lunedì 23 gennaio 2017

Il ritorno a tempo pieno

Devo ammettere che, a parte la stanchezza atavica della sera, non sta andando poi così male. Le bimbe mi cercano uscite dal pulmino, ma Stefania dice loro la verità e cioè che tra qualche ora arriverò anche io e così loro si mettono l'anima in pace e fanno partire la loro giornata a casa.
Poi vabbè in casa è un disastro, ma spero impareranno presto a rispettare Stefania e spero lei impari presto a tirare due urli.
Ieri ci siamo dati alla pazza gioia: pranzo fuori a mangiar robe eccezionali, con le bimbe che son state bravissime e poi, dopo una nanna fugace, compleanno dalle parti di Pesaro.
Hanno dato anche l'anima su e giù per i gonfiabili ma, nonostante tutto, hanno voluto tirare fino le 22.
Oggi si riparte, speriamo vada sempre meglio anche perché, al momento, la mia condizione fatico a cambiarla.
Sto facendo un lavoro che mi piace un sacco e spero che possa proseguire sempre meglio, richiede concentrazione e le giornate finiscono in un baleno!

lunedì 16 gennaio 2017

Auguri nonno

Al lavoro abbiamo un sacco da fare, a tal punto che quando torno a casa, ho il cellulare che ha ancora sul 60% di batteria, mentre fino a un mese fa, tornavo col 35% circa.
Il 12 è stato il compleanno del nonno Luigi e noi abbiamo provveduto a festeggiarlo anche a casa, oltre che poi festeggiarlo in compagnia al ristorante.

Ogni motivo è buono per festeggiare e così, ho rispolverato una torta che era lì da qualche giorno, iniziata, ci ho messo due candeline, una canzoncina e via andare. Le pupe erano entusiaste.
Domenica festa in famiglia al ristorante, con tanto di torta ufficiale!

Quando si è tutti non è affatto semplice, però nei rari momenti che giocano tutti in armonia e pace è una goduria per tutti i cinque sensi.
Con la baby sitter si va avanti, piano piano, la raccolta punti dà i suoi frutti, ma tutto sta nel farsi intendere, altrimenti la novità dei bollini scemerà e si tornerà punto e a capo.
Mi consigliano tutti di cercarne un'altra, ma lei mi piace, anche se al ritorno c'è un po' da tribolare. Sono combattuta.

martedì 10 gennaio 2017

Sopravvivenza a rischio

Non pensavo che due esserini di tre anni e mezzo potessero essere così stronze.
Che uno pensa che potrebbero non farlo apposta, sono bambine!
E invece no.
Poi chiaro, come aggravante c'è anche una baby sitter un po' imbranata e la frittata è fatta.
Ieri primo giorno "da sole", l'esperimento è partito alle 15.30 anche se poi, cuor di papà, ha aspettato il pulmino pure lui e ha preparato loro la pasta per la merenda, poi è andato via.
Alle 17 mi scrive che le bimbe, salendo sul tavolo della cucina, hanno rotto una pallina di vetro del nostro lampadario, che si scusava e che era disposta a ripagarla.
Le ho spiegato che il problema non è assolutamente la pallina, ma il fatto che loro siano salite sul tavolo e che non sia riuscite a rimetterle in riga, ma in realtà la capisco, perché nemmeno mia mamma e mia zia insieme ci riescono.
Alle 17.40 (ero già sulla strada del ritorno) mi scrive che Ilaria aveva fatto pipì sul tappeto.
Ci sono rimasta un pochino male, anche se mia mamma mi dice sempre che devo aspettarmi i dispetti perché loro sentono che sta cambiando qualcosa.
Il fatto è che la pipì sul tappeto mi lascia basita, non succedeva da una vita, né sul tappeto né in giro eppure con lei è già due volte, una questa e una è stata quando mi sono allontanata un'ora, durante l'inserimento, per fare la spesa.
Ho capito che le bimbe si vergognano di andare al bagno con gli sconosciuti, Sofia non ha fatto la cacca per due settimane quando c'era Stefania, si lasciava andare solo dopo cena.
E' che è tutto nuovo anche per me.
E poi scopro che Sofia aveva un cerotto, si era tagliata con il vetro della pallina rotta e aveva sporcato anche la maglia, non è per lo sporco.. è per la banalità di quel che è successo che non doveva succedere.
Si sbaglia, per carità, le ho detto di non preoccuparsi ma di farsi sentire perché le cose non potranno che peggiorare. Le voglio dare fiducia almeno ancora per un po'...
Una collega mi ha detto che le ricordavo questa scena..


La cosa che mi fa andare avanti è il fatto che a loro la Stefania piace e non credo sia solo perché la possono manipolare come vogliono, ma che la sentono come una persona buona.
E comunque, tornando all'entrata del post, loro hanno capito bene come essere dispettose e con chi, basta solo che mamma e papà si allontanino e loro diventano diaboliche.


lunedì 9 gennaio 2017

Ansia

Primo giorno di ritorno dalle mega vacanze natalizie passate, per lo più, a casa con la febbre.
Devo ammettere che, quest'anno, le bimbe me le sono proprio godute, prima di tutto perché ci svegliavamo con molta calma, alle volte alle 9, alle volte alle 10.
Poi anche perché l'aerosol ci portava via una buona oretta con tanto di letture di libri, almeno 8 tra tutte e due.
Papà a parte i giorni rossi, ha sempre lavorato.
Mia zia è venuta su due pomeriggi nei quali, coi saldi anticipati, ho fatto qualche acquisto per me.
Il pomeriggio passava tra ritagli con le forbici e dormite.
Poi due giorni siamo stati in Carpegna e, infine, il ritorno al lavoro.
Le bimbe erano molto contente di stare con noi e ce lo hanno dimostrato varie volte, anche se ogni tanto Ilaria, col suo carattere orgoglioso, ci cacciava in malo modo.

 Questa mattina, invece, è stata atroce, Sofia che piangeva coi singhiozzoni implorandoci di andare all'asilo domani, non oggi, che voleva stare con papà, che voleva la mamma, anche se era entusiasta di riprendere il pulmino.
Niente, ho dovuto chiudere la porticina del cuore sanguinante e portarle all'asilo, solito rituale, zainetti e giubbotti nell'armadietto e poi salutone con baci e abbracci sulle panchine di fronte alla finestra con le loro manine che mi mandavano baci e che si chiudevano a formare un cuore.
E niente, sono andata a lavorare con la morte nel cuore, quando arriverà il pulmino ci sarà Stefania a riceverle, forse anche papà, ma io potrò arrivare soltanto intorno alle 18.
Dicono sia normale, dicono che le mamme lavoratrici in Italia, sono considerate poco e niente, dicono sia la parità tra i sessi, ma poi "i figli sono delle madri" e non ci sono agevolazioni particolari per chi lavora.. anzi l'asilo, che è un servizio alle famiglie, alle volte è più scomodo che ne altro: vedi ad esempio il pulmino che fa orari improbabili per chi lavora.
Ci abitueremo anche a questo, le mie bimbe sono facilmente adattabili, fin da piccole han dovuto combattere con una mamma che non si sentiva tale, con la depressione che nessuno ha mai riconosciuto in me, eppure ne siamo uscite, ne usciremo anche questa volta.
Loro poi sono in due, si aiuteranno, Ilaria spesso fa da spalla a Sofia che è più timorosa e cauta.
Voglio incominciare bene questo anno, anche se ho poco tempo da dedicare loro, vorrei che fosse qualitativamente ottimo.

martedì 3 gennaio 2017

Momenti fugaci

Ho messo le bimbe a tagliare, ormai è il passatempo del Natale, prendono e ritagliano giornali vecchi o ancor meglio, giornali di giocattoli.
Ecco quando tagliano è uno dei momenti in cui ho un'oretta buona per me e, quasi sempre, come oggi, almeno metà del tempo mi va via per fare cose utili alla casa come, per esempio, lavare la qualunque perché Sofia ha fatto la pipì addosso..
Era così brava, adesso è praticamente un disastro.
Ieri ho diviso i letti, uniti erano troppo comodi per me, mi ci infilavo nel mezzo e dormivo con loro, ma ogni pipì addosso era devastante, inoltre volevo che iniziassero ad imparare a dormire sole, anche solo per quando si va in vacanza dove non ci sono quasi mai le sponde e tanto meno i letti matrimoniali.
Come bilancio non è stato male, contando che ci sono le sponde solo su un lato, Sofia non è mai caduta, mentre Ilaria solo una volta, ma sotto di lei c'erano i materassi dei vecchi lettini, quindi è caduta sul morbido e si è pure stupita.

Natale è trascorso indenne, se posso azzardarmi, il migliore di tutti quelli precedenti, sia in merito ai discorsi del cazzo che quest'anno non sono stati affrontati, sia per la gestione delle bimbe.
L'unica cosa che mi rompe è un po' sono i ritmi che abbiamo preso.. dormiamo fino alle 9-10 del mattino ma di contro andiamo a letto mega tardi e, nel pomeriggio, solo una su due dorme.
Ma di contro, svegliarsi alle 9, quasi sempre 10, aiuta a passare meglio la giornata perché praticamente in due ore arriviamo al pranzo e c'è papà, poi va via alle 14 e dobbiamo tirare tutto il pomeriggio a far cose. Se invece si svegliavano come sempre alle 7, a metà mattina ero già sfinita.
Inutile dire che Marco, a parte i giorni rossi ha sempre lavorato, e che al momento, in attivo, l'unica persona che è venuta ad alleviare un mio pomeriggio è stata mia zia, per il resto siamo state agli arresti domiciliari tutto il giorno, ognuno coi suoi malanni.

Tornando al Natale, le bimbe hanno avuto tremila regali, noi abbiamo deciso quasi fino all'ultimo di non fare loro niente, poi abbiamo scoperto di giornate in cui babbo natale consegnava i regali in dei posti prestabiliti e così, al volo, abbiamo comprato quattro libri per farglieli consegnare.
Sotto l'albero, in casa, abbiamo scartato pochi regali: due orologi di Hello Kitty e degli orecchini delle Winx, ma poi a casa dei nonni, è arrivato un babbo natale carico di regali, inutile dire che la casa è stata sommersa da nuovi giocattoli.
Di mio ho fatto i soliti regalini pensati alla donna delle pulizie, a mia zia e alla baby sitter.


La foto sopra è il regalo che ho fatto alla donna delle pulizie, in pratica è una tazzina che ho preso con la raccolta punti del Conad ed è della Thun, con un barattolo di caffè, con all'interno un caffè miscela bar buonissimo che ho macinato io col bimby.
Alla baby sitter, non conoscendola, non mi sono sbilanciata troppo, ma siccome viene a casa nostra truccata con l'ombretto perché alle bimbe piace, le ho regalato un set per le labbra dai toni naturali della Kiko. Per mia zia, invece, ho preso un grosso piatto della thun sempre con i punti del Conad, con un panettone artigianale pere e cioccolato e un'agenda.
A mio moroso niente, forse ci è rimasto male, ma è così difficile pensare sempre a tremila robe, anche perché noi abbiamo tutto e quello che ci manca, ce lo compriamo senza aspettare qualche ricorrenza.

Capodanno, invece, passato in casa, non succedeva dal 2013 ma, in quell'occasione eravamo costretti perché le bimbe stavano male, invece quest'anno tra una cosa e l'altra abbiamo deciso così e, verso le 23 siamo andati a brindare con le altre nostre amiche gemelle ed abbiamo tirato fino all'1 di mattina.