere per non creare confusione.
Per esempio col mio ritorno al lavoro, ma anche prima di andare in maternità, sono soggetta ad attenzioni e complimenti non richiesti, che non gradisco (e non è la stessa persona prima e dopo) e nonostante tutto, l'altro non comprende il mio fastidio, non accetta che io non accetti un complimento.
Nell'era digitale ho la fortuna di bloccare certe cose prima che scaturiscano in altro e così ho fatto e spero di aver risolto il problema, ma già il fatto di dover fare un'azione per poter star bene, è comunque una limitazione al mio essere.
Anche solo l'aver paura di esprimere un pensiero o una parola, anch'essa nasconde violenza.
Anche il fatto che noi stesse chiamiamo "Troia" una ragazza che, magari, si fa notare.
L'altra sera, in compagnia di amici, si parlava della cameriera che era un po' "puttana", per carità io non la conosco, ma questo termine è usato un po' troppo a sproposito, alle volte si usa perché chi lo dice è gelosa o invidiosa dell'altra e cerca di screditarla in quel modo lì; altre volte si usa perché i comportamenti dell'una sono un po' troppo sopra le righe, altre volte perché magari, in gioventù, si sia divertita.
Fatto sta che se la cameriera, fosse stato un cameriere, probabilmente non avrebbe avuto tutta questa attenzione e, anche se fosse stato un "puttano", l'appellativo che avrei sentito usare è "quello è stato un grande da giovane"!
Io mi ci fermerei a riflettere un pochino su queste cose, mi auguro che le mie figlie non debbano mai fare certe esperienze ma che, se dovessero, le facciano consapevoli del fatto che la violenza va punita sempre.
Qui ritorna il discorso del bimbo che da uno schiaffo alla bimba e la mamma sdrammatizza con "si vede che ti vuole bene eh!"
Non esiste proprio, l'educazione passa in primis da noi genitori!


lunedì 5 dicembre 2016

Ancora cambiamenti

Quest'anno per le bimbe non dev'essere facile per niente, come, del resto, non lo è nemmeno per noi.
Il primo scoglio è stato il cambio di asilo (dal nido a quello dei "grandi"), meno maestre, più bambini e quindi meno coccole.
Poi lo spannolinamento che, comunque, non va malaccio ma potrebbe andare anche molto meglio, anzi a dire il vero non so proprio come va al di fuori di casa perché ho notato che quando siamo a casa di amici, anche Ilaria si rifiuta di fare la cacca nel bagno ma vorrebbe farla sul pannolino, salvo poi arrivare al compromesso (e fa tutto da sola) di aspettare di arrivare a casa e farla sul wc.
I prossimi cambiamenti sono uno scatto ulteriore alla confusione che hanno in testa fino ad ora.
Prima della varicella, andare all'asilo era un divertimento assoluto, mai viste delle bimbe così felici di andare a scuola, dopo la varicella non capisco che cosa è cambiato, ma Sofia è terrorizzata, ogni mattina compreso sabato e domenica si sveglia e la prima cosa che mi chiede è se andremo all'asilo.
Mi dice che ha paura, dice che c'è un bimbo che la fa arrabbiare, ma questo bimbo è con lei solo nel pomeriggio, quindi non capisco quanto può essere realmente un problema.
Questa mattina abbiamo completato le pratiche per l'autobus che, inizialmente, avevamo rifiutato perché sembrava che in qualche modo sarei riuscita a prendere maternità e ferie e per ritirarle io, invece poi per come si sono evolute le cose non è più possibile.
E così dal 12 ritorneranno col pulmino, le porterò io e torneranno col coso giallo come peppa, ma non sono affatto contente, mai 'na gioia.



Non solo ma ad aspettarle a casa non ci sarà la mamma, ma la baby sitter, anche se per fare le cose un po' più indolore, per due settimane ci saremo sia io che la baby sitter, poi da gennaio solo lei.
Mi piange il cuore doverle stravolgere così, ma del resto, più o meno, chi ha un lavoro normale, ha dovuto passare questa situazione qua.
Le ipotesi alternative di mio moroso, arrivate, a dire il vero, un po' tardine, erano: o che lui, parlando in ditta, evitava la pausa pranzo e la posticipava dalle 15.45 alle 17.45, oppure di cercare di fare i salti mortali per andarle a prendere di persona e poi portarle alla baby sitter.
Il primo caso, ammesso e non concesso, che i soci fossero d'accordo, era impraticabile in partenza, perché io per essere a casa alle 17.45 devo fare tipo corsa clandestina e comunque, nel caso dovessi fermarmi di più, sarebbe un problema, non solo ma questa ipotesi dava per scontato che i miei venissero almeno una volta a settimana sempre e i suoi pure. La seconda ipotesi è impraticabile perché io sono dell'idea che le bimbe, una volta decisa una strada, occorre cercare di stabilizzare per quel verso, no che una volta le va a prendere papà, una volta la baby sitter, una volta i nonni.
Pulmino sia, non sono le sole e non saranno le ultime.
Certo, in un mondo perfetto, sarebbe bello mantenere il part-time e buonanotte al secchio ma ciò non è possibile.
Dunque ho appena speso 240 euro in pulmino per poi utilizzarlo soltanto per il ritorno. L'andata è improponibile visto che passerebbe alle 8.50 e io alle 8.30 devo già essere in ufficio.

giovedì 24 novembre 2016

Prova del 9 altro spannolinamento

Mi son scordata di raccontare che ho provato a togliere il pannolino anche ad Ilaria.
Ero partita sull'onda dell'entusiasmo dopo che, Sofia, nonostante i suoi 40 di febbre, la notte si è svegliata dicendomi che doveva fare pipì (anche se si era un po' bagnata le mutandine).
Allora ho pensato "se la tata con tanta febbre si accorge della pipì, posso essere fiduciosa anche con Ilaria!"
La preparo, le dico che avremmo provato senza pannolino come con Sofia, che avrebbe dovuto chiamarmi se le scappava, annuiva, mi faceva le carezze e per me era una sicurezza.

Invece no.

Ilaria è una gran testa calda. Quella notte mi ha chiamato Sofia chiedendomi di mettermi un po' vicino a lei, tocco Ilaria per scrupolo.. un disastro!
Letto matrimoniale da cambiare, quindi tolgo il lenzuolo ad angoli sopra, tolgo le due traversine (su 9) bagnate et voilà sotto pronto un altro letto con tanto di lenzuolo ad angoli e traversine.
Cambio Ilaria, le metto il pannolino e ci mettiamo a dormire.
La mattina seguente le chiedo se aveva sentito arrivare la pipì, risposta affermativa, le chiedo per quale motivo non mi avesse chiamato, risposta lapidaria "mamma, tu avevi altro da fare!"
Tesoro mio, la mamma stava dormendo, ma mi svegli tante volte per l'acqua o le carezze, non potevi svegliarmi per la pipì "no, dormivi e quindi avevi altro da fare".

Ecco

lunedì 21 novembre 2016

40

Ieri la malatina ha avuto febbre molto alta, ha toccato quasi i 40, nonostante tutto, alla vista dell'uovo Kinder, sembrava una spensierata bambinetta.
Io con quella febbre sarei rimasta in catalessi una settimana.
Di contro è diventata una mammona incredibile, a discapito della gelosia di Ilaria.
Quasi tutta la classe è a casa per la varicella, segno che tutti stavano incubando da due settimane.
La pediatra dice che la febbre è una complicazione della varicella e dovrei fare l'antibiotico, ma ormai oggi finisco l'antivirale e vediamo come va domani.
Poi speriamo di riprendere con un ritmo normale.
Intanto Ilaria, almeno oggi, non ha fatto nessuna storia nonostante fosse alla scuolina da sola!

venerdì 18 novembre 2016

Varicella #2

Sono una mamma degenere, ma sono stata "istigata" per metà.
Giovedì, dopo la pipì mattutina di Sofia, vado per farle il bidè e mi dice che le fa male, ci dò poco peso e faccio più piano, lei insiste.
Vado a vedere e trovo una papula.
Sono quasi certa che è varicella e, siccome la pediatra mi disse di darle l'antivirale entro le 24 ore successive, ho fatto una foto ed ho chiesto conferma a lei.
Mi ha risposto che dalla foto non si capisce bene e che sarebbe per attendere altre 24 ore perché non le sembrava varicella.
Siccome dovevo portare la pupa all'asilo, le ho comunque dato l'antivirale e l'ho spedita all'asilo.
Mi è dispiaciuto un sacco anche se, alle volte, si fa fatica a fare diversamente: io avevo una visita in mattinata e Ilaria era da mia suocera, non so, ma io non riesco ancora organizzarmi a fronte di un imprevisto.
La fortuna è che mio moroso si sia sentito male: imbarazzo di stomaco e così ha deciso di tornarsene a casa e andare a prendere Sofia, in questo modo abbiamo potuto continuare la cura con l'antivirale.
Al mio ritorno aveva la febbre.
Oggi Sofia si è cosparsa di bugnetti ulteriori, ieri avevo temuto di aver sbagliato a non fidarmi della pediatra, ma poi mi sono detta che, una volta nella vita, devo fidarmi del mio istinto.
Ilaria lunedì tornerà all'asilo, ma per oggi ne ho spedita una da una nonna e l'altra dall'altra.

