lunedì 20 marzo 2017

Sul Catria

Volevo avere un po' di tempo per raccontare il nostro week-end sulla neve, da quando abbiamo scoperto il monte Catri e il suo rifugio, cerchiamo di andarci almeno una volta all'anno.
Ho la casa in Carpegna e il tutto potrebbe essere a spesa zero, ma sul Catria c'è il Kinderland e, cosa non scontata, un rifugio gestito da persone favolose, che ci coccolano come pochi.
Già dal primo giorno, siccome non ci garbava molto scivolare con le ciambelle perché avevamo una paura fottuta, ci siamo messe in opera per fare il pupazzo di neve annuale.
Qua sotto il papà fa e le pupe dirigono.

Il pomeriggio è trascorso velocemente e, quando tutti quelli che dovevano andare via se ne sono andati, hanno chiusi gli impianti e siamo rimasti in pochissimi: eravamo in dieci più i due gestori.
Una coppia di fidanzati, noi e un'altra famiglia composta da quattro persone di cui due bimbi.
Alla fine in pu-pazzo di neve è uscito fuori:



Per noi è stata una pacchia perché la loro bambina più grande ha preso a simpatia Ilaria e Sofia e hanno giocato insieme tutta la sera fino a cadere svenuti.
La mattina ci ha atteso una bella sorpresa: prima che riaprissero l'impianto, il gestore ci ha fatto fare un bellissimo giro con la motoslitta, le bimbe erano esaltate ma il papà molto di più!


Ne approfitto, anche se non centra nulla, per mettere il video della mia pupa che finge di leggere la poesia per la festa del papà: ha commosso tutti quanti!!

Niente ho capito che il video non si vede, ma la pupa racconta una poesia al papà ed è simpaticissima perché fa finta di leggerla col ditino su un foglio!



mercoledì 15 marzo 2017

Cacca time #win

E' con somma gioia che vi annuncio che Sofia ha preso a fare la cacca sul water.
Non si sa né come né perché ma un giorno che, per sbaglio, moroso è tornato a casa dal lavoro, Sofia gli ha detto "papà ho fatto la cacca nel pannolino, ma non ho finito e voglio farla nel bagno".
Marco l'ha presa, messa sul water e.. tac!
Soddisfazione.
Ha voluto chiamarmi.
Ero in riunione e così abbiamo condiviso in real-time tutti la mia gioia perché avevo il pc collegato e proiettate e dopo che moroso mi ha scritto su Telegram (riportato tutto su app per desktop) la cosa con tanto di immagini, ci siamo fatti una risata e ripresa la riunione.
Pensavo fosse un caso sporadico come sempre, ogni tanto queste alzate di ingegno Sofia le ha.
Invece no, ha replicato la cacca con la baby sitter e poi con me.
Non solo, ma oggi la maestra mi ha detto che dopo un po' di ripensamenti del tipo "voglio il bagno di casa mia", l'ha fatta pure all'asilo!
Speriamo si vada spediti così.
Intanto anche di notte Sofia continua ad essere bravissima, niente pipì, mentre Ilaria è in netto miglioramento.
Diciamo che superato questo problema qua, ci rimane solo quello di togliere il biberon.

venerdì 3 marzo 2017

Volemose male

Ieri il fattaccio: eravamo terribilmente in anticipo, cosa che mai era successa così prima.
Allora che facciamo? Andiamo al bar bimbe? nooo, subito all'asilo!
E già dovevamo capire che la giornata aveva preso una strana piega.
Perché non le mandiamo sull'altalena?
E mandiamole sull'altalena.
Dai vai a prendere la macchina intanto che sto con loro.
Vado giù, programmo l'avvio ritardato della lavatrice, faccio per uscire con la macchina e vedo moroso trafelato che si era fatto tardi per lui, lo lascio uscire con la macchina, esco con la mia, entro dal cancello, esco dalla macchina...
Le bimbe urlano e piangono "la mia mamma, dove sei mammina bella?"
Male, molto male quando dicono così.
Giro l'angolo e vedo la Sofia tipo maschera di sangue, poi guardo Ilaria con le mani tutte insanguinate ed entrambe col giubbotto tipo mattatoio.
Lì per lì non ho mica capito chi si era fatta male..
Le porto dentro e le ripulisco, nel mentre torna Marco allarmato da quello che la mia ansia gli aveva raccontato, e tiene la Sofia con se.
Porto Ilaria all'asilo e vengo al lavoro.
Devo essere sincera: non credevo fosse una cosa "grossa", nel senso che, ripulita, i graffi non si vedevano più di tanto e, a parte il labbro gonfio, sembrava tutto nella norma.
Invece alla fine Marco si è accorto della gengiva nera e il dentista ha detto che il dentino ormai è lussato ed è morto e che bisogna sperare che caschi il più tardi possibile perché ancora manca tanto alla sua ricrescita.
Quindi siamo demoralizzati duri, dovevamo andare sul Catria ma è meglio di no, altrimenti rischia un'ulteriore botta e, a parte il danno, è già terrorizzata più del dovuto a tal punto che non vuole più uscire né tanto meno vedere le altalene.