venerdì 15 luglio 2016

Proviamo la svolta

Ormai non hai più tempo per disperarti di una cosa che ne succede subito un'altra.
Nizza.
Io proprio non riesco a spiegarmele queste cose, che gusto sadico, che lavaggio di testa siano in grado di fare per convincere le persone ad ammazzare altre persone per poi finire morto a sua volta.
Tra l'altro "persone a caso", persone che magari avevano appena superato una difficoltà ed erano felici di vivere, persone che aveva in sospeso qualcosa che di lì a poco avrebbero fatto per sentirsi bene, persone che probabilmente si amavano, bambini.
Io non concepisco.

Parlare delle mie sfighe mi rende quasi ridicola, ma quelle sono la premessa per raccontarvi del perché, riconoscendo di essere esaurita, ho deciso di fare il primo passo e recarmi da un dottore.
Quindi beccatevi questa premessa:
ho la patente da quasi 20 anni e, prima di avere le bimbe, non ho mai avuto un incidente, nemmeno uno striscio fatto per uscire da un parcheggio o cose simile.
Da quando ho le bimbe, ho la macchina scocciolata (l'ultimo incidente proprio ieri, retro su un lampione e il coso che contiene la luce mi è caduto sulla macchina bucandomi il tetto), ogni sei mesi ho un incidente (mai con loro), sono costantemente di fretta, costantemente in ansia, costantemente nervosa.
Non l'ho mai nascosto di essere esaurita, l'ho sempre urlato ai quattro venti, qui sul blog, con mio moroso, coi miei genitori, con mia cognata e con chiunque mi chieda "come stai?", rispondo sempre "esaurita, non riesco a far niente che mi sale l'ansia".
Evidentemente la gente lo prende come una battuta.
Mi arrabbio per senza niente, la pazienza si esaurisce per senza niente, ma proprio anche le stronzate che nemmeno se lo meritano, a casa nostra piangono in continuazione, chiedono di andare dalla nonna, dicono che casa nostra fa loro paura.
Bon, non potevo andare avanti così, anche per me stessa, rischio di essere pericolosa.
Purtroppo il medico non c'era, quindi mi sono dovuta beccare la sostituta che non si è sentita di sbilanciarsi più di tanto e mi ha rifilato una roba fitoterapica (per carità meglio dell'omeopatia) però ecco bò.
L'ho preso, non posso lasciare nulla di intentato, non voglio più essere sempre così depressa, sempre così triste, sempre così incazzata col mondo, nervosa e isterica.
Ah se poi aggiungiamo a tutto che ieri mio padre mi ha rinfacciato che non sono andato a prenderlo né accompagnato all'appuntamento per andare in montagna (hanno la macchina, ci sono i taxi, hanno le gambe buone visto che è a 1 km da casa), questo vi fa capire quanto possa capire lui di cosa vuol dire avere due figlie e non riuscirsi ad organizzare!



19 pensierini:

Anonimo ha detto...

Hai fatto bene a chiedere aiuto se ne sentivi l'esigenza. Detto questo, mi permetto di darti un consiglio (che ovviamente vale poco o nulla, non essendo io un medico), però da esterna che legge il tuo blog da un po' ti suggerisco di provare a parlare con uno psicologo. Non voglio assolutamente giudicarti, però - ripeto dall'esterno - sembra che alla base di tutto ci sia una non completa accettazione della tua situazione familiare. Ovvio che ami il tuo compagno e le tue figlie, però hai ammesso tu stessa che se non fossi rimasta incinta per sbaglio forse non staresti con il tuo moroso e magari non saresti ancora madre. E forse questo esserti ritrovata all'improvviso in una situazione per cui non eri ancora pronta e che richiede una grande quantità di energia e di impegno sia fisico che emotivo, ti porta a essere spesso nervosa, irascibile e insoddisfatta. Forse parlando con uno specialista e soprattutto con una persona esterna alla tua famiglia ti potrebbe aiutare a guardare la tua situazione da un'altra prospettiva e a gestire meglio tutto. Un abbraccio, Sissi

Anonimo ha detto...

Beh sicuramente il fatto di gestire due bambine praticamente da sola ti stressa nolto capisco la situazione io ne ho tre e i primi due gemelli!!!!!!!!!il tempo è sempre poco e si è sempre di corsa (nn ti dico le volte che ho urtato......l'ultimo danno mi è costato 250 euro) un altra volta ho lasciato acqua a bollire, mio marito nn capisce un cavolo...............nn riusciresti a delegare un po' di più? a volte ti vedo simile a me ti occupi praticamente di tutto senza avere un attimo di respiro.................forse come me ti riposi solo a lavoro!!!!

Carlo ha detto...

