venerdì 17 novembre 2017

Se sei mamma, non hai tempo per uscire

Questa è la massima che mi sono sentita raccontare poco tempo fa da un'amica.
Andiamo con ordine.
Quest'amica ha una figlia che ha compiuto da poco due anni e, un giorno in mezzo alla settimana, di ritorno dal lavoro, sono passata a portarle un pensiero e a farle gli auguri, approfittando per fare due chiacchiere.
Il tempo a mia disposizione, ringraziando la baby sitter, era di mezzora.
Si è finiti a parlare che, diventando mamme, non si possono fare più molte cose che una volta si davano per scontate: la doccia o la cacca in santa pace, per esempio!
Lei fa la maestra, lavora dalle 4 alle 6 ore al giorno, in base ai rientri, ha deciso di non mandare la bimba al nido e quindi ci pensa sua mamma a tenere la bimba lo stretto tempo necessario, mentre, solitamente il sabato sera, la tiene la suocera per permettere a lei e suo marito di "divertirsi".
Dice che non vede l'ora che la bimba inizi l'asilo, in questo modo riuscirebbe a scaricare l'impegno di sua mamma al mattino, per poterle affidare la figlia, ogni tanto, la sera, in maniera tale da potersi permettere un aperitivo o una cena con amiche e colleghe.
Le ho detto chiaramente che non capivo la situazione.
Le ho spiegato che pure mia suocera mi tiene le bimbe una sera a settimana per potermi svagare con Marco, ma nel contempo, se ho voglia di fare un ape o una cena coi colleghi, lascio le bimbe a lui.
Lei mi ha spiazzato, mi ha detto che non crede sia in grado di occuparsi di sua figlia, teme che la trascuri, la lasci piangere; in altre parole credo che non si fidi.
Lui non lo conosco troppo bene, diciamo che ci frequentiamo da quando si sono sposati (al tempo non avevo le pupe) e abbiamo fatto un po' di uscite insieme. Non mi sembra un disgraziato o una persona che non si cura di chi gli sta intorno, anzi mi sembra pure un papà premuroso.
Poi mi ha detto che per me è diverso perché è proprio Marco che è un papà diverso.
Sarà che pure io ho sempre avuto un papà molto premuroso nei miei confronti, sarà che sono per la parità dei sessi e che se è vero che io sono mamma, è pur vero che lui è un papà e che quindi responsabilità, diritti e doveri, sono gli stessi.
Le ho detto che nel mio caso non ho avuto tempo di farmi troppe paranoie, con due bambine avevo bisogno di aiuto e, semplicemente, ci siamo responsabilizzati a vicenda.
Ha imparato ad avere a che fare coi pannolini, ha imparato ad avere a che fare con le pappe, ha imparato ad avere a che fare coi capricci, ha imparato ad occuparsi di loro anche senza il mio aiuto.
Poi magari ci sono quelle due cose che... proprio no! I lavaggi nasali, per esempio, o cucinare per loro qualcosa di diverso dalla pasta in bianco o la ciccia alla griglia, ma sono certa che, nel momento del bisogno, ne sarebbe perfettamente in grado.
Ha imparato a farle addormentare ed è persino più bravo e paziente di me, legge loro i libri, disegna con loro, interagisce con loro e si inventa tantissimi giochi.
Forse il punto cruciale è iniziare a fidarsi, o comunque buttarsi, non sono mai stata con l'occhio puntato addosso per vedere dove, come e se avesse sbagliato; semplicemente sbagliamo tutti.
Perciò le ho spiegato che se non esce, non è perché non ha nessuno per lasciare la figlia, ma perché non si fida di chi le sta a fianco, che non è bello, visto che dal momento che si decide di aver figli, non può essere che non ci si fidi l'uno dell'altro.
Le ho fatto anche presente che, nonostante tutto, è fortunata. Il pomeriggio, rientro permettendo, non lavora e può comunque uscire con figlia "a carico" e farsi un giro per negozi, chiaramente tutto rapportato ai tempi della figlia, che non sono gli stessi di quando si andava a far shopping da single; ma che almeno un giro per il centro, una bevuta, una chiacchiera, un acquisto, lo può fare; nel mio caso, lavorando fino le 18 e non vedendole tutto questo tempo, non posso perdere ulteriore tempo per fare altri giri, spesa permettendo, e quindi mi ritrovo a stare sempre a casa per scelta e a svagarmi una sera a settimana, lasciando che ne approfitti il papà, invece!

