giovedì 14 gennaio 2016

L'attrito di Natale

A Natale le due famiglie si riuniscono per mangiare in compagnia e, ogni volta, ci scappa un po' di attrito.
Il primo anno è stato un studiarsi a vicenda, quindi non è nata una gran diatriba in merito, ma già dall'anno scorso, sono nati i primi screzi.
Se non ricordo male il tema natalizio di due anni fa era "chi paga cosa", in pratica era nata una discussione sul fatto che in casa era un po' troppo freddo, mia mamma, mortacci sua, ha iniziato a dire che, quelle poche volte che veniva a trovarci, sentiva freddo e che forse i continui malanni delle pupe, potevano essere dati da questa condizione. Mia suocera si è limitata a rispondere in maniera molto vaga, dopo che mia mamma ha insistito più volte che andava tenuto qualche grado in più, che le bollette le paga suo figlio.
Apriti cielo, mio padre, che è noto per essere sordo e che non sente mai nulla, questo giro ha colto al volo la provocazione e ha subito fatto notare che, altrettanto sua figlia, si occupa della retta dell'asilo, della benzina alla macchina e delle spesucce per le bimbe e, in proporzione, confrontando gli stipendi, quella che va a pagare di più sono io.
In tutto questo credo che mio moroso non si sia accorto di nulla, io invece avevo la gocciolina di sudore che mi solcava il volto, stile cartone animato e mi prodigavo a dare calci agli stinchi sotto il tavolo.

Per quest'anno ho cercato di prevenire, in fondo prevenire è meglio che curare e così ho spiegato a mia mamma e mio babbo che non ha senso cadere in tentazione e che gli unici argomenti ammessi sono le bimbe e che tempo fa.
Eh niente, invece, puntualmente, l'attrito è arrivato anche quest'anno, la frase scatenante è stata la notizia di mia cognata incinta di cui ormai eravamo tutti quanti a conoscenza, alla quale è stata aggiunta la conclusione che, con due figlie, io sarei dovuta rimanere a casa e lasciare il lavoro.
Smarrimento tra i miei genitori, parte mio babbo e chiede se sono incinta io o mia cognata, nel frattempo mia mamma gli dà un calcio negli stinchi; mia suocera si riprende e dice che sì, in effetti è incinta sua figlia, ma che forse, se non avrò più il part-time, dovrò rinunciare al lavoro per stare a casa (a sua discolpa c'è da dire che lei è la fautrice di tutte le donne del focolare: pulire, mangiare, accudire i figli).
Che poi detta così magari adesso un senso ce lo potrebbe anche avere, ma mio padre, fautore dell'emancipazione estrema di sua figlia, che sua figlia è per forza la migliore di tutte le altre e che non c'è nulla che lei non possa fare, si è lasciato sfuggire un "perché?"
A quel punto spiega che, dal momento in cui, anche sua figlia, avrà due figli, non potrà più seguirmi come aveva fatto fino ad ora, visto che cognata non ha i suoceri.
Facce perplesse. Mia mamma, ormai rossa a forza di trattenersi, le ha fatto presente che, infra-settimanalmente, sono lei e mia zia che vengono su a darmi man forte e che, se sta parlando di una mano per le faccende di ogni giorno o per la spesa, in ogni caso non sarebbe cambiato assolutamente nulla da come è adesso, se invece intendeva dire tenere le bimbe per farci fare una bevuta o una sgambata, ugualmente, non sarebbe cambiato lo stesso perché, come adesso, se può tenerle le tiene, se no no.
Per quel che riguarda, invece, il lasso di tempo che intercorre tra l'asilo e il mio ritorno dal lavoro, mia mamma le ha fatto presente che in qualche modo si farà, visto che lo fanno tutti, ad esempio, aiutandosi a vicenda fra i nonni.
Poi non ricordo la conclusione finale perché suocero, brillante come sempre, ha preso su e si è andato a vestire da babbo natale, smorzando tutti i discorsi e attirando l'attenzione su di se per la vestizione...

Speriamo meglio per il prossimo Natale!

9 pensierini:

Beky ha detto...

Noi facciamo molto di meglio.
Litighiamo fra noi (madre-padre, io-marito, io-madre-padre, marito-sorella sua, io-cognata carogna) prima di Natale, poi, x non fare figure di pupù e disdire all'ultimo, ci ritroviamo tutti riuniti a tavola a fare i timidi pagliacci vergognosi per placare gli animi.
Così anche a Pasqua.
Grazie a Dio le feste comandate sono poche

manu179 ha detto...

aHAHAHAH....anche per mia suocera io sono una madre degenere perché ho l'hobby di lavorare...si meno male che le feste sono poche...con la morte di suocero purtroppo la dovro' vedere piu' spesso e tremo all'idea...

Anonimo ha detto...

credo che se ognuno fosse più indipendente rispetto alla famiglia di origine, nessuno avrebbe niente da recriminare.

Sara Scavolini ha detto...

