venerdì 26 febbraio 2016

Si va di fretta

Ho un po' di cose da scrivere ma questi giorni sono un po' concitati quindi ne rimanderò alcune come ad esempio la recensione sullo smartwatch SMA-Q, in fondo mi è arrivato ieri e devo almeno dargli una settimana di prova.


Mi faccio troppo prendere da queste cazzate tecnologiche, dovrei smettere..

Detto questo passiamo alle cose serie ma in pillole:

  • le bimbe stanno migliorando, i loro comportamenti sono più gestibili e mi hanno fatto i complimenti anche le "maestre" dello spazio giochi di Gabicce dicendomi che hanno fatto un bel miglioramento in tutto. Sono attente, fanno tutte le attività con passione e adorano in modo smodato leggere! Ho gongolato per mezzora.
  • Ieri mi sono data alla cucina visto che non sono andata a correre ho comprato un po' di pesciolino e ho sperimentato.

GAMBERI
ho preso un pugno di gamberi con l'idea di fare un sugo gamberi e zucchine light. Così ho fatto tre zucchine piccole in padella e, una volta ammorbidite, ci ho messo i gamberi ed ho lasciato andare. Poi tre zucchine le ho cotte al vapore con tre pomodorini e le ho frullate, infine mi sono preparata la pasta integrale. Così è venuto un sugo abbastanza legato senza tanto olio e, visto che sono in adorazione per le spezie, ci ho messo della curcuma

BRANZINO
Per le pupe solito pesce al vapore ma questo giro l'ho aromatizzo un po' con del rosmarino e l'ho anche salato visto che cotto così risulta un po' insipido. Poi solito giro di olio e limone.
Ovviamente cotto al vapore col bimby insieme alle zucchine di cui sopra e al riso che si è assorbito sia l'acqua delle zucchine che del pesce, in modo da avere primo e secondo per le pupe. 
Ho accompagnato il pesciolino con della lattughina tanto apprezzata dalle bimbe.

PESCE SPADA
Mi sono lanciata in una rivisitazione degli involtini alla palermitana (ripieni con capperi, olive verdi, pangrattato e basilico).
La mia rivisitazione è consistita nel cambiare le olive da verdi a nere e non metterci i capperi ma una manciata di bottarga.
Sono rimasta molto soddisfatta, il pesce spada è un po' dal sapore forte e il ripieno che però era delicato e non dai sapori troppo coprenti, l'ha smorzato un po' riuscendo abbastanza equilibrato.

giovedì 25 febbraio 2016

Incontro step 2

Anche ieri spazio giochi, l'incontro con l'esperto era una farmacista esperta in igiene.
Niente, praticamente, a parte i lavaggi nasali, non ne azzecco una.
La cosa più sconvolgente che ho sentito è che dopo l'asilo e lo spazio giochi i bimbi andrebbero spogliati da capo a piedi, i vestiti vanno lavati e i bambini buttati sotto la doccia.
Poi ha parlato del lavaggio alle orecchie e quello agli occhi, infine abbiamo parlato di pidocchi e di igiene in generale: lavaggio mani, lavaggio faccia, lavaggio parti intime e via dicendo.
Principi e concetti di base che conosco ma che, ai ai, applico poco.
Ho confessato alla tizia che i nostri bagnetti sono mooooolto meno frequenti e che il lavaggio mani molte volte è latitante ma che, nonostante tutto, a malanni siamo messi piuttosto bene (ecco lo so che mi sto tirando la macumba).
Io credo che molto sia fortuna e altrettanto sia le poche pippe che ci si fa quando sono piccoli, in pratica trovo più deleteria una casa asettica e l'arnamentario tutto sterilizzato, di una casa un po' incasinata e una "disinfettata" sotto l'acqua.
Inoltre, per esperienza vista sul pupo di mia cognata, anche fare il bagnetto subito dopo essere stati in un ambiente critico (es. l'asilo), non è che sortisce poi un gran effetto, se uno è predisposto le malattie le piglia, non c'è un cavolo da fare.
Di mio devo ammettere che da quando facciamo i lavaggi va molto meglio, ma anche in questo caso non saprei se poi pure qui centra qualcosa la fortuna.