martedì 14 novembre 2017

Di corsa (con le solette giuste)

Ci eravamo lasciati che mi ero sfrantumata Achille oltre che le palle.
Lo chiamo Achille perché ormai è un amico, mi ha fatto compagnia col suo dolore per almeno due settimane per poi ripresentarsi pure la successiva.
A quel punto, essendo che di visite mediche non se ne parla perché dovrei prendere permessi e incastrare tutto come solo col Tetris si può fare, ho deciso di giocare la carta delle solette.
Mi sono informata, ho provato a cercare qualcosa a buon mercato ma poi ho pensato che la devo smettere di pensare sempre al risparmio perché di ginocchia ne ho solo due, stessa cosa di piedi, mentre lo stipendio, al momento,ne ho uno al mese.
E così ho cercato il meglio, solette ortopediche, usate da sportivi e recensite da essi.
Ho trovato quelle marchiate Noene, in particolare il modello ErgoPro AC+.
Mi sembravano un buon compromesso perché assorbono l'energia "negativa" dovuta all'impatto del piede sul terreno e riequilibrano la postura, molto importante per me che sono pronatrice.
Prima di provarle ho aspettato che il tendine smettesse di farmi male, le ho ordinate dal sito Sportit, perché non solo avevano un prezzo più vantaggioso di Amazon, ma disponevano pure della spedizione gratuita.

Non vanno utilizzate in aggiunta alla soletta delle scarpe ma al posto di questa, quindi non ho fatto altro che togliere la soletta delle mie scarpe (quella integrata e incollata, quindi non vi dico le maremme che ho tirato) per poi metterci queste, da quel momento ho ripreso a correre e non ho più smesso!!
Non solo ma mi sono spinta oltre, ho superato il muro dei 10 km, al momento mi sono spinta a farne 13 e poi, il sabato, le ho provate su strada, non solo ho fatto quasi 13 km, ma con un tempo ottimo (1h e 11 minuti) anche se mi è rimasto qualche dolorino alle gambe.
Insomma, direi che forse val la pena spendere 50 euro e provare delle solette nuove prima di abbandonare l'idea di correre!
Non solo, ma questa mattina ho avuto anche una bella sorpresa, da quando ho iniziato a muovermi, sono già a -4 kg (in 4 mesi e mezzo); sono contenta anche se, per quanto sto facendo in questi mesi (dieta e sport) dovrei pesare almeno 10 kg in meno!!!

lunedì 30 ottobre 2017

Home workout ovvero #bbg #fabio_inka #running

Che avevo ripreso a far qualcosa lo avevo confessato tempo fa, che avevo pure avuto dei miglioramenti uguale.
L'unica cosa è che il fisico si modifica ma il peso rimaneva inesorabilmente lo stesso e così, presa dallo sconforto, ho deciso pure di abbinarci una dieta.
Nello specifico la dieta è fai da te, ma del resto, non avendo tempo di respirare, figurati se ho tempo di andare dallo dietologo.
Mi sono informata sui macro elementi, mi sono informata su cosa serve a una persona pseudo-sportiva ed ho deciso di aiutarmi con delle app specifiche che tengono traccia di kcal ma anche di altri componenti del cibo.

