martedì 2 febbraio 2016

Le giornate no

Ieri papino (mio moroso) è rimasto a casa dal lavoro, è tre giorni che ha 38.5 di febbre e non accenna a scendere.
Quindi ieri mattina mi ero già pregustata il pomeriggio in cui, non avendo direttamente a che fare con le bimbe, avrei  potuto dilettarmi in cucina e magari farmi una passeggiata.
Ho fatto la spesa prima di tornare a casa, subito dopo il lavoro.
Sono tornata a casa, ho smangiucchiato e sono andata a prendere le bimbe all'asilo.
Merenda: banana, yogurt e fette biscottate e tanta tanta pazienza.
Finita la merenda mi sono subito messo all'opera: ho cambiato le lenzuola di tutti i letti ed ho messo su la lavatrice, poi, di buona lena mi sono dedicata alla torta alla ricotta e, nel mentre, ho fatto "partire i lavori" per la purea di porri e patate.
A metà dell'opera ho messo le lenzuola in asciugatrice ed ho fatto partire una nuova lavatrice coi panni di lavoro di Marco.
Di sopra ho ripreso di buona lena la torta, fermandomi soltanto quando ero vicina all'infornare perché con tremila elettrodomestici accesi poteva saltare tutto quanto.
Poi finiti i macchinari di sotto, ho acceso il forno, montato l'albume, incorporato tutto, creato la torta e infornato.
Ho pulito il bimby col quale ho fatto la purea e mi sono messa a fare il pesce e il riso per le bimbe.
Mentre cuoceva questa roba mi sono dedicata alla pulizia delle mazzancolle e alla cottura, con tanto di bruscamento pane.
Insomma alzo gli occhi erano già le 20, niente passeggiata.
Le bimbe han mangiato con tremila capricci e, siccome non sembravano stare bene, abbiamo preferito addormentarle e poi mangiare.
Finito di mangiare ho sistemato tutte le stoviglie in lavastoviglie, sembrava avessi avuto una cena per 12 persone e, alla fine, mi sono seduta un attimo sul divano.
Le 22, prendo una bimba e vado su..
NOOOO avevo dimenticato di rifare i letti e avevo lasciato i piumoni delle bimbe di fuori a prendere aria (ergo erano molli).
Rifaccio i letti, metto la bimba a dormire, entra un mega moscone, Marco mi sente imprecare, viene su mi aiuta ad aspirarlo e mi aiuta col nostro letto.
Torna di sotto e rimane con la bimba smuccicosa che preferivamo non muovere visto che stava respirando bene.
Erano le 23 passate, poi non so cos'è successo, non riuscivo a dormire e dopo un po' è salito marco con l'altra bimba che non ne voleva sapere e piangeva e piangeva e così l'abbiamo sistemata nel lettone, ma ogni venti minuti iniziava ad urlare che "voleva quello", "quello lì" e niente finché non le passava la crisi non riuscivamo a tranquillizzarla.
Dopo l'ennesima crisi si è svegliata l'altra e via nel letto anche lei, fino a che marco ha preso la prima e dopo un po' di resistenze l'ha messa nel lettino suo.
Io ho fatto attecchire bene Ilaria ed ho provato la stessa cosa, niente, sveglia, occhi aperti, febbricitante e mi stringeva le dita forte forte e non parlava, solitamente mi dice di non andare o si inventa che ha sete. La fronte scottava, non so quanto avesse, non sono una maniaca che ha il termometro e misura la febbre ogni istante, ma ce l'aveva.
L'ho riportata nel lettone.

Erano le 3, ho pregato che questa notte finisse presto ed è finita prestissimo, alle 5 mi ha calciato e ho provato a riportarla nel suo letto.
Alle 6.20 già era in piedi che ci chiamava.
Morale della storia questa mattina sono fuggita al lavoro anche se sono esausta e ho lasciato bimbe e moroso a casa.
Moroso non fa altro che bullarsi che le bimbe sono brave e che è persino riuscito a mettere in ordine la cucina, come per dire che io non lo faccio mai, mi ha mandato anche tremila video e la foto della cucina. A parte il fatto che una mattina, il papà a casa e niente asilo è una super novità, ma tanto di cappello che ha preferito tenerle piuttosto che lasciarle da sua mamma.
Ho provato a spiegargli che ieri quella cucina era un disastro e che ho sistemato alla bene e meglio visto che era tardi, visto che le bimbe dormivano già e visto che mi ero presa un'infamata perché, sistemando, facevo troppo casino e che oggi avrei pulito il bancone e che, come tutti i giorni, una sistemata, una pulita e un'arciaplata la dò sempre... ma è come parlare con i muri.
E' così difficile far capire ad un uomo che, certe cose, noi donne le facciamo senza bisogno di fare tremila foto e di sbandierare la cosa ai quattro venti. Temo che sia qui l'errore, la nostra società dà per scontato che la donna si occupi della casa, un po' come se fosse un lavoro a tempo perso, anzi a tempo zero.
Ho la donna una volta alla settimana ed è una manna dal cielo, ma per il resto mi occupo della casa anche io senza dover per forza suonare le trombe e, rullo di tamburi, cucino pure per quattro persone, senza suonare le campane e mi occupo anche delle bimbe, in più, lavoro.
Dopodiché un po' di sano esaurimento nervoso ci può stare visto anche la pignoleria e la continua ansia da concorrenza che mi ritrovo a casa...
Poi per carità c'è chi fa tutto questo senza battere ciglio ma, al momento non le ho ancora trovate quelle così, ne sento parlare spesso come esempi che rimangono nell'etere.

