venerdì 20 aprile 2018

Immersione

Ci sono eh..
Solo che con il nuovo "impegno" lavorativo sono in full-immersion tutto il giorno (grazie a Dio).
Le bimbe sono le solite bellissime birichine, alle volte mi stupiscono con la loro semplicità e zero malizia: è davvero bruttissimo diventare grandi.
La palestra prosegue, non più maniacalmente, ma prosegue, ancora il body beast ma mi sto rompendo le palle, qualche sessione di ellittica e, tipo domenica, sono tornata a fare una corsetta (7,1 km in 40 minuti, niente male contando lo stop di un mese e mezzo).
Il peso non scende più, oscillo tra i 51.6 dopo una settimana di dieta ligia ai 52.1 dopo i bagordi del week end. Dovrei aumentare l'attività o diminuire le calorie, ma al momento non ho voglia di fare altro perché mi sento in equilibrio.

Vi lascio con un post che ha catturato la mia attenzione: "Mio marito non mi aiuta".
Che approvo in pieno ma che, nonostante siamo già nel 2018, ci sono ancora un sacco di stereotipi.

lunedì 9 aprile 2018

Foto di famiglia

Le uniche foto che abbiamo, sono quelle che ci facciamo fare agli "eventi mondani".
L'evento mondano di questa settimana è stato il battesimo della figlia di nostri amici.
Ho poco tempo per scrivere ultimamente, ma siccome non abbiamo mai foto insieme, queste le vorrei condividere sul blog.



giovedì 5 aprile 2018

Momento di popolarità

Per andare al lavoro, fino all'avvento delle rotatorie, avevo un bellissimo semaforo che mi permetteva, una volta verde, di andare dritto, raggiungere una rotatoria e, sempre proseguendo dritto, raggiungere la ditta in men che non si dica.
Poi è arrivata lei, la famigerata rotatoria.. poco male se avessero mantenuto l'accesso dritto, invece qualche furbone comunale ha pensato bene di chiudere in entrambi i sensi quella strada e convogliare chi viene da Gradara verso sinistra ad un'ennesima rotatoria su cui convogliano anche tutti quelli che escono dall'autostrada, per poi immetterci tutti su un tratto di zona industriale che ci immette su di un'altra rotatoria (quella che raggiungevo andando dritta al semaforo).
Inutile dire che entrambe le rotatorie, da quando hanno tolto il semaforo creandone una terza, sono congestionate.
Questo significa che se prima ci impiegavo 15 minuti per raggiungere il semaforo e 5 (comprensivi di semaforo rosso) per raggiungere la ditta, adesso ci impiego 15 + 10 se va bene.
Stanca e un po' scoglionata, con tanto di primo giorno di ciclo ho scritto sul famigerato gruppo "sei di Pesaro se.."

Dopo un po' mi chiama un mio collega e mi mostra un articolo di giornale dove a piè di pagina vengo menzionata come Sara da Gradara!
Inutile dire che ha riportato la parte sbagliata del mio intervento su fb.


mercoledì 4 aprile 2018

Tempo per sè

Chiaramente parlo della prima parte del post, poco mi importa dell'iniziativa che, in realtà, sponsorizza il post.
E' esattamente come mi sento io quando faccio qualcosa per me, e quando non me lo dico da sola, c'è sempre e dico sempre chi è pronto a ricordarmi che mamma degenere io sia.
Anche adesso che mi dedico allo "sport" dopo l'addormentamento, continuo a sentirmi inadeguata perché torno e mi metto a cucinare dopo un saluto veloce o perché la domenica invece di stare fuori in giardino faccio il cambio di stagione o perché dopo una giornata di lavoro mi metto sul divano a controllare la home di facebook.
In ogni caso sono una pessima madre ed è per questo che ho deciso che non cambierò una virgola, tanto anche quando provo ad accomodare il tutto affinché io non lo risulti più, ci sarà sempre qualcosa che sbaglierò!



martedì 27 marzo 2018

Fermi tutti, finalmente si lavora!