Altra cosa di cui vado molto fiera è il fatto di aver tolto il pannolino a Sofia, nonostante pure il moroso remasse contro. Per lui andava messo ancora per qualche mese.
Sofia questa notte mi ha dato ragione.
Si è addormentata sfinita tra le mie braccia alle 20, ero certa che non avrebbe trattenuto la pipì fino al mattino seguente, ma ho voluto darle fiducia e lasciarla senza pannolino.
Mi sono alzata due tre volte questa notte per controllare il letto e nulla, finché, alle 4.50 ha iniziato a chiamare il suo papino (ha capito che la mamma ama dormire) dicendogli che doveva fare la pipì.
Che soddisfazione!
Nonostante stesse male, con la febbre, ha comunque fatto il suo dovere da signorina.
Troppo fiera della mia pupa e del mio istinto ancora una volta!


mercoledì 16 novembre 2016

Pronti, via!

Ho raccolto tutto il mio coraggio e, dopo essere riuscita a far fare la pipì a Sofia poco prima di addormentarsi, ho preso una decisione tutta mia: l'ho messa a dormire senza pannolino.
Non ho chiesto al moroso, che di suo era più titubante, ed ho deciso di metterla a dormire con le mutandine.
Esperimento, al momento, riuscito!
Anche Ilaria sarebbe pronta, ma lei è una testa calda, anzi caldissima. Si sveglia male cinque giorni su sette e non c'è verso di farla ragionare e ieri, per esempio, proprio mentre la tiravo su dal letto e l'ho presa in braccio, ho sentito il calore nel pannolino, segno che faceva la pipì in quel momento sapendo che, una volta arrivata di sotto, glielo avrei tolto.
Per lei deciderò più avanti, rischio di incacchiarmi troppo.
Se anche questa andasse, rimarrebbe solo da togliere sto malefico pannolino durante la cacca, chissà cosa le spaventerà, tra l'altro una volta fatta pretendono che dal pannolino la faccia "tuffare" in acqua nel water per poi tirar giù l'acqua...

lunedì 14 novembre 2016

Spannolinamento, la saga continua

Niente, la cacca non si fa più nel water né vasino.
Dopo 4 giorni a chi ha la testa più dura, ha vinto Ilaria.
Non la voleva più fare, tremava quando le scappava, chiedeva il pannolino e i miei rifiuti erano macigni per lei che si lamentava, si contorceva e mi chiedeva il perché visto che a sua sorella era permesso.
E' stata senza far la cacca per tre giorni, contorcendosi ad ogni stimolo ma tenendosela gelosamente dentro.
Le ho spiegato che fa male, le ho spiegato che la cacca è felice di nuotare nell'acqua del water, le ho spiegato che la facciamo tutti, compresi i nonni, le ho spiegato che è bello far la cacca perché nel mentre si può leggere un libro, ho tentato anche di comprare la sua cacca con cibaria varia, infine, ho pure preso la cacca di Sofia dal pannolino, l'ho messa sulla carta e l'ho mostrata a Ilaria dicendo di non aver paura di questa cosa qui e chiedendo di mostrarmi di cosa avesse paura.
Non c'è stato verso.
Alla fine abbiamo stabilito una regola, si al pannolino ma solo nelle mura del bagno e, per giunta, una volta indossato, si sta a sedere sul vasino pena la squalifica (da cosa non so, ma a lei piace dire che se si alza ha perso).
Non è stato semplice nemmeno così perché, finalmente, credo di aver scoperto cosa la turbava e cioè che uscendo le faceva male: quanto la capisco io che convivo con le ragadi da quasi 10 anni!
Quindi anche con il pannolino non è stato automatico, si spostava, si alzava appena per spingere, mi stringeva la mano, tremava, aveva il viso rosso, poi l'ha fatta, ma è di nuovo un giorno che stiamo senza cacca.

In compenso, pure lei, è già tre giorni che non bagna più il pannolino la notte.
Questo weekend mi sono attrezzata, parto già con un materasso fatto apposta per la pipì addosso in quanto è sfoderabile, gli ho aggiunto due traversine impermeabili, un lenzuolo ad angolo matrimoniale (forse era meglio singolo, ma è troppo comodo dormire senza cadere nel buco), di nuovo un accrocchio di traversine a coprire la superficie e sopra un nuovo lenzuolo ad angolo.
In questo modo, dovessero far pipì, basterebbe "soltanto" togliere il lenzuolo ad angolo sopra e l'accrocchio di traversine sopra, per avere un nuovo letto già fatto sotto con tanto di traversine.
Ora tutto sta nel prendere coraggio, sono io che ho paura e anche poca voglia di svegliarmi la notte per cambiare le lenzuola, ma temo che se non colgo la palla al balzo, questo passo diventerà lungo e inesorabile.
Il fatto è che sia mia mamma che mia suocera mi dicono di fare questo salto con calma, che prima occorre stabilizzare il giorno e non avere troppa fretta, ma di fatto, di giorno sono più che stabilizzate (cacca a parte), poi ho l'esempio di molte mamme dell'asilo che  mi hanno detto di non aver fretta e, piuttosto di far vivere loro dei traumi, di proseguire col pannolino.
Io son combattuta..

venerdì 11 novembre 2016

Colloqui

Pensavo che la varicella potesse durare un pochettino meno, speravo di poter portare Ilaria venerdì pomeriggio dalla pediatra, tenersi altri due giorni di margine del week end e farla tornare all'asilo lunedì.
Invece ieri ho verificato ed ho visto che ha ancora qualche bollicina "fresca" in particolare sui piedi e in mezzo alle dita, il punto che prende meno aria di tutti.
Per carità non è stata una malattia sfiancante per lei, ma lo è stata per i ritmi familiari.
Prima di tutto per Sofia che l'andare a scuola da sola e col papà la sta vivendo malissimo, nonostante lui le dedichi tanto tempo perché prima la porta al bar, la coccola un po' e poi con tutta la calma del mondo la porta a scuola. Ovviamente non è sempre così è solo perché Sofia la sta vivendo molto male e, nonostante tutto, continua a viverla male.
E così oggi, facendo uno strappo alla regola, l'abbiamo portata dall'altra nonna e Ilaria, come sempre, dai miei.
Anche solo portare Ilaria dai miei per poi andare al lavoro, stravolge un po' il mio ritmo, faccio un giro dell'oca e mi prendono sempre le palpitazioni in mezzo al traffico perché ho l'ansia di non arrivare in tempo e  non posso permettermi di entrare tardi perché poi mi si scombussolano tutti i piani per l'uscita che, anche in questo caso, ha i minuti contati fra andar a prendere Ilaria e fuggire a casa per incontrare Sofia tornata a casa con Marco e liberare lui per farlo andare al lavoro.
E' un insieme di cose che solo a pensarle fa venire il mal di testa.
Nel mentre ho iniziato i "colloqui" con le baby sitter papabili.
Mercoledì ne ho sentita una, la osservavo da un annetto, veniva a prendere un bimbo al nido dove andavamo noi ma gli impegni non combaciavano.
Io ho bisogno dalle 15.50 alle 19 mediamente (anche se poi in realtà per le 18 dovrei essere a casa, ma ho messo in conto una spesa ogni tanto) dal lunedì al venerdì dietro compenso mensile fisso.
I suoi vincoli sono stati quelli di non poter venire lunedì e giovedì e per me, su cinque giorni, due di buco sono troppi perché già uno potrei coprirlo una volta con mia mamma, una volta con mia suocera, una volta con mia zia, ma due tutto l'anno proprio no.
Ne ho in canna altre due e spero di venirci incontro con la prossima perché mi piace proprio tanto.

Sempre a proposito di colloqui, mercoledì ho il mio primo colloquio con le maestre!

mercoledì 9 novembre 2016

La varicella e il passo del gambero

E niente.. venerdì varicella sia!
Mi chiamano dalla scuola di venire a prendere Ilaria che ha la varicella.
Devo ammettere che giovedì avevo visto un bugnetto nel pancino, ma pensavo fosse causato dal troppo cioccolato: infatti da qualche giorno, ad ogni cacca nel vasino o nel water, la ricompensa era uno smarties al cioccolato e loro si sono fatte furbe a tal punto che fanno una cacchina alla volta come le pecore e ne fanno tre quattro al giorno.
Insomma non ci avevo dato troppo peso fino a che, venerdì mattina, mi chiamano e mi dicono che è innegabilmente varicella perché stavano comparendo altre papule.
Da lì sono entrata in modalità macchina da guerra.
Ho chiamato la pediatra che con me è troppo gentile, mi ha fatto al volo un certificato medico per me da presentare al lavoro e mi ha detto cosa fare (vea oil sulle papule e tinset nel caso di prurito) e mi ha lasciato tutto nel suo studio di Pesaro chiuso a chiave dicendomi dove fosse.
Dal lavoro sono andata giù al mare a prendere il certificato, per poi ripartire in direzione scuola. Lungo il tragitto, col vivavoce, ho avvertito tutti zia, nonna, mia zia, mamma, moroso del probabile contagio.
Sono arrivata a scuola ed ho preso su solo Ilaria.
Con lei ho fatto gli altri giri che dovevo fare e cioè passare in farmacia e poi a casa.
Oggi è mercoledì e devo ammettere che il decorso non è stato devastante, l'unico fastidio grosso è stato il prurito, per il resto febbriciattola una sera soltanto, ha mangiato come sempre e dormito pure!


