lunedì 5 dicembre 2016

Ancora cambiamenti

Quest'anno per le bimbe non dev'essere facile per niente, come, del resto, non lo è nemmeno per noi.
Il primo scoglio è stato il cambio di asilo (dal nido a quello dei "grandi"), meno maestre, più bambini e quindi meno coccole.
Poi lo spannolinamento che, comunque, non va malaccio ma potrebbe andare anche molto meglio, anzi a dire il vero non so proprio come va al di fuori di casa perché ho notato che quando siamo a casa di amici, anche Ilaria si rifiuta di fare la cacca nel bagno ma vorrebbe farla sul pannolino, salvo poi arrivare al compromesso (e fa tutto da sola) di aspettare di arrivare a casa e farla sul wc.
I prossimi cambiamenti sono uno scatto ulteriore alla confusione che hanno in testa fino ad ora.
Prima della varicella, andare all'asilo era un divertimento assoluto, mai viste delle bimbe così felici di andare a scuola, dopo la varicella non capisco che cosa è cambiato, ma Sofia è terrorizzata, ogni mattina compreso sabato e domenica si sveglia e la prima cosa che mi chiede è se andremo all'asilo.
Mi dice che ha paura, dice che c'è un bimbo che la fa arrabbiare, ma questo bimbo è con lei solo nel pomeriggio, quindi non capisco quanto può essere realmente un problema.
Questa mattina abbiamo completato le pratiche per l'autobus che, inizialmente, avevamo rifiutato perché sembrava che in qualche modo sarei riuscita a prendere maternità e ferie e per ritirarle io, invece poi per come si sono evolute le cose non è più possibile.
E così dal 12 ritorneranno col pulmino, le porterò io e torneranno col coso giallo come peppa, ma non sono affatto contente, mai 'na gioia.



Non solo ma ad aspettarle a casa non ci sarà la mamma, ma la baby sitter, anche se per fare le cose un po' più indolore, per due settimane ci saremo sia io che la baby sitter, poi da gennaio solo lei.
Mi piange il cuore doverle stravolgere così, ma del resto, più o meno, chi ha un lavoro normale, ha dovuto passare questa situazione qua.
Le ipotesi alternative di mio moroso, arrivate, a dire il vero, un po' tardine, erano: o che lui, parlando in ditta, evitava la pausa pranzo e la posticipava dalle 15.45 alle 17.45, oppure di cercare di fare i salti mortali per andarle a prendere di persona e poi portarle alla baby sitter.
Il primo caso, ammesso e non concesso, che i soci fossero d'accordo, era impraticabile in partenza, perché io per essere a casa alle 17.45 devo fare tipo corsa clandestina e comunque, nel caso dovessi fermarmi di più, sarebbe un problema, non solo ma questa ipotesi dava per scontato che i miei venissero almeno una volta a settimana sempre e i suoi pure. La seconda ipotesi è impraticabile perché io sono dell'idea che le bimbe, una volta decisa una strada, occorre cercare di stabilizzare per quel verso, no che una volta le va a prendere papà, una volta la baby sitter, una volta i nonni.
Pulmino sia, non sono le sole e non saranno le ultime.
Certo, in un mondo perfetto, sarebbe bello mantenere il part-time e buonanotte al secchio ma ciò non è possibile.
Dunque ho appena speso 240 euro in pulmino per poi utilizzarlo soltanto per il ritorno. L'andata è improponibile visto che passerebbe alle 8.50 e io alle 8.30 devo già essere in ufficio.

10 pensierini:

kiss ha detto...

Dai Sara si abitueranno!!!questione di tempo...........sono già in due si faranno forza......piange il cuore lo so ci sono passata ma bisogna lavorare e poi cresceranno!!!

Sara Scavolini ha detto...

Kiss: Devo solo convincere il mio senso di colpa e tutto il parentado lato moroso, lui compreso!

manu ha detto...

Il mio del gruppo preparto è l'unico che ancora ha il pannolino...La colpa secondo il Tato è mia perché non provo! Lasciamo perdere...Ho ancora un po' di tempo e glielo concedo tutto! ritento quando sono da sola a casa!
I bambini appena stanno a casa un po' di piu' all'asilo non ci vogliono tornare anche Matteo stamattina piangeva urlano voglio andare via...E' stato a casa 4 giorni contando il we...Poi si è calmato appena ha visto tutti i suoi "amici"...
Non ti crucciare troppo anche il pulmino diventerà una routine e una bella abitudine pensa alle volte che le farai contente e ti troveranno a casa o vai a prenderle te!!Magari quella volta vorranno il pulmino!!

Sara Scavolini ha detto...

Manu: infatti conto sullo spirito di adattamento dei bimbi, probabilmente fa più brutto a noi dargli già tutta quella "indipendenza". Ho parlato con una mamma che lavora 12 ore al giorno e che praticamente vede il figlio al mattino e poi basta perché quando li va a prendere han già cenato e si addormentano in macchina e lei mi disse che è molto dura, ma che lei gli dedica tutto il weekend pieno, diversamente non può fare, eppure i suoi due figli "hanno capito".

GiorgiaLand ha detto...

Lele al mattino si sveglia sempre con il "no l'asilo no!" finchè non mangia. Appena va in circolo il cibo va bene tutto....Quindi secondo me è solo scoglionato dal fatto che si è svegliato e spesso da solo quindi nemmeno buttato dal letto.
Peri pulmino secondo me si divertiranno! In primis dobbiamo essere meno ansiosi noi!

Sara Scavolini ha detto...

Giorgia: no, da noi il no prosegue ad oltranza, anche dopo il saluto.
Per il pulmino, occhio non vede cuore non duole, quindi siccome si occuperanno le maestre di caricarle su, "non è problema mio".

Nia ha detto...

Magari ti stupiscono e si adatteranno, magari no, ma non potendo fare altrimenti dovrai adattarti. Forza e coraggio
Buona fortuna

Sara Scavolini ha detto...

Nia: speriamo bene :)

IlMondoRotola ha detto...

Io vedo tanti piccolini che arrivano e vanno con il pulmino giallo.. tutti belli in fila.. sono tenerissimi e tranquilli!
Vedrai che si abituano, comunque fate bene a essere organizzati in modo autonomo per emergenze si tampona con nonni e uscite dal lavoro ma la normalità deve avere la sua routine!

Sara Scavolini ha detto...

Esatto, fa brutto pensarlo, ma occorre instaurare una routine e l'unica che mi garantisce sicurezza è quella del pulmino!

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