giovedì 24 novembre 2016

Prova del 9 altro spannolinamento

Mi son scordata di raccontare che ho provato a togliere il pannolino anche ad Ilaria.
Ero partita sull'onda dell'entusiasmo dopo che, Sofia, nonostante i suoi 40 di febbre, la notte si è svegliata dicendomi che doveva fare pipì (anche se si era un po' bagnata le mutandine).
Allora ho pensato "se la tata con tanta febbre si accorge della pipì, posso essere fiduciosa anche con Ilaria!"
La preparo, le dico che avremmo provato senza pannolino come con Sofia, che avrebbe dovuto chiamarmi se le scappava, annuiva, mi faceva le carezze e per me era una sicurezza.

Invece no.

Ilaria è una gran testa calda. Quella notte mi ha chiamato Sofia chiedendomi di mettermi un po' vicino a lei, tocco Ilaria per scrupolo.. un disastro!
Letto matrimoniale da cambiare, quindi tolgo il lenzuolo ad angoli sopra, tolgo le due traversine (su 9) bagnate et voilà sotto pronto un altro letto con tanto di lenzuolo ad angoli e traversine.
Cambio Ilaria, le metto il pannolino e ci mettiamo a dormire.
La mattina seguente le chiedo se aveva sentito arrivare la pipì, risposta affermativa, le chiedo per quale motivo non mi avesse chiamato, risposta lapidaria "mamma, tu avevi altro da fare!"
Tesoro mio, la mamma stava dormendo, ma mi svegli tante volte per l'acqua o le carezze, non potevi svegliarmi per la pipì "no, dormivi e quindi avevi altro da fare".

Ecco

lunedì 21 novembre 2016

40

Ieri la malatina ha avuto febbre molto alta, ha toccato quasi i 40, nonostante tutto, alla vista dell'uovo Kinder, sembrava una spensierata bambinetta.
Io con quella febbre sarei rimasta in catalessi una settimana.
Di contro è diventata una mammona incredibile, a discapito della gelosia di Ilaria.
Quasi tutta la classe è a casa per la varicella, segno che tutti stavano incubando da due settimane.
La pediatra dice che la febbre è una complicazione della varicella e dovrei fare l'antibiotico, ma ormai oggi finisco l'antivirale e vediamo come va domani.
Poi speriamo di riprendere con un ritmo normale.
Intanto Ilaria, almeno oggi, non ha fatto nessuna storia nonostante fosse alla scuolina da sola!

venerdì 18 novembre 2016

Varicella #2

Sono una mamma degenere, ma sono stata "istigata" per metà.
Giovedì, dopo la pipì mattutina di Sofia, vado per farle il bidè e mi dice che le fa male, ci dò poco peso e faccio più piano, lei insiste.
Vado a vedere e trovo una papula.
Sono quasi certa che è varicella e, siccome la pediatra mi disse di darle l'antivirale entro le 24 ore successive, ho fatto una foto ed ho chiesto conferma a lei.
Mi ha risposto che dalla foto non si capisce bene e che sarebbe per attendere altre 24 ore perché non le sembrava varicella.
Siccome dovevo portare la pupa all'asilo, le ho comunque dato l'antivirale e l'ho spedita all'asilo.
Mi è dispiaciuto un sacco anche se, alle volte, si fa fatica a fare diversamente: io avevo una visita in mattinata e Ilaria era da mia suocera, non so, ma io non riesco ancora organizzarmi a fronte di un imprevisto.
La fortuna è che mio moroso si sia sentito male: imbarazzo di stomaco e così ha deciso di tornarsene a casa e andare a prendere Sofia, in questo modo abbiamo potuto continuare la cura con l'antivirale.
Al mio ritorno aveva la febbre.
Oggi Sofia si è cosparsa di bugnetti ulteriori, ieri avevo temuto di aver sbagliato a non fidarmi della pediatra, ma poi mi sono detta che, una volta nella vita, devo fidarmi del mio istinto.
Ilaria lunedì tornerà all'asilo, ma per oggi ne ho spedita una da una nonna e l'altra dall'altra.