Le bimbe allo spazio giochi sono state bravissime e le "maestre" mi hanno fatto i complimenti dicendomi che si vede che sono cambiate tanto dalle prime volte che venivamo là. Sono felice, perché si vede anche a casa che hanno un po' di buon senso, poi ovvio sono bimbe, qualche zuffa è lecita, anzi.
Oggi mamma e zia, chissà se avrò voglia di andare a correre... dovrei visto che sto avendo una settimana molto intensiva a mangiate (martedì, venerdì e sabato) e soprattutto visto che ho ripreso tutti i kg che avevo buttato già con la Dukan (as usual).

mercoledì 24 febbraio 2016

Pantene e le sue ampolle

Già chiamarle ampolle, le rende un oggetto mistico, sacro, almeno a me dà l'impressione di qualcosa di delicato ma estremamente prezioso, vuoi mettere chiamarle boccette? Chi se le cagava?
Sono caduta nel fascino di questi oggettini qua dopo che, mia suocera, me ne ha regalata una che aveva avuto come campioncino in una profumeria.
Partiamo prima di tutto dal prezzo: quasi 7 euro per tre boccette ridicole. Poi per carità non si deve utilizzare tutte le volte che ci si lava i capelli, quindi la durata è piuttosto prolungata.
Appena le utilizzo i miei capelli sono stupendi, una volta asciugati sembrano essere usciti da una sessione intensiva di idratazione estrema, sono perfetti quasi come quando si esce dalla parrucchiera.

E' da dicembre che le utilizzo ma il problema grosso è il giorno seguente.
I capelli rimangono sempre setosi e morbidi ma il volume ci ha già salutati.
Dopo due giorni i capelli sono tutti divisi, come se li avessi lavati con l'olio, non sembrano unti, ma sembrano sciatti.
Mia mamma ha avuto la stessa impressione, forse non fa per certi tipi di capelli?
Non lo so ma ormai devo finire le bocce...


lunedì 22 febbraio 2016

Privacy

Alla macchinetta del caffè abbiamo parlato di privacy, in merito anche a quella catena che spopola tra le mamme di facebook dove devi pubblicare tre foto che rappresentano il tuo essere mamma.
Per principio non partecipo alle catene, ma non ho nessun problema a pubblicare foto delle mie pupe.
Gli allarmismi sono tanti, dicono che le foto potrebbero essere utilizzate dai pedofili o in siti per pedofili.
Non è che non ci credo e non è che non me ne frega, semplicemente se stiamo a guardare il pelo, significa che, per essere coerenti fino alla fine, va chiuso facebook e tutti i suoi amici (instagram, google +,...).
Mi è stato chiesto, in particolare, da un collega, che cosa scrivo sul blog: scrivo recensioni, scrivo episodi che mi succedono, scrivo sentimenti, scrivo frustrazioni, insomma scrivo quel che mi passa per la testa.
La domanda successiva è stata "ma non ti senti violata nella privacy?".
Assolutamente no.
Nel senso che un minimo di nozioni di informatica le ho, prima di aprire il blog mi sono letta le potenzialità che poteva darmi, e i rischi a cui mi esponeva.
Ho settato io il mio blog ad essere visualizzato e recuperato dai principali motori di ricerca, ho settato io la mia visibilità a pubblica, se volevo selezionare le persone che mi leggevano avrei utilizzato un'opzione diversa, idem se lo volevo totalmente privato.
Non solo, ma nella mia pagina di informazioni del mio profilo facebook, ho l'indirizzo in chiaro, non solo, ma quando pubblico un post, su google plus va automaticamente condiviso pubblicamente, così come per ogni iscrizione che ho negli altri blog o ad esempio in disqus, dove mi premuro a inserire ogni volta l'indirizzo del mio blog.
Detto questo, di cosa stiamo parlando?
Direi che il concetto di privacy è relativo, ognuno ha il suo.

Aggiornamento coliche:
niente, non passano, tre o quattro episodi al giorno. La notte continua a dormire nel divano, solo ieri si è avventurato di sopra ed è andata bene. Ha le stesse movenze, gli stessi respiri di una donna incinta, si vede che soffre da bestia, è in preda a veri e propri spasmi.
Chissà se lo opereranno..

giovedì 18 febbraio 2016

Credevo, speravo e invece..