Non sono una donna, non ho bimbe piccole ma un figlio di 30anni, una moglie di cui non vorrei parlare che non basterebbe un mese intero, ma solo a leggerti mi sale l'asticella dell'ansia oltre il limite è anche io approfitto del lavoro per riposare ... ma una cosa riesco a fare, a volte, .... lasciare che il mondo, il mio mondo, vada dove vuole senza di me .... mi scanzo ... scendo un po'. ... e vaffanculo tutto il resto ... moglie, figli, parenti, impegni ecc. ... la vita è mia e chi non lo accetta ... che si fitta !

Sara Scavolini ha detto...

Sissi: pienamente d'accordo, ritengo anche io che scaturisca tutto da lì, la controprova è che per ogni cosa che mi va male "incolpo" quasi sempre mio moroso, come se non accettassi questa famiglia. Ho fatto sedute da una psicoterapeuta in passato (per altro), ma il mio compagno non appoggia, ritiene siano cazzate, questo significa che devo cercare di fare senza, perché se non ho nemmeno lui d'appoggio o vado agli incontri con le bimbe, oppure sto a casa.
Anonimo 2: esatto il lavoro è l'unica valvola di respiro che ho nonostante ci siano problemi anche là, però mi "rilasso". Una volta che ho qualcuno che mi aiuta devo sempre fare altro, per esempio due pomeriggi posso quasi sempre contare su zia e mamma e ovviamente tutte le commissioni che si accumulano le lascio per quei giorni là e non mi resta poi più tempo per altro (anche perché il loro aiuto consta di due ore, in pratica 4 ore a settimana). Posso delegare la spesa a mio moroso ma è un lavoro, mi chiama per ogni cosa che deve comprare, se devo fargli fare la spesa grossa finirebbe che la faremmo in real time e così non mi è utile. Per il resto non riesco a delegare altro...

Sara Scavolini ha detto...

Carlo, hai ragione, dovremmo lasciar andare il mondo dove vuole andare e provare ad essere più "easy". Il problema è che per un uomo è più semplice: NON MI FRAINTENDERE. Provo a spiegarti meglio: se mio moroso una sera vuole uscire a farsi una birra, finita la cena mi dice "oh io vado al bar" e ci sta. Lavora come un cane tutta la settimana. Se una sera vuole andare a cena (magari di lavoro), mi avvisa e ci va.
Per me è tutto diverso: se sto a cena fuori devo preoccuparmi di lasciare le bimbe a qualcuno (mio moroso prima delle 20 non torna quando va bene), devo preoccuparmi di preparare loro da mangiare, devo fare il gesto (che poi è capace anche da solo) di preparare da mangiare anche a mio moroso. Se volessi uscire dopo cena.. no non ce la faccio.. solitamente sono troppo sfinita e mi addormento con loro alle 22, ma nel caso, dovrei lasciarle con la pancia piena e sorbirmi tutti i pianti del caso.
Con questo non voglio dire che non esco, anzi, i miei suoceri ce le tengono almeno una volta a settimana (quasi sempre sabato sera) e ne approfittiamo, ma da sola non faccio uscite e alle volte ne avrei bisogno come il pane. Ma in conclusione non riesco a pensare "chissene, stasera ci sono io", perché non è così in realtà, ci sono io e le bimbe..

Carlo ha detto...

Non sono una donna, non ho bimbe piccole ma un figlio di 30anni, una moglie di cui non vorrei parlare che non basterebbe un mese intero, ma solo a leggerti mi sale l'asticella dell'ansia oltre il limite è anche io approfitto del lavoro per riposare ... ma una cosa riesco a fare, a volte, .... lasciare che il mondo, il mio mondo, vada dove vuole senza di me .... mi scanzo ... scendo un po'. ... e vaffanculo tutto il resto ... moglie, figli, parenti, impegni ecc. ... la vita è mia e chi non lo accetta ... che si fitta !

Nia ha detto...

Cara Sara, non credo che la situazione sia risolvibile con le "medicine". Credo anche io che ti ci voglia uno specialista, prima di ciò credo dovresti parlare chiaramente con il tuo moroso. Digli chiaramente come stanno le cose e digli anche chiaramente che hai bisogno di un aiuto specifico, che sei arrivata al limite. Un sabato sera esci da sola invece che con lui. Se non vuoi dire che vai dallo psicologo di che hai un altro impegno, fissa le sedute nelle due ore che hai tua mamma o tua zia. Io credo di capire molto bene ciò che stai passando. Io ci sono dentro con tutte le scarpe, anche se negli anni la situazione è migliorata molto, ma io ho il non marito che messo con le spalle al muro mi ascolta, mi aiuta anche a livello psicologico e non rinfaccia. Sono convinta che per far funzionare le cose bisogna essere in due, anche a livello emotivo. Poi se vuoi possiamo sentirci, anche in pv

Sara Scavolini ha detto...

