giovedì 27 ottobre 2016

Del tipo che ci si sta cagando in mano

Eh niente qua la terra continua a tremare e l'epicentro si sta spostando sempre più su risalendo la placca.
Dire che ieri mi sono cagata in mano è dire anche troppo poco.
Ero sola con le bimbe a casa ed ho sentito anche quello delle 19.30 circa, ero tipo in ansia dura e le bimbe si devono essere accorte perché sono venute vicino a me e mi hanno appoggiato la testolina sulle gambe, dopo poco quando mi sono tranquillizzata hanno ripreso le loro attività.
Abbiamo mangiato insieme senza troppi intoppi e siamo tornate nel divano.
Altra scossa paurosa, mi ha chiamato mio suocero, Marco ancora non era tornato, lo abbiamo chiamato da sotto il tavolo e Ilaria gli ha chiesto di tornare piangendo.
Poi ci siamo predisposte a dormire nel soggiorno, Marco è tornato intorno alle 22 e fino alle 3.40 abbiamo dormito nel divano, poi abbiamo deciso di andare di sopra.
Devo ammettere che io ho dormito, a me il sonno non me lo toglie quasi nessuno (a parte il russare di mio moroso), la nostra casa è molto sicura e sono sempre stata abituata a sopportare il terremoto dai piani alti, quindi a parte la paura momentanea, riesco a "rilassarmi" abbastanza presto.
Non so, però, va sempre peggio..

venerdì 21 ottobre 2016

Mai 'na gioia

Così tanto per...
Non basta l'ansia per il no al part-time e tutto quello che ne consegue con l'organizzazione familiare, non basta il nervoso dei mille mila capricci a cui sono soggetta tutti i pomeriggi o la rassegnazione del fatto che vorrei fare tante cose ma che proprio non riesco.
No, non basta, ieri giornata in cui mia mamma poteva venire su ad aiutarmi e permettermi di andare dalla commercialista, mi chiama e mi dice che deve andare al pronto soccorso per mio padre.
In pratica è svenuto e quando si è ripreso, appena si è seduto è svenuto di nuovo.
Mi sono organizzata in poco tempo grazie a Marco che le è andate a prendere e grazie alla suocera che se l'è tenute in compagnia della zia e dei due cuginetti, e io sono andata al pronto soccorso.
Non aveva una bella faccia.
Infatti poi gli hanno dato tre punti sopra l'occhio e in più aveva un labbro gonfio, mi pare anche di aver visto un dente scheggiato, ma non gli ho detto nulla, così non si allarma ulteriormente.
Non possiamo troppo lamentarci per la velocità del pronto soccorso, c'era parecchia gente e hanno pure avuto due emergenze di cui un arresto cardiaco e credo pure una ricaduta, probabilmente lasciandoci le penne perché mi pare che c'era troppa gente che urlava disperata e piangeva.
Noi fra tutto siamo usciti alle 19 poco più. In pratica l'hanno cucito, tenuto un po' in osservazione, gli hanno fatto una tac e via.
Solo che a parte i medicamenti per i punti, non abbiamo avuto info, non sappiamo com'è andata la tac, non sappiamo come sono andate le analisi del sangue, né tanto meno l'elettrocardiogramma.
Certo che se lo hanno dimesso male male non devono essere andati eppure...
Ho visto dei valori sballati nelle analisi, per carità niente di allarmante, però magari dirci due paroline in più, anche semplicemente "la tac non ha evidenziato nulla" o "le analisi che abbiamo ripetuto in seconda istanza sono andate bene".. non so qualcosa me lo aspettavo e invece no.
Mi aspettavo anche che lo tenessero un altro giorno in osservazione visto che non ha avuto un calo di pressione e non ha nemmeno il diabete. Invece no.
E niente oggi andranno dal medico, mentre io sto aspettando mio moroso che torni presto dal lavoro per raggiungerli..
Intanto settimana super proficua finita.
Da lunedì si torna nel casino e nella confusione.