Nel mentre lo spannolinamento sembrava progredire!
Ilaria addirittura era passata a fare cacca e pipì direttamente nel water come i grandi perché le piaceva sentire la cacca tuffarsi in acqua e fare rumore "come la pioggia" durante la pipì.
Sofia, invece, aveva dato il via alla sorella per la cacca fuori dal pannolino e anche lei non se la cavava male anche se prediligeva comunque il vasino e, proprio no, il water.
Poco male.
Per me era una super conquista.
Poi il tracollo, ho riportato all'asilo le bimbe dopo il ponte dei morti, aspettando bidelle e maestre e pregando loro di non mettere più il pannolino perché durante i giorni a casa eravamo riusciti a fare tutti un bel lavoro.
Torno a prenderle (giovedì 3) e mi dicono che per la cacca gli avevano messo il pannolino a entrambe, quando chiedo spiegazioni mi dicono che le bidelle del mattino lo avevano detto, ma siccome la maestra del pomeriggio non era la loro maestra, non si è presa la responsabilità e ha preferito metterglielo per non rischiare la cacca addosso. Mi armo di pazienza e rispiego loro che abbiamo già avuto in passato problemi col pannolino, che gli era stato tolto, ma che poi siamo stati ingenui a rimetterglielo e da quel momento è ripartito il calvario, e non volevamo tornare nuovamente indietro. Sembrava avessero capito tutti quanti.
Venerdì vado a prendere Ilaria e fuggo, quando torno a prendere Sofia mi dicono che avevano rimesso il pannolino a entrambe al mattino per la cacca. Mi incazzo, chiedo spiegazioni, la stessa bidella mi dice che "non aveva capito bene" e la maestra si giustifica che non riesce a star dietro a tutti e che per evitare che la faccia addosso, ha preferito scegliere nuovamente così.
Fatto sta che da venerdì non c'è stato più verso, nemmeno a casa, di far fare la cacca a Sofia fuori dal pannolino. Abbiamo insistito ma dopo un giorno e mezzo di astinenza, abbiamo ceduto per evitare che diventasse stitica.
Da ieri pomeriggio, dopo una bella cacca nel water di Ilaria, anche lei ha iniziato a chiedere insistentemente il pannolino, ci ha provato tutta la serata e anche questa mattina e, ancora, non ha mai fatto la cacca.
Io sono avvilita dura, non ne usciamo più... e pensare che Sofia sarebbe pronta anche per togliere il pannolocchio alla notte perché ormai è una settimana che non la fa più e il pannolino al mattino è sempre bello e asciutto, solo che non me la sento di fare anche questo passo.. e se glielo tolgo e la notte si bagna?
Torniamo indietro anche per la pipì, sarebbe una sconfitta su tutti i fronti.


venerdì 4 novembre 2016

2 novembre

Il due novembre è sempre una scoperta per me, tralasciando  il fatto del mio nuovo orario lavorativo.
La scoperta sta nel fatto che il pomeriggio mio moroso non lavora e così, mentre la mattina le pupe sono state dalla suocera, il pomeriggio sono state col papà.
Gli ho consigliato di andare al centro per le famiglie e così ha fatto.
La sera prima siamo stati a mangiare a cena con degli amici e siamo tornati dopo la mezzanotte, poi Marco si è svegliato alle cinque e non è più riuscito a dormire ed è sceso in salotto.
La mattina quando mi sono svegliata, l'ho trovato che riposava quindi non mi sembrava che avesse passato una brutta nottata, anche se pure io ho avuto parecchi risvegli.
Tutto questo per dire? Bè che quando sono andata a prendere i miei Tre bimbi (due piccole e uno grande) al centro per le famiglie, mi hanno fatto una gran festa e mi hanno detto che, nonostante le 8 ore, sembravo fresca al contrario del papà.
A casa anche Marco ha confermato che era stanchissimo, imputando il tutto al fatto che non avesse dormito propriamente bene, gli ho fatto notare che poteva essere per la giornata intensa con le bimbe e che a me capita tutti i pomeriggi che poi arrivo a sera devastata.
La replica è stata che lui, però, non le fa dormire.
Ho fatto finta di non sentire..
Ieri pomeriggio, poi c'è stata mia zia e mentre Sofia ha dormito un pochino, Ilaria, come da sempre da quando ha iniziato la scuolina, di dormire non ne aveva mezza intenzione.
Ho fatto in tempo a fare la spesa e poi se ne è tornata a casa.
La sera non abbiamo mangiato e dentro di me ho esultato, ero troppo stanca per mettermi a preparare la tavola e la cena, sono un po' oppressa dai pensieri ultimamente e non riesco a trovare l'appoggio che vorrei a casa e mi sembra che mi crolli tutto addosso ogni traguardo che provo a raggiungere a fatica.


mercoledì 2 novembre 2016

Emozionarsi di fronte alla cacca

Non avrei mai pensato di arrivare a tanto.
Solo chi è un genitore alle prese con lo spannolinamento o chi ci è già passato sa cosa intendo.
I rituali per fare la cacca, le promesse, i compromessi e poi la festa! Cantare le canzoncine a quel rugolino di cacca nel vasino o nel water, fargli ciao ciao con la mano come se fosse un amico caro, fargli foto come se fosse il vip più vip di tutta la stratosfera, sorridere e gioire mentre la puzza invade tutta casa.
Abbiamo iniziato a fare la cacca nel vasino e nel water, ovviamente dietro una spudorata ricompensa.
Andiamo con ordine.
Questo ponte sembrava che volessimo andare via, ma poi non ci siamo decisi, un po' perché scossi dal terremoto, un po' perché quando devo decidere io ciaone, e allora ho giocato la carta pannolino.
In un momento di ammmmooooore profondo con Sofia, le ho chiesto di provare.
Ovviamente mille no e ho capito che il problema erano le mutande e così, a mali estremi, estremi rimedi, le ho messo i pantaloni senza mutande.
Già il fatto che non abbia fatto obiezioni è stato un miracolo, poi, puntuale la prima pipì addosso.
Mega allarmismo, l'ho rassicurata che non importa, che non fa niente, che è normale ma che la prossima volta deve starci più attenta.
Di pipì addosso ne ha fatte altre tre e una sola sul vasino. Scoraggio e sconforto.
Poi a cena eravamo con amici a casa nostra e improvvisamente mi avvisa della cacca, provo la carta dell'ovino kinder, con la sorella è sei mesi che proviamo con regali (scarpe con le luci) e con compromessi (un ovino a cagata), lei è partita e trac l'ha fatta!
E si è beccata l'ovino.
"Quell'infame" di sua sorella, visto l'ovino, mi ha comunicato che anche lei la doveva fare e trac, con una facilità disarmante l'ha smollata e si è beccata l'ovino.
Ma mentre Sofia, la sua produzione, non la vuole nemmeno vedere ma anzi si tiene tappato il naso perché puzza, con Ilaria la solfa è diversa, la guarda, la saluta, ci cantiamo tanti auguri però poi sono io che devo tirare l'acqua.
La sera tutti a nanna col pannolino.
Il giorno seguente pensavo fosse un dramma ritoglierlo a Sofia e un po' in effetti ha rognato, ma ci siamo riusciti, purtroppo il bilancio non è stato proprio positivo perché quasi sempre ha fatto la pipì addosso nonostante glielo chiedessimo ogni 10 minuti.
Mio moroso dice che è perché ha ancora la mentalità del pannolino: le scappa e la fa senza pensarci, io credo che sia un po' perché è distratta a far altro, un po' perché spera nel ritorno del pannolino.
In compenso a cacca andiamo come una viola, previa ricompensa.
Adesso ho optato per le gocciole di cioccolato fondente della perugina, ogni cacata tre o cinque gocciole (non i biscotti).
Speriamo di superare anche questa fase.. al momento mi accontenterei del pannolino notturno.

Da oggi, invece, ho ripreso a 8 ore ed eviterò di fare qualsiasi commento di sorta visto che ho pure il ciclo coi plasticoni (ho abbandonato la coppetta per questo mese) e rischio di mordere qualcuno.




giovedì 27 ottobre 2016

Del tipo che ci si sta cagando in mano

Eh niente qua la terra continua a tremare e l'epicentro si sta spostando sempre più su risalendo la placca.
Dire che ieri mi sono cagata in mano è dire anche troppo poco.
Ero sola con le bimbe a casa ed ho sentito anche quello delle 19.30 circa, ero tipo in ansia dura e le bimbe si devono essere accorte perché sono venute vicino a me e mi hanno appoggiato la testolina sulle gambe, dopo poco quando mi sono tranquillizzata hanno ripreso le loro attività.
Abbiamo mangiato insieme senza troppi intoppi e siamo tornate nel divano.
Altra scossa paurosa, mi ha chiamato mio suocero, Marco ancora non era tornato, lo abbiamo chiamato da sotto il tavolo e Ilaria gli ha chiesto di tornare piangendo.
Poi ci siamo predisposte a dormire nel soggiorno, Marco è tornato intorno alle 22 e fino alle 3.40 abbiamo dormito nel divano, poi abbiamo deciso di andare di sopra.
Devo ammettere che io ho dormito, a me il sonno non me lo toglie quasi nessuno (a parte il russare di mio moroso), la nostra casa è molto sicura e sono sempre stata abituata a sopportare il terremoto dai piani alti, quindi a parte la paura momentanea, riesco a "rilassarmi" abbastanza presto.
Non so, però, va sempre peggio..

