lunedì 17 luglio 2017

Andar per piscine

Il centro estivo prosegue, diciamo un po' a singhiozzo, perché anche questa mattina hanno provato a dire che non volevano andare, adducendo il fatto che papà gli aveva promesso due giorni a casa, mentre loro erano state a casa un giorno solo.
Gli abbiamo detto che anche sabato potrebbero stare a casa ma poi, ogni volta che chiedo loro se vogliono andare al mare con le maestre, saltano su e non si fanno pregare.
Quindi non capisco..
Ammetto che mi sento terribilmente in colpa quando arrivo lì davanti e le pupe non mi lasciano andare, poi però arrivano gli amichetti e le maestre e fuggono via dicendomi "te vai via mamma".
Vado, rimango un po' interdetta, dopotutto non mi capita mai di avere il sabato mattina libero.
Sono a quota due sabati, sembra tantissimo tempo ma alla fine nel primo ho potuto fare la ceretta, fare un giro rapido al mercato e poi un aperitivo per festeggiare il nostro anniversario.
L'ultimo sabato invece è stato dedicato alla preparazione di borse borsine per la domenica in agriturismo con piscina, per i vari pensierini per i compleanni futuri e la spesa. Ho appoggiato il culo sul divano per 15 minuti netti.
C'è chi mi critica, chi dice che porine anche di sabato all'asilo, ma come fai, non ti senti male? Si, mi sento un po' egoista e mi viene qualche rimorso, ma in fondo alla fine scelgono sempre loro di andare e soprattutto non vanno ai lavori forzati, vanno al mare!
E per me, quel sabato mattina, "vale" tanto, dopo una settimana passata al lavoro e, senza staccare, con le pupe e col da fare in casa, praticamente non stacco mai, poi arriva il week end e comunque siamo tutti in tiro per goderci il più possibile le bimbe e farle divertire recuperando il tempo perduto.
In un mondo ideale, sarebbe bello lavorare solo al mattino, avere comunque quattro ore fino all'arrivo delle pupe dell'asilo, niente baby sitter, niente obbligo per i nonni, pochi rimorsi e via andare.
Ma il mondo ideale è andato altrove.

Cambiando discorso, anche questo week è stato intenso, a parte il venerdì che le bimbe alle 20.45 già dormivano beatamente e io con loro, mentre Marco è uscito.
Sabato pomeriggio, dopo la nanna, abbiamo fatto un giretto con la bici e siamo state in sala giochi, poi papà ansia gli ha preso che dovevamo andare a cena un po' prima per agevolare i bimbi.
Chiaramente eravamo i primi, e lo siamo stati anche per molto.
La serata è finita a mezzanotte, ma le bimbe sono state buonissime, quasi mi hanno stupito.
Domenica, invece, era la mia giornata, Cesena con Rossella, Luca e Diego.
Io mi sono divertita tantissimo, le bimbe in piscina pure e abbiamo fatto anche le sciocchine ed hanno perfino imparato a nuotare sotto l'acqua.

Ho avuto la fortuna di averle tutte per me il week scorso in acqua e di fare giochi e scherzi con tuffi sotto l'acqua, si sono fidate, hanno preso a divertirsi e adesso è tutto una "testa sott'acqua" anche quando fanno la doccia: hanno la loro bacinella e giocano alle immersioni per trovare i tesori sul fondale (spugne e tappi di bagnoschiuma).
Qua le pupe in compagnia del loro amichetto mentre tramano qualcosa.



lunedì 10 luglio 2017

Week-end intensi

Il centro estivo procede egregiamente direi..
Venerdì, invece, è iniziata la notte rosa in Romagna.
Di certo non sentita quanto i primi anni, ma noi, da bravi festaioli, ci siamo vestiti di rosa e, in sella alla bici, siamo andati incontro all'avventura.
Siamo arrivati a Cattolica, Ilaria già dormiva.
Si è svegliata coi tamburi e i balli di tante ballerine cubane. Il tempo di ballare e cantare e poi siamo tornati a casa un'oretta dopo con le bimbe crollate nei seggiolini.
La mattina ero indecisa sul da fare, il giorno prima avevano espresso la volontà di andare al mare con le maestre, ma mandarle al centro estivo anche di sabato.. ecco.. diciamo che mi ha scatenato un po' di rimorsi e così ho lasciato fare al caso.
Si sono svegliate comunque presto, ore 7.26, ho chiesto loro se volessero andare al mare con le maestre oppure no, dicendo anche che, comunque, se non volevano sarebbero venuti i nonni.
Le ho viste combattute, ho detto loro che i nonni potevano venire anche dopo e allora in men che non si dica, si sono tolte i pigiami, si sono messe il costume, i sandalini, ho spalmato io la crema, si sono infilate i vestiti e hanno chiesto un succo di frutta a testa e siamo partite.
Incredibilmente, alle 7.49, eravamo già davanti all'asilo.
Loro erano contente e io pure, visto che ho potuto fare un giro al mercato e festeggiare con Marco il nostro anniversario con aperitivo.
Il resto del sabato è passato in famiglia, bagni in piscina e cena in taverna coi cugini, poi a nanna.
Domenica era afosa e così, dopo i discorsi del sabato sera, abbiamo prenotato in un agriturismo con piscina, questa volta senza leggere recensioni, l'importante era il bagno in piscina, direzione San Costanzo, agriturismo "divin amore".
Siamo stati da Dio in acqua, il pranzo però ha lasciato alquanto a desiderare, l'impegno c'era per carità, ma il cibo non è stato soddisfacente. Di due primi non ce n'è piaciuto nemmeno uno, dei tre secondi la grigliata di carne era buona e la tagliata (anche se non era tagliata) non era male, ma il pollo arrosto non si addentava, sembrava di plastica ed è rimasto tutto lì.
I dolci, invece, erano spettacolari.


Le bimbe, dopo il bagno post pranzo, sono crollate sul lettino e hanno dormito quasi due orette. Il tempo di svegliarsi, fare un ultimo bagno e poi ci siamo diretti a casa ma, non contente, volevano fare l'aperitivo e così abbiamo fatto una capatina a Fano.