mercoledì 19 ottobre 2016

Latitanza

Latito, vorrei scrivere, ma finisce sempre che ho altro da fare.
Al lavoro, per esempio, sono tutta la settimana in un altro stabilimento e.. si può dire? Lo diciamo? Si sta da dio!
Tipo che faccio gli straordinari nonostante il part time.
Stiamo facendo cose interessanti, non che non ne faccio di solito, ma è sempre la solita roba trita e ritrita, qui invece si parla di casi reali e.. bon mi intriga.
Da lunedì tornerà tutto come prima..

lunedì 10 ottobre 2016

Tempo pieno

Da oggi le pupe inizieranno tempo pieno e cioè fino le 16.
Ci siamo dimenticati di avvisarle, siamo un po' dei genitori cani per queste cose, ma ormai sono là.
Giovedì ci hanno spedito a casa Sofia perché fa la cacca lenta e così mio moroso le ha dato il pranzo "bianco" e quando è arrivata mia mamma se n'è andato al lavoro.
Oggi e per tre giorni, per stare sul sicuro, le ho richiesto la dieta bianca all'asilo visto che in queste settimane in cui tornavano a casa prima o dopo il pranzo hanno svaccato un po' troppo fra cioccolato, caramelle, biscotti, paste e dolcetti.
Evidentemente non essendo abituate ai dolciumi hanno reagito in quel modo.
Il part-time è ormai una chimera.
Il 31 ottobre finiranno le 6 ore, come se poi farne 8 cambiasse il mondo.
Ho avuto la giusta sensazione quando, contro tutti e contro tutto, sono tornata a lavorare senza aver consumato il congedo parentale facoltativo, essere lungimirante mi porterà ad avere un altro annetto con un part-time home made.
Ci sono persone che manco si rendono conto della fortuna che hanno senza far troppo, c'è chi ha avuto addirittura tutto il tempo di portare i figli fino alle medie, eppure si lamentano che "come faranno a portarli a fare sport", bè se per questo io non le posso manco più andare a prendere all'asilo, direi che è molto peggio.

Evitando commenti su quanto una ditta quotata in borsa tenga conto dei bisogni familiari, ripetendo che ok la baby sitter si può prendere, ma che crescere i propri figli sarebbe meglio, dico solo che sono molto delusa.
D'altra parte scegliere di non lavorare è un po' come tagliarsi le ali, perché poi loro cresceranno e rimettersi in gioco non è semplice, in particolare essere dipendente in tutto mi fa sentire come se soffocassi.

giovedì 6 ottobre 2016

Next presents

Ieri ho fatto il cambio armadio e sono troppo soddisfatta di me.
A dire il vero il pomeriggio ho fatto un po' di acquisti e per giustificarli mi sono decisa a buttar via qualcosa e liberare l'armadio, ma essendo acquisti invernali, ho dovuto fare prima il cambio armadio.
Pensa te che casino per due stracci!
Però il risultato è stato eccellente: armadio super in ordine (durerà due giorni), due sacchetti pieni di vestiti da disfare e l'estivo è scomparso a meno di qualche capo 4 seasons!

Ma in realtà l'intento di questo post era un altro: sono caduta nella spirale "tra poco è Natale", ansia mode on.
E così spulciando qua e là, ho trovato un po' di cosine.
Intanto per le bimbe (e la mamma) mi piacerebbe una bella macchina per lo zucchero filato