6 pensierini:

Anonimo ha detto...

Tanto di cappello che non le ha portate alla madre??? questa proprio non l'ho capita, se tu fossi stata a casa non le avresti tenute le bimbe?
Comunque questa mania delle foto è tipica maschile, il mio compagno fa la foto del prima (casino) e del dopo (messa in ordine). sono strani, che vuoi farci ;)
ilenia

Simona Cenni ha detto...

Mah....cos'altro aggiungere,Sara...sento che alla fine ci lamentiamo tutte e x gli stessi motivi. Il mio compagno non c'é mai,lui LAVORA,(io invece qua da sola tutto il santo giorno con pupa insonne mi diverto,eh...),ma quando c'è è di un egoismo mostruoso,vuole i suoi spazi e stare tranquillo. Ma ciò che mi fa andare fuori dai gangheri è che se la bimba piange a dirotto lui si innervosisce e chiede a me con malgarbo cos'abbia. Ma cosa vuoi che abbia,santoiddio?? È una neonata di 3 mesi,è la normalità che pianga!!! La più saggia di tutte mi sa che è mia mamma che,dopo 39 anni di galera con mio padre,mi ripete sempre che,tornando indietro,non si sposerebbe più...comincio a credere che abbia ragione lei e mi rammarico di non averla ascoltata x tempo!

PuroNanoVergine ha detto...

Non mi ritrovo in questi ritratti maschili (che temo siano la norma).
Sarà che son single, o forse no, mi viene naturale fare i lavori di casa (sono rilassanti e in qualche modo danno "sicurezza").

Sara Scavolini ha detto...

Anonimo: devo ammettere che mi ha stupito e non poco! Mi aspettavo chiamasse sua mamma o che gliele portasse, se non altro per il pranzo visto che è il picco più alto del casino. Se fossi stata a casa io me le sarei tenute (sto vicino a mia suocera) ma se fossi stata vicino a mia mamma le avrei chiesto se aveva voglia di venire a farmi compagnia, questo è certo. Quindi è una mania maschile quella delle foto, allora son più tranquilla!:D
Simona: ieri mio moroso mi ha stupito, è stato a casa perché aveva la febbre ma, nonostante tutto, è stato un padre dolcissimo e pieno di premure, inoltre mi ha pure pulito dietro il frigo e tenuto in ordine la casa (cosa a lui ignota visto che prima di vivere con me, sua mamma quasi gli preparava anche i panni da mettere la mattina, non doveva preoccuparsi di nulla, nemmeno di fare la valigia per andare in ferie).
PNV: lo so caro pnv, ho avuto qualche moroso "indipendente", per indipendente intendo uno che ha vissuto per un periodo di tempo da solo e ho notato che quelli sanno cosa vuol dire occuparsi della casa e che non diventa così pesante aiutare. Spezzando una lancia per mio moroso, posso dire che nonostante lavori 12 ore al giorno, a pranzo e a cena l'aspirapolvere lo dà sempre, mette a posto i giochi delle bimbe e, appena torna a casa, si dedica subitissimo alle bimbe (alle volte senza nemmeno farsi la doccia prima, quando vede che c'è maretta). Sta imparando.. lui era abituato ad essere il principe di casa

Beky ha detto...

hahaha mi ha fatto ridere un sacco la tua frase "E' così difficile far capire ad un uomo che, certe cose, noi donne le facciamo senza bisogno di fare tremila foto e di sbandierare la cosa ai quattro venti".
Quando accuso mio marito di non fare un accidenti in casa mi rinfaccia che lui lavora. Quando gli ricordo che lavoro pure io allora mi rinfaccia che toglie la polvere e fa la colazione (latte e fette biscottate).
E certo! la casa si auto pulisce, pranzo e cena sono pronti miracolosamente, la lavatrice parte da sola e soprattutto le camicie si stirano da sole.
Il fatto è che danno per scontato che è il NOSTRO compito fare la casalinga, oltre che lavorare in due perchè oggi giorno uno stipendio non basta. Ma quando loro fanno qualcosa oltre a sporcare e mangiare allora te lo rinfacciano in eterno.
La volta che mi ha mandato la foto del letto rifatto e delle stoviglie lavate... non l'ho mandato a quel paese. Il giorno dopo l'ho riempito di foto di tutto quello che faccio e che trova già pronto al suo arrivo a casa. Non ha mai più osato un tale affronto :D
Provare per credere!
p.s. 1 uomo malato con 2 bimbe malate = 3 bambini malati e capricciosi...

Sara Scavolini ha detto...

Spezzo una lancia in favore del mio: quando sta male è super resistente.. 38.5 di febbre eppure siamo stati in giro a Rimini con bimbe e amici, non fa il moribondo, io su questo sono molto peggio (soglia del dolore zero).
Per il resto si, lui puntualizza quel che fa, da un punto di vista lo capisco: a casa è cresciuto in una famiglia in cui il padre oltre a lavorare non fa altro nemmeno scegliere i panni al mattino e la madre casalinga tuttofare.
Detto questo, ha capito che nella nostra famiglia così non va, io lavoro (al momento fortunatamente a part time) ma di morire dietro le faccende di casa proprio non ne ho voglia.
però sì, tendenzialmente tende a suonare le campane per ogni cosa che fa.

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