Che giornatina quella di ieri... bella densa.
Al lavoro c'è stata una riunione durata cinque ore per il Product day. In pratica una serie di presentazioni per capire che caspita facciamo tutto il giorno dentro al nostro ufficio: siamo circa 65 divisi su più team.
Devo ammettere che è stata una cosa molto interessante perché, nonostante si viva gomito a gomito (grazie mille openspace), non avevo la percezione di dove fossimo arrivati al di fuori del mio "campetto felice".
Al ritorno dal lavoro ho ricevuto una piacevolissima proposta, un caffè dalla mia vicina di casa che aveva i suoi pupi dalla suocera, mentre le mie erano all'asilo.
Così ci abbiamo dato giù con caffè e grisbi e poi ci siamo riviste al centro per le famiglie.
Pomeriggio anomalo anche al centro perché, per la prima volta, abbiamo sperimentato l'incontro con l'esperto e, come esperto, c'era un ortopedico che lavora a Rimini.
Prima di tutto, complimentoni al dottor Zavatta e poi mi ha colpito molto quello che ha detto in particolare:

  • le fasce portabebè mai sotto i tre mesi (o finché non tengono su la testa) e comunque sempre col supporto per la testa. Tipo la mia Chicco. Dopo i sei mesi vanno stra bene quelle che usano le signorine di colore con il pupo dietro la schiena a gambe super divaricate (aiuta l'anca a mantenere una posizione corretta). In altre parole tutte quelle che predicano di tenere il bimbo in fascia con qualsiasi sostegno "sostenibile" possibile, sono tutte cazzate.
  • il materasso non fa la differenza. Non ha senso prendere un materasso in memory foam che tanto il bambino si muove di continuo, e non ha lo stesso peso di un adulto, quindi non ha senso prenderlo super "tecnologico".
  • il piede piatto se non fa male non va curato, se fa male si può intervenire. Le scarpe non hanno nessuna influenza, ma sicuramente niente baboux (o come cazzo si scrive) è da preferire scalzi o con scarpe da running (fa ridere, ma ci sono da bimbi), al limite per pronatori.
  • Gonfiabili e molle non vanno bene a meno che non si sia da soli, altrimenti i contraccolpi possono essere deleteri
  • seggiolino in auto importantissimo, bisogna tenerlo il più possibile girato all'indietro per evitare i contraccolpi delle frenate
  • eco alle anche entro i tre mesi super importante, i pediatri non ne parlano più per via dei rimborsi non più rimborsabili, ma entro i tre mesi si può risolvere una displasia senza troppa invasività
  • cadute e sport. Lo sport va bene sempre ma senza forzature, le cadute sono inevitabili ma i bimbi sono di gomma SOLO perché pesano poco. Quindi un bimbo obeso non è "di gomma" come comunemente si dice, ah la gravità, questa sconosciuta!
Sono tornata a casa felice perché, durante l'intervento del dottore, le bimbe sono state tutto il tempo con Stefania e Romina a fare il laboratorio di cucina; laboratorio che mi ha permesso di portare a casa tre piadine fatte dalle mie pupe e che hanno brillantemente risolto il problema cena con l'aggiunta di speck e stracchino.



La serata stava per concludersi in bellezza.. e invece no!
Verso le 22 Marco ha ricominciato con le sue coliche e, senza aspettare di peggio, ha preso su da solo ed è andato in pronto soccorso dove gli hanno fatto due flebo ed un punturone. Non so nemmeno quando è tornato, ha fatto piano piano ed è rimasto a dormire sul divano per non disturbarci visto che stava ancora male.
Questa mattina non andava affatto bene ed è stato in ospedale, "finalmente" gli hanno trovato due calcoli era il terzo attacco acuto senza risultati.
Oggi avrà la visita urologica a Rimini.



lunedì 15 febbraio 2016

Medicine e "similari"