Mi prendo giusto dieci minuti per elogiare me stessa.
Chi si loda si sbroda, lo so e del resto fa così brutto sentire la gente che si esalta per se stessa, però ecco, visto che l'ho premesso, chi vuole può passare oltre.
Ho cambiato lavoro...
Di nuovo..
Son sempre nello stesso luogo e sempre con la stessa ditta ma, finalmente, mi hanno ritagliato un posticino ad hoc per me.
Dopo poco la mia laurea, ho trovato posto in questa ditta iniziando come sviluppatrice.
Nonostante le mie due lauree in informatica (e se i miei non avessero detto stop avrei pure collezionato quella di ing. informatica), sviluppare mi faceva schifo, mi veniva il magone allo stomaco.
Qualcuno deve averci visto lungo e dopo poco sono diventata una tester del software parte legno che sviluppavano gli altri miei colleghi.
Poi una serie di vicissitudini sono passata ad essere responsabile di un team in sede, poi di uno all'estero e poi sono tornata ad essere semplice tester ambiente marmo e vetro una volta tornata dalla maternità.
Non mi interessava essere tornata alle origini, mi interessava lavorare, facevo questo lavoro da 9 anni e non mi è mai dispiaciuto anche se tanto noioso e poi avevo il part-time mi importava poco.
Poi mi è stato proposto di fare il product manager, chiaramente in cambio avrei dovuto rinunciare al part-time (che mi avrebbero comunque tolto visto che non sono ammanicata con la dirigenza) promettendomi però un aumento paragonato al tipo di lavoro svolto.
Era una figata, eravamo un team di cinque persone e saremmo dovuti diventare, tramite opportuna formazione, degli specialisti del software lato prodotto, riuscendo a deciderne le sorti.
Poi in realtà la formazione, guarda caso, era sempre e solo dedicata ad una persona sola e non soltanto in orario lavorativo ma anche nel week end, agli aperitivi e il resto del team è stato lasciato alla sua sorte in una situazione di degrado talmente evidente che io ho preferito fare marcia indietro e tornare nel mio bel posticino sicuro e caldo dei test.
Ah chiaramente nonostante sei mesi passati a prendere calci nei denti, riunioni con incompetenti e zoticoni del medio evo, dell'aumento nemmeno l'ombra.
Per carità, sempre una sconfitta, ma piuttosto che dover prendere mazzate per senza niente, meglio fare mea culpa.
Mea culpa non era e infatti il motore organizzativo si è avviato.
Oggi il nostro super capo è stato destituito e il mio ex responsabile con la "formata" sono stati destituiti dal ruolo che avevano e quel team non esiste più.
Per una volta avevo fatto la cosa giusta.
Ora siamo in una situazione complicata: va rinnovato tutto ed è difficile perché c'è tanta resistenza al cambiamento e poco fiducia nella istituzioni, istituzioni che hanno tergiversato nel dare un taglio netto ad una situazione che andava sanata da almeno uno o due anni.
Detto questo, in questa nuova riorganizzazione mi è stato offerto un posticino di parte, sono entrata nel team del program manager. Il team ha due persone compresa me e ci occupiamo di organizzare il lavoro della nostra unità, di gestire tempistiche interne ed esterne, di tenere contatti con il resto dell'azienda e di mettere in fila ogni cosa che compete il software.
E' una sfida, ma è una figata mostruosa!
Spero di tenere alta la fiducia che mi hanno riposto, di sicuro lavoro con piacere e le ore volano, al contrario di qualche tempo fa che tiravo a finire le 8 ore e sembravano almeno il doppio.

martedì 20 marzo 2018

Sacher Torte a modo mio

Visto che piace un sacco a papà e che fa scena e non impegna, vi posto la ricetta per questa torta che secondo me è la Sacher ma che di certo non so.
Anche su richiesta di Taya!!

Questa torta consta di due passaggi, uno prevede l'utilizzo di una pentola per la cottura sul fuoco e l'altro è quello che prevede teglia e cottura in forno.

PRIMO PASSO:
- 2 bicchieri e mezzo di zucchero 
- 250 g di burro (e la dieta ringrazia)
- un bicchiere di acqua
- 3 cucchiai di cacao amaro

Mettere tutto dentro una pentola e far sciogliere tutti gli ingredienti, far bollire 2 o 3 minuti poi far raffreddare completamente.
Mettere da parte un bicchiere pieno di questo composto che servirà per spalmare sopra come se fosse una glassa, una volta che la torta si sarà raffreddata.


SECONDO PASSO:
- 4 uova
- 2 bicchieri di farina
- 1 busta di lievito

Utilizzare il composto fatto al passo uno e aggiungere i rossi d'uovo. Montare a parte gli albumi. Integrare nel composto la farina e, successivamente integrare gli albumi mischiando con delicatezza. Infine aggiungere il lievito.

Infornare a 200° per 30 minuti.
Una volta sfornata la torta farla raffreddare. 
(PASSO OPZIONALE: tagliare la torta a metà e spalmare un barattolo di marmellata all'albicocca.)
Spalmare sopra il composto lasciato da parte al primo passo, nel caso si fosse rappreso, scioglierlo prima a bagno maria.


lunedì 19 marzo 2018

Festa del papà '18

Anche quest'anno siamo riusciti a stupire il papà con effetti speciali.
L'idea era quella di fare un pensiero originale come gli anni precedenti ed ho pensato di ordinare un libro personalizzato con i nostri nomi all'interno della storia, ho fatto un paio di prove ma nessuno mi emozionava troppo.
Poi il guizzo: le mie bimbe stanno ore a disegnare, inoltre avevo delle foto precedentemente stampate per la festa dei nonni che, per raggiungere il numero di stampe per ottenere le spese di spedizione gratuito, avevo proprio pensato di sceglierne qualcuna con papà per poterle utilizzare in quest'occasione e così...
Le bimbe hanno disegnato il libro, io ho raccontato loro la storia che avrei scritto (loro me l'hanno approvata) e tutto è partito.
A dire il vero le bimbe hanno terminato il loro compito in un sabato e mezzo, ognuna ha fatto un disegno che rappresentava la scena al meglio, io ci ho impiegato tre settimane per scrivere, attaccare la foto, sigillare tutto con lo scotch e impaginare.
Il risultato è stato questo:


Il libro ha ben 24 pagine ma inutile dire che, nonostante l'attenzione maniacale (anche no), ho invertito due pagine e questa mattina, mentre il papà lo leggeva tra le lacrime, mi sono accorta dell'errore.
Tanta fatica e pouf, la solita cogliona.
In compenso la torta è fantasmagorica, mi faccio i complimenti da sola :D
E' una sacher con ripieno di marmellata di pesche anziché albicocca.