lunedì 22 febbraio 2016

Privacy

Alla macchinetta del caffè abbiamo parlato di privacy, in merito anche a quella catena che spopola tra le mamme di facebook dove devi pubblicare tre foto che rappresentano il tuo essere mamma.
Per principio non partecipo alle catene, ma non ho nessun problema a pubblicare foto delle mie pupe.
Gli allarmismi sono tanti, dicono che le foto potrebbero essere utilizzate dai pedofili o in siti per pedofili.
Non è che non ci credo e non è che non me ne frega, semplicemente se stiamo a guardare il pelo, significa che, per essere coerenti fino alla fine, va chiuso facebook e tutti i suoi amici (instagram, google +,...).
Mi è stato chiesto, in particolare, da un collega, che cosa scrivo sul blog: scrivo recensioni, scrivo episodi che mi succedono, scrivo sentimenti, scrivo frustrazioni, insomma scrivo quel che mi passa per la testa.
La domanda successiva è stata "ma non ti senti violata nella privacy?".
Assolutamente no.
Nel senso che un minimo di nozioni di informatica le ho, prima di aprire il blog mi sono letta le potenzialità che poteva darmi, e i rischi a cui mi esponeva.
Ho settato io il mio blog ad essere visualizzato e recuperato dai principali motori di ricerca, ho settato io la mia visibilità a pubblica, se volevo selezionare le persone che mi leggevano avrei utilizzato un'opzione diversa, idem se lo volevo totalmente privato.
Non solo, ma nella mia pagina di informazioni del mio profilo facebook, ho l'indirizzo in chiaro, non solo, ma quando pubblico un post, su google plus va automaticamente condiviso pubblicamente, così come per ogni iscrizione che ho negli altri blog o ad esempio in disqus, dove mi premuro a inserire ogni volta l'indirizzo del mio blog.
Detto questo, di cosa stiamo parlando?
Direi che il concetto di privacy è relativo, ognuno ha il suo.

Aggiornamento coliche:
niente, non passano, tre o quattro episodi al giorno. La notte continua a dormire nel divano, solo ieri si è avventurato di sopra ed è andata bene. Ha le stesse movenze, gli stessi respiri di una donna incinta, si vede che soffre da bestia, è in preda a veri e propri spasmi.
Chissà se lo opereranno..

5 pensierini:

Beky ha detto...

Povero uomo... ma non glieli tolgono i calcoli????

Per quanto riguarda la privacy sono d'accordo con te a metà :)
Nel senso che su facebook pubblico solo le foto che voglio io e non mi piace che altri pubblicano foto mie. Per quanto riguarda il blog.... non mi piace proprio che qualcuno che conosco bene possa incapparci.
Diciamo che più che privacy sono gelosa dei miei pensieri, sentimenti ecc...
Mio marito vorrebbe nasellarci, ma l'ho assicurato "anche se riesci a reperire qualche informazione, non sono ricercabile sul web"
E' il mio spazio, e mio rimarrà :D

p.s. in bocca al lupo per il tuo uomo!

Sara Scavolini ha detto...

No, quindi tu sei d'accordo totalmente con me. Se tu non vuoi certe cose le blocchi, se io ho tutto pubblico è perché voglio così.
Ad esempio: tu pubblichi le foto che vuoi tu e non vuoi che altri pubblichino foto tue; perfetto nelle impostazioni della privacy provvedi a non farti taggare e avverti i tuoi amici che non vuoi che condividono le tue foto.
Per quel che riguarda il blog se non vuoi che persone che ti conoscono leggano il tuo blog intanto non lo fai trovare dai siti di ricerca, poi usi le precauzioni del caso: pseudonimo ecc..
Quindi sei in linea con ciò che ho detto.
Tutto quello che vedo è perché lo sto mostrando io, quello che non voglio che si veda, stai tranquilla che ancora nessuno l'ha trovato.

Sara Scavolini ha detto...

ah no, non lo operano, gli danno 20 giorni per "farlo" da solo con la pipì

manu179 ha detto...

Mhhh novità su marito?
La privacy...bel dilemma...io vorrei che il mio blog non lo scovasse nessuno ma se fosse privato non avrei "conosciuto tante belle persone"...sto alla sorte e rischio perché mi rendo conto che è facile trovarmi.
Per le foto di mio figlio ne metto poche e lui in faccia non si vede mai perché il Tato non vuole, e a me non interessa piu' di tanto tanto a parenti e amici trovo il modo di farle avere le foto tramite WA o email.Trovo piu' pericoloso lasciare libero accesso ai social ai ragazzini/e con tutto quello si sente...E so che sarà un tasto dolente

Sara Scavolini ha detto...

Manu: marito ha pisciato un calcolo, da lì in poi non ha più avuto coliche anche se in teoria ne rimane un altro (ma probabilmente l'ha fatto precedentemente senza accorgersene). Per la privacy sono d'accordo con te. Io pubblico le foto delle mie bimbe, le espongo, ma la differenza è che ne sono consapevole, se non volevo esporre loro e non volevo che questo blog raggiungesse un pubblico più o meno vasto, mettevo tutto privato.

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