Anche ieri ennesima discussione sull'omeopatia. 
Sia chiaro, ognuno ha le sue idee ma che mi vieni a dire che non ho capito la differenza tra sintomo e malattia e poi le stesse storie di sempre che l'omeopatia fa effetto dopo un lungo periodo, io non ci riesco proprio a stare ascoltare. 
Non finirò mai di dire che una malattia ha un inizio, un decorso e una fine. Quindi non parliamo di lungo periodo.. è ovvio che se mi ammalo di influenza e prendo dello zucchero per guarire, il mio corpo non è che guarisce per quello, guarisce perché, fortunatamente, ci hanno dotato di difese immunitarie che, durante il decorso lottano e, infine, sconfiggono la malattia.
Poi ci sono i casi in cui, le difese immunitarie sono basse, e allora il decorso si trasforma in qualcosa di peggiore di un'influenza e.. taaaac serve l'antibiotico e si "vanificano" gli sforzi a pasticche di zucchero diluito.
Niente siamo arrivati a parlare dell'effettiva efficacia, tralasciando che non esiste nessuno studio in merito, nemmeno delle case omeopatiche, il loro punto di forza è che diluendo il principio attivo, l'efficacia si rafforza e niente...
La risposta di Marco (non il mio) ha vinto.

I postumi

Avrei voluto evitare di parlare di San Valentino, ma dopotutto è passato e l'ho festeggiato, quindi perché no? Rimango sempre dell'idea che è più che altro una festa consumistica ma, voglio dire, di soldi per le cazzate se ne spendono tanti, si potranno pur spendere due lire per qualche cioccolatino.
Ecco sì, se non fosse che, in cambio del mio barattolo dei ricordi, ho ricevuto un pellicciotto smanicato che avevo guardato e provato con gli occhi a cuoricino ma che, purtroppo, era l'equivalente del mio stipendio.
Animalisti astenetevi, lo so da sola che certe cose non si fanno e non sta bene indossare animali morti, la mia coscienza mi sta bacchettando già da quando lo avevo provato, anzi per farmi desistere dall'idea malsana, mi ero guardata un po' di video su come vengono scuoiati quei poveri animali, diciamo che aveva funzionato, anche se poi, ogni volta che passavo di fronte al negozio, l'occhio cascava là.
Insomma alla fine noi abbiamo festeggiato un San Valentino doppio perché avevamo già prenotato per sabato a Pesaro visto che, solo sabato mattina abbiamo saputo che potevamo lasciare le bimbe ai suoceri domenica.
Poi domenica abbiamo rifatto gli innamorati smangiucchiando in giro e visitando Gradara che sembra abbia battuto Verona come città dell'amore, ok poi se scorri un po' di articoli scopri che, secondo Amazon, invece vince Milano...
Nel contempo abbiamo cercato di far divertire le pupe il più possibile: sabato pomeriggio inaugurazione di una pizzeria a Pesaro (amico di Marco) e loro si sono sfondate di pizza e patatine; poi domenica mattina, che era piovosa, siamo stati all'Iper a giocare nella piscina delle palline con la nostra amica Lucia (e io ho chiacchierato con Silvia).


Invece dopo aver pranzato a suon di cappelletti dai miei, e dopo la nanna di Ilaria e Sofia, ci siamo fiondati al carnevale di San Giovanni visto che il tempo sembrava essere clemente.

 Le pupe si sono divertite un sacco e il papà ha preso loro tanti gadget dai carri.
Ma soprattutto abbiamo potuto sfoggiare per l'ennesima volta il nostro vestitino da minnie e, se tutto va bene, avremo anche un'altra occasione per il carnevale di Fanano.











Ah per l'onore della cronaca.. per il regalo di quest'anno mi sono ispirata a queste cose qua:


nel mio, nello specifico, ho messo la card del nostro viaggio in Spagna, quello dove sono rimasta incinta, le card della crociera con le pupe, il primo ciuccio di Ilaria (proveniente dalla tin), il primo ciuccio di Sofia (eravamo già a casa) e poi due pergamene con etichette fatte a mano che ripercorrevano la nostra storia insieme, dalla prima volta che ci siamo visti alla vacanza in Sardegna coi nonni, passando per dentini, passi, parole e viaggi.
Niente di che, ma tutte cose che aiutano a ricordare cosa abbiamo passato e rivivere momenti che, magari, col tempo, potrebbero sparire dalla memoria.


