mercoledì 13 luglio 2016

Quante volte..

Quante volte ho preso il treno, ho studiato fuori per sei anni e ho lavorato per un altro anno sempre fuori sede.
Non ero pendolare, ma mi capitava di viaggiare spesso, anche per andare a trovare le amiche.
Il treno per me era un mezzo comodo e rilassante per spostarsi.. è quello che devono aver pensato anche quelle persone che si sono trovate coinvolte nel disastro ferroviario.
Errore umano, dicono.. di sicuro l'errore umano è stato quello di non fornire fondi alla Puglia per modernizzare la rete ferroviaria, incolpare il macchinista o chi lavorava in stazione è un po' troppo semplice.
Intanto sono morte 27 persone, tra cui una madre che ha tentato di proteggere sua figlia col suo corpo ma le lamiere sono state inesorabili e hanno dilaniato entrambe.
Chissà dove stava andando quella mamma, chissà quanti sogni aveva quella bimba, chissà che cosa hanno provato, posso immaginare il terrore della mamma che si è accorta di quel che stava succedendo e il senso di impotenza di non poter fare niente.
A me si è stretto il cuore, ho pianto, ho pensato alle mie bimbe, ai loro sorrisi, alla loro ingenuità, al modo in cui, nonostante gli sgridi, ti cercano, ti vogliono, ti abbracciano, ti dicono ti voglio bene anche quando proprio non te lo meriti e penso a quella bimba e alle altre vittime.
Non so.. questa cosa mi ha colpito tantissimo, non so perché..

7 pensierini:

Simona Cenni ha detto...

Ti ha colpito,Sara,perchè come me,come tutte noi,sei madre.

Simona Cenni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sara Scavolini ha detto...

No, ma perché così tanto questo e non gli attentati che ormai si susseguono imperterriti.. è questo che non mi spiego.. forse è proprio per la figura di questa mamma che mi sono immaginata disperata e ranicchiata a proteggere sua figlia, forse sì.. questo.

Anonimo ha detto...

perchè probabilmente ci siamo riviste in questa mamma. perchè ce l'ha reso reale, possibile...vicino...
anche a me ha fatto lo stessom identico effetto e credo sia proprio per questo :(
un senso di angoscia, paura, terrore e sollievo assieme (che non sia successo a noi)
tremendo. Davvero tremendo

Spipp

Sara Scavolini ha detto...

:(

Anonimo ha detto...

Informo tutte voi che siete state colpite dalla notizia della bimba e della mamma morte abbracciate che nella lista dei morti la persona più giovane aveva 13 anni. Questa invenzione per strappare ancora più lacrime da quella che già era una tragedia è davvero agghiacciante.
Martina

Sara Scavolini ha detto...

Martina che tristezza! Agghiacciante proprio come dici tu...
Infatti quando poi ho visto a Nizza l'immagine simbolo di quel corpo coperto con la bambola di fianco ho pensato.. chissà se è una trovata o meno e ripensando al disastro ferroviario mi è venuto il dubbio che infilarci una storia strappalacrime rendeva tutto più tragico.
Però ecco.. anche morire a 13 anni...

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