lunedì 9 gennaio 2017

Ansia

Primo giorno di ritorno dalle mega vacanze natalizie passate, per lo più, a casa con la febbre.
Devo ammettere che, quest'anno, le bimbe me le sono proprio godute, prima di tutto perché ci svegliavamo con molta calma, alle volte alle 9, alle volte alle 10.
Poi anche perché l'aerosol ci portava via una buona oretta con tanto di letture di libri, almeno 8 tra tutte e due.
Papà a parte i giorni rossi, ha sempre lavorato.
Mia zia è venuta su due pomeriggi nei quali, coi saldi anticipati, ho fatto qualche acquisto per me.
Il pomeriggio passava tra ritagli con le forbici e dormite.
Poi due giorni siamo stati in Carpegna e, infine, il ritorno al lavoro.
Le bimbe erano molto contente di stare con noi e ce lo hanno dimostrato varie volte, anche se ogni tanto Ilaria, col suo carattere orgoglioso, ci cacciava in malo modo.

 Questa mattina, invece, è stata atroce, Sofia che piangeva coi singhiozzoni implorandoci di andare all'asilo domani, non oggi, che voleva stare con papà, che voleva la mamma, anche se era entusiasta di riprendere il pulmino.
Niente, ho dovuto chiudere la porticina del cuore sanguinante e portarle all'asilo, solito rituale, zainetti e giubbotti nell'armadietto e poi salutone con baci e abbracci sulle panchine di fronte alla finestra con le loro manine che mi mandavano baci e che si chiudevano a formare un cuore.
E niente, sono andata a lavorare con la morte nel cuore, quando arriverà il pulmino ci sarà Stefania a riceverle, forse anche papà, ma io potrò arrivare soltanto intorno alle 18.
Dicono sia normale, dicono che le mamme lavoratrici in Italia, sono considerate poco e niente, dicono sia la parità tra i sessi, ma poi "i figli sono delle madri" e non ci sono agevolazioni particolari per chi lavora.. anzi l'asilo, che è un servizio alle famiglie, alle volte è più scomodo che ne altro: vedi ad esempio il pulmino che fa orari improbabili per chi lavora.
Ci abitueremo anche a questo, le mie bimbe sono facilmente adattabili, fin da piccole han dovuto combattere con una mamma che non si sentiva tale, con la depressione che nessuno ha mai riconosciuto in me, eppure ne siamo uscite, ne usciremo anche questa volta.
Loro poi sono in due, si aiuteranno, Ilaria spesso fa da spalla a Sofia che è più timorosa e cauta.
Voglio incominciare bene questo anno, anche se ho poco tempo da dedicare loro, vorrei che fosse qualitativamente ottimo.

4 pensierini:

Nia ha detto...

Sara in bocca al lupo per questo nuovo inizio, vedrai che ce la farete tu e le bambine insieme e man mano che si avvicina la primavera sarà più semplice

Sara Scavolini ha detto...

Crepi, speriamo bene!!!

manu ha detto...

Dai che va bene!!
Lo so anche io stamattina l'ho lasciato in lacrime, ma poi si è calmato...Pensare che lo consolano le Tate e gli amichetti mi uccide...Ma poi lo vedo sereno e sorridente e mi dico che va bene quando ci sono ci sono!!

Sara Scavolini ha detto...

Diciamo che questa prima giornata con la baby sitter non è andata propriamente bene..

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