venerdì 12 febbraio 2016

Sono esaurita ma c'è chi sta peggio

Sono stanca ancor prima di svegliarmi, sono stanca quando arrivo al lavoro anche se poi è l'unico momento in cui sono totalmente rilassata e non ho pensieri di sorta e, modestamente parlando, ultimamente sto macinando anche parecchia roba.
Sono stanca quando arrivo a casa che se mi appoggio al divano mi addormento in due secondi netti.
Vado a prendere le bimbe che sono già ad un livello di stress notevole e basta un loro capriccio che mi esplode la testa e con lei il nervoso.
Di positivo c'è, in un modo o nell'altro, ho la settimana sempre impegnata fra spazi giochi, mamma e zia, tranne il sabato. Il sabato mattina è mortale.
Ieri ho speso il mio "giorno libero" andando a correre, oggi sono tutta rotta ma lì per lì ho un giovamento non indifferente.
Dicevo, sono esaurita, ma se non altro riesco ancora ad essere lucida per ammetterlo, ma noto che in giro c'è chi sta peggio.
San Valentino quest'anno è scottante, ho avuto la brillante idea di chiedere a mia cognata se per caso lasciasse lei suo figlio a sua mamma per andare a mangiare fuori.
L'ho fatto solo per gentilezza, nel senso che noi già avevamo le idee chiare di andare a mangiare fuori e avremmo potuto opzionare mia suocera da subito, invece, siccome per la solita storia, trita e ritrita, che lei non ha una suocera e che i suoi sono la sua unica risorsa, ho pensato bene di chiedere le loro intenzioni, in base a quello organizzarci al meglio.
Sono stata liquidata con: ne abbiamo parlato ma non abbiamo ancora deciso niente.
A prescindere che io sono una che si preoccupa un po' troppo, forse, ma sicuramente a senso inverso, avrei preso il telefono, avrei chiamato Marco e avrei chiesto che intenzioni avesse, ma supponiamo una persona normale, mi aspettavo che in serata parlassero e che, al più, il giorno dopo, mi avrebbe fatto sapere qualcosa.. invece sono già passati due giorni.
Ok, ok, sono anche molto in anticipo coi tempi, ma in fondo tra due giorni è il giorno X.
Detto questo siamo rimaste che se va a mangiare il pesce, il bimbo non lo portano, se no, forse, sì e si chiedeva perché non le portavamo con noi, magari con il libro con gli adesivi.
Forse sarò un po' troppo poco mamma, ma San Valentino, portarsi anche le bimbe, vuol dire che piuttosto lo festeggio a casa, e se vale per noi questa cosa che ne abbiamo due, figurati se non può valere portarsi dietro un solo bambino.
Ho chiuso dicendole che noi ci adeguiamo ma che abbiamo bisogno di saperlo perchè:
- se posso portarle ai suoi non abbiamo vincolo alcuno
- se dobbiamo portarle ai miei, il giorno successivo c'è l'asilo e quindi non le posso lasciare lì, altrimenti poi devo fare il giro dell'oca e questo quindi comporta di dover prenotare un ristorante su Pesaro.
Mio moroso, evidentemente abituato a questo tipo di cose, ha smorzato gli animi, ha prenotato a Pesaro al 4river, in questo modo in entrambi i casi possiamo fare un po' come ci pare.. Addirittura i miei han detto di dire all'asilo che lunedì non ci andranno e che se le terranno noi.
Quindi siamo abbastanza tranquilli ma fra i miei e l'asilo, purtroppo, preferisco l'asilo, non tanto perché non mi fido, ma perché mio padre si stanca facile e mia mamma si deve sobbarcare tutti e tre i "bimbi" più il cane.


venerdì 5 febbraio 2016

Le giornate si

Ieri l'altro è stata una rivelazione: mio moroso è fatto per fare l'uomo di casa. Tenero e premuroso papà e donna delle pulizie impeccabile!
Non che mettessi in dubbio l'amore che ha per le bimbe, lo vedo ogni volta che torna a casa dal lavoro e che si dedica a loro, lo vedo dalla pazienza che ha nei loro confronti, ma non è mai successo che rimanesse così tanto tempo da solo con loro o, per lo meno, non in questa circostanza.
Lui stava male, loro accusavano dolori alla gola e la notte hanno avuto la febbre alta, in più le volte che lui è stato da solo con loro per un periodo di tempo lungo, è stato quando andavo a cena con le amiche, quindi diciamo che erano già sulla via del sonno (un'ora massimo due).
Mi ha mandato tante foto e tanti video e, quando sono tornata, mi ha mostrato la cucina sistemata e mi ha detto di aver pulito dietro al frigo ma che, le bimbe hanno bisogno di attenzione costante, altrimenti iniziano a litigare e a far da matti.
Il risultato di questa giornata fuori dagli schemi è stata la seguente:

  • le bimbe stra-felici di aver passato una giornata intensa di giochi col loro papà, anziché con quell'isterica della loro mamma
  • papà mega rilassato e, per la prima volta, ha dormito bene senza nemmeno un pensiero o un sogno brutto
  • la mamma era mega rilassata e felice e si è dedicata con amore anche alla cucina

La sera, però, abbiamo avuto le cazziate da mia suocera che "non va bene, dovevate chiamare, le tenevo io...". Direi che Marco se l'è cavata egregiamente, molto meglio di me, siccome è il padre,  non è così fuori moda che si occupi delle sue figlie, anzi!

Pronti per la festa dei cretini?

Mi sto preparando per la festa degli innamorati, mi piace sempre pensare a qualcosa e, da tre anni a questa parte, anziché i soliti cioccolatini demmerda, cerco di avere idee originali che mi occupino un po' di tempo per fare qualcosa di "hand made".
Da quando sto con Marco non ho avuto troppo tempo per pensare a queste cose, anche perché tra lavoro e bimbe è sempre un bagno di sangue, eppure ho sempre cercato di non farci mai mancare nulla almeno in questa giornata.
Nel 2013 ero molto incinta e avevo pensato di fare una cenetta fatta in casa ma, sul più bello, in fila alle casse con mia suocera, mi sono sentita male e sono svenuta. A parte il mini collasso di mia suocera, si è risolto tutto per il meglio ma, ovviamente, niente sforzi per la giornata. Siamo stati a mangiare alla Garden e, mio moroso, non ha fatto altro che dormire sul tavolo, non ne poteva più. Il giorno seguente ho cucinato quello che avrei dovuto cucinare per San Valentino.
L'anno seguente ho stupito con un mazzo di carte da Scala 40 rivisitata. In pratica le ho bucate su un lato e le ho rilegate con un laccio tipo libricino e, sul dorso di ognuna di esse ci ho messo una frasetta. Sulla prima ho scritto "Ti amo perchè.." e sulle seguenti ho inserito ben 51 motivi, nell'altro lato della carta, qua e là, non su tutte, ho messo le foto nostre e delle bimbe. Il tutto l'ho rinchiuso in una scatolina.
L'anno scorso ho ripetuto la cena gourmet a base di pesce perché avevamo le pupe e quindi non si poteva pensare ad un'uscita o altro e la voglia di fare le cose a mano in quel periodo era pressoché nulla.
Quest'anno ho provato a sbizzarrirmi, ma è stato complicato perché ho avuto un intoppo col barattolo.. due settimane per avere un ciaffo che poi si è rivelato inutile.
Quando sarà tutto pronto mostrerò la "creazione" di quest'anno!