Altra cosa di cui vado molto fiera è il fatto di aver tolto il pannolino a Sofia, nonostante pure il moroso remasse contro. Per lui andava messo ancora per qualche mese.
Sofia questa notte mi ha dato ragione.
Si è addormentata sfinita tra le mie braccia alle 20, ero certa che non avrebbe trattenuto la pipì fino al mattino seguente, ma ho voluto darle fiducia e lasciarla senza pannolino.
Mi sono alzata due tre volte questa notte per controllare il letto e nulla, finché, alle 4.50 ha iniziato a chiamare il suo papino (ha capito che la mamma ama dormire) dicendogli che doveva fare la pipì.
Che soddisfazione!
Nonostante stesse male, con la febbre, ha comunque fatto il suo dovere da signorina.
Troppo fiera della mia pupa e del mio istinto ancora una volta!


mercoledì 16 novembre 2016

Pronti, via!

Ho raccolto tutto il mio coraggio e, dopo essere riuscita a far fare la pipì a Sofia poco prima di addormentarsi, ho preso una decisione tutta mia: l'ho messa a dormire senza pannolino.
Non ho chiesto al moroso, che di suo era più titubante, ed ho deciso di metterla a dormire con le mutandine.
Esperimento, al momento, riuscito!
Anche Ilaria sarebbe pronta, ma lei è una testa calda, anzi caldissima. Si sveglia male cinque giorni su sette e non c'è verso di farla ragionare e ieri, per esempio, proprio mentre la tiravo su dal letto e l'ho presa in braccio, ho sentito il calore nel pannolino, segno che faceva la pipì in quel momento sapendo che, una volta arrivata di sotto, glielo avrei tolto.
Per lei deciderò più avanti, rischio di incacchiarmi troppo.
Se anche questa andasse, rimarrebbe solo da togliere sto malefico pannolino durante la cacca, chissà cosa le spaventerà, tra l'altro una volta fatta pretendono che dal pannolino la faccia "tuffare" in acqua nel water per poi tirar giù l'acqua...

lunedì 14 novembre 2016

Spannolinamento, la saga continua

Niente, la cacca non si fa più nel water né vasino.
Dopo 4 giorni a chi ha la testa più dura, ha vinto Ilaria.
Non la voleva più fare, tremava quando le scappava, chiedeva il pannolino e i miei rifiuti erano macigni per lei che si lamentava, si contorceva e mi chiedeva il perché visto che a sua sorella era permesso.
E' stata senza far la cacca per tre giorni, contorcendosi ad ogni stimolo ma tenendosela gelosamente dentro.
Le ho spiegato che fa male, le ho spiegato che la cacca è felice di nuotare nell'acqua del water, le ho spiegato che la facciamo tutti, compresi i nonni, le ho spiegato che è bello far la cacca perché nel mentre si può leggere un libro, ho tentato anche di comprare la sua cacca con cibaria varia, infine, ho pure preso la cacca di Sofia dal pannolino, l'ho messa sulla carta e l'ho mostrata a Ilaria dicendo di non aver paura di questa cosa qui e chiedendo di mostrarmi di cosa avesse paura.
Non c'è stato verso.
Alla fine abbiamo stabilito una regola, si al pannolino ma solo nelle mura del bagno e, per giunta, una volta indossato, si sta a sedere sul vasino pena la squalifica (da cosa non so, ma a lei piace dire che se si alza ha perso).
Non è stato semplice nemmeno così perché, finalmente, credo di aver scoperto cosa la turbava e cioè che uscendo le faceva male: quanto la capisco io che convivo con le ragadi da quasi 10 anni!
Quindi anche con il pannolino non è stato automatico, si spostava, si alzava appena per spingere, mi stringeva la mano, tremava, aveva il viso rosso, poi l'ha fatta, ma è di nuovo un giorno che stiamo senza cacca.

In compenso, pure lei, è già tre giorni che non bagna più il pannolino la notte.
Questo weekend mi sono attrezzata, parto già con un materasso fatto apposta per la pipì addosso in quanto è sfoderabile, gli ho aggiunto due traversine impermeabili, un lenzuolo ad angolo matrimoniale (forse era meglio singolo, ma è troppo comodo dormire senza cadere nel buco), di nuovo un accrocchio di traversine a coprire la superficie e sopra un nuovo lenzuolo ad angolo.
In questo modo, dovessero far pipì, basterebbe "soltanto" togliere il lenzuolo ad angolo sopra e l'accrocchio di traversine sopra, per avere un nuovo letto già fatto sotto con tanto di traversine.
Ora tutto sta nel prendere coraggio, sono io che ho paura e anche poca voglia di svegliarmi la notte per cambiare le lenzuola, ma temo che se non colgo la palla al balzo, questo passo diventerà lungo e inesorabile.
Il fatto è che sia mia mamma che mia suocera mi dicono di fare questo salto con calma, che prima occorre stabilizzare il giorno e non avere troppa fretta, ma di fatto, di giorno sono più che stabilizzate (cacca a parte), poi ho l'esempio di molte mamme dell'asilo che  mi hanno detto di non aver fretta e, piuttosto di far vivere loro dei traumi, di proseguire col pannolino.
Io son combattuta..