A casa ormai non avevamo più bisogno di mangiare e così dopo un po' di chiacchierine ci siamo addormentati tutti quanti.

mercoledì 5 luglio 2017

Panico diffuso

Niente di cui preoccuparsi seriamente per carità, ma ultimamente mi salgono le ansie della mamma verace, quella che, volente o nolente non sono mai stata.
La prima ansia è stata ieri: prima giornata di mare delle bimbe col centro estivo.
Mio moroso, che è più ansioso di me, ha voluto andare a sbirciare, senza compromettere l'operato delle maestre, per carità, per vedere come reagivano le bimbe in compagnia di altri bimbi al mare. Mi ha mandato due foto e mi si sono illuminati gli occhi fino a che non ho visto che avevano preso lo zaino sbagliato e non avrebbero avuto l'asciugamano per asciugarsi.
Ansia.
Perché? Non lo so! Alla fine si sarebbero asciugate con l'asciugamano delle maestre, ma l'ho vissuta male lo stesso.

Questa mattina, vado per svegliare la Ila che se la dormiva tranquillamente e trovo il visino tutto imbrattato di sangue. La porto giù, dico a Marco di pulirla prima che si svegli del tutto e salgo nuovamente di sopra.
Ansia.
Il letto era "spruzzato" di sangue, come se avesse perso sangue dal naso a getto, la mia ricostruzione dei fatti, visto che era localizzato tutto in punto vicino alle spondine e visto anche che lei, ferma, la notte, proprio non ci sta, è che deve avere battuto il naso nelle spondine e deve aver iniziato a sanguinare. Non se n'è nemmeno accorta, non ci ha mai chiamati.
Tolte le lenzuola sono andata di sotto e l'ho riempita di baci, il suo naso era a posto, ma vederla così mi ha fatto troppo male.

A mattina inoltrata, invece, ho letto la notizia del bimbo di sei anni morto annegato durante il centro estivo e, niente...
Ansia.

Sarà che sto in sindrome premestruale, altrimenti mi sto bonariamente rincoglionendo.

lunedì 3 luglio 2017

Centro estivo

Questo weekend sono successe tantissime cose.
Tutti i nonni sono in ferie, la cosa esilarante è che ogni santissimo anno è così, mai una volta che partano sfalsati, no, ogni volta sono in ferie all'unisono.
Poco male, in qualche modo le bimbe sono diventate gestibili.
Venerdì asilo chiuso e così, armata di santa pazienza e con un giorno di ferie, ho deciso di portarle al mare.
Ombrellone della cognata, lei al lavoro. Non mi pareva vero di fare un giorno di mare infrasettimanale e infatti.. Appena arrivate si sono affacciate delle nuvolone nere che non presagivano nulla di buono.
Bagnetto veloce, baby club a pitturarci tutte, una sciacquata e via a casa che noi eravamo in bici e se prendevamo lo scrullone eravamo spacciate.




Giusto il tempo di tornare a casa e ha iniziato a piovere.
Ci siamo fatte una bella doccia e poi ho cucinato il pranzo, il papà è tornato a casa giusto il tempo della pausa pranzo e poi siamo rimaste nuovamente noi.
Sono iniziate le tragedie da stanchezza, a quel punto, anche se non è una pratica che mi piace troppo, le ho prese e caricate in macchina per farle dormire e così è stato.
Il pomeriggio è stato un po' devastante per me, un giorno intero con loro non è così semplice come sembra e la sera si sono addormentate più tardi del solito, mentre il papà ha pensato bene di svignarsela comunicandolo all'ultimo, come sempre.
Sabato mattina, invece, abbiamo invitato Stefania a far colazione con noi, poi al parco e infine a pranzo.
Sabato pomeriggio, invece, è stato all'insegna della famiglia. Il papà era in coma per l'uscita della sera e così si è defilato di sopra, io dopo un po' di devastazione ho riapplicato il metodo "dormi in macchina" e così ho avuto un po' di tempo per fare un giro a gabicce in bici e prendere il vestito che puntavo da tempo.
Prima di cena abbiamo preso il risciò con una coppia di amici e la loro figlia e per un'ora abbiamo vagato come dei turisti per Misano e poi siamo andati a mangiare in un ristorante nel lungomare, un posto che avevamo già adocchiato come top per i bimbi, tanto spazio all'aperto e, soprattutto, una stanzetta giochi. Abbiamo mangiato bene, a parte un po' di inconvenienti e i bimbi si sono divertiti tantissimo.
La Ila e la Sofi hanno pure ballato in piazza facendo strage di cuori tra gli anzianotti.

Ero troppo felice pensando che domenica mattina si sarebbero svegliate tardi, invece col cazzo! Alle 8 una era già in piedi e il papà è diventato isterico come sempre, per lui il tempo ozioso è perso, tocca fare, correre, brigare e così siamo andati a far colazione in bici, poi una passeggiata per Cattolica con tanto di giro sulla giostra e, infine, siamo tornati a casa.
Abbiamo invitato gli amici del risciò a mangiare da noi con tanto di bagno in piscina per le bambine.
Poi, vorrai mica perdere tempo per dormire? Ma no, via di nuovo in bici direzione mare.. a metà strada han cambiato idea e siamo andati al parco.
Finita l'esperienza parco abbiamo deciso per un aperitivo al mare a Pesaro e così siamo stati al Mar'aviglia (aperitivo scandaloso due patatine e poco più) e poi abbiamo mangiato la pizza sempre nei dintorni, tornando a casa felici ed esauste.