la figata è che si può fare lo zucchero sia dallo zucchero semolato che dalle caramelle.
Per il papà non lo so, è sempre troppo complicato.
Mentre per la mamma, che sarei io, alla faccia di quella che mi diceva che dovrei comprare meno apparecchi tecnologici e pagarmi la baby sitter (tra l'altro precisiamo che la macchina del caffè da tremila milioni di dollari l'abbiamo venduta due settimane fa e che posso permettermi anche la baby sitter), vorrei regalarmi questo qua:
Altro non è che un epilatore a luce pulsata. Perché proprio questo? Perché è quello che più si avvicina agli apparecchi professionali. Sono convinta di potermi liberare per tutta la vita dei peli? Assolutamente no. Conto in una diminuzione e anche in un tempo sempre maggiore di ricrescita.
Me ne ha parlato una mia collega che lo usa da due anni, i suoi risultati sono ottimi, almeno l'80% di peli in meno (inguine e ascelle) e tre mesi buoni fra una seduta e un'altra.
Ovviamente mi ha spiegato che i risultati variano in base a diversi fattori: il colore della pelle, il colore del pelo, la costanza col quale si eseguono i trattamenti specialmente per i primi due anni e la tollerabilità delle pulsazioni.
La cosa che mi ha incoraggiato è stata che lei ha la mia stessa situazione: inguine e ascelle molto fastidiose da depilare e che alla fine la luce pulsata sostituisce il silkepil, quindi lo sbattimento/tempo è lo stesso: prima ti radi col rasoio e poi vai di luce pulsata, i primi tempi va fatto con costanza.
Il costo dell'apparecchio è altino, considerando che non posso parlare di ammortamento in quanto non vado dall'estetista e ammortizzare il silkepil è pressoché impossibile visto che dura sicuramente di più di una lampada di luce pulsata, ma sicuramente non sarà doloroso come lo strappapeli infernale.
Altro regaluccio che mi piacerebbe ricevere è questo sobrio anellino:
Se qualcuno fosse interessato a comprarmelo, sappia che la misura da ordinare è un 10/11 nel senso che ho due anelli ora, uno è 15.9 e l'altro è 16.2. Forse con 11 si va più sul sicuro.

Insomma, adesso sapete!

lunedì 3 ottobre 2016

Festa dei nonni con coccarda

Sabato abbiamo avuto il matrimonio della mia amica Chiara, siamo stati alla Villa degli dei a Colbordolo.
Una bella location, catering non male, ma troppe mosche e zanzare, una cavolata che poteva essere risolto con un trattamento a modo.
In ogni caso ci siamo divertiti molto!


Domenica invece era la festa dei nonni, non ho anticipato nulla nel blog perché pensavo di non arrivare in tempo a fare le cose. Questo giro ho preparato un po' di cose homemade, a partire dalla coccarda di miglior nonno e nonna e poi un po' di dolcetti per festeggiare la domenica mattina.



Sabato mattina l'ho dedicato ai preparativi per i dolci, anche se ero in carenza di uova e me ne sono fatta prestare due da mia cognata (poi mi sono accorta che in realtà me ne servivano tre).
Ho preparato due tortine della nonna alla crema. Mi mancava un uovo e così ho deciso di fare la crema con l'uovo intero.
La pasta frolla è stata un'odissea, ovviamente di solito mi viene benissimo, questo giro è uscita fuori tutta sgretolata e per compattarla alla bene e meglio ho aggiunto del latte, dopodiché la assaggio e.. merda manca lo zucchero! Aggiungo lo zucchero e si sgretola di nuovo, questo giro l'ho ricompattata con un po' di burro fuso.
Insomma siamo arrivati alla fine che in 4 ore sono riuscita a preparare due tortine uguali della nonna (con nocciole al posto dei pinoli che non li avevo) e quattro bicchierini con Nutella sotto e tiramisù sopra.
I suoceri ci sono venuti a trovare ed abbiamo festeggiato a casa nostra, con la promessa di indossare la coccarda al ristorante a pranzo.


Mentre i miei siamo andati a trovarli noi visto che per mio babbo guidare è come un po' morire..


Con la pasta frolla avanzata, domenica sera, ho preparato delle mini tortine alla crema, ne sono uscite sei e, nonostante avessi dovuto aggiungere pure della gran farina perché il composto era appiccicosissimo, sono venute proprio buone (sul belle devo ancora lavorarci).