martedì 2 febbraio 2016

Le giornate no

Ieri papino (mio moroso) è rimasto a casa dal lavoro, è tre giorni che ha 38.5 di febbre e non accenna a scendere.
Quindi ieri mattina mi ero già pregustata il pomeriggio in cui, non avendo direttamente a che fare con le bimbe, avrei  potuto dilettarmi in cucina e magari farmi una passeggiata.
Ho fatto la spesa prima di tornare a casa, subito dopo il lavoro.
Sono tornata a casa, ho smangiucchiato e sono andata a prendere le bimbe all'asilo.
Merenda: banana, yogurt e fette biscottate e tanta tanta pazienza.
Finita la merenda mi sono subito messo all'opera: ho cambiato le lenzuola di tutti i letti ed ho messo su la lavatrice, poi, di buona lena mi sono dedicata alla torta alla ricotta e, nel mentre, ho fatto "partire i lavori" per la purea di porri e patate.
A metà dell'opera ho messo le lenzuola in asciugatrice ed ho fatto partire una nuova lavatrice coi panni di lavoro di Marco.
Di sopra ho ripreso di buona lena la torta, fermandomi soltanto quando ero vicina all'infornare perché con tremila elettrodomestici accesi poteva saltare tutto quanto.
Poi finiti i macchinari di sotto, ho acceso il forno, montato l'albume, incorporato tutto, creato la torta e infornato.
Ho pulito il bimby col quale ho fatto la purea e mi sono messa a fare il pesce e il riso per le bimbe.
Mentre cuoceva questa roba mi sono dedicata alla pulizia delle mazzancolle e alla cottura, con tanto di bruscamento pane.
Insomma alzo gli occhi erano già le 20, niente passeggiata.
Le bimbe han mangiato con tremila capricci e, siccome non sembravano stare bene, abbiamo preferito addormentarle e poi mangiare.
Finito di mangiare ho sistemato tutte le stoviglie in lavastoviglie, sembrava avessi avuto una cena per 12 persone e, alla fine, mi sono seduta un attimo sul divano.
Le 22, prendo una bimba e vado su..
NOOOO avevo dimenticato di rifare i letti e avevo lasciato i piumoni delle bimbe di fuori a prendere aria (ergo erano molli).
Rifaccio i letti, metto la bimba a dormire, entra un mega moscone, Marco mi sente imprecare, viene su mi aiuta ad aspirarlo e mi aiuta col nostro letto.
Torna di sotto e rimane con la bimba smuccicosa che preferivamo non muovere visto che stava respirando bene.
Erano le 23 passate, poi non so cos'è successo, non riuscivo a dormire e dopo un po' è salito marco con l'altra bimba che non ne voleva sapere e piangeva e piangeva e così l'abbiamo sistemata nel lettone, ma ogni venti minuti iniziava ad urlare che "voleva quello", "quello lì" e niente finché non le passava la crisi non riuscivamo a tranquillizzarla.
Dopo l'ennesima crisi si è svegliata l'altra e via nel letto anche lei, fino a che marco ha preso la prima e dopo un po' di resistenze l'ha messa nel lettino suo.
Io ho fatto attecchire bene Ilaria ed ho provato la stessa cosa, niente, sveglia, occhi aperti, febbricitante e mi stringeva le dita forte forte e non parlava, solitamente mi dice di non andare o si inventa che ha sete. La fronte scottava, non so quanto avesse, non sono una maniaca che ha il termometro e misura la febbre ogni istante, ma ce l'aveva.
L'ho riportata nel lettone.

Erano le 3, ho pregato che questa notte finisse presto ed è finita prestissimo, alle 5 mi ha calciato e ho provato a riportarla nel suo letto.
Alle 6.20 già era in piedi che ci chiamava.
Morale della storia questa mattina sono fuggita al lavoro anche se sono esausta e ho lasciato bimbe e moroso a casa.
Moroso non fa altro che bullarsi che le bimbe sono brave e che è persino riuscito a mettere in ordine la cucina, come per dire che io non lo faccio mai, mi ha mandato anche tremila video e la foto della cucina. A parte il fatto che una mattina, il papà a casa e niente asilo è una super novità, ma tanto di cappello che ha preferito tenerle piuttosto che lasciarle da sua mamma.
Ho provato a spiegargli che ieri quella cucina era un disastro e che ho sistemato alla bene e meglio visto che era tardi, visto che le bimbe dormivano già e visto che mi ero presa un'infamata perché, sistemando, facevo troppo casino e che oggi avrei pulito il bancone e che, come tutti i giorni, una sistemata, una pulita e un'arciaplata la dò sempre... ma è come parlare con i muri.
E' così difficile far capire ad un uomo che, certe cose, noi donne le facciamo senza bisogno di fare tremila foto e di sbandierare la cosa ai quattro venti. Temo che sia qui l'errore, la nostra società dà per scontato che la donna si occupi della casa, un po' come se fosse un lavoro a tempo perso, anzi a tempo zero.
Ho la donna una volta alla settimana ed è una manna dal cielo, ma per il resto mi occupo della casa anche io senza dover per forza suonare le trombe e, rullo di tamburi, cucino pure per quattro persone, senza suonare le campane e mi occupo anche delle bimbe, in più, lavoro.
Dopodiché un po' di sano esaurimento nervoso ci può stare visto anche la pignoleria e la continua ansia da concorrenza che mi ritrovo a casa...
Poi per carità c'è chi fa tutto questo senza battere ciglio ma, al momento non le ho ancora trovate quelle così, ne sento parlare spesso come esempi che rimangono nell'etere.