E.. niente il titolo non centra nulla, era solo per dire che oggi inizia il centro estivo e lo abbiamo iniziato alla grande!!

lunedì 26 giugno 2017

Esperienza Carpegna

Questo week-end, complice l'afa, abbiamo deciso di andare in Carpegna.
Siamo stati anche in buona compagnia e le bimbe non hanno sofferto troppo la lontananza da casa perché c'era un'amichetta che ha persino dormito con loro.
Io mi aspettavo scenate tremende soprattutto nella fase nanna, invece han fatto un po' di capriole e poi si son messe giù buone buone a far la nanna, per tutta la notte.
Troppo belline.
Si sono divertite tanto per i boschi ad andare a caccia dell'orso, a visitare le capanne degli indiani, a raccogliere pigne..
Insomma un week end alternativo!

lunedì 19 giugno 2017

Via l'effetto crespo

Ho avuto un matrimonio poco fa, ho deciso, quindi, di unire l'utile al dilettevole.
La mia frequentazione col parrucchiere è un po' ostile, non ho tanto tempo da dedicargli perciò, finché non faranno capolino i capelli bianchi, ci vado lo stretto necessario, ergo: una volta ogni sei mesi o, se proprio devo, alle feste comandate.
Per il matrimonio ho deciso di rinnovare le meches fatte col pettine non alla radice, in pratica una sorta di shatush più naturale e di fare il trattamento anti-crespo.
Questo trattamento lo conoscevo come cheratina, in realtà mi ha detto che non si usa più ma si fa una cosa un po' più soft per il capello.
Mi sono armata di pazienza e sono stata "sotto i ferri" dalle 9 alle 11.30 circa.
All'uscita avevo una testa liscissima.
Il problema è che alla prima lavata (anche alla seconda direi) i capelli puzzavano come non mai, una roba misto uovo marcio zolfo e, leggendo qua e là, ho letto che è il tipico odore del trattamento alla cheratina.
In realtà l'unica cosa che, invece, hanno subito i miei cappelli, dopo lo shampoo, è stata quella di stare in posa con una cuffietta per la doccia dopo aver applicato un prodotto su tutti i capelli, una volta risciacquato, mi è stata fatta la piastra e stop.
Dunque ho dedotto che non era cheratina visto che consta di più passaggi.
Fatto sta che a me non sembra cambiato nulla, anche se chi mi ha visto dice che i capelli sembrano diversi, ma non so se me lo hanno detto per "gentilezza" dopo che gli ho detto quanto ho speso oppure se veramente si nota qualcosa; in effetti i ciuffetti spezzati che si arruffavano dove c'è la riga non si vedono più, e i capelli in generale sembrano più pesanti, ma per il resto bo.
Magari mi accorgerò della differenza quando sarà passato l'effetto.
Al momento non so se lo rifarei...

martedì 13 giugno 2017

Frenesia

Respiro, apnea, respiro, apnea, respiro, apnea....
Al lavoro si riesce ancora a scherzare ma poco, c'è da lavorare e filare dritto e poi.. ce ne sarebbero da dire ma non è il luogo adatto.
A casa sono alla disperata ricerca di una baby sitter, di quella che avevamo alla fine ce ne eravamo innamorati ma ha avuto un problema per il quale, non credo sia più compatibile con quel che faceva.
E' passata a trovarci sabato, ha passato tutto il pomeriggio con noi, ci manca, alle bimbe in particolare e tutte quelle che sto sentendo non hanno il trasporto affettivo che aveva lei.
Alla fine forse il mio istinto non aveva sbagliato in toto.

Siamo stati in Sardegna, una settimana stupenda in un villaggio a Castiadas, finalmente le bimbe si sono divertite appieno, avevano le loro amiche ed io riuscivo perfino a star sdraiata sul lettino per più di mezz'ora. 
Vacanza splendida.

Adesso sto aspettando agosto, vivo nell'attesa, non va bene, inizia a starmi stretto qualcosa.

lunedì 15 maggio 2017

Compleanno 2017

Al lavoro non ho più tempo nemmeno per respirare e lo si vede dalla frequenza dei miei post.
Volevo comunque organizzare un bel compleanno per le mie pupe, è già stato difficile trovare il tema ma alla fine a due settimane dal tutto ci siamo decise per i pjmasks.
Ho iniziato a cercare un po' di idee e alla fine ho delineato un po' lo schema.
Alla fine ne è uscita una bella cosa.
Ci ho lavorato di sera in due settimane ed ho messo sotto anche mia mamma, in particolare per le maschere.
Prima di tutto l'invito:
Sempre a tema pjmasks, sfiga vuole che una volta spediti a tutti via whatsapp, qualche giorno dopo abbiamo scoperto che in quel parco facevano una festa della parrocchia e quindi ho dovuto cambiare location.
Poi ho pensato di donare, ai bimbi che veniva a festeggiare, maschere e braccialetti dei pjmasks ovviamente a costo quasi zero, quindi abbiamo stampato, ritagliato e creato maschere e bracciali per tutti:
Purtroppo le maschere non le ho fotografate mannaggia. Tra l'altro sono opera di mia mamma!
Per il rinfresco, volevo qualcosa sempre a tema, senza fare "troppo" e così mi sono fatta stampare dei bollini che ho utilizzato per il fondo delle coppette per le fragole e per applicare a degli stecchini da mettere sulle pizze.




















Ho voluto pensare anche alle bottiglie, rendendole meno anonime e sempre inerenti al tema:
Infine, ho pensato di comprare un piccolo pensiero da regalare ai partecipanti del compleanno e siccome sono patita di aliexpress, con meno di 20 euro ho comprato omaggi per tutti quanti che poi ho personalizzato con un'etichetta adesiva con la scritta thank you.
I biberon per le femmine e gli ovetti per i maschi, anche se poi ho fatto scegliere ai bimbi, quindi erano liberi di prendere ciò che volevano. Sono dei contenitori con dentro delle gommine carinissime, sono dei numeri a forma di animali nel biberon e dei dinosauri in quello a forma di uovo.
E poi la festa è iniziata:


Ovviamente c'era pizza, dolci e tanto altro, di mio ho solamente fatto degli involtini di pasta sfoglia coi wurstel e delle palline di cacao e cocco, mia suocera una ciambella e mia mamma pure, per il resto abbiamo comprato tutto.
E niente è stata una bella giornata che è iniziata alle 14 ed è finita alle 21 come i veri vip!!