Nia: non è tanto lui che non aiuta o che non mi parla, anzi si incazza sempre perché sono io quella che non parla, quella che non chiarisce. Il fatto è che quando dico la mia non va mai bene. Vabbe lasciamo stare le polemiche sterili. Mio moroso legge il blog quindi sa benissimo tutto ciò che mi passa per la testa. Il percorso che avevo fatto con la psicoterapeuta l'ultima volta, ho avuto l'impressione che non mi abbia portato da nessuna parte, bisogna avere la certezza di trovare un esperto con le palle. Mi piacerebbe confrontarmi con te, ho trovato molti punti in comune.. Sara.scavolini@gmail.com

manu ha detto...

Per la spesa se puoi esselunga a domicilio la fai con calma e te la fai consegnare quando preferisci e spesso se prendi le offerte riesci ad avere la consegna gratuita! Un pensiero in meno! Tesoro indietro purtroppo o per fortuna non di torna non resta quindi che trovare uno psic che ti aiuti ad accettare la situazione e ti trovi delle strategie per superare i momenti down! A disposizione per qualsiasi cosa! Buon we!

Sara Scavolini ha detto...

No manu, da noi esselunga non c'è. Nemmeno nel raggio di 50 km, servizi di spesa a domicilio nemmeno l'ombra.

Anonimo ha detto...

Se tuo moroso legge, ho un messaggio per lui: aiutala a trovare una soluzione, con uno psicologo vero e non fanfarone. La salute psicologica non è una cazzata, e il fatto che ci siano tanti ciarlatani non è una scusante per non provare a trovare qualcuno che sappia fare il suo difficile e delicato lavoro.
Poi Sara, magari pensate a trovare un aiuto per le bimbe o le pulizie un altro pomeriggio a settimana. Meglio 30 euro di cena fuori in meno che l'esaurimento, eh.
Un abbraccio a entrambi.
Martina

Sara Scavolini ha detto...

Martina: per le pulizie, grazie a Dio, pago una fatina delle pulizie e me lo faccio bastare per tutta la settimana (escludendo le pulizie post cena che sono inevitabili ma anche veloci). Per un altro aiuto con le bimbe da parte dei miei è impossibile, già mi rinfacciano ogni cosa, pagare una baby sitter proprio non riuscirei, la retta del nido è troppo alta, ci potrei pensare alla materna. Le cene le paga lui, per la baby sitter (come per le pulizie) dovrei pensarci io........

Vanessa ha detto...

Mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace. Non ho uno stralcio di niente per darti un qualche consiglio, mi viene solo di dirti di parlarne chiaro al tuo compagno specificando subito che deve farti finire di parlare e che sei davvero al limite...e magari iniziare a non contraddirti davanti alle bimbe.
Finora avete fatto miracoli, considerato che tu e il tuo compagno siete passati
(ognuno, ma soprattutto tu) dall'essere uno a essere quattro in pochi mesi....

Sara Scavolini ha detto...

Diciamo che domenica in un attimo di sfogo, di tutta questa situazione mio moroso è riuscito a dire che dovrei sposare uno come Briatore e attorniarmi di baby sitter in modo da vedere sempre meno le mie bimbe, visto che, secondo lui, la mia aspirazione è quella di stare sempre su facebook e a dormire sul divano.
no words, ogni giorni ci rinuncio un pochino ad "entrare" in famiglia.

manu ha detto...

Quello che ti ha detto il moroso è cattiveria...E pure una bugia visto tutto quello che organizzi per loro!
Il problema è che sei stata catapultata in una realtà difficile...2 bimbe con una persona che si frequenta non dev'essere facile e lo dico perché in certi frangenti non è facile nemmeno con una persona che "frequenti" da 10 anni!!
Prova a lasciarlo solo 1 settimana al posto tuo e vedi come cambia idea!

Sara Scavolini ha detto...

Se ciao manu, in tre anni e due mesi delle bimbe, ieri per la prima volta è uscito da solo con loro per fare un giro in bici della via.
Altrimenti da solo con loro la sera ci sta, ma sta a casa, non ha provato cosa vuol dire tenersele tutto il giorno e fare tutto quello che uno deve fare con a seguito due gemelle e non credo lo scoprirà visto che non ha intenzione di aiutarmi con le ferie e alternarci per evitarmi di prendere un mese di ferie.

Simona Cenni ha detto...

Mi viene un nervoso a sentire queste cose...ma uno di quei nervosi che divento anche manesca...
Sara,ti scrivo in pvt,ti devo dire delle cose personali mie. Ovviamente,se posso...

Simona Cenni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sara Scavolini ha detto...

Simona: scrivimi pure. La questione ferie ho messo l'anima in pace, lui mi ha spiegato candidamente che se non ci allontaniamo da casa, le sue ferie non sono ferie perché sarebbe costretto comunque a fare degli interventi. Per il fatto che non esca con le bimbe credo che abbia paura di non riuscire, raramente (ma ogni tanto lo dice) si chiede come faccia ad andare in giro da sola con entrambe (colazione, mare, spesa...). Che poi magari abbia anche poca voglia di sperimentarlo.. credo anche questo!

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