Ho iniziato con la bikini body guide i primi di luglio #bbg, ma intorno all'ottava settimana sentivo che volevo far di più e così, andando un pochino contro agli insegnamenti della guida, ho sostituito il liss con la corsa.
Ho proseguito altre due settimane così ma non ottenevo risultati, nel senso che i kg sono rimasti tutti lì, a quel punto mi sono obbligata a due scelte:

  • o smetto tutto perché tanto non dimagrisco (non mi venite a raccontare che mettevo su massa magra perché dopo 10 settimane di massa magra, o ero diventata una culturista o qualcosa continuava a non andare)
  • oppure mi impegnavo a mangiare sano ed equilibrato
Ho scelto di percorrere questa strada ed ho iniziato più o meno un mese fa. In un mese, sono riuscita a perdere ben 3,5 kg.
Ero fiera da matti e, in alcune giornate, specialmente il giorno dopo la corsa, riuscivo ad intravedere il 2 nella bilancia (52.9).
Poi il dramma, ho accusato un forte dolore al piede destro.
Sono ferma da una settimana, ma oggi riprendo anche se sono piena di ansia, penso di essermi fatta male ai tendi peronei o al tendine d'Achille. Oggi va molto meglio dopo tanto riposo, tanto Voltaren e tante madonne partite.
Sono un po' demoralizzata, devo ammetterlo, perché non riuscirò a spingere come prima che avevo raggiunto gli 11 km/h.

venerdì 6 ottobre 2017

Disagi estremi senza rimedi

Ho cantato vittoria un po' troppo presto.
Non ritenevo che il ritorno all'asilo fosse semplice, però non mi aspettavo che a soffrirne fosse Ilaria.
La mattina, il saluto, è un po' più sofferto del solito, ci salutiamo alla finestra coi nostri rituali come al solito, ma la faccina contrita è sempre lì per entrambe.
Il disagio estremo, invece, sta nel fatto che Ila, da una settimana, torna a casa con la cacca nelle mutande.
No, non è solo "sgommata", torna proprio con tutto il malloppo lì ed è talmente secca che io e la baby sitter fatichiamo a rimuoverla dal sederino e dalle mutande stesse (ne ho gettate già due).
Ho provato a chiedereo a Ila, anche se non so mai quando inventa o quando racconta la verità, ma solitamente è sempre un mix delle due.
Mi dice che quando le scappa e lo dice alla maestra, la fanno andare al bagno senza accompagnarla, ma lei ha paura di andarci sola e quindi continua a giocare e poi la fa addosso e non dice nulla.
Un fondo di verità potrebbe esserci, perché quando siamo in cucina e deve andare al bagno, dice sempre che la dobbiamo accompagnare perché ha paura di attraversare sola la sala.
Il problema grosso è che all'asilo sembra non accorgersene nessuno e, quando torna a casa, la cacca ormai ha "calcificato", col risultato che è tutta arrossata e le brucia tutto.
Ho parlato con la bidella, purtroppo le maestre hanno l'abitudine (forse non troppo sana) di arrivare cinque minuti dopo anziché prima e non le incontro quasi mai.
La bidella mi conferma che le maestre dei grandi li mandano da soli, ma che per legge andrebbero accompagnati, ma che lei è da sola e molto spesso è impegnata a cambiare i bimbi più piccoli o ad accompagnare loro al bagno.
La capisco.. già al mattino la lasciano da sola ad occuparsi dei bimbi anticipatari (più di una decina) come le mie in attesa che arrivino le maestre.
Niente non mi rimane che parlare con la maestra lunedì, arriverò tardi al lavoro per senza niente, perché tanto non cambierà nulla, ma almeno un altro tentativo me lo devo.
Intanto ho spiegato a Ilaria che non c'è nulla da temere, che i bagnetti sono vicini alla sua classe e le dico che anche se non riesce a pulirsi bene non importa, l'importante è che ci provi da sola, le ho pure suggerito di chiedere ad un'amichetta se viene con lei.
Vediamo come va.. passerà anche questa ma sono avvilita.




lunedì 2 ottobre 2017

Asilo e ginnastica

L'asilo è partito subito dopo essere tornati dalla Slovenia, le prime due settimane il papà andava a prendere le pupe a scuola a mezzogiorno, si occupava di dar loro da mangiare e poi le affidava alla baby sitter.
Le bimbe si sono divertite tanto e, a suo dire, anche il papà.
Da questa settimana, invece, iniziamo subito con il tempo pieno e il pulmino!
Il problema è che ogni lunedì Sofia fa un po' i moccolini, perché non vuole lasciare andare la mamma.
Per il resto prosegue tutto più o meno regolare, le bimbe stanno crescendo, la mamma continua ad allenarsi, il papà a lamentarsi :P