venerdì 21 aprile 2017

Ponti e vacanze

Ridendo e scherzando siamo arrivati a metà aprile.
Questa settimana ho ripreso a lavorare mercoledì con grande fatica.
Pasqua l'abbiamo passata a casa dei miei, hanno fatto il mondo da mangiare, anche se poi gran parte della roba è rimasta lì.
Il lunedì di Pasqua, invece, ce lo siamo goduti con gli amici. Inizialmente avevamo in programma un aperitivo cena per il compleanno di mio zio ma, alla fine non se n'è fatto niente.
Le bimbe si sono divertite, avevano due amichette e la giornata è volata.
La sera sono rimaste a dormire dai suoceri e noi siamo andati allo "Street Füd" di Cattolica.
Martedì mattina, invece, ho lasciato le bimbe ai miei per andare a trovare un'amica che aveva partorito da poco.
E abbiamo mangiato tanto, troppo.. ho la pancia che sta lievitando e, a parte subire la cosa, non riesco a fare altrimenti perché, nonostante i buoni propositi, alle 21, quando posso iniziare a pensare di far qualcosa, questi muoiono.
Il 24 l'asilo sarà aperto, mentre io non lavorerò, mi stavo giusto pregustando un giretto nel nuovo H&M aperto a Pesaro, ma già stamattina mio moroso ha iniziato a far ipotesi per andarcene per quel ponte: voglia zero!
Io vorrei staccare e basta, prendere la bici e andarmi a fare un giro per il centro città. Per andare a spasso se ne può riparlare il primo maggio o addirittura dal 24 al 31 visto che andremo in Sardegna, che bisogno c'è di togliermi il gusto di avere una mezza giornata tutta per me?
Che palle!

lunedì 3 aprile 2017

Un sacco di aggiornamenti di primavera

Alla fine per il mio compleanno non siamo riusciti ad andare a mangiare fuori e così il buono di tippest è scaduto ed abbiamo cestinato 40 euro. A me piange il cuore, ma sono quegli acquisti fatti senza un motivo, non ci aveva colpito particolarmente quel posto, o per lo meno, il cibo sì, ma il fatto che eravamo soli, ci aveva un po' spiazzati, perciò quando Marco l'ha comprato mi ha fatto strano.
Ho comunque ricevuto una sorpresa all'uscita del lavoro con un aperitivo inaspettato con bimbe al seguito e baby sitter, poi pensierini a destra e manca dai colleghi e un bellissimo pensiero in particolare da uno di loro.
Per poi concludere il tutto con la torta alle otto di sera.
 Sabato, invece, durante un giretto con le pupe in centro a cattolica, abbiamo fatto un incontro inaspettato: il moroso della Sofia. Ci ha confessato che lui è il principe e lei la principessa e Ilaria, per non essere da meno, ha detto che il suo moroso si chiama Giulia e che lei è Elsa, mentre Giulia è Anna.
Così va la vita del resto..

Quando abbiamo incontrato Sebastian, Sofi e Ila hanno iniziato a dargli da dire, inizialmente lui era un po' timoroso, poi hanno preso a girare intorno alla fontana di Cattolica e, effettivamente, c'era un po' più di riguardo nei confronti di Sofia con tanto di gelosia da parte di Ilaria, risolta con una passeggiata mano nella mano tutto insieme.
Domenica, invece, abbiamo avuto il battesimo del piccolino di casa: Nicolas. A parte l'arrivo in chiesa con quasi mezz'ora di ritardo, per il resto è filato tutto liscio.
Le pupe sembravano due principesse
e hanno richiesto espressamente smalto come la mamma e rossetto (che la mamma non aveva).
Finalmente hanno potuto incontrare nuovamente le loro cugine di Senigallia e noi, abbiamo avuto due baby sitter gratis praticamente... :D
Stanno diventando sempre più brave...
E la giornata si è conclusa che, mentre il papà era in giro a far aperitivo, la mamma e le pupe erano a giagia sul divano e, intorno alle 19.30 eravamo tutte pronte a dormire.
Ilaria non si è più svegliata fino al mattino, mentre Sofia ha preferito andare a dormire un po' più tardi ma non troppo.
Avevamo tolto il pannolino per la notte, con Sofia procediamo spediti a parte un piccolo incidente a Bagno di Romagna, con Ilaria, abbiamo avuto un incidente domenica mattina e così, essendo che si è addormentata prestissimo, ero più sicura mettendoglielo, non so se ho fatto bene perché questa mattina non era pieno, però una pipì c'era...

lunedì 20 marzo 2017

Sul Catria

Volevo avere un po' di tempo per raccontare il nostro week-end sulla neve, da quando abbiamo scoperto il monte Catri e il suo rifugio, cerchiamo di andarci almeno una volta all'anno.
Ho la casa in Carpegna e il tutto potrebbe essere a spesa zero, ma sul Catria c'è il Kinderland e, cosa non scontata, un rifugio gestito da persone favolose, che ci coccolano come pochi.
Già dal primo giorno, siccome non ci garbava molto scivolare con le ciambelle perché avevamo una paura fottuta, ci siamo messe in opera per fare il pupazzo di neve annuale.
Qua sotto il papà fa e le pupe dirigono.

Il pomeriggio è trascorso velocemente e, quando tutti quelli che dovevano andare via se ne sono andati, hanno chiusi gli impianti e siamo rimasti in pochissimi: eravamo in dieci più i due gestori.
Una coppia di fidanzati, noi e un'altra famiglia composta da quattro persone di cui due bimbi.
Alla fine in pu-pazzo di neve è uscito fuori:



Per noi è stata una pacchia perché la loro bambina più grande ha preso a simpatia Ilaria e Sofia e hanno giocato insieme tutta la sera fino a cadere svenuti.
La mattina ci ha atteso una bella sorpresa: prima che riaprissero l'impianto, il gestore ci ha fatto fare un bellissimo giro con la motoslitta, le bimbe erano esaltate ma il papà molto di più!


Ne approfitto, anche se non centra nulla, per mettere il video della mia pupa che finge di leggere la poesia per la festa del papà: ha commosso tutti quanti!!