venerdì 11 novembre 2016

Colloqui

Pensavo che la varicella potesse durare un pochettino meno, speravo di poter portare Ilaria venerdì pomeriggio dalla pediatra, tenersi altri due giorni di margine del week end e farla tornare all'asilo lunedì.
Invece ieri ho verificato ed ho visto che ha ancora qualche bollicina "fresca" in particolare sui piedi e in mezzo alle dita, il punto che prende meno aria di tutti.
Per carità non è stata una malattia sfiancante per lei, ma lo è stata per i ritmi familiari.
Prima di tutto per Sofia che l'andare a scuola da sola e col papà la sta vivendo malissimo, nonostante lui le dedichi tanto tempo perché prima la porta al bar, la coccola un po' e poi con tutta la calma del mondo la porta a scuola. Ovviamente non è sempre così è solo perché Sofia la sta vivendo molto male e, nonostante tutto, continua a viverla male.
E così oggi, facendo uno strappo alla regola, l'abbiamo portata dall'altra nonna e Ilaria, come sempre, dai miei.
Anche solo portare Ilaria dai miei per poi andare al lavoro, stravolge un po' il mio ritmo, faccio un giro dell'oca e mi prendono sempre le palpitazioni in mezzo al traffico perché ho l'ansia di non arrivare in tempo e  non posso permettermi di entrare tardi perché poi mi si scombussolano tutti i piani per l'uscita che, anche in questo caso, ha i minuti contati fra andar a prendere Ilaria e fuggire a casa per incontrare Sofia tornata a casa con Marco e liberare lui per farlo andare al lavoro.
E' un insieme di cose che solo a pensarle fa venire il mal di testa.
Nel mentre ho iniziato i "colloqui" con le baby sitter papabili.
Mercoledì ne ho sentita una, la osservavo da un annetto, veniva a prendere un bimbo al nido dove andavamo noi ma gli impegni non combaciavano.
Io ho bisogno dalle 15.50 alle 19 mediamente (anche se poi in realtà per le 18 dovrei essere a casa, ma ho messo in conto una spesa ogni tanto) dal lunedì al venerdì dietro compenso mensile fisso.
I suoi vincoli sono stati quelli di non poter venire lunedì e giovedì e per me, su cinque giorni, due di buco sono troppi perché già uno potrei coprirlo una volta con mia mamma, una volta con mia suocera, una volta con mia zia, ma due tutto l'anno proprio no.
Ne ho in canna altre due e spero di venirci incontro con la prossima perché mi piace proprio tanto.

Sempre a proposito di colloqui, mercoledì ho il mio primo colloquio con le maestre!

mercoledì 9 novembre 2016

La varicella e il passo del gambero

E niente.. venerdì varicella sia!
Mi chiamano dalla scuola di venire a prendere Ilaria che ha la varicella.
Devo ammettere che giovedì avevo visto un bugnetto nel pancino, ma pensavo fosse causato dal troppo cioccolato: infatti da qualche giorno, ad ogni cacca nel vasino o nel water, la ricompensa era uno smarties al cioccolato e loro si sono fatte furbe a tal punto che fanno una cacchina alla volta come le pecore e ne fanno tre quattro al giorno.
Insomma non ci avevo dato troppo peso fino a che, venerdì mattina, mi chiamano e mi dicono che è innegabilmente varicella perché stavano comparendo altre papule.
Da lì sono entrata in modalità macchina da guerra.
Ho chiamato la pediatra che con me è troppo gentile, mi ha fatto al volo un certificato medico per me da presentare al lavoro e mi ha detto cosa fare (vea oil sulle papule e tinset nel caso di prurito) e mi ha lasciato tutto nel suo studio di Pesaro chiuso a chiave dicendomi dove fosse.
Dal lavoro sono andata giù al mare a prendere il certificato, per poi ripartire in direzione scuola. Lungo il tragitto, col vivavoce, ho avvertito tutti zia, nonna, mia zia, mamma, moroso del probabile contagio.
Sono arrivata a scuola ed ho preso su solo Ilaria.
Con lei ho fatto gli altri giri che dovevo fare e cioè passare in farmacia e poi a casa.
Oggi è mercoledì e devo ammettere che il decorso non è stato devastante, l'unico fastidio grosso è stato il prurito, per il resto febbriciattola una sera soltanto, ha mangiato come sempre e dormito pure!