venerdì 21 ottobre 2016

Mai 'na gioia

Così tanto per...
Non basta l'ansia per il no al part-time e tutto quello che ne consegue con l'organizzazione familiare, non basta il nervoso dei mille mila capricci a cui sono soggetta tutti i pomeriggi o la rassegnazione del fatto che vorrei fare tante cose ma che proprio non riesco.
No, non basta, ieri giornata in cui mia mamma poteva venire su ad aiutarmi e permettermi di andare dalla commercialista, mi chiama e mi dice che deve andare al pronto soccorso per mio padre.
In pratica è svenuto e quando si è ripreso, appena si è seduto è svenuto di nuovo.
Mi sono organizzata in poco tempo grazie a Marco che le è andate a prendere e grazie alla suocera che se l'è tenute in compagnia della zia e dei due cuginetti, e io sono andata al pronto soccorso.
Non aveva una bella faccia.
Infatti poi gli hanno dato tre punti sopra l'occhio e in più aveva un labbro gonfio, mi pare anche di aver visto un dente scheggiato, ma non gli ho detto nulla, così non si allarma ulteriormente.
Non possiamo troppo lamentarci per la velocità del pronto soccorso, c'era parecchia gente e hanno pure avuto due emergenze di cui un arresto cardiaco e credo pure una ricaduta, probabilmente lasciandoci le penne perché mi pare che c'era troppa gente che urlava disperata e piangeva.
Noi fra tutto siamo usciti alle 19 poco più. In pratica l'hanno cucito, tenuto un po' in osservazione, gli hanno fatto una tac e via.
Solo che a parte i medicamenti per i punti, non abbiamo avuto info, non sappiamo com'è andata la tac, non sappiamo come sono andate le analisi del sangue, né tanto meno l'elettrocardiogramma.
Certo che se lo hanno dimesso male male non devono essere andati eppure...
Ho visto dei valori sballati nelle analisi, per carità niente di allarmante, però magari dirci due paroline in più, anche semplicemente "la tac non ha evidenziato nulla" o "le analisi che abbiamo ripetuto in seconda istanza sono andate bene".. non so qualcosa me lo aspettavo e invece no.
Mi aspettavo anche che lo tenessero un altro giorno in osservazione visto che non ha avuto un calo di pressione e non ha nemmeno il diabete. Invece no.
E niente oggi andranno dal medico, mentre io sto aspettando mio moroso che torni presto dal lavoro per raggiungerli..
Intanto settimana super proficua finita.
Da lunedì si torna nel casino e nella confusione.

mercoledì 19 ottobre 2016

Latitanza

Latito, vorrei scrivere, ma finisce sempre che ho altro da fare.
Al lavoro, per esempio, sono tutta la settimana in un altro stabilimento e.. si può dire? Lo diciamo? Si sta da dio!
Tipo che faccio gli straordinari nonostante il part time.
Stiamo facendo cose interessanti, non che non ne faccio di solito, ma è sempre la solita roba trita e ritrita, qui invece si parla di casi reali e.. bon mi intriga.
Da lunedì tornerà tutto come prima..

lunedì 10 ottobre 2016

Tempo pieno

Da oggi le pupe inizieranno tempo pieno e cioè fino le 16.
Ci siamo dimenticati di avvisarle, siamo un po' dei genitori cani per queste cose, ma ormai sono là.
Giovedì ci hanno spedito a casa Sofia perché fa la cacca lenta e così mio moroso le ha dato il pranzo "bianco" e quando è arrivata mia mamma se n'è andato al lavoro.
Oggi e per tre giorni, per stare sul sicuro, le ho richiesto la dieta bianca all'asilo visto che in queste settimane in cui tornavano a casa prima o dopo il pranzo hanno svaccato un po' troppo fra cioccolato, caramelle, biscotti, paste e dolcetti.
Evidentemente non essendo abituate ai dolciumi hanno reagito in quel modo.
Il part-time è ormai una chimera.
Il 31 ottobre finiranno le 6 ore, come se poi farne 8 cambiasse il mondo.
Ho avuto la giusta sensazione quando, contro tutti e contro tutto, sono tornata a lavorare senza aver consumato il congedo parentale facoltativo, essere lungimirante mi porterà ad avere un altro annetto con un part-time home made.
Ci sono persone che manco si rendono conto della fortuna che hanno senza far troppo, c'è chi ha avuto addirittura tutto il tempo di portare i figli fino alle medie, eppure si lamentano che "come faranno a portarli a fare sport", bè se per questo io non le posso manco più andare a prendere all'asilo, direi che è molto peggio.

Evitando commenti su quanto una ditta quotata in borsa tenga conto dei bisogni familiari, ripetendo che ok la baby sitter si può prendere, ma che crescere i propri figli sarebbe meglio, dico solo che sono molto delusa.
D'altra parte scegliere di non lavorare è un po' come tagliarsi le ali, perché poi loro cresceranno e rimettersi in gioco non è semplice, in particolare essere dipendente in tutto mi fa sentire come se soffocassi.

giovedì 6 ottobre 2016

Next presents

Ieri ho fatto il cambio armadio e sono troppo soddisfatta di me.
A dire il vero il pomeriggio ho fatto un po' di acquisti e per giustificarli mi sono decisa a buttar via qualcosa e liberare l'armadio, ma essendo acquisti invernali, ho dovuto fare prima il cambio armadio.
Pensa te che casino per due stracci!
Però il risultato è stato eccellente: armadio super in ordine (durerà due giorni), due sacchetti pieni di vestiti da disfare e l'estivo è scomparso a meno di qualche capo 4 seasons!

Ma in realtà l'intento di questo post era un altro: sono caduta nella spirale "tra poco è Natale", ansia mode on.
E così spulciando qua e là, ho trovato un po' di cosine.
Intanto per le bimbe (e la mamma) mi piacerebbe una bella macchina per lo zucchero filato

la figata è che si può fare lo zucchero sia dallo zucchero semolato che dalle caramelle.
Per il papà non lo so, è sempre troppo complicato.
Mentre per la mamma, che sarei io, alla faccia di quella che mi diceva che dovrei comprare meno apparecchi tecnologici e pagarmi la baby sitter (tra l'altro precisiamo che la macchina del caffè da tremila milioni di dollari l'abbiamo venduta due settimane fa e che posso permettermi anche la baby sitter), vorrei regalarmi questo qua:
Altro non è che un epilatore a luce pulsata. Perché proprio questo? Perché è quello che più si avvicina agli apparecchi professionali. Sono convinta di potermi liberare per tutta la vita dei peli? Assolutamente no. Conto in una diminuzione e anche in un tempo sempre maggiore di ricrescita.
Me ne ha parlato una mia collega che lo usa da due anni, i suoi risultati sono ottimi, almeno l'80% di peli in meno (inguine e ascelle) e tre mesi buoni fra una seduta e un'altra.
Ovviamente mi ha spiegato che i risultati variano in base a diversi fattori: il colore della pelle, il colore del pelo, la costanza col quale si eseguono i trattamenti specialmente per i primi due anni e la tollerabilità delle pulsazioni.
La cosa che mi ha incoraggiato è stata che lei ha la mia stessa situazione: inguine e ascelle molto fastidiose da depilare e che alla fine la luce pulsata sostituisce il silkepil, quindi lo sbattimento/tempo è lo stesso: prima ti radi col rasoio e poi vai di luce pulsata, i primi tempi va fatto con costanza.
Il costo dell'apparecchio è altino, considerando che non posso parlare di ammortamento in quanto non vado dall'estetista e ammortizzare il silkepil è pressoché impossibile visto che dura sicuramente di più di una lampada di luce pulsata, ma sicuramente non sarà doloroso come lo strappapeli infernale.
Altro regaluccio che mi piacerebbe ricevere è questo sobrio anellino:
Se qualcuno fosse interessato a comprarmelo, sappia che la misura da ordinare è un 10/11 nel senso che ho due anelli ora, uno è 15.9 e l'altro è 16.2. Forse con 11 si va più sul sicuro.

Insomma, adesso sapete!

lunedì 3 ottobre 2016

Festa dei nonni con coccarda

Sabato abbiamo avuto il matrimonio della mia amica Chiara, siamo stati alla Villa degli dei a Colbordolo.
Una bella location, catering non male, ma troppe mosche e zanzare, una cavolata che poteva essere risolto con un trattamento a modo.
In ogni caso ci siamo divertiti molto!


Domenica invece era la festa dei nonni, non ho anticipato nulla nel blog perché pensavo di non arrivare in tempo a fare le cose. Questo giro ho preparato un po' di cose homemade, a partire dalla coccarda di miglior nonno e nonna e poi un po' di dolcetti per festeggiare la domenica mattina.



Sabato mattina l'ho dedicato ai preparativi per i dolci, anche se ero in carenza di uova e me ne sono fatta prestare due da mia cognata (poi mi sono accorta che in realtà me ne servivano tre).
Ho preparato due tortine della nonna alla crema. Mi mancava un uovo e così ho deciso di fare la crema con l'uovo intero.
La pasta frolla è stata un'odissea, ovviamente di solito mi viene benissimo, questo giro è uscita fuori tutta sgretolata e per compattarla alla bene e meglio ho aggiunto del latte, dopodiché la assaggio e.. merda manca lo zucchero! Aggiungo lo zucchero e si sgretola di nuovo, questo giro l'ho ricompattata con un po' di burro fuso.
Insomma siamo arrivati alla fine che in 4 ore sono riuscita a preparare due tortine uguali della nonna (con nocciole al posto dei pinoli che non li avevo) e quattro bicchierini con Nutella sotto e tiramisù sopra.
I suoceri ci sono venuti a trovare ed abbiamo festeggiato a casa nostra, con la promessa di indossare la coccarda al ristorante a pranzo.


