martedì 12 luglio 2016

Week-end in Carpegna

Sono nata a Sassocorvaro, praticamente mi considero una campagnola del Montefeltro.
Ho vissuto la mia infanzia e adolescenza in Carpegna, o meglio, abitavo a Pesaro, andavo a scuola e in piscina a Pesaro, ma i momenti più belli e intensi li ho vissuti in Carpegna.
Tra l'altro sono cose che ti tornano in mente poi, lì per lì, mentre le vivi, non te ne rendi conto..
Ho amato quei posti fino ai 19 anni, poi il rifiuto.
Avevo una compagnia di amici, tra l'altro la maggior parte di Pesaro, potevo uscire tutte le sere tra le immense mura del campeggio ed ho trovato anche il mio primo moroso proprio là. Da brava sedicenne ero convinta fosse l'amore della mia vita e diciamo che ci ho creduto per parecchio tempo almeno tre anni, poi le tentazioni, tutto il resto e ciao.
Ma il ciao non è stato indolore, tant'è che sperando di poter tornare insieme e non riuscendoci, sono morta dietro a lui per altri tre anni, disintegrando le palle a tutte le mie amiche, arrivando persino ad odiare Carpegna.
I miei mi dissero: "vedrai quando avrai i figli, come ci ringrazierai di aver comprato casa qua!"
Ecco, diciamo che se la cosa fosse stata a Cortina, sarebbe stato meglio, ma non nascondo che, ogni tanto, passare qualche giorno al fresco non mi dispiace proprio.
Siamo partiti venerdì ma la giornata era nera, nel senso che i capricci si sprecavano, Sofia era insofferente, Ilaria guardava nel vuoto, a 10 minuti dall'arrivo ci siamo dovuti fermare, le abbiamo fatte sgranchire, mangiare la pizza e bere un po' d'acqua e poi siamo arrivati su.
Ho dato loro da fare la caccia al tesoro di cui parlavo al post precedente e poi siamo andati al parco giochi, infine abbiamo cenato coi nonni e poi loro se ne sono tornati a casa a Pesaro.
Noi abbiamo fatto un giro in paese e siamo tornate al parco giochi, abbiamo anche ballato con la Zumba e ammirato tanti signori che facevano spinning in piazza.


Questa sopra è la nostra amichetta Aurora conosciuta venerdì con la quale abbiamo giocato fino domenica!
La notte è andata discretamente e il giorno seguente, dopo la colazione in paese in compagnia di Enri (da noi rinominato Pepito), il cane dei vicini, siamo partiti per la Cantoniera.


Ci siamo fatti i selfie e abbiamo goduto dell'immenso panorama e dei giochi tutti per noi.



Il pomeriggio siamo andati al Cippo dove abbiamo scoperto una bellissima casa degli indiani


Mentre il giorno seguente, quello della partenza, siamo tornati alla Cantoniera ad aspettare i nonni e gli zii con Samuel. Siamo stati un'oretta stesi sul prato, abbiamo giocato, abbiamo corso, abbiamo goduto dei nonni e siamo andati a San Leo per mangiare all'agriturismo "La Cegna" con tanto di bagno in piscina. 
Sotto i nonni che vengono sommersi dai nipoti.


Insomma, a parte il primo giorno, è stato un week-end più che positivo, contando che poi anche la sera siamo usciti a Gabicce in bici. Per dormire su in Carpegna ci siamo sistemati più che bene: papà e mamma in uno dei lettoni matrimoniali e Iaria e Sofia nell'altro con le sponde.
Inutile dire che la sera eravamo tutti stanchissimi, le pupe hanno pure voluto ballare i balli di paese divertendosi come pochi!



2 pensierini:

Nia ha detto...

E' bello avere un posto dove "fuggire" ogni tanto. Dedicarsi completamente ai bambini poi fa bene al cuore, capricci a parte

Sara Scavolini ha detto...

Tra l'altro al fresco!! 22 gradi la sera!

Posta un commento