Nel mentre lo spannolinamento sembrava progredire!
Ilaria addirittura era passata a fare cacca e pipì direttamente nel water come i grandi perché le piaceva sentire la cacca tuffarsi in acqua e fare rumore "come la pioggia" durante la pipì.
Sofia, invece, aveva dato il via alla sorella per la cacca fuori dal pannolino e anche lei non se la cavava male anche se prediligeva comunque il vasino e, proprio no, il water.
Poco male.
Per me era una super conquista.
Poi il tracollo, ho riportato all'asilo le bimbe dopo il ponte dei morti, aspettando bidelle e maestre e pregando loro di non mettere più il pannolino perché durante i giorni a casa eravamo riusciti a fare tutti un bel lavoro.
Torno a prenderle (giovedì 3) e mi dicono che per la cacca gli avevano messo il pannolino a entrambe, quando chiedo spiegazioni mi dicono che le bidelle del mattino lo avevano detto, ma siccome la maestra del pomeriggio non era la loro maestra, non si è presa la responsabilità e ha preferito metterglielo per non rischiare la cacca addosso. Mi armo di pazienza e rispiego loro che abbiamo già avuto in passato problemi col pannolino, che gli era stato tolto, ma che poi siamo stati ingenui a rimetterglielo e da quel momento è ripartito il calvario, e non volevamo tornare nuovamente indietro. Sembrava avessero capito tutti quanti.
Venerdì vado a prendere Ilaria e fuggo, quando torno a prendere Sofia mi dicono che avevano rimesso il pannolino a entrambe al mattino per la cacca. Mi incazzo, chiedo spiegazioni, la stessa bidella mi dice che "non aveva capito bene" e la maestra si giustifica che non riesce a star dietro a tutti e che per evitare che la faccia addosso, ha preferito scegliere nuovamente così.
Fatto sta che da venerdì non c'è stato più verso, nemmeno a casa, di far fare la cacca a Sofia fuori dal pannolino. Abbiamo insistito ma dopo un giorno e mezzo di astinenza, abbiamo ceduto per evitare che diventasse stitica.
Da ieri pomeriggio, dopo una bella cacca nel water di Ilaria, anche lei ha iniziato a chiedere insistentemente il pannolino, ci ha provato tutta la serata e anche questa mattina e, ancora, non ha mai fatto la cacca.
Io sono avvilita dura, non ne usciamo più... e pensare che Sofia sarebbe pronta anche per togliere il pannolocchio alla notte perché ormai è una settimana che non la fa più e il pannolino al mattino è sempre bello e asciutto, solo che non me la sento di fare anche questo passo.. e se glielo tolgo e la notte si bagna?
Torniamo indietro anche per la pipì, sarebbe una sconfitta su tutti i fronti.


venerdì 4 novembre 2016

2 novembre

Il due novembre è sempre una scoperta per me, tralasciando  il fatto del mio nuovo orario lavorativo.
La scoperta sta nel fatto che il pomeriggio mio moroso non lavora e così, mentre la mattina le pupe sono state dalla suocera, il pomeriggio sono state col papà.
Gli ho consigliato di andare al centro per le famiglie e così ha fatto.
La sera prima siamo stati a mangiare a cena con degli amici e siamo tornati dopo la mezzanotte, poi Marco si è svegliato alle cinque e non è più riuscito a dormire ed è sceso in salotto.
La mattina quando mi sono svegliata, l'ho trovato che riposava quindi non mi sembrava che avesse passato una brutta nottata, anche se pure io ho avuto parecchi risvegli.
Tutto questo per dire? Bè che quando sono andata a prendere i miei Tre bimbi (due piccole e uno grande) al centro per le famiglie, mi hanno fatto una gran festa e mi hanno detto che, nonostante le 8 ore, sembravo fresca al contrario del papà.
A casa anche Marco ha confermato che era stanchissimo, imputando il tutto al fatto che non avesse dormito propriamente bene, gli ho fatto notare che poteva essere per la giornata intensa con le bimbe e che a me capita tutti i pomeriggi che poi arrivo a sera devastata.
La replica è stata che lui, però, non le fa dormire.
Ho fatto finta di non sentire..
Ieri pomeriggio, poi c'è stata mia zia e mentre Sofia ha dormito un pochino, Ilaria, come da sempre da quando ha iniziato la scuolina, di dormire non ne aveva mezza intenzione.
Ho fatto in tempo a fare la spesa e poi se ne è tornata a casa.
La sera non abbiamo mangiato e dentro di me ho esultato, ero troppo stanca per mettermi a preparare la tavola e la cena, sono un po' oppressa dai pensieri ultimamente e non riesco a trovare l'appoggio che vorrei a casa e mi sembra che mi crolli tutto addosso ogni traguardo che provo a raggiungere a fatica.