Mentre i miei siamo andati a trovarli noi visto che per mio babbo guidare è come un po' morire..


Con la pasta frolla avanzata, domenica sera, ho preparato delle mini tortine alla crema, ne sono uscite sei e, nonostante avessi dovuto aggiungere pure della gran farina perché il composto era appiccicosissimo, sono venute proprio buone (sul belle devo ancora lavorarci).


giovedì 29 settembre 2016

Inserimento: la saga!

Non ci possiamo lamentare.
L'inserimento sembra procedere a gonfie vele.
Cos'è cambiato dal post precedente? Prima di tutto che le bimbe stanno fino a mezzogiorno e poi che ho richiesto l'ingresso anticipato per esigenze di lavoro, il che mi porta a lasciare le pupe al mattino con la bidella in carico.
A parte l'uscita di casa che è un po' ostica da sempre, arriviamo lì, ci sono pochi bimbi e loro si appostano nella panchina e mi salutano dal vetro, poi fine.
La maestra che arriva per prima, ha preso il via a portarsele entrambe con se, ma non fanno una piega quando ognuna deve andare nella propria classe.
La settimana prossima inseriremo l'incognita della mensa, mentre la settimana dopo ancora anche il pomeriggio.
Credo che i drammi inizieranno col pomeriggio, non tanto per il prolungamento del tempo, ma perché all'uscita non ci saranno più né i nonni paterni né i nonni materni che le vanno a prendere come sta succedendo ora.
La problematica invece di questo periodo è la pipì di Ilaria che, con ieri, ha toccato l'apice.
Ilaria ha tolto il pannolino da un pochino, il controllo sulla vescica ce l'ha, anche sulla cacca ma per quello vuole ancora il pannolino (e questa è un'altra storia), è sempre stata molto brava, chiama, la si porta al bagno o per un greppo e la fa.
Da quando è iniziata la scuola la fa sempre addosso, ma la fa per fare, tipo che ieri ha fatto un lago bagnando pure calzetti e scarpe.
Poi l'ha rifatta nella macchina della nonna e l'ha rifatta altre due volte sul suo divano.
Io mi arrendo troppo facilmente, questo lo so, la maestra ci ha suggerito costanza e pazienza, due doti che a me mancano totalmente.
Io sono demoralizzata dura, anche perché mentre almeno Ilaria ci prova, Sofia è quasi tragicomica, chiede di fare la pipì, si toglie il pannolino, la fa, si pulisce e se lo rimette da sola, toglierlo giammai!
Non so, mi ripeto che bimbi a 6 anni col pannolino non se ne vedono...
Speriamo bene!
In compenso Ilaria è molto entusiasta della scuolina, Sofia un po' meno ma non lo dà a vedere per sfida.

mercoledì 28 settembre 2016

Fiabilandia

Fiabilandia è uno di quei posti che "io lì non ci andrò mai"!
Poi capita che hai dei figli e rivaluti ogni cosa, in questo caso la rivalutazione è stata fatta proprio su Fiabilandia.
Il giorno che siamo stati allo zoo Safari, mio moroso ha avuto la lungimirante idea di comprare la combo dei biglietti: zoo Safari + Fiabilandia, ad un prezzo scontatissimo.
E così sabato ci siamo andati.
Le tariffe sono troppo alte per i tipi di servizi che ci sono all'interno, infatti un adulto paga ben 23.5 (per adulto si intende qualsiasi essere alto più di 1.30 mt), nonostante che ad un genitore non è che gli garbi poi così tanto farsi le giostre e i vari bruco mela, ma tant'è.. deve pur accompagnare suo figlio.
Figlio che costa ben 16.5 da 3 anni fino a 1.30 mt di altezza.
Questo significa che noi avremmo dovuto pagare la bellezza di 80 euro tondi tondi, che poi se stai dalla mattina alla sera, vuoi non pranzare lì? Vuoi non prendere una bibita, una caramella? Insomma partono più di 100 euro come ridere.
Noi invece, con la promozione, abbiamo pagato il biglietto "solo" 11 euro (moltiplicati per due).
Ci siamo diretti all'entrata senza passare per le casse e ci hanno messo il bracciale per il giorno dopo senza colpo ferire.
Quindi le bimbe non hanno pagato e nessuno ci ha fatto cenno di nulla.



A quel prezzo il parco li vale tutti, probabilmente varrebbe anche di più, ma non lo sproposito che ti fanno pagare.
Abbiamo fatto quasi tutto, il trenino degli indiani, il bruco mela, le macchinine, le giostre per i piccoli, il castello di Merlino, il trenino che fai il giro del parco e il battello che riporta all'entrata.



Le bimbe si sono divertite tantissimo e così, oltre al sabato pomeriggio in compagnia di Gaia, ci siamo tornati anche domenica mattina.



Devo confessare che ci siamo divertiti pure noi, ma alla fine la sera si è esausti.
Quindi ecco.. il consiglio è che per chi ha intenzione di visitare più cose è quello di fare il biglietto combo per diverse attrazioni. Si risparmia e ci si diverte il doppio.


martedì 27 settembre 2016

Canazei #4

13 settembre - Pozza di fassa,  ciclabile fino Ziano di Fiemme, Moena
La mia bici elettrica mi ha abbandonato dopo un giorno di permanenza a Canazei, in pratica andava sempre più dura e già all'inizio della sua vita ci aveva dato lo stesso problema riconosciuto dalla casa come partita difettosa dei cuscinetti del motore.
Quindi messa la bici nel deposito, non volevamo demordere e ne ho affittata una (non elettrica) per fare la ciclabile di 48 km. Siamo partiti molto tardi e ci siamo avviati, è stato molto divertente, a me è piaciuto un sacco, andare in bici mi diverte e le bimbe stanno buonissime, cantano e si divertono pure loro. Prima tappa Pozza di fassa per far colazione e per far divertire le bimbe al parco giochi che avevamo visitato già tre anni fa quando stavamo a Moena.



Poi siamo ripartiti, dopo una salita stile Fausto Coppi a Moena, nella quale non sono mai scesa, la seconda tappa è stata all'agriturismo El Mas, anche questo è stato un remake della vacanza di tre anni fa.
Cibo ottimo, ambiente squisito, in particolare dei cappelletti con ripieno di lepre, in zuppa di vino, molto particolari.



Abbiamo salutato tutti gli animali dell'agriturismo e poi siamo ripartiti per la via della ciclabile, ma ci siamo accorti che saremmo andati un po' troppo lunghi e quindi abbiamo preso la decisione di fermarci a Ziano di Fiemme (35 km).
Siamo stati in un centro commerciale aspettando il pulman che ci avrebbe riportato indietro con bici annesse.

14 settembre - lago Fedaia, Malga Alloch, Dolaondes
Oggi saremo dovuti ripartire per rientrare visto che il giorno seguente sarebbe incominciato l'inserimento delle pupe. Ma stavamo troppo bene ed abbiamo deciso di allungare di un giorno.
Non avevamo grosse mete e ci siamo dedicati al lago Fedaia con molta tranquillità, abbiamo fatto una breve passeggiatina e siamo ripartiti.


Pranzo a malga Alloch, mangiato da Dio, molto caserecci, speso praticamente niente.


Il pomeriggio le abbiamo portate in piscina al Dolaondes, ci siamo divertiti tutti e quattro come i matti, per loro c'era la piscinetta bimbi con tanto di scivolo a serpente, per i grandi c'era uno scivolo chiuso con luci e suoni all'interno che ti facevano perdere l'orientamento e poi una piscina semi olimpionica, parte esterna con acqua salata, idromassaggio e nuoto contro corrente.
Ilaria si è lanciata un po' ovunque, Sofia aveva paura di tutto.
Ma ne siamo usciti molto soddisfatti e contenti.


15/9 settembre - ritorno
Siamo partiti a mezzogiorno sotto la pioggia, ci siamo fermati più volte per vari inconvenienti (cacca e pioggia) e abbiamo mangiato in autogrill.
Le bimbe non hanno mai dormito, ma allo stesso tempo non hanno mai litigato, hanno sempre giocato a fare le Winx, le bambine, i mini cuccioli, non avremmo mai pensato!
Abbiamo dato un ultimo saluto ad un amico che ci passava a trovare tutte le mattine, portando buon'umore.



Che vacanza bellissima!


lunedì 26 settembre 2016

Canazei #3

10 settembre - Campitello di Fassa, Vigo di Fassa
Il tempo non prometteva granché bene, quindi ci siamo mantenuti nei paraggi e siamo andati a giocare in un parco giochi meraviglioso a Campitello di Fassa, dove c'è anche l'adventure park.



Per pranzo ci siamo accordate con delle nostre compagne d'asilo per mangiare insieme nell'impianto di risalita di Vigo di Fassa, ma una volta là, a parte approfittare dei giochi, abbiamo deciso di andare a mangiare altrove.



Siamo incappati nella malga Panna, per carità, cibo d'eccezione, ma c'erano dei cagoni che levati.
Nel menù alla carta, quello che costava meno era il dolce 15 euro, figuriamoci il resto.
Quindi, si, abbiamo mangiato bene ma per: un piatto a testa noi adulti, un piatto in due le bimbe (ravioli in bianco), una birra e una bottiglia d'acqua, spendere 90 euro mi è sembrato eccessivo.