Beky: che situazione pesante! Noi no, abbiamo sostanzialmente una pace armata. Con mia cognata andavo super d'accordo, poi ho risposto ad una frase sua su facebook premettendo che avevo la coda di paglia e da lì, ci si parla ma niente più colazioni o giri insieme e pensare che io manco mi ero accorta di questo torto ed ho continuato a parlarle.. però dai ancora va!
Manu79: la cosa un po' assurda è che dice sempre che se dovesse rinascere, sicuramente vorrebbe lavorare
Anonimo: non la vedo come te, i nonni che prima sono genitori, ad ogni modo la loro la dicono (come è giusto che sia). Io le mando all'asilo e dipendo da loro quando stanno male le bimbe, in più mia mamma e mia zia vengono a trovarmi una/due volte a settimana che io sfrutto per fare la spesa e i lavoro di casa. Il mio problema più grosso è che abbiamo fatto la scelta iniziale di trasferirci vicino ai suoceri senza tenere conto che mia cognata, non avendo a sua volta suoceri, si basa unicamente su sua madre ed io, rimango scoperta o sono costretta ad allungare fino a casa dei miei. Probabilmente se rimanevamo a casa mia, vicino ai miei, problemi con part-time e non, non ne avevo, magari ne avevo altri...

GiorgiaLand ha detto...

IO credo che se qualcuno mi facesse i conti in tasca gli darei fuoco! Noi non ci dividiamo le spese. Mettiamo gli stipendi in un unico "mucchio" e si prende da li. E fine. Ma nessuno deve permettersi di dirmi come devo spendere i miei soldi visto che nessuno ci da soldi per aiutarci o ci paga qualceh cosa. Lato smazzamento bimbi....noi li portiamo all'asilo (e prima nido) privato spendendo tanti soldi proprio per evitare di riverire qualcuno. Se proprio devo dire grazie, lo dico a mia mamma che quando sono malati me li tiene.
A Natale noi facciamo vigilia dai miei e Natale dai suoi e il problema è semi risolto nel senso che al massimo litighiamo noi...ma di solito non con i miei. E poi...tanta santa pazienza!

Sara Scavolini ha detto...

GiorgiaLand: noi facciamo a sentimento. Lui paga bollette e quasi sempre cene fuori, vacanze e lavori in casa. Io pago la retta del nido (x2), le medicine, e i bisogni delle bimbe (vestiti ecc..). Anche io baso tutto sul nido, ma quando stanno male devo, a malincuore, ricorrere ai nonni, solitamente chiamo prima i miei poi i suoceri. Dico a malincuore perché capisco che, in fondo, è un impegno. No, da noi Natale è sacro, piuttosto le frecciatine ma si sta insieme!

Simona Cenni ha detto...

Io conosco mia suocera da circa 6 anni,all'inizio andavamo abbastanza d'accordo,pur essendomi accorta fin da subito che è una donna frivola,egoists e sostanzialmente povera di sentimenti,se non il suo smisurato amor proprio. Da quando ho avuto la bambina è crollato tutto:si intromette,mi fa discutere con suo figlio,mi critica. Ho l'impressione che mi voglia far passare da povera scema,da madre indegna. Io mi sento osservata e lei deve aver capito le mie insicurezze e,da vera sadica,si diverte cosi. Quando viene in casa mia (senza invito) io le mollo la bambina e mi chiudo in camera anche x ore. Mi spiace solo che metto mia madre in una condizione imbarazzante,ma io non sono obbligata a stare in sua compagnia. Lei e il marito fanno finta di niente,qui è il gioco delle apparenze,ma davvero mi sento pronta ad esplodere e va a finire davvero che la butto dalle scale.

Simona Cenni ha detto...

Io conosco mia suocera da circa 6 anni,all'inizio andavamo abbastanza d'accordo,pur essendomi accorta fin da subito che è una donna frivola,egoists e sostanzialmente povera di sentimenti,se non il suo smisurato amor proprio. Da quando ho avuto la bambina è crollato tutto:si intromette,mi fa discutere con suo figlio,mi critica. Ho l'impressione che mi voglia far passare da povera scema,da madre indegna. Io mi sento osservata e lei deve aver capito le mie insicurezze e,da vera sadica,si diverte cosi. Quando viene in casa mia (senza invito) io le mollo la bambina e mi chiudo in camera anche x ore. Mi spiace solo che metto mia madre in una condizione imbarazzante,ma io non sono obbligata a stare in sua compagnia. Lei e il marito fanno finta di niente,qui è il gioco delle apparenze,ma davvero mi sento pronta ad esplodere e va a finire davvero che la butto dalle scale.

Sara Scavolini ha detto...

Anche la mia ogni tanto mi fa litigare con mio moroso, tipo quando chiama lui perché ha bisogno di me dicendo che non mi trova mai (senza aver chiamato prima a me, ovviamente) e dice che non le ho fatto sapere niente di questo o di quello...
Io non so come definirla mia suocera, ha un amore sviscerato per le mie bimbe, se potesse si strapperebbe la pelle per loro, le vizia e le coccola, ogni tanto prepara loro delle prelibatezze infinite, ma quando devi prendere un impegno con lei o quando le devi far capire una cosa che va contro il suo credo (ad es. dire "no" alle bimbe), non c'è speranza: è un muro di gomma. Dice si si ma poi fa come vuole lei. Ma la cosa che mi fa uscire di testa è il fatto che la parrucchiera e il giro al centro commerciale, viene prima di qualsiasi altra cosa o persona. Del tipo "io ho questi impegni, se tu hai un problema imprevisto, anche se il centro commerciale è aperto tutti i giorni ad orario continuato, non posso farci nulla, ci devo andare ora!".
Devo solo farmene una ragione, anche sul fatto che se deve aiutare, coi bimbi, me o mia cognata, "giustamente" preferisce sua figlia, senza contare che anche le mie bimbe sono figlie di suo figlio. Dà per scontato che io, in qualche modo, mi sbroglio da sola e se non lo faccio, pazienza!
Facendomi scivolare queste due cose sarei a posto!

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