Niente ho capito che il video non si vede, ma la pupa racconta una poesia al papà ed è simpaticissima perché fa finta di leggerla col ditino su un foglio!



mercoledì 15 marzo 2017

Cacca time #win

E' con somma gioia che vi annuncio che Sofia ha preso a fare la cacca sul water.
Non si sa né come né perché ma un giorno che, per sbaglio, moroso è tornato a casa dal lavoro, Sofia gli ha detto "papà ho fatto la cacca nel pannolino, ma non ho finito e voglio farla nel bagno".
Marco l'ha presa, messa sul water e.. tac!
Soddisfazione.
Ha voluto chiamarmi.
Ero in riunione e così abbiamo condiviso in real-time tutti la mia gioia perché avevo il pc collegato e proiettate e dopo che moroso mi ha scritto su Telegram (riportato tutto su app per desktop) la cosa con tanto di immagini, ci siamo fatti una risata e ripresa la riunione.
Pensavo fosse un caso sporadico come sempre, ogni tanto queste alzate di ingegno Sofia le ha.
Invece no, ha replicato la cacca con la baby sitter e poi con me.
Non solo, ma oggi la maestra mi ha detto che dopo un po' di ripensamenti del tipo "voglio il bagno di casa mia", l'ha fatta pure all'asilo!
Speriamo si vada spediti così.
Intanto anche di notte Sofia continua ad essere bravissima, niente pipì, mentre Ilaria è in netto miglioramento.
Diciamo che superato questo problema qua, ci rimane solo quello di togliere il biberon.

venerdì 3 marzo 2017

Volemose male

Ieri il fattaccio: eravamo terribilmente in anticipo, cosa che mai era successa così prima.
Allora che facciamo? Andiamo al bar bimbe? nooo, subito all'asilo!
E già dovevamo capire che la giornata aveva preso una strana piega.
Perché non le mandiamo sull'altalena?
E mandiamole sull'altalena.
Dai vai a prendere la macchina intanto che sto con loro.
Vado giù, programmo l'avvio ritardato della lavatrice, faccio per uscire con la macchina e vedo moroso trafelato che si era fatto tardi per lui, lo lascio uscire con la macchina, esco con la mia, entro dal cancello, esco dalla macchina...
Le bimbe urlano e piangono "la mia mamma, dove sei mammina bella?"
Male, molto male quando dicono così.
Giro l'angolo e vedo la Sofia tipo maschera di sangue, poi guardo Ilaria con le mani tutte insanguinate ed entrambe col giubbotto tipo mattatoio.
Lì per lì non ho mica capito chi si era fatta male..
Le porto dentro e le ripulisco, nel mentre torna Marco allarmato da quello che la mia ansia gli aveva raccontato, e tiene la Sofia con se.
Porto Ilaria all'asilo e vengo al lavoro.
Devo essere sincera: non credevo fosse una cosa "grossa", nel senso che, ripulita, i graffi non si vedevano più di tanto e, a parte il labbro gonfio, sembrava tutto nella norma.
Invece alla fine Marco si è accorto della gengiva nera e il dentista ha detto che il dentino ormai è lussato ed è morto e che bisogna sperare che caschi il più tardi possibile perché ancora manca tanto alla sua ricrescita.
Quindi siamo demoralizzati duri, dovevamo andare sul Catria ma è meglio di no, altrimenti rischia un'ulteriore botta e, a parte il danno, è già terrorizzata più del dovuto a tal punto che non vuole più uscire né tanto meno vedere le altalene.


sabato 18 febbraio 2017

Huston

E' un po' di tempo che non stiamo bene bene..  Un po' noi grandini col virus intestinale che, non si sa come, loro hanno evitato egregiamente, un po' loro fra mucci, raffreddore e mal di schiena/reni.  Abbiamo fatto le analisi delle urine e ci sono parecchi valori che fanno pensare a qualche infezione delle vie urinarie (i leucociti, per esempio), a me quello che mi spaventa di più è la densità della pipì molto alta e questi ossalati di calcio numerosi.
Bevono poco, non ci avevamo mai fatto troppo caso, han sete, bevono..  Hanno la loro acqua in una bottiglia anti-schizzo sempre a portata di mano e pensavo bastasse, invece sembra che oltre a dover morire d'un colpo per farle mangiare, tocca anche starle dietro per ricordarle di bere.

Per il resto..  Al lavoro ancora le cose vanno bene, mi trovo bene a fare quel che faccio. E' anche partito il corso di inglese che avevo richiesto, l'insegnante è strepitoso, ci ha fatto tre anni di grammatica in 2 ore con una semplicità disarmante, quasi da rimanerci male.

Con la baby sitter diciamo che va a tratti, nel senso che ad inizio settimana sono più "cattive" nel senso che, dopo aver passato un week end con babbo e mamma, improvvisamente si ritrovano all'asilo e con una persona in casa loro.  Ancora non sappiamo che pensare, io inizio a volerle molto bene, le bimbe non ho capito, non la rendono partecipe di nulla, se possono la evitano e, in alcune occasioni, le dicono anche cose sconvenienti. Giovedì ci sono rimasta un po' male, le ha tenute fuori sotto indicazione di Marco, ad un certo punto,  per testare la sua infinita pazienza, hanno tolto il giubbotto, lei, invece di rimetterglielo, le ha lasciate giocare così dicendo che è stata attenta che non si fermassero mai.
Era un freddo che si pelava e, ovviamente, il giorno seguente le prime avvisaglie di raffreddore ed ora tosse.
Ci sono queste cose che mi perplimono, sono le basi: non mettono il giubbotto? Bene,  allora si rientra e non si gioca più.

Oggi è sabato,  ho trovato un bel modo per scrivere il post senza morire d'un colpo con la tastiera del cellulare, ho preso una normale tastiera e l'ho collegata con cavo otg fornito col mio cellulare Samsung.

lunedì 13 febbraio 2017

Luce pulsata... Ni

A Natale, il mio babbo natale personale mi ha regalato l'apparecchio per la luce pulsata che tanto desideravo. Non mi sono limitata a prenderne uno qualunque, ma ci ho fatto un sacco di studi sopra, in particolare mi interessava uno con una potenza adatta per colpire il pelo, che si ricaricasse velocemente tra uno spot e l'altro, che avesse una testina abbastanza grandina e che fosse intercambiabile.
E così, dopo un po' di ricerche, questo era quello che faceva per me:


Ho ordinato il D-light Pro pagandolo con PayPal e richiedendo pure il pacco regalo. Ho incluso la lampada del fotoringiovanimento che non ho ancora provato e delle patch per applicare ai nei.
L'ho utilizzato, come da manuale, 4 volte, tra poco la quinta.
Non so forse si aspettavo qualcosa di più, al momento ci ho messo tutto l'impegno e la costanza richiesti, faccio i peli con la lametta due giorni prima e mi spara-flasho due giorni dopo, questa cosa la devo fare per tre mesi con una cadenza di una volta ogni due settimane, il 24 di marzo dovrei aver finito il ciclo, poi potrò passare ad un trattamento una volta al mese.