11 settembre - Passo Pordoi, festa d'istà a Canazei
La mattina l'abbiamo dedicata all'impianto di risalita del Passo Pordoi. Non è per tutti, ha una pendenza elevata e passa molto vicina ai costoni di roccia. Peccato che c'era la nebbia e, in un primo momento, non abbiamo potuto vedere molto, ci siamo quindi accomodati nel rifugio e non mi sono fatta mancare una cioccolata calda con panna.




Quando il cielo si è rasserenato, abbiamo ammirato un po' di paesaggio e poi siamo tornati a casa fermandoci per strada per il pranzo.
Alle 15 abbiamo assistito alla festa d'istà, festa che c'è tutti gli anni a Canazei, una sfilata bellissima con abiti locali e le bimbe si sono divertite un casino.


12 settembre - rifugio Fuciade e passeggiata Canazei
Avventura fantastica quella di oggi! Siamo andati in macchina fino al passo San Pellegrino e da lì, Michele, coi suoi cavalli Friz e Susanna ci hanno portati fino al rifugio Fuciade: 40 minuti di passeggiata a cavallo (nella carrozza), mentre lui ci raccontava di gnomi, Dau e di montagne rocciose.




Persona fantastica Michele, e il rifugio Fuciade un vero e proprio paradiso, sia per il palato che per il relax.
Per le bimbe c'erano tanti giochi e per mamma e papà, tanta buona roba da mangiare.
Il ritorno lo abbiamo azzardato a piedi col passeggino e non è stata una cattiva idea, è stata anche questo un'avventura!
Dopodiché tornati a casa, abbiamo fatto una bella passeggiata nel centro di Canazei, dove abbiamo scoperto una casa molto particolare con due "guardiani" particolari.



venerdì 23 settembre 2016

Canazei #2

8 settembre - col rodella, baita el zedron, valle san nicolò
Abbiamo dato il via alla mattina con un giro tra i monti del col rodella, in realtà ci siamo svegliati tardi, abbiamo fatto colazione e l'impianto era quasi in chiusura, così abbiamo preso due seggiovie e l'ultima ce l'hanno chiusa dietro il culo.
E guarda caso però.. eravamo in una baita stupenda! El zedron, c'erano due giovanotte molto simpatiche, abbiamo pranzato lì con tutta la calma del mondo, salvo poi non salvarmi dalle n-mila cagate delle bimbe.
A spannolinamento sembrava non andar troppo male, Ilaria sempre senza, lo mettevamo solo per la cacca e Sofia aveva preso a dire di far la pipì ma solo se le si prometteva una caramellina.


Una volta ridiscesi siamo andati a fare un giro alla valle San Nicolò, il cui parcheggio, dopo le 15 non si paga.
Siamo arrivati con le bimbe che erano mezze addormentate, abbiamo fatto la passeggiata nel pezzo della strada chiusa e siamo arrivati vicino al fiume, l'obiettivo erano le cascatelle ma era troppo impegnativo con un passeggino e due bimbe.
Le abbiamo lasciate dormire e mi sono fatta un'oretta anche io distesa sull'erba e poi siamo andate a tirare i sassolini sul fiume.


9 settembre - alpe lusia, Col margherita, giardino delle formiche
Giornata super proficua per prima cosa ci siamo dedicati ai soliti impianti di risalita ed abbiamo fatto quelli dell'alpe Lusia e quelli del San Pellegrino.


Poi a pranzo saremmo dovuti andare al Fuciade con tanto di passeggiata a cavallo, ma credo che mio moroso e il cocchiere non si siano intesi molto bene e così, aspetta, aspetta, aspetta, siamo finiti a mangiare al Miralago. Anche questo giro abbiamo mangiato divinamente e le bimbe non hanno fatto troppo arrabbiare.


Infine ci siamo decisi per prendere l'impianto di Falcade dove abbiamo raggiunto il giardino delle margherite e, qui, le bimbe, hanno fatto un sentierino impervio in cerca delle bestioline.
Non pensavo riuscissero a camminare così tanto, invece ci siamo divertiti.



Durante la discesa ha iniziato a piovere e, in macchina, ci hanno contattato due amichette del nido che pure loro erano in Val di Fassa e così le abbiamo raggiunte nel loro hotel, mentre papà e mamme hanno fatto aperitivo insieme.
La sera, infine, siamo andati di nuovo a El pael che ci ha consigliato di mangiare una ciccia chiamata Tomahawk, impressionante, ah tra l'altro con tanto di cameriere di Gradara!!!


Una nota non da poco è il bar in cui ormai abbiamo deciso di far colazione fino la fine delle vacanze "Bar Stua Anthilia", a parte il costo inferiore di tutti quelli visitati fino ad ora, ma poi ci ha fatto scoprire un pane tipico del posto, il pane laugen con la Nutella, semplicemente meraviglioso!

giovedì 22 settembre 2016

Canazei #1

Dopo la mega festa che c'è stata in ditta da me per gli 80 anni del proprietario, con tanto di maghi, ballerini, spettacoli, musiche dal vivo e fuochi artificiali a tempo di musica, siamo partiti per la montagna nella notte.
4 settembre - Alba di Canazei
Cioè.. erano le 5 ma per me era già notte.
Le bimbe si sono svegliate intorno alle 8 e siamo partiti subito con una colazione al bar.
Ci siamo sistemati in appartamento, ho messo a posto le valige e poi, bici alla mano siamo partiti all'esplorazione del luogo, fermandoci ad Alba di Canazei in un piccolo rifugio con a fianco un bel parco giochi dove abbiamo fatto sfogare le bimbe.
Devo confessare che questo primo giorno non è stato per niente bello, le bimbe erano nervose, si attaccavano in continuazione, litigavano per un niente e se la prendevano anche con noi.
Non hanno mai dormito ed è stata molto dura, anche se un pochino preparati lo eravamo perché ad ogni vacanza, i primi giorni di "adattamento/ambientamento" sono devastanti.



5 settembre - Rifugio Ciampac
Ci siamo svegliati con molta calma, visto il nervosismo di ieri.. abbiamo fatto colazione in centro a Canazei e ci siamo decisi di fare il Panorama Pass per prendere tutti gli impianti di risalita della Val di Fassa. Abbiamo incominciato con la funivia del Ciampac.
Faceva un freddo cane, io non ero preparata per niente, c'erano un po' di animali e l'altalena, per distoglierle da lì è stato un trauma, però ci siamo fatti anche una seggiovia per salire un po' di più.. abbiamo ammirato il paesaggio 5 minuti e siamo tornati al rifugio, non è ancora possibile per noi fare sentieri e camminate.
Ci siamo dati alla prima mangiata in rifugio, mentre alle bimbe avevamo già dato da mangiare.
Poi le abbiamo fatte sfogare all'indian village e siamo tornati a casa a Canazei e al suo parco giochi.
Ho fatto la spesa, abbiamo fatto un giro in bici e taaac mi ha abbandonato. 5 ore di macchina per decidere di non funzionare più già dal secondo giorno. Benissimo.
Anche questa giornata è stata infernale, bimbe incontenibili e intrattabili, non hanno mai dormito e grazie a questo si sono addormentate prestissimo e noi siamo andati in un ristorante ottimo che fanno della carne spettacolare: El Pael.



















6 settembre - Vigo di Fassa - Ciampedie - Soraga
Questa giornata l'abbiamo dedicata al Ciampedie, abbiamo quindi preso due o tre impianti di risaliti e ci siamo ritrovati in un posto bellissimo, fuori dal mondo. Qui ci sono due o tre rifugi e noi abbiamo optato per Baita Checco, la scelta è ricaduta lì perché fuori hanno due giochini, ma mai scelta fu più azzeccata perché da mangiare è semplicemente straordinario.
Il ritorno lo abbiamo fatto in pulman con enorme disappunto di mio moroso e, appena inforcata la macchina, ci siamo diretti al parco di Soraga.



7 settembre - rifugio Belvedere - passo sella - ortisei
Anche questa giornata l'abbiamo dedicata agli impianti di risalita e, al passo sella, ci siamo fermati in una baita piccina dove siamo stati da Dio: immensi spazi e cibo divino nonostante la poca scelta.
Ho assaggiato la frittata dolce più buona del mondo.
Il pomeriggio siamo stati ad Ortisei a farci un giro approfittando del fatto che le bimbe si erano addormentate e, come ogni volta che passiamo di lì, abbiamo preso un oggetto di legno.

martedì 20 settembre 2016

Inserimento

Sto preparando un post su Canazei, ma non è che mi piaccia molto come sta uscendo, ad ogni modo abbiamo girato tutta la Val di Fassa alternando giorni pieni a giorni di relax.
Intanto è incominciato l'inserimento alla scuola d'infanzia, perché chiamarla materna era ormai un termine troppo vetusto.

L'inserimento è iniziato giovedì, ma io l'ho saltato a piè pari perché abbiamo prolungato le vacanze di un giorno.
Venerdì ho iniziato con Sofia, un'ora e mezza solo con lei, nella sua nuova classe: era persa, sempre attaccata a me, con tutti questi adulti che non conosceva e questa nuova maestra. Ogni cosa che faceva dovevo esserle a fianco, ogni cosa che voleva, dovevo chiederla io. Non si sbilanciava nemmeno a giocare con gli altri bimbi.



Ho riportato a casa Sofia ed ho proseguito con Ilaria. Si è lanciata da subito, si è messa a sedere, ha inforcato i colori ed ha iniziato a colorare, che io ci fossi o no, per lei era indifferente.
Al ritorno, però, entrambe erano entusiaste ed ho spiegato loro che, da lunedì, sarebbe stato per breve tempo ma senza la mamma.