venerdì 22 settembre 2017

Bikini body guide week 9

Devo confessarlo, ho saltato a piè pari tutti gli allenamenti della nona settimana quando ero in Slovenia.
Dalla mia parte ho il fatto che per cinque giorni mi pareva di non riuscire manco a stare in piedi e, per i restanti, sono stata accompagnata dai dolori del ciclo, senza togliere nulla al fatto che la pioggia non ha mai dato tregua e quindi non avrei potuto nemmeno correre.
Però, appena tornata, ho ripreso "alla grande".
Il calendario della nona settimana è il seguente:
di nuovo, in pratica, c'è l'hit e un allenamento di resistenza in più il sabato.
Che dire? Ho iniziato a perdere qualche etto e mi sto ingarzulendo tutta (= esaltando).
Ho iniziato anche una specie di dieta a modo mio, cioè mangiare cibi sani, cinque volte al giorno e non saltare la colazione, niente di astruso e, ovviamente, non mi porrò limiti nel caso dovessi andare a mangiare fuori, cercherò di evitare soltanto gli alcolici.
Gli allenamenti iniziano a diventare impegnativi, soprattutto il martedì e il giovedì perché al posto di LISS ho iniziato a correre e faccio almeno un'oretta, poi per l'hit mi affido ad un programma che ho trovato in rete e lo eseguo con l'ellittica.

Non mi capacito il fatto di aver perso poco meno di un kg e basta.. è vero che non limito troppo il mangiare, ma non lo facevo nemmeno prima di fare sport, quindi adesso che ho aggiunto sport, mi aspettavo un calo importante i primi giorni (almeno 1-2 kg) e poi qualcosa d'altro.
Invece no, sono ancora lì con tutto quanto.
Sarà la massa magra, per carità, mettiamola così, fatto sta che io gradirei scendere qualche kg per rientrare almeno nei ranghi, già inizio ad accettarmi di più, adesso ogni tanto mi guardo allo specchio, anche se la pancia da diastasi è sempre lì a ricordarmi che tanto quella non scenderà mai.

Che fatica! E pensare che una volta avevo un metabolismo che digeriva anche i mobili...


mercoledì 20 settembre 2017

Pioggia tanta pioggia in Slovenia

Già le previsioni non promettevano nulla di buono, speravamo in uno sbaglio del meteo, ma ultimamente ci azzecca come non mai.
Arriviamo a Kranjska Gora in mattinata e scopriamo che c'era un raduno di Harley Davidson a pochi passi dal nostro appartamento.
Piove.
Ma ha proprio piovuto in generale, nel senso che in otto notte passati lì, siamo riusciti a girare e vedere qualcosa per un totale di un giorno e mezzo.
Ci siamo guardati la cascata di Pericnik, Villach e Klagenfurt; i restanti giorni ci siamo "ammazzati" di piscine e spa, in particolare quella dell'Hotel Golf a Bled che, per 54 euro in 4, stavamo in piscina dalle 10 alle 20 di sera con pranzo compreso e, abbiamo provato anche le terme di Villach, molto belle soprattutto per le bimbe perché c'erano degli scivoli molto divertenti, pagando tutto sui 70 euro compreso il cibo.
L'appartamento era molto bello e confortevole e soprattutto nuovo. Le bimbe adoravano stare in casa e già non era un plus da poco visto la pioggia insistente.
Il mangiare, come sempre in Slovenia, è veramente a buon prezzo e si trova di tutto.
Che dire? Sempre più innamorata di questi luoghi!.



L'unica nota negativa è che per più della metà della vacanza avevo senso di nausea e svenimento e, immancabili, come in ogni vacanza, si sono palesate le mestruazioni.
In altre parole non solo ero isterica dura, ma rischiavo di cascare da un momento all'altro.

Al ritorno, invece, le pupe hanno dovuto affrontare la nuova classe "gufetti" per Ilaria e "apette" per Sofia, ritorno poco traumatico anche se, in aggiunta, abbiamo pure la baby sitter new entry, se la cava molto bene, ma non solo, trovo sempre i pochi piatti del pranzo di Marco e delle bimbe lavati!!!