venerdì 29 aprile 2016

Albanesi per correre

Le ho provate di ogni, fatto 30, facciamo 31.
Nel senso che, correre, mi rompe un pochino le palle, in particolare sul tappeto, se corro più di 5 km mi va alla stufa dover fissare il camino.
Ho provato i vari programmi memorizzati ma, sbaglierò io, partono troppo piano e anche quando c'è il picco massimo, è troppo poco per i il ritmo che vorrei tenere.
Sto provando a seguire il metodo Albanesi per correre i 10 km, anche se presuppone un impegno di almeno tre sessioni settimanali di almeno un'ora. Al momento riesco a garantirli soltanto facendo i salti mortali e cioè, durante la permanenza di mia mamma e di mia zia e un giorno fra sabato e domenica.
Ci vuole costanza, ma ci vuole anche tanta tanta voglia perché basta farsi prendere dal comodo divano di pelle e televisione 64 pollici e sei fottuta.
In particolare, il metodo Albanesi, consiste in:

Fascia gialla – È quella di chi inizia veramente a correre, senza passare alla corsa da altri sport e in genere con una vita sedentaria ormai da anni.
L’obiettivo è di passare gradatamente dalla camminata alla corsa.
  • Livello 1 – 2′ camminando + 1′ di corsa per 8 volte
  • Livello 2 – 3′ camminando + 2′ di corsa per 6 volte
  • Livello 3 – 3′ camminando + 4′ di corsa per 6 volte
Ripeto che in questa fase non conta assolutamente la velocità, quanto l’arrivare alla fine del lavoro. Se vi sentite pronti per il livello 3, incominciate comunque dal livello 1: farete un allenamento leggero e il giorno dopo sarete freschi e pimpanti per il prossimo.
Fascia rossa – È la fascia di chi ogni tanto svolge qualche attività ricreativa che comporta un minimo d’intensità dello sforzo. Il problema è dare continuità a questo sforzo, nonché allenare l’organismo a un minimo di durata.
  • Livello 4 – 3′ camminando + 6′ di corsa per 5 volte
  • Livello 5 – 3′ camminando + 10′ di corsa per 4 volte
  • Livello 6 – 3′ camminando + 15′ di corsa per 3 volte
La differenza qualitativa fra i livelli è maggiore che nella fascia gialla, per cui dovete “digerire” bene un livello prima di passare al successivo.
Fascia nera – Potete ormai sentirvi nell’anticamera del professionismo per cui non strafate. Da notare che gli ultimi livelli non vengono ripetuti due o più volte. A cosa servono i 5′ di camminata? Servono comunque come riscaldamento, un concetto che chi corre dovrebbe avere sempre presente. Non si può iniziare subito a correre (per quanto piano). Il riscaldamento minimizza la probabilità di infortunio e predispone il corpo a una partenza soft.
  • Livello 7 – 5′ camminando + 25′ di corsa per 2 volte
  • Livello 8 – 5′ camminando + 35 ‘ di corsa + 5′ di cammino e 15′ di corsa
  • Livello 9 – 5′ camminando + 45′ di corsa + 5′ di cammino e 15′ di corsa
  • Livello 10 – 5′ di camminata + 10 km di corsa
Il numero di sedute – Considerate che un principiante può allenarsi proficuamente secondo questo schema con unnumero di sedute alla settimana che va da un minimo di tre a un massimo di sei.
Diciamo che io ho sorvolato un po' di passaggi, ho provato il livello 3 della fascia gialla e l'ho trovato piuttosto semplice da seguire, quindi la volta successiva mi sono dedicata al livello 4 della fascia rossa e l'ho portato avanti per due volte e ieri ho voluto provare il livello 5.
Col tapis roulant è più semplice essere costanti, ma a "piede libero" si dosano maggiormente le forze.
Approfittando della presenza di mia zia che mi teneva le bimbe e bestemmiando contro la pioggia battente, ho dirottato l'allenamento sul tappeto facendo i 3 minuti di camminata a 6 km/h (un po' tantino per una camminata contando le mie gambette corte) e 10 minuti di corsa a 11 km/h.
Per l'ultima serie ho dovuto attaccarmi la molletta di sicurezza nella maglia perché non ero sicura di me, questo significa che cercherò di ripetere questo livello almeno altre due volte, anche se, ammetto che diventa palloso pure questo dopo di un po'.
Nonostante tutto, in 50 minuti sono riuscita a fare 8.2 km (ho mollato due minuti prima ma mia zia doveva andar via ed io avevo bisogno di una doccia).