Lunedì le ho portate insieme e mi ha aiutato anche Marco, lui ha portato Ilaria e io Sofia con il relativo materiale richiestoci all'inizio.
Ci sono stati un po' di piantarini da parte di Sofia, ma sono riuscita a convincerla a rimanere per poi andare dai nonni.

Oggi, le ho portate sempre insieme ma da sola. Sono arrivata troppo in anticipo, quindi le ho fatte giocare nella zona in comune per 20 minuti, poi, affinando la tecnica, ho accompagnato prima Ilaria che mi ha salutato come se in quella classe ci andasse da sempre, poi ho portato Sofia che mi ha chiesto di rimanere, ha fatto un po' di lagne, ma poi distratta dalla maestra, ha preso ed è andata per la sua strada.



Domani sarà una giornata come oggi (un'ora e mezza in autonomia) e giovedì, invece, staranno fino la mezza.
Sono orgogliosa per come stanno prendendo quest'avventura!


venerdì 2 settembre 2016

Vorrei morire così

Mio moroso, per la festa della mamma, mi aveva regalato un buono piega dal parrucchiere dove va lui.. Cioè lui va dal barbiere ma accanto c'è il parrucchiere per donne che è poi il fratello del barbiere.
Oh insomma torniamo a noi.
Non sono una fan dei parrucchieri e lo si deduce dal fatto che da maggio, l'ho utilizzato ieri.
Ok mi sto perdendo di nuovo..
Dunque mi siedo, mi chiedono se voglio un caffè, passa la ragazza delle mani ma le avevo già fatte.
Mi fanno le meches col pettine, attendo un po' e mi siedo al lavaggio.
È proprio lì che voglio morire.
Già solo il fatto che mi toccano i capelli mi fa morire, poi ad un tratto la poltrona si allunga, i piedi si alzano e inizia un intenso massaggio che parte dai polpacci alle spalle...
Sembra quasi un racconto eroico.
Dunque appena appoggio la testa scorgo una televisione a portata d'occhio, una per ogni postazione di lavaggio.
Ecco è proprio così, in quel posto che vorrei morire, mentre mi massaggiano la cute!
E.. Visto che Blogger da cellulare non funziona per un cazzo, la foto ve la posterò un'altra volta.

giovedì 1 settembre 2016

Priorità

Ho bisogno di dormire.
Sono una abituata a dormire molto e sono capace di star sul divano anche un giorno intero, cibo permettendo.
Sono tre notti che dormo in media 5 ore, interrotte almeno tre volte, dalle bimbe che hanno il sonno molto ballerino ultimamente.
Prima mi facevo le mie belle otto ore.
E mi sono accorta che sono in carenza di sonno quando ieri, mentre stavo in taverna di mia cognata a fare due coccole al cane in preda agli attacchi di solitudine, con le bimbe al seguito, mi sono appisolata con la mano sulla testa di Jack.
Mi sono ripresa poco dopo ma è stato tipo un black out.
Per chi non ritiene importante dormire o non lo trova essenziale, la cosa sarà ridicola, ma io mi sto spegnendo.
Speravo nel pisolino del sabato per riprendere un po' di sonno ma poi mi è venuto in mente che il pomeriggio lo passeremo ad Aquafan con tanto di bimbe e che poi la sera sarò alla cena di lavoro e la mattina di domenica alle 5 ci sarà la partenza per la montagna.
Stasera spero di svenire nell'esatto momento in cui si addormentano loro.. anche se ultimamente le sveglie notturne sono sempre più frequenti e si concludono quasi sempre con loro nel lettone.


mercoledì 31 agosto 2016

Breve storia triste

Ciao, come stai oggi?
Molto bene grazie.
Hai visto questo tempo strano?
Eh si sembra che piova da un momento all'altro!
Non ci sono più le stagioni di una volta.
Proprio vero.. si stava meglio quando si stava peggio
...

Tratto da "Censura 2.0"

martedì 30 agosto 2016

Valigia, casa & co.

Non ero una di quelle che si faceva venire l'ansia per la valigia, anzi, buttavo dentro a più non posso senza nemmeno pensare troppo alla forma.
Adesso che ho due bimbe la valigia deve essere pensata e sensata e sono in crisi.
Per loro ho portato via di tutto, dalle canottiere estive, alle maglie di lana, dal giubbotto di jeans ai cappotti per la neve, ai costumini per la piscina.
Solo scrivendolo mi sento un'esagerata.
Per me tante t-shirt (anche di merda, tipo quelle che uso per correre), qualche Fred Perry e due maglie smanicate con la parvenza di elegante. Tre pantaloni corti comodi, tre jeans, due pile, due maglie di cotone, cambi, un 100g. e un giubbotto antivento antipioggia col pelo che se faccio la combo col 100 g diventa giubbotto pesante.
Stop.
Nessun vestito "elegante", nessuna scarpina carina, porterò via due paia di scarpe da ginnastica credo.
Mi manca ancora tutto l'essenziale: pannolini, salviette, biberon, bavaglini, giochi (visto che sembra piovi molto); inoltre con l'idea di portare le bici nel nuovo porta bici dobbiamo sobbarcarci anche di seggiolini (non possiamo lasciarli montati perché già di per se la bici pesa troppo), batterie, carica batterie e se ci sta il cestino, per non parlare del passeggino gemellare! 
Poi manca la valigia di mio moroso..
Ecco niente ansia a novanta.. ultimamente sbaglio sempre tutto, porto roba che poi non riesco ad abbinare, oppure mi ritrovo in un super ristorante con le adidas rosa, jeans e la maglietta del cinese con le tre principesse tatuate e niente, una volta ero bravissima, adesso non più.
La partenza sarà intorno alle 5, questo perché almeno per due o tre ore di viaggio le bimbe dormiranno e poi vediamo come procedere se fermarci ovunque siamo quando si svegliano e ripartire nel pomeriggio quando si riaddormenteranno, oppure se continuare il viaggio dopo la colazione.

Tra l'altro l'appartamento ha lavastoviglie personale e lavatrice e asciugatrice in comune quindi, potrei anche pensarci meglio per il vestiario, ma tempo e voglia sono sotto zero, ho il timore di dimenticare qualcosa anche se ho spulciato tutte le checklist in rete per la valigia!


lunedì 29 agosto 2016

Ferie decise

Breve parentesi terremoto: se ne sono viste di tutti i colori, ma quella più grossa è la regione marche che si bea di portare farmaci omeopatici nelle zone colpite.
Che già chiamarli farmaci è di una bestialità assoluta, ma poi un'istituzione che promuove una falsa cura è roba da aprire un'inchiesta per direttissima.
Chi ha voglia vada pure a vedersi il dibattito su twitter.
Inutile dire che Cicap, MedBunker e Paolo Attivissimo sono e, da oggi ancor di più, saranno i miei idoli (dopo il mitico Mentana e il suo #webete).

Parentesi chiusa.

Abbiamo deciso e prenotato le nostre vacanze dal 4 al 14 a Canazei.
Inizialmente l'idea era di andare in hotel con tanto di spa e piscine e usufruire della mezza pensione, spendevamo una bella cifretta, ma abbiamo pensato "chissene", finché possiamo, lo facciamo, in fondo col mio lavoro più il suo, le uniche ferie consecutive sono a settembre che poi lui a Natale ha soltanto i giorni rossi.
Ma poi ho pensato alle mie bimbe in un ristorante di cagoni a 4 stelle e del fatto che non mangiano nulla e vogliono solo scorazzare e al fatto che quando han fame, han fame e... niente.. ci siamo convinti per rimandare e accontentarci dell'appartamento ancora per un anno.
E così abbiamo fermato l'appartamento Pera.
Poi abbiamo pensato di guardare il meteo: pioggia tutto il soggiorno, ma noi incuranti, molto probabilmente ci porteremo dietro anche le bici.