mercoledì 2 novembre 2016

Emozionarsi di fronte alla cacca

Non avrei mai pensato di arrivare a tanto.
Solo chi è un genitore alle prese con lo spannolinamento o chi ci è già passato sa cosa intendo.
I rituali per fare la cacca, le promesse, i compromessi e poi la festa! Cantare le canzoncine a quel rugolino di cacca nel vasino o nel water, fargli ciao ciao con la mano come se fosse un amico caro, fargli foto come se fosse il vip più vip di tutta la stratosfera, sorridere e gioire mentre la puzza invade tutta casa.
Abbiamo iniziato a fare la cacca nel vasino e nel water, ovviamente dietro una spudorata ricompensa.
Andiamo con ordine.
Questo ponte sembrava che volessimo andare via, ma poi non ci siamo decisi, un po' perché scossi dal terremoto, un po' perché quando devo decidere io ciaone, e allora ho giocato la carta pannolino.
In un momento di ammmmooooore profondo con Sofia, le ho chiesto di provare.
Ovviamente mille no e ho capito che il problema erano le mutande e così, a mali estremi, estremi rimedi, le ho messo i pantaloni senza mutande.
Già il fatto che non abbia fatto obiezioni è stato un miracolo, poi, puntuale la prima pipì addosso.
Mega allarmismo, l'ho rassicurata che non importa, che non fa niente, che è normale ma che la prossima volta deve starci più attenta.
Di pipì addosso ne ha fatte altre tre e una sola sul vasino. Scoraggio e sconforto.
Poi a cena eravamo con amici a casa nostra e improvvisamente mi avvisa della cacca, provo la carta dell'ovino kinder, con la sorella è sei mesi che proviamo con regali (scarpe con le luci) e con compromessi (un ovino a cagata), lei è partita e trac l'ha fatta!
E si è beccata l'ovino.
"Quell'infame" di sua sorella, visto l'ovino, mi ha comunicato che anche lei la doveva fare e trac, con una facilità disarmante l'ha smollata e si è beccata l'ovino.
Ma mentre Sofia, la sua produzione, non la vuole nemmeno vedere ma anzi si tiene tappato il naso perché puzza, con Ilaria la solfa è diversa, la guarda, la saluta, ci cantiamo tanti auguri però poi sono io che devo tirare l'acqua.
La sera tutti a nanna col pannolino.
Il giorno seguente pensavo fosse un dramma ritoglierlo a Sofia e un po' in effetti ha rognato, ma ci siamo riusciti, purtroppo il bilancio non è stato proprio positivo perché quasi sempre ha fatto la pipì addosso nonostante glielo chiedessimo ogni 10 minuti.
Mio moroso dice che è perché ha ancora la mentalità del pannolino: le scappa e la fa senza pensarci, io credo che sia un po' perché è distratta a far altro, un po' perché spera nel ritorno del pannolino.
In compenso a cacca andiamo come una viola, previa ricompensa.
Adesso ho optato per le gocciole di cioccolato fondente della perugina, ogni cacata tre o cinque gocciole (non i biscotti).
Speriamo di superare anche questa fase.. al momento mi accontenterei del pannolino notturno.

Da oggi, invece, ho ripreso a 8 ore ed eviterò di fare qualsiasi commento di sorta visto che ho pure il ciclo coi plasticoni (ho abbandonato la coppetta per questo mese) e rischio di mordere qualcuno.