A breve vi ragguaglierò sulle mie ultime news con PayPal e Gearbest: ci sono sviluppi e, fortunatamente per me, sono positivi.




giovedì 28 aprile 2016

Compleanno bis

Sabato sarà il compleanno di due nostre amichette, anche loro gemelle, anche loro nate a Rimini, anzi sono nate proprio quando mi ricoveravano e, la loro mamma, passando, mi disse: "io ho fatto, adesso tocca a te!".
Io e la loro mamma lavoriamo nella stessa ditta, così come io e il papà delle gemelle che erano in stanza con noi, lavoriamo insieme; insomma la nostra ditta è ricca di gemelle.
Detto questo, sabato festeggeremo il compleanno loro che sono anche nostre compagne d'asilo.
La loro mamma mi ha detto la cosa più bella che poteva dirmi "regalale dei libri" e così ho fatto.
Ieri sono andata alla Gulliver a Pesaro, cercavo un libro per entrambe visto che, quelli "nati per leggere", non sono propriamente economici.
Ma mi sono illuminati gli occhi quando ho visto la versione pocket e così ho potuto comprarne due, uno per ogni gemellina e, per abbellire il pacco, ho comprato una matitina con un pupazzo di legno all'estremità.
Peccato il tempo di merda che si prospetta per il week-end, se no era da andare in bici: doppio divertimento.





mercoledì 27 aprile 2016

Polpettone di idee

Sento già l'estate con il fiato sul collo e la mia panza baldanzosa e florida non ha intenzione di diminuire.
Ho ripreso a correre, ma come ogni volta che lo faccio, invece di essere spronata a farlo, vengo demoralizzata in ogni circostanza.
Già parto male nei giorni festivi, che se provo a sollevare l'ipotesi che vorrei andare a correre, mio moroso preferirebbe che gli dicessi che sto andando a farmi ingroppare nei fossi da un negretto; in più anche la bilancia non aiuta, anche se il mio corpo, da quando ho comprato le scarpe nuove, risponde molto meglio senza acciacchi di sorta.
Devo però spezzare una lancia.. l'ultima volta non è stato così: le bambine dormivano, lui stava guardando le corse e io sono sgattaiolata e, al ritorno, ho pure potuto fare gli impacchi di alga contro la cellulite.
Super lusso, insomma!
A pranzo mi sto regolando, a cena un disastro..
Eppure nonostante io mangi un pelino meno del solito e corra tutti i giorni, i risultati non sembrano notarsi, tanto meno nella bilancia: quella inesorabilmente segna sempre più.
Adesso appena posso corro di fuori, cerco di seguire il metodo Albanesi per correre i 10 km, ma non riesco ad essere costante perché non sempre il lunedì e il giovedì riesco a correre, alle volte devo dare priorità alla spesa o alle faccende; ho comunque ripreso un buon ritmo in poco tempo.
Non mi danno più a fare lunghezze sempre maggiori e in minor tempo, mi accontento di correre almeno mezz'ora e, se sono in uscita, almeno sopra i 45 minuti.
In più faccio giornalmente (ieri no.. ecco..) gli esercizi di planking, esercizi in cui le mie figlie se la cavano già molto meglio di me e senza fare una piega:



Il mio problema più grosso è l'andare a mangiare fuori, quello mi frega.
Mi piace mangiare e quando sono in un posto in cui si può mangiare ottimamente, non ho nessuna intenzione di tirarmi indietro.
Alle volte vorrei essere come quelle persone che mangiano per necessità e basta, per me mangiare è un'arte, è un appagamento sublime di tutti i sensi, io penso al cibo ogni minuto, un po' come il sesso per gli uomini.
A tal proposito, visto che è un po' che non posto nulla, vorrei aggiornarvi sulle mie ultime cose culinarie ben riuscite:
Cheescake con gocce di cioccolata