Nel mentre ieri, tanto per cambiare, ho trovato da discorrere con Marco, sempre in relazione ai parenti.
In pratica gli ho detto (evidentemente in malo modo se no la reazione non si spiega) che ci ero rimasta male perché sua mamma, tutte le mattine è sempre di là con Samu (lui è a casa solo nel week che non c'è l'asilo) e Nico e, per carità, essendo che Nico ha appena un mese e Samu è un terremoto, non ci vedo niente di male, anzi hanno la fortuna di avere una nonna presente; ma quello di cui mi rammaricavo è che di tutta la mattina passata di là, non ci siano stati dieci minuti per venire a trovare anche le bestiole di qua, che se poi è come succede di solito che il sabato le lasciamo da loro, allora poco male visto che la sera gliele portiamo noi, ma tipo questo, era un fine settimana insolito e ce le siamo tenute.
Anche perché le mie pupe si sono fatte furbe e, mentre giocavano sulle reti, hanno visto la macchina della nonna, hanno chiesto dove fosse come mai non fosse qui ed io onestamente non è che ho sempre voglia di inventarmi stronzate del tipo "eh no ha parcheggiato qua ma è andata a fare la spesa" oppure "no non è la macchina della nonna", insomma ho detto loro la verità: che Nico è piccolino, che la zia ha bisogno di una mano e che anche se Samuel in questi giorni è all'asilo, una mamma quando nasce un bimbo, ha sempre bisogno di un'attenzione in più.
Sfiga vuole che anche domenica è passato a trovarci solo il nonno e le pupe gli hanno subito chiesto dov'era la nonna che era rimasta a casa.
Quindi speravo solo che lui potesse dire a sua madre in altri termini, di avere pazienza e perdere anche solo dieci minuti per un saluto il sabato mattina, potrei dirglielo anche io? Certo! Però la mamma è la sua e come io parlo coi miei, lui potrebbe farlo coi suoi, senza per forza mettermi in mezzo, dicendo solo che le bimbe fanno domande e stop, senza recriminare nulla a nessuno.
Detto questo apriti cielo, lui mi ha candidamente detto che i miei a lui non lo aiutano per niente perché si limitano a venire due pomeriggi due ore alla volta.
Ok, per carità, non è che in due ore si facciano i salti mortali, ma si può fare la spesa, si possono fare le lavatrici senza interruzioni, si possono sistemare due tre cose, si possono fare commissioni e, perché no, posso anche permettermi di farmi una passeggiata ed essere più serena la sera.
E che tutte le cose che faccio in quelle ore, tranne quando vado a correre, le faccio per la famiglia, le faccio per me, per lui e per le bimbe e che è un aiuto ben più concreto del permetterci di andare a cena fuori e che sì, sarei disposta a cambiare il sabato sera con tutta la mattina del sabato e della domenica, potrei fare mille altre cose.
Il punto è che ognuno ha la sua idea di aiuto e che entrambi ci fanno comodo, per me era un equilibrio ideale due pomeriggi a settimana posso avere la testa più libera e il sabato sera (o come questa settimana il mercoledì) possiamo passare del tempo io e lui.
Evidentemente sono una tapina ad averlo pensato...

venerdì 26 agosto 2016

Lo spettro del terremoto

Eccolo di nuovo che bussa alla porta.
La terra ha tremato, così come il nostro letto, il lampadario e tutta la casa.
Mi sono spaventata molto, ma non tanto quanto il terremoto del '97, lì la casa ondeggiava di qua e di là che sembravano canne al vento.
Tant'è che mi sono rimessa a dormire, per poi riaprire gli occhi con la seconda scossa e riaddormentarmi nuovamente.
Poi al mattino ci ho pensato: nel '97 abitavo al quarto piano che se consideriamo che il piano terra era in realtà rialzato, era come se fossi al quinto e quindi l'ondeggio era dovuto all'altezza; ora abito in una casa singola ed eravamo al piano di sopra e la casa ha ballato con un'intensità simile.
Devo ammettere che siamo stati pure un po' incoscienti, per lo meno io, non ho pensato a vie di fughe, non ho pensato a tener pronta la macchina, non abbiamo nemmeno portato le bimbe a dormire con noi (anche se poi alla fine ci sono finite lo stesso con tutto il casino che c'era) o chissà cosa, semplicemente ci siamo confrontati e poi, dopo aver sentito un po' la tele, ci siamo rimessi a dormire.
Avevamo capito che il disastro c'era stato, per sentirlo noi così forte ed essere così lontani...
La mattina la conferma.
Un disastro.
Non immagino l'impotenza, il terrore, la paura, la disperazione di chi ha perso tutto: familiari, amici, conoscenti, parenti, un tetto sulla testa..
Che tristezza scoprire che, per l'ennesima volta, l'uomo ci ha messo del suo: come il campanile appena restaurato caduto su una casa uccidendo una famiglia intera, o la scuola antisismica terminata nel 2012 e caduta per prima.
Non ho parole.

lunedì 22 agosto 2016

Ferie o quasi

Dal giorno di ferragosto ero in ferie.
Non abbiamo fatto nulla di particolare, il mare lo abbiamo evitato, troppa bolgia, così le pupe e il papà sono stati nella piscinetta fuori, mentre io ne ho approfittato per pulire il piano di sopra.
Purtroppo quando mi metto non riesco a fare una roba e via, devo fare con dovizia e così mi sono messa a spostare tutto e a sistemare, mi sono sorpresa del fatto che ho finito in un attimo (più o meno). Ho spolverato tutto quanto, ho pulito gli n-mila sanitari, ho passato l'aspirapolvere e lo straccio.
2 ore circa.
Infine mi sono messa a fare bigné alla crema e panna e bagna di cioccolato.
A pranzo siamo stati in un posto bellissimo dentro Riccione, "Panzadura", in pratica è un piadinaro in un parco enorme con gonfiabili e giochi per i bimbi, c'è tanta ombra e si stava da Dio, peccato che alle 15 ha chiuso e così siamo tornati a casa.


Ho preparato un dolce al cioccolato con gli albumi avanzati che ci ha entusiasmato anche se era fatto praticamente con niente (albumi, acqua, olio, poco cioccolato amaro, farina e lievito)


Le pupe erano esaltatissime e non hanno mai dormito fino a sera che avevamo una grigliata a casa di un amico e, anche qui, hanno tirato comodamente fino alle 22, poi siamo fuggiti.
La notte è stata un incubo, dalle 3 in poi si sono alternate per tenerci svegli.
La mattina successiva all'asilo è stata una tragedia per tre motivi:

  1. non avendo dormito pure loro erano isteriche dure
  2. quando le accompagna papà all'asilo (anche insieme a me), le scenate la fanno da padrone
  3. sul più bello è arrivata la nonna che, incurante delle regole dell'asilo, ha preso le bimbe dal recinto e se le è coccolate
In macchina mio moroso mega muso e ha iniziato a dire che sono l'unica madre senza i sensi di colpa, che lui si sentiva una merda a lasciarle così. Io non è che mi sentissi bene, ma ho pensato che avrei avuto diritto a 4 mattine di egoismo!
Lui invece ha insistito che da domani le avrebbe tenute con lui anche contro il mio parere e così, invece di finire di pulire casa, ho deciso che me ne fregavo e me ne sarei andata a fare una corsa, così mi sono fatta i miei 10 km, ovviamente subendo la chiamata del moroso che chiedeva spiegazioni visto che lui stava tagliando l'erba e si aspettava che io finissi di pulire.
Poi a pranzo siamo stati da Gibas.


Il pomeriggio siamo andati tutti al mare con la bici e hanno fatto tanti bagni e tanti castelli di sabbia con il loro papà.
Mercoledì, contro ogni aspettativa, il moroso mi ha chiesto di portarle all'asilo da sola, così non avrebbe assistito alle scenate e invece è andata da Dio, nessun lamento, tanti giochi, tanti baci e via andare.
Il motivo è stato presto svelato: aveva organizzato una passeggiata al Furlo e una scappata a Foci. E' stata una bella esperienza e ci siamo divertiti, con tanto di pranzo fuori.


Eravamo in compagnia di Luca e Veronica.
Non avevamo il costume e comunque io non so se avrei avuto il coraggio di tuffarmi a Foci...


Il pomeriggio ci ha regalato un'altra giornata in piscina con papà, ma questa volta di là con Samu e la zia, perché io ho finito di pulire il piano di sotto, anche qua con metodo e dovizia, in meno di due ore ho terminato.
La sera, una coppia di amici con Gaia, sono venuti a casa nostra e mentre gli uomini han cenato e tenuto le bambine, io e Veronica ce ne siamo andate a fare un giro di due ore a Cattolica.
Giovedì nuovamente bimbe all'asilo e noi abbiamo optato per fare un giro nella spiaggia libera di Pesaro, non me la ricordavo così l'acqua: si vedevano tanti pesci e granchi, cosa che a Gabicce manco il fondo si vede ormai.
Poi, come due sposini, siamo stati a pranzo da Mario (Rocca d'Amare)


Il pomeriggio l'ho dedicato alla sistemazione della seconda parte dell'armadio, ho fatto un bel repulisti ma non sono arrivata a sistemare anche il mio.
La sera avevamo la cena a casa della nostra amichetta Gaia, abbiamo mangiato e bevuto e dopo aver aiutato, ce ne siamo dovuti andare per non alterare troppo gli orari delle pupe.
Venerdì mattina Aquafan col moroso che sembrava un bimbo minkia, sempre a correre per prendere i posti ed evitare gli scivoli ed io mi sono sentita molto vecchia, in particolare quando, dopo il terzo scivolo avevo già il collo bloccato, ma non solo, nell'extreme river sono cascata dal gommone ed ho finito il giro col culo e, nella piscina idromassaggio, tanto per rilassarci, sono scivolata e a momenti mi spezzavo un braccio.
Non fa per me, ma io già lo sapevo, forse aveva bisogno di capirlo anche Marco.
Venerdì ultima sistemata a casa mentre le pupe giocavano con papà.
Venerdì sera cena di pesce a casa dello zio di Marco: spe-tta-co-la-re!


Sabato hanno dormito tantissimo e ci siamo svegliati con calma, per pranzo ci sono venuti a trovare degli amici che hanno aiutato le pupe a mangiare e noi, nel mentre, abbiamo racimolato un pranzetto di fortuna.
Pomeriggio soliti screzi fra di noi, visto che se stiamo insieme più di mezza giornata ci sopportiamo a fatica, ma almeno le pupe han dormito e alle 18 dopo un giro breve in bici, le abbiamo portate dai nonni: non vedevano l'ora! e noi siamo stati a cena "da Rossi" in quel di Tavullia e abbiamo fatto anche acquisti.
La domenica è passata via veloce al mare e, per un pelo, non abbiamo beccato l'acqua. La sera di nuovo pizza a casa della Gaia in ottima compagnia.



E oggi... si ricomincia!!