Al momento non mi ritengo propriamente soddisfatta ma è possibile che debba ancora aspettare un po' per poter fare una recensione più accurata.
Lo sto provando su ascelle e inguine e, mentre per le ascelle, sembra vedersi qualcosa, per l'inguine mi sembra non stia funzionando.
La mia collega che lo usa ormai da due anni, mi assicura che lei ha avuto una riduzione del pelo dell'80% circa, seguendo scrupolosamente le indicazioni del suo apparecchio, che comunque un po' di peluria spunta lo stesso, ma mai quanto prima.
Quindi mi armerò di santa pazienza e vado.
Dicevo che le ascelle sembrano nettamente migliorate: io ho una zona pilifera molto ampia a causa del mio irsutismo e delle lamettate quando nuotavo, eppure noto che i peli stanno ricrescendo solo in piccole zone. Quindi se fosse solo per le ascelle potrei ritenermi quasi soddisfatta.
L'inguine invece pare un disastro, anche qui io sono stile anni '50 se non di più visto che sbordano fino alla coscia e sto facendo un lavorino di pulizia ad hoc. Al momento ho notato una ricrescita pressoché uguale, tranne in alcune zone in cui sembrano non ricrescere più, ma erano le zone che avevo precedentemente e costantemente trattato con la ceretta.
Gli do tempo e vediamo come va...



giovedì 2 febbraio 2017

Carnevale: cerbiatti e gufetti

Arriverà un momento, prima o poi, che all'asilo si festeggia il Carnevale.
E vuoi fare una cosa normale?
Eh no!
L'idea di quest'anno è stata quella di vestirsi da gufetti i maschietti e da cerbiatte le femminucce, avendo due femminucce, mi tocca fare pure il bis.
La decisione andava presa alla svelta, partecipare o no?



Appena ho saputo ci ho dato giù di lamentela visto che avremmo dovuto cucire, tagliare e quant'altro.
Poi invece la mia vicina mi ha rassicurato e niente, cerbiatte sia!
Ci sarà da morire d'un colpo visto che non so nemmeno rammendare né tanto meno attaccare un bottone, però ho pensato alle bimbe, che in questo periodo stanno già avendo tanti ammanchi: la mamma che le va più a prendere all'asilo, la mamma che non sta più con loro il pomeriggio, mi sento 'na merda e così almeno il carnevale da bambine normali lo devono festeggiare!
Manco farlo apposta questa mattina è arrivata puntuale l'infamata di mio moroso che, giustamente, dice che certe attività sono pensate per le mamme che lavorano poco o niente mentre per quelle che hanno un impegno giornaliero di 10 ore (io parto da casa alle 7.30 e torno alle 18) è quasi impensabile perché vuol dire o fare le cose la sera dopo che le pupe vanno a letto (ma io svengo con loro), oppure togliendo del tempo ulteriore a loro. In altre parole la sua conclusione sarebbe quella di non partecipare e andarci come spettatrici con i nostri vestitini di Minnie.
Ma l'ho pensata quasi bene, siccome il mio compito è ritagliare 150 fottuttissimi pallini di pannolenci, mentre io taglio cose serie e mi uccido gli occhi, farò tagliare riviste e giornali pure a loro, speriamo di scamparla...
Il giorno di Carnevale già me lo immagino, loro che sognano di vestirsi da Winx, io che ho sputato sangue per cucire i vestiti e alla fine si infileranno comunque quelli di Minnie.
Ah perché poi il fatto è che noi genitori non saliremo sul trenino, o per lo meno, no se non siamo pure  noi a tema, quindi anche se fosse che le ho convinte a vestirsi da cerbiatte, poi non vorranno salire sul trenino da sole quindi: tempo e fatica se ne vanno a puttane e pure 10 euro se ne vanno per la gloria.
Dio ti ringrazio che una mamma santa, proprio adesso, trovandosi per caso da H&M è riuscita a comprare 24 cerchietti a renne, almeno quel lavoro ce lo evitiamo!



mercoledì 1 febbraio 2017

Aggiornamenti a gocce

Non sembra, ma le bimbe si accorgono subito quando qualcosa va diversamente da come dovrebbe.
In questi giorni in cui ho ripreso a lavorare a tempo pieno, hanno incominciato ad agire diversamente: i primi tempi, per protesta, hanno ripreso a fare tutto addosso, sia all'asilo che a casa con Stefania.
Lo so che non si dovrebbe, perché è così che esprimono il loro disagio e cercano di attirare l'attenzione, ma noi le abbiamo un pochino ammonite.
Abbiamo spiegato loro che non è bello fare pipì e cacca addosso perché non porta a niente, ho spiegato loro che la mamma lavora, come lavora il babbo e il nonno, che i grandi lavorano e che, in certi casi, se non hai santi in paradiso, o così o diventi la schiava di casa.
Hanno smesso di fare tutto addosso.
Ma non sono esenti da marachelle, smanano tutta la tv, hanno iniziato a prendere a morsi la scatola della pasta, hanno iniziato a giocare col cibo: se è sbriciolabile, lo sbriciolano e lanciano tutto per terra, se c'è marmellata ci vanno col dito e la spalmano sul tavolino, se hanno qualcosa a tiro la tirano e poi, innocenti come poche, con aria di sfida, dicono a Stefania "E' sporco, puoi pulire?".
'Ste infami!
Non nascondo che da questo episodio sono rimasta scioccata, non me lo aspettavo.
Ieri l'altro le abbiamo sgridate e niente bollino, né tv, né giochi.
Sembra essere servito, ieri sono state brave, ma non si può fare sempre così.
Ci vuole un po' di assestamento, Stefania sta iniziando a fare un po' la sua parte, anche se mi sarei aspettata un po' più di reattività.