Rotolo alla Nutella (nato da un test per il compleanno delle bimbe)



Polpettone ad cazzum 


Poi come si fa a dimagrire?


martedì 19 aprile 2016

Blocco

E niente è un po' che non scrivo, il lavoro è frenetico, le giornate sono talmente belle che perdere tempo per scrivere non è il massimo e quindi, a parte una recensione volante su Alfred, è un po' che latito.
Le bimbe sono sempre più chiacchierone, stanno crescendo ma al contempo Ilaria sta dando un sacco di problemi, ha sempre il culo girato, io mi scoccio subito e non ho ancora capito come prenderla, Marco dice che ha un suo modo che più o meno funziona, ma in realtà la mattina e il ritorno dall'asilo sono due costanti demoniache.
Sto esagerando? No, non credo.
Il mattino è tragico, il modo più indolore è tirarla su dal lettino che ancora dorme, appoggiarla nel divano e svegliarla con i cartoni animati (e questa è la parte più semplice), poi viene l'incubo latte: "non lo voglio" "si lo voglio" "il tappo lo metto io" "no" "si" "la mamma" "il papà" è un contraddittorio continuo: vuole una cosa, gliela concedi non la vuol più, gliela allontani, la rivuole; stessa cosa coi rapporti personali: vai per abbracciarla ti caccia in malo modo con la mano dicendo "vai via puzzi", ti ritiri lei si allunga, ti riavvicini urla indemoniata.
Molte volte la soluzione è preparare il latte e lasciarglielo lì e andare a fare altro, non calcolarla, ma mi pare così brutto che, ogni santa mattina, proviamo una qualche interazione.
L'altra parte brutta della giornata è andarla a prendere all'asilo.
Mentre l'entrata è burrascosa ma poi si lasciano convincere che all'asilo si gioca e si sta bene, venirle a prendere è un'impresa a dir poco epica.
Si svolge più o meno così: arrivo, saluto, mi affaccio nella stanza e vedo Ilaria e Sofia stile velociraptor che si lanciano sotto i tavoli o sotto lo scivolo per non farsi trovare, allora io fingo un po di giocare a nascondino (non posso entrare in stanza è una delle regole, se non dietro permesso delle maestre) e dico "dove sono l'Ila e la Sofi? Non le vedo!" e le maestre stanno al gioco, dopo di un po' dico "Uh vedo dei piedi, ne vedo 4: tana Ila, tana Sofi!" (stile Mascia e l'orso).
Loro non si muovono, dopo dieci minuti di pantomime me ne sto zitta zitta e aspetto. Nei casi più disperati, tipo ieri, mi fanno entrare senza scarpe per provare a prenderle.
Se, con Sofia, più o meno si ragiona, Ilaria sono sempre costretta a prenderla in braccio anche se prova a scansarmi in tutti i modi e, puntualmente, inizia ad irrigidirsi, divincolarsi, a piangere e a urlare come se la stessi squarciando viva.
Risultato? Mi sfugge, la appoggio, si sdraia, fa i capricci, batte piedi e mani per terra.
Le forzo le scarpe, se le toglie, mi incazzo come un ciuccio, prendo la Sofia e faccio per andarmene, la Sofi, invece di partecipare, piange perché "anche l'Ila", risultato?
Pazienza del giorno finita, umore sotto le scarpe, le maestre che mi guardano con disprezzo e l'Ilaria che ci gode a fare queste scenate del cazzo, se non altro, finalmente, è al centro dell'attenzione.
Le maestre non muovono una paglia, non partecipano, forse devono fare così, ma credo che aiutarmi un attimo in questi momenti sarebbe opportuno.
Tralasciamo il momento cena di cui ho già parlato...
Sono veramente avvilita, mi vergogno come un cane quando vado all'asilo, quando sono totalmente impotente che qualsiasi cosa faccio non sortisce nessun effetto se non il contrario, non riesco a comunicare con lei se non a casa, quando la forzo a prendersi il mio abbraccio, allora si lascia andare e rimane con la testa adagiata anche per ore e, se smetto di accarezzarle la testa, mi prende la mano e me la riposiziona a dovere.
E' che se avessi tempo, probabilmente non mi scoccerebbe più di tanto, infatti il sabato e la domenica va molto molto meglio, ma durante la settimana il tempo stringe e già ci svegliamo alle 6.30!.

