martedì 12 gennaio 2016

Donne al giorno d'oggi

Che uno pensa che essere donna al giorno d'oggi in Italia è facile, o per lo meno è sicuramente più facile che ne dalle altre parti.
Bè in effetti è vero, se pensiamo al burqa, ai maltrattamenti, alla zero considerazione che hanno in alcuni casi, c'è da ritenersi fortunate e io, nel mio piccolo, non solo mi sento fortunata, ma ringrazio ogni giorno di essere nata in questo contesto e in questo tempo dove, l'integrazione e l'emancipazione femminile ha fatto passi da gigante.
Però poi se mi fermo a riflettere più approfonditamente, qualcosa stona, una donna non ha esattamente tutte le libertà che ha un uomo, una donna eviterà come la morte di trovarsi nei pressi dei giardini Margherita (a Bologna) da sola la sera, un uomo penso non si ponga minimamente il problema.

Vi metto il link del meraviglioso post che mi ha fatto riflettere.

Rimango sempre dell'idea che l'educazione e il rispetto verso l'altro sesso e verso il prossimo, vada insegnato fin da piccoli, anche nelle piccole cose, anche nel rispetto di un fiore, di un animale, o, paradossalmente, in una precedenza in una rotatoria (sto esagerando?).
Una spiegazione più valida e commovente del concetto che sto tentando di spiegare è questo qua.


9 pensierini:

Nico ha detto...

Già... Il problema è che molti uomini sfogano le proprie frustrazioni sulle donne e temo che andrà sempre peggio. Da un lato aumentano gli psicopatici, dall'altro ci dovrebbe tutelare la sicurezza non riesce a fare un lavoro come si deve.

Ma se ognuno nel proprio piccolo facesse il suo, non andrebbe male...anzi.

Sara Scavolini ha detto...

Bè dai se già fin da piccoli fossimo educati al rispetto, sarebbe un passo avanti mostruoso. Ti faccio un esempio.. Bimba finita in ospedale con occhio gonfio dopo un pugno di un amichetto di asilo, commento "bè dai, si vede che gli piaci!".
Per carità, lo si dice per sdrammatizzare la cosa, ma non è comunque drammatica questa frase?

Nico ha detto...

Esatto: il problema è quella, la mancanza di educazione al rispetto.
Ma sai, se un adulto non ha avuto quel tipo di educazione, come potrà darla a suo figlio/figlia?
E da quello che vedo in giro non è che siamo messi poi così bene.

Sara Scavolini ha detto...

pienamente d'accordo.. tra l'altro basti anche pensare alla cattiveria tra donne, non ci salviamo nemmeno volendo.

Anonimo ha detto...

Io ci ho pensato a lungo e mai vorrei una figlia femmina. Con lunghe chiacchierate e molta tristezza noi abbiamo chiuso il cantiere, perché onestamente non ce la sentiamo di mettere un figlio (soprattutto se femmina) in questo mondo. La metà delle cose dette nel video sono agghiaccianti, e ancora più agghiacciante è che c'è gente che non le capisce nemmeno (in primis nella nostra comune città d'origine). So che tu hai due figlie, ma io non ce la farei: glie li cavo io gli occhi a quello che dice "si vede che gli piaci" del bambino che le tira un pugno, o del compagno che le dà della troia.
17N

Sara Scavolini ha detto...

Hai ragione, io già mi chiedo come cavolo farò, ognuno cerca sempre di proteggere i propri figli, ma in questo mondo è praticamente impossibile. Abbiamo un imprinting fin da piccoli, l'uomo può, la donna no.

Simona Cenni ha detto...

Anche io ho una figlia femmina e,pur avendola desiderata,non so bene come farò a proteggerla dal male del mondo. Quello che ho patito io nella mia infanzia e nell'adolescenza,nella mia stessa famiglia d'origine,ha lasciato dei segni indelebili. Non potrò mai dimenticare. Nonostante questo,spero che la vita non sia troppo dura con la mia bambina. Vorrei che esistesse un mondo senza dolore,ma purtroppo anche lei avrà la sua parte di delusioni,dispiaceri. Ed io non potrò proteggerla sempre o fare in modo che nessuno le faccia troppo male. Spero solo che abbia una vita diversa dalla mia e che abbia un carattere abbastanza forte da non soccombere troppo.

Simona Cenni ha detto...

Anche io ho una figlia femmina e,pur avendola desiderata,non so bene come farò a proteggerla dal male del mondo. Quello che ho patito io nella mia infanzia e nell'adolescenza,nella mia stessa famiglia d'origine,ha lasciato dei segni indelebili. Non potrò mai dimenticare. Nonostante questo,spero che la vita non sia troppo dura con la mia bambina. Vorrei che esistesse un mondo senza dolore,ma purtroppo anche lei avrà la sua parte di delusioni,dispiaceri. Ed io non potrò proteggerla sempre o fare in modo che nessuno le faccia troppo male. Spero solo che abbia una vita diversa dalla mia e che abbia un carattere abbastanza forte da non soccombere troppo.

Sara Scavolini ha detto...

Già, Simona.. mi immagino la prima delusione d'amore! Io me la sono portata dietro per 5 anni ed ho avuto anche pensieri molto brutti, spero abbia la forza di parlarmene quando succederà qualcosa, perché sono conscia che succederà..

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