Siamo a febbraio, San Valentino, e.. la cosa più strana che mi è saltata all'occhio è la cena a Ikea di Bologna.


Che se fosse stato a Rimini, quasi quasi era da pensarci... con 36 euro te la cavi ed hai pure qualcuno che sbadurla i bambini, il top.
Se poi per secondo c'erano le polpettine, avrei già prenotato...

Ah, ho deciso di fare un fioretto per me: riprendere a leggere, mi sono data come obiettivo un capitolo al giorno e già ieri sera ho disatteso le aspettative. Il libro scelto è "gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere", libro del '91 ma estremamente attuale in famiglia.

lunedì 23 gennaio 2017

Il ritorno a tempo pieno

Devo ammettere che, a parte la stanchezza atavica della sera, non sta andando poi così male. Le bimbe mi cercano uscite dal pulmino, ma Stefania dice loro la verità e cioè che tra qualche ora arriverò anche io e così loro si mettono l'anima in pace e fanno partire la loro giornata a casa.
Poi vabbè in casa è un disastro, ma spero impareranno presto a rispettare Stefania e spero lei impari presto a tirare due urli.
Ieri ci siamo dati alla pazza gioia: pranzo fuori a mangiar robe eccezionali, con le bimbe che son state bravissime e poi, dopo una nanna fugace, compleanno dalle parti di Pesaro.
Hanno dato anche l'anima su e giù per i gonfiabili ma, nonostante tutto, hanno voluto tirare fino le 22.
Oggi si riparte, speriamo vada sempre meglio anche perché, al momento, la mia condizione fatico a cambiarla.
Sto facendo un lavoro che mi piace un sacco e spero che possa proseguire sempre meglio, richiede concentrazione e le giornate finiscono in un baleno!

lunedì 16 gennaio 2017

Auguri nonno

Al lavoro abbiamo un sacco da fare, a tal punto che quando torno a casa, ho il cellulare che ha ancora sul 60% di batteria, mentre fino a un mese fa, tornavo col 35% circa.
Il 12 è stato il compleanno del nonno Luigi e noi abbiamo provveduto a festeggiarlo anche a casa, oltre che poi festeggiarlo in compagnia al ristorante.

Ogni motivo è buono per festeggiare e così, ho rispolverato una torta che era lì da qualche giorno, iniziata, ci ho messo due candeline, una canzoncina e via andare. Le pupe erano entusiaste.
Domenica festa in famiglia al ristorante, con tanto di torta ufficiale!

Quando si è tutti non è affatto semplice, però nei rari momenti che giocano tutti in armonia e pace è una goduria per tutti i cinque sensi.
Con la baby sitter si va avanti, piano piano, la raccolta punti dà i suoi frutti, ma tutto sta nel farsi intendere, altrimenti la novità dei bollini scemerà e si tornerà punto e a capo.
Mi consigliano tutti di cercarne un'altra, ma lei mi piace, anche se al ritorno c'è un po' da tribolare. Sono combattuta.

martedì 10 gennaio 2017

Sopravvivenza a rischio

Non pensavo che due esserini di tre anni e mezzo potessero essere così stronze.
Che uno pensa che potrebbero non farlo apposta, sono bambine!
E invece no.
Poi chiaro, come aggravante c'è anche una baby sitter un po' imbranata e la frittata è fatta.
Ieri primo giorno "da sole", l'esperimento è partito alle 15.30 anche se poi, cuor di papà, ha aspettato il pulmino pure lui e ha preparato loro la pasta per la merenda, poi è andato via.
Alle 17 mi scrive che le bimbe, salendo sul tavolo della cucina, hanno rotto una pallina di vetro del nostro lampadario, che si scusava e che era disposta a ripagarla.
Le ho spiegato che il problema non è assolutamente la pallina, ma il fatto che loro siano salite sul tavolo e che non sia riuscite a rimetterle in riga, ma in realtà la capisco, perché nemmeno mia mamma e mia zia insieme ci riescono.
Alle 17.40 (ero già sulla strada del ritorno) mi scrive che Ilaria aveva fatto pipì sul tappeto.
Ci sono rimasta un pochino male, anche se mia mamma mi dice sempre che devo aspettarmi i dispetti perché loro sentono che sta cambiando qualcosa.
Il fatto è che la pipì sul tappeto mi lascia basita, non succedeva da una vita, né sul tappeto né in giro eppure con lei è già due volte, una questa e una è stata quando mi sono allontanata un'ora, durante l'inserimento, per fare la spesa.
Ho capito che le bimbe si vergognano di andare al bagno con gli sconosciuti, Sofia non ha fatto la cacca per due settimane quando c'era Stefania, si lasciava andare solo dopo cena.
E' che è tutto nuovo anche per me.
E poi scopro che Sofia aveva un cerotto, si era tagliata con il vetro della pallina rotta e aveva sporcato anche la maglia, non è per lo sporco.. è per la banalità di quel che è successo che non doveva succedere.
Si sbaglia, per carità, le ho detto di non preoccuparsi ma di farsi sentire perché le cose non potranno che peggiorare. Le voglio dare fiducia almeno ancora per un po'...
Una collega mi ha detto che le ricordavo questa scena..


La cosa che mi fa andare avanti è il fatto che a loro la Stefania piace e non credo sia solo perché la possono manipolare come vogliono, ma che la sentono come una persona buona.
E comunque, tornando all'entrata del post, loro hanno capito bene come essere dispettose e con chi, basta solo che mamma e papà si allontanino e loro diventano diaboliche.


lunedì 9 gennaio 2017

Ansia

Primo giorno di ritorno dalle mega vacanze natalizie passate, per lo più, a casa con la febbre.
Devo ammettere che, quest'anno, le bimbe me le sono proprio godute, prima di tutto perché ci svegliavamo con molta calma, alle volte alle 9, alle volte alle 10.
Poi anche perché l'aerosol ci portava via una buona oretta con tanto di letture di libri, almeno 8 tra tutte e due.
Papà a parte i giorni rossi, ha sempre lavorato.
Mia zia è venuta su due pomeriggi nei quali, coi saldi anticipati, ho fatto qualche acquisto per me.
Il pomeriggio passava tra ritagli con le forbici e dormite.
Poi due giorni siamo stati in Carpegna e, infine, il ritorno al lavoro.
Le bimbe erano molto contente di stare con noi e ce lo hanno dimostrato varie volte, anche se ogni tanto Ilaria, col suo carattere orgoglioso, ci cacciava in malo modo.

 Questa mattina, invece, è stata atroce, Sofia che piangeva coi singhiozzoni implorandoci di andare all'asilo domani, non oggi, che voleva stare con papà, che voleva la mamma, anche se era entusiasta di riprendere il pulmino.
Niente, ho dovuto chiudere la porticina del cuore sanguinante e portarle all'asilo, solito rituale, zainetti e giubbotti nell'armadietto e poi salutone con baci e abbracci sulle panchine di fronte alla finestra con le loro manine che mi mandavano baci e che si chiudevano a formare un cuore.
E niente, sono andata a lavorare con la morte nel cuore, quando arriverà il pulmino ci sarà Stefania a riceverle, forse anche papà, ma io potrò arrivare soltanto intorno alle 18.
Dicono sia normale, dicono che le mamme lavoratrici in Italia, sono considerate poco e niente, dicono sia la parità tra i sessi, ma poi "i figli sono delle madri" e non ci sono agevolazioni particolari per chi lavora.. anzi l'asilo, che è un servizio alle famiglie, alle volte è più scomodo che ne altro: vedi ad esempio il pulmino che fa orari improbabili per chi lavora.
Ci abitueremo anche a questo, le mie bimbe sono facilmente adattabili, fin da piccole han dovuto combattere con una mamma che non si sentiva tale, con la depressione che nessuno ha mai riconosciuto in me, eppure ne siamo uscite, ne usciremo anche questa volta.
Loro poi sono in due, si aiuteranno, Ilaria spesso fa da spalla a Sofia che è più timorosa e cauta.
Voglio incominciare bene questo anno, anche se ho poco tempo da dedicare loro, vorrei che fosse qualitativamente ottimo.

martedì 3 gennaio 2017

Momenti fugaci

Ho messo le bimbe a tagliare, ormai è il passatempo del Natale, prendono e ritagliano giornali vecchi o ancor meglio, giornali di giocattoli.
Ecco quando tagliano è uno dei momenti in cui ho un'oretta buona per me e, quasi sempre, come oggi, almeno metà del tempo mi va via per fare cose utili alla casa come, per esempio, lavare la qualunque perché Sofia ha fatto la pipì addosso..
Era così brava, adesso è praticamente un disastro.
Ieri ho diviso i letti, uniti erano troppo comodi per me, mi ci infilavo nel mezzo e dormivo con loro, ma ogni pipì addosso era devastante, inoltre volevo che iniziassero ad imparare a dormire sole, anche solo per quando si va in vacanza dove non ci sono quasi mai le sponde e tanto meno i letti matrimoniali.
Come bilancio non è stato male, contando che ci sono le sponde solo su un lato, Sofia non è mai caduta, mentre Ilaria solo una volta, ma sotto di lei c'erano i materassi dei vecchi lettini, quindi è caduta sul morbido e si è pure stupita.

Natale è trascorso indenne, se posso azzardarmi, il migliore di tutti quelli precedenti, sia in merito ai discorsi del cazzo che quest'anno non sono stati affrontati, sia per la gestione delle bimbe.
L'unica cosa che mi rompe è un po' sono i ritmi che abbiamo preso.. dormiamo fino alle 9-10 del mattino ma di contro andiamo a letto mega tardi e, nel pomeriggio, solo una su due dorme.
Ma di contro, svegliarsi alle 9, quasi sempre 10, aiuta a passare meglio la giornata perché praticamente in due ore arriviamo al pranzo e c'è papà, poi va via alle 14 e dobbiamo tirare tutto il pomeriggio a far cose. Se invece si svegliavano come sempre alle 7, a metà mattina ero già sfinita.
Inutile dire che Marco, a parte i giorni rossi ha sempre lavorato, e che al momento, in attivo, l'unica persona che è venuta ad alleviare un mio pomeriggio è stata mia zia, per il resto siamo state agli arresti domiciliari tutto il giorno, ognuno coi suoi malanni.

Tornando al Natale, le bimbe hanno avuto tremila regali, noi abbiamo deciso quasi fino all'ultimo di non fare loro niente, poi abbiamo scoperto di giornate in cui babbo natale consegnava i regali in dei posti prestabiliti e così, al volo, abbiamo comprato quattro libri per farglieli consegnare.
Sotto l'albero, in casa, abbiamo scartato pochi regali: due orologi di Hello Kitty e degli orecchini delle Winx, ma poi a casa dei nonni, è arrivato un babbo natale carico di regali, inutile dire che la casa è stata sommersa da nuovi giocattoli.
Di mio ho fatto i soliti regalini pensati alla donna delle pulizie, a mia zia e alla baby sitter.


La foto sopra è il regalo che ho fatto alla donna delle pulizie, in pratica è una tazzina che ho preso con la raccolta punti del Conad ed è della Thun, con un barattolo di caffè, con all'interno un caffè miscela bar buonissimo che ho macinato io col bimby.
Alla baby sitter, non conoscendola, non mi sono sbilanciata troppo, ma siccome viene a casa nostra truccata con l'ombretto perché alle bimbe piace, le ho regalato un set per le labbra dai toni naturali della Kiko. Per mia zia, invece, ho preso un grosso piatto della thun sempre con i punti del Conad, con un panettone artigianale pere e cioccolato e un'agenda.
A mio moroso niente, forse ci è rimasto male, ma è così difficile pensare sempre a tremila robe, anche perché noi abbiamo tutto e quello che ci manca, ce lo compriamo senza aspettare qualche ricorrenza.

Capodanno, invece, passato in casa, non succedeva dal 2013 ma, in quell'occasione eravamo costretti perché le bimbe stavano male, invece quest'anno tra una cosa e l'altra abbiamo deciso così e, verso le 23 siamo andati a brindare con le altre nostre amiche gemelle ed abbiamo tirato fino all'1 di mattina.