Ah per sdrammatizzare.. ho provato a fare un piano di allenamento, ho inserito tremila dati per avere un piano accurato al mio essere.. insomma, ci ha azzeccato in pieno, parla di divano!!




venerdì 8 aprile 2016

Alfred cam security

Non voglio far pubblicità, vorrei solo parlare della mia esperienza con questa app.
Ma partiamo dal principio.
Poco tempo fa ho acquistato questa telecamera di sorveglianza: Clever Dog.
In pratica collegandola alla rete e tramite una presa usb per la carica era possibile utilizzarla per la sorveglianza della sala in cui è installata, rileva il movimento scatta foto e un breve filmato, si può attivare la visione notturna ma non solo, se rileva un'intrusione manda una notifica al cellulare provvisto della app companion.
Inoltre, se proprio vogliamo dirla tutta, puoi anche collegarti tramite altoparlante e parlare, questo significa che, se c'è un ladro in casa puoi anche dirgli che è una merda.
In realtà l'avevo acquistata per piazzarla in sala mentre le pupe giocavano e andarmene di sotto in taverna e farmi la mia mezzora di corsa e, in caso di bisogno, parlare loro attraverso lo smartphone.
Troppo complicato: non tanto perché occorreva installarla e bruciare quasi tutta la batteria del mio cellulare, ma più perché mentre corro, solitamente, il fiato che ho mi serve tutto per sopravvivere.
Detto questo potrebbe avere mille usi, per chi ha un cane, si potrebbe sgridare se fa qualche dispetto, oppure con una baby sitter in casa si può interagire, ecc...

Bene, da quando ho scoperto Alfred in pratica posso fare la stessa cosa attraverso un vecchio cellulare che non si usa più.
Ho preso il mio vecchio LG dual, ho rimosso ogni app che richiedesse un aggiornamento o che comunque risulta inutile (whatsapp, facebook....) ho tolto ogni sincronizzazione con l'account gmail, anche se, proprio l'account gmail, è utile per collegare i due cellulari: il viewer (il mio samsung S5 e l'Iphone di Marco) con lg.
In pratica il mio dual è diventato un clever dog, rileva i movimenti (ah ovviamente è una funzione attivabile anche da remoto, es. esci di casa e lo attivi, entri e lo disattivi) scatta foto, registra filmati, manda notifiche, ha la visione notturna e si può parlare in full-duplex.
Fantastico, in pratica se uno ha più cellulari inutilizzati, può farsi una piccola rete di videosorveglianza.
Ora voglio provare a mettere sotto Alfred anche il mio vecchio Ideos!


venerdì 1 aprile 2016

Happy B-day

Ok lo devo ammettere è stato il compleanno più bello che io abbia mai passato fino ad ora.
Se non sbaglio, gli ultimi due, da quando sono nate le bimbe, tendevamo sempre a lasciarle ai nonni per andare a mangiare fuori.
Questa volta, per una serie di circostanze, ce le siamo tenute e abbiamo cenato tutti e quattro insieme coi tortellini in brodo e poi con la torta.
Che gioia! Per loro una torta e tre candeline possono diventare il divertimento più bello della loro vita, che bello essere bimbi!


E poi cantare tutti insieme "tanti auguri" e poi farsi foto, soffiare le candele e fiondarsi sulla torta!
E' stato un compleanno bello, diverso e molto redditizio per quel che riguarda i sentimenti.
D'ora in poi i compleanni si faranno solo in famiglia.
In compenso, nonostante io non dovessi ricevere nessun regalo (il pellicciotto di San Valentino lo copriva abbondantemente), ho ricevuto un weekend da venerdì a domenica a Bagno di Romagna in compagnia dello gnomo Mentino.
Quindi eccoci qua, sto preparando una checklist di cose da portar via!