martedì 1 agosto 2017

Polar A300 vs Mi band

Per la serie mai una gioia, questa mattina, per non sentire troppi capricci da Ilaria, le ho prestato il mio Mi Band, piace ad entrambe tenere il braccialetto della mamma.
Solitamente lo tengo sott'occhio e poi, me lo riprendo.
Oggi ho dimenticato di riprendermelo e, siccome all'asilo c'era il papà, ho chiesto a lui di farlo.. e lì la triste notizia: non lo aveva!
Sono andata a controllare in macchina sperando che, come solito, lo avesse tolto e lasciato per terra sul tappetino, ma anche qui un'amara scoperta: non c'era.
L'unica speranza è che sia rimasto da qualche parte a casa, altrimenti... poco male ne comprerò un altro.. Attualmente sul mercato c'è la Mi Band 2 e già è un passo avanti rispetto alla mia che è (era) la 1s.
Può tranquillamente sostituire un orologio, non solo, ma non ha nulla da invidiare ad un activity tracker, pur costando intorno ai 18 euro. Rumors dicono, invece, che a luglio sarebbe dovuta uscire la Mi band 3, a sto punto tanto vale aspettare e vedere se da qui a breve le voci diventano realtà.

Ho acquistato, ultimamente, in una delle mie giornate depresse, anche un polar A300, catalogato come fitness tracker, in quanto unisce i due mondi dell'activity tracker e dello sport trackers. L'ho preso sul Warehouse di Amazon, in altre parole una sorta di mercatino dell'usato ma, il più delle volte, si trovano prodotti nuovi semplicemente aperti dal precedente acquirente, valutati e poi restituiti indietro entro i 14 giorni.
Nel mio caso ho trovato tutto ancora con pellicola protettiva e imballato, l'unica cosa era la scatola chiusa con lo scotch anziché sigillo.

Il problema sostanziale è che la differenza la fa la app alla quale si appoggiano i due oggetti.
Andiamo per gradi.
Polar A300
Il mio è quello rosa, scelta fatta principalmente per il costo, era quello che costava meno, poi ho ordinato un cinturino nero di ricambio su aliexpress e via andare.
E' subacqueo mostra l'ora e una barra delle attività, ha una sveglia silenziosa (vibra all'ora desiderata), agendo con gli opportuni tasti si può avviare una sessione di allenamento. Il polar ne memorizza 8, essi possono essere scelti via web tramite il polar flow (come primi tre io ho messo allenamento circuito, camminata, corsa). Quando la fascia è indossata, durante l'allenamento, si possono visualizzare diverse interfacce, per mia comodità io ho selezionato di vedere i battiti istantanei e un piccolo schemino che mi dice se sono nella fascia brucia grassi oppure se sto sforando nella sezione fitness, il discorso sulle zone magari lo faccio nel prossimo post #intrippamentofitness.
La app della Polar, molto molto deludente, invece, mostra le seguenti cose:


 In modo molto scarno indica, tramite un grafico a torte, la qualità e la quantità "dell'allenamento" e poco sotto vengono indicate le informazioni dell'activity tracker: passi, calorie bruciate, distanza percorsa, inattività e sonno.
Via web, nel polar flow, ci sono maggiori informazioni e statistiche, che permettono di verificare gli eventuali miglioramenti. La cosa positiva di questo aggeggio è il fatto che sia subacqueo e che lo sia pure la fascia anche se, al momento, non ho modo di andare a fare allenamenti in piscina, gli orari, il lavoro e le bambine non me lo permettono. In compenso però ci posso fare la doccia e non preoccuparmi troppo se si bagna.
Mi band 1s e 2
La miband in mio possesso (forse) è la 1s, la 2 è la più recente. La differenza sta nel fatto che nella 2 puoi vedere orologio, passi, calorie bruciate e notifiche direttamente dal bracciale, mentre con la 1s ci si accontenta di vederle nel cellulare e di ottenere delle vibrazioni per le notifiche.
La sveglia, invece, è molto utile (in entrambe le band), vibra cinque volte e finché non batti (tap) sul ricevitore, suona ogni 10 minuti, molto utile per me che mi riaddormento bellamente.
La grossa differenza, in questo caso, la fa il prezzo! Mentre per il polar ho speso circa 60 euro dal warehouse, la mi band 2 costa a mala pena 18.
Ha il rilevamento dei battiti sul polso che dicono sia meno preciso della fascia, anche se, in realtà, per provare, ho messo la fascia del mio tapis roulant (un high muster) e in simultanea ho attivato il rilevamento continuo della miband ed ho notato una scostamento di 2-3 battiti, mai sopra il 5, chiaramente il bracciale va stretto, ma questo è ovvio per qualsiasi smartwatch a rilevamento da polso (anche l'apple watch, per intendersi).
Altra nota più che positiva, la app della miband: i cinesi hanno fatto proprio un gran lavoro.



Come si può vedere, intanto, nonostante non sia dotata di GPS, si appoggia comunque sul cellulare e permette di tracciare il percorso (A-GPS), inoltre le informazioni rese disponibili sono molteplici per l'ambito "sport", sotto ne vediamo altre relative all'activity tracker, molto più dettagliate (con uno storico e dei grafici) del polar.


Nella schermata principale vediamo il totale dei passi della giornata, il riepilogo del sonno della notte (nel mio caso non ancora sincronizzato) e, più sotto, l'ultima attività svolta, l'ultima frequenza cardiaca rilevata e il peso.
Poi ci sono gli storici per i passi e per il sonno, mentre le attività registrate come sport vale il discorso di cui sopra.

Diciamo così, se si è una persona che si approccia per la prima volta allo sport, probabilmente una mi band basta e avanza, se invece ci si affaccia con l'intento di fare sport seriamente e, che ne so, allenarsi per una maratona, probabilmente acquisterei uno sportwatch con GPS e lascerei perdere gli ibridi che si occupano anche di activity.

0 